martedì 24 agosto 2010

The Mission

5
1999, Johnnie To Kei-Fung.

Gangsteristico hongkonghese purissimo, senza compromessi né secondi fini di sorta. Un capo clan è costantemente minacciato di morte, assolda 5 delinquenti tra la peggio specie della categoria come guardie del corpo, uno dei quali a coordinarli. Tutto nella più assoluta prevedibilità: rivalità iniziale, poi tra i 5 nasce una certa amicizia. Sparatorie, comportamenti d'onore, vite condotte con rassegnato fatalismo pur nella massima professionalità del momento, colpo di scena finale.

"A Hero never dies", di solo un anno prima, è lontano, altra faccenda, molto più pregna. Questo è quasi un puro esercizio di stile a scopo intrattenimento, eccellente da vedere con un bel drink e stuzzicherie varie.

Originale jazz alla hammond nelle musiche di sottofondo, un po' ossessionanti francamente, sempre presenti, tant'è che una delle scene più belle, in un centro commerciale deserto, si svolge nel silenzio più assoluto.

Insomma, non ho molto da dire, sicuramente si può vedere, l'avesse fatto mio fratello griderei alla grande rivelazione del cinema italiano, ma da Johnnie To ci si aspetta di più.

5 commenti:

  1. Johnnie To è assolutamente un grande. L'unico che riesca a placare la mia astinenza da Woo vecchio stile.

    RispondiElimina
  2. sicuramente un grande, questo non è però il suo pezzo migliore

    RispondiElimina
  3. OT

    Roby grazie del passaggio! Mi sono perso ad occhio e croce 15-16 recensioni succulente e piano piano recupero!

    Fai buone ferie, che siano poche o tante non importa! :)

    RispondiElimina
  4. farò del mio meglio :)
    in ogni caso le rece sono programmate, passa pure nei prossimi giorni

    RispondiElimina
  5. No, non è dei suoi migliori, ma ha dei momenti fantastici.

    RispondiElimina