martedì 3 agosto 2010

End of the Line

7
2006, Maurice Devereaux.

Dal Canada un horror che, pur a basso costo, tutto sommato si fa apprezzare.

Una paziente psichiatrica dimessa si getta sotto un treno della metropolitana. Vedeva demoni dappertutto. Una donna che l'aveva in cura si reca nella stessa metropolitana, è sera tardi. Dopo che è salita sul treno un pazzo lo blocca azionando il freno d'emergenza e quel momento, quello che avviene nei minuti successivi al blocco del treno, lo rivedremo a più riprese, quello che è avvenuto vagone per vagone, con un intelligente risvolto comico che ironizza persino sull'horror.

Si passa presto ai "fatti". Tutto il treno è tempestato di personaggi appartenenti ad una setta fanatica cristiana, che ricevono un messaggio su una specie di cercapersone. Dopo che leggono il messaggio scatta la furia omicida, dettata dall'amore: ti ammazzano all'arma bianca per la tua salvazione! Un gruppo di sani si mette in fuga.

Film che non perde tempo in prologhi. Horror fatto più di colpi, spaventi, che di sangue e violenza fisica, ma non mancano anche da questo punto di vista momenti succulenti. Cosa c'è di più malleabile di una mente religiosamente fanatica? Se poi prende per oro colato quanto propone la tv ancora peggio! Il predicatore folle s'impadronirà anche dei media, abile e cinico, ha previsto tutto, anche come far sparire le prove. Forse il terrore non corre solo sotto i tunnel della metropolitana. Fuori come vanno le cose? Fuori dal film non lo rivelo, ma qua, nella vita di tutti i giorni, soprattutto in italia, di idioti simili non difettiamo.

Finale implodente, messaggio molto sconcertante, film per niente banale, demoni che si riproporranno.
90 minuti di svago, sconsigliato ai cardiopatici. Merita.


7 commenti:

  1. Hehehehehe molto divertente questo film. Le croci a pugnale poi, sono una tamarrata pazzesca:)

    RispondiElimina
  2. porc... vitone, trovare un horror che non conosci è impossibile! :D

    RispondiElimina
  3. con quell'avatar vitone non può non conoscere tutto il mondo che gravita attorno al mondo horror a quanto pare.

    La rece non mi ha fatto sobbalzare dalla sedia, non saprei, io soffro lievemente di tachicardia... Che faccio lo vedo? :D

    RispondiElimina
  4. vitone è il mio consulente del genere, anche se ultimamente pensa più a suonare che a dare consigli al sottoscritto, e fa bene :)

    vabbe', un po' di tachicardia non ti rende cardiopatico! voi rospi poi non avete il cuore ipertrofico? ahah! vai tranquillo, non è un capolavoro, intendiamoci, su questo genere ultimamente difficile trovarne, ma godibilissimo.
    ogni tanto un film di disimpegno, a me almeno, serve.

    RispondiElimina
  5. E' vero, sul genere horror in generale difficile trovare dei capolavori .
    Io mi ostino a vederne un certo quantitativo sperando di scoprire, non dico Shining o un Rosemary's baby. Ogni tanto qualcosa di veramente buono si riesce a vedere, ad esempio l'anno scorso "Lasciami entrare". Andando qualche anno indietro (2001) mi piacque parecchio "Session 9".

    RispondiElimina
  6. ciao Lucien, grazie! me li segno quelli che dici, non li conosco. a me tra i più recenti è piaciuto anche questo: http://robydickfilms.blogspot.com/2010/03/martyrs.html

    RispondiElimina
  7. Non mi è piaciuto. Riconosco che nel suo genere ha un certo fascino "malato", ma in generale ho una forma di rigetto per i torture film, specie quando sono forzati tipo Hostel.

    RispondiElimina