martedì 17 agosto 2010

The strong man - La grande sparata

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1926, Frank Capra.

Un soldato che torna dalla prima grande guerra, cerca la donna amata, la troverà cieca ma non per questo il suo amore diminuirà. Affronterà situazioni bizzarre, si troverà coinvolto in un malaffare, diventerà aiutante di un uomo-cannone che al momento di uno spettacolo importante sarà ubriaco e lascerà al mingherlino ex-soldato il compito di fare uno spettacolo per forzuti, in una cittadina (la stessa dove ritroverà l'amata) dedita alla vita sregolata e dove si fanno beffe del proibizionismo, con grandi rimostranze guidate dal pastore della comunità. Finale caotico e pirotecnico.

Un film divertentissimo, un grande classico del muto, pieno di gag che hanno fatto scuola. Harry Langdon è semplicemente strepitoso, dolcissimo ed espressivo come il migliore dei mimi. Per fisionomia ed espressività mi ha ricordato il miglior Macario, uno dei grandi caratteristi italiani, ed è un complimento che faccio ad entrambi.

Un modo piacevole e di gran godimento per un tuffo nel passato del Cinema, che ogni tanto sento il bisogno di fare. Anche nel moderno non bisognerebbe mai dimenticare l'importanza della recitazione che deve comunicare più delle parole ed il Cinema muto, che non aveva alternative, rimane un riferimento. Bellissimo poi vedere le ambientazioni di quell'epoca, a me almeno piace molto.

Decisamente da mettere in carnet.

2 commenti:

  1. Caro DickRoby, un'amica mi ha prestato un libro del '90/91 di Selwyn Ford intitolato " The Casting Couch", Il sofà del produttore e mi sto facendo una cultura su Hollywood non indifferente.
    Scoprire la depravazione di tanti attori notissimi..tipo Charlie Chaplin (si fasceva le bambine) mi suscita emozioni contrastanti. Mi diverte e mi disgusta.
    Gli uomini del cinema, dai produttori ai cameramen,dai tecnici agli attori erano, quasi tutti, schifosi maniaci e le attrici e le loro MAMME tutte..come chiamarle.. delle SPORTIVONE? DISINIBITE? SCIOLTE? Ecco...
    Sapevo che in tante..come accade anche oggi e non solo nel cinema, dovevano passare per i letti di quelli che contano per avere delle parti/posti e non sempre di "rilevo", ma nella mia ingenuità immaginavo qualcosa di un tantino più romantico, invece no..subito:
    ESSBINGHeSSBANGHePPIMMePPUMMePPAMMeTTATTATTATTA'!
    Clara Bow (anni venti), amante tra gli altri di Gary Cooper, la notte non riusciva a dormire, così penso alla spossatezza sessuale quale cura per l'insonnia.
    Si passò tutto il personale cinematografico e, non contenta,il massimo lo raggiunse facendosi tutti i giocatori della "Mandria mugghiante" della University of Southern California "The Trojans". (ma questo è solo uno dei numerosi aneddoti del libro)
    Una battuta mi ha fatto riderissimo: i tecnici e gli attrezzisti della Twentieth Century-Fox si domandarono, ad un certo punto, se non fosse il caso di cambiare l'insegna sopra il cancello d'ingresso degli studios da Twentieh Century-Fox, appunto, a Twentieh Century- Fucks! Hahahah ho riso due ora per questa cosa...
    Forse'sto Ford racconta anche un sacco di balle..ma il SOFA'me lo sto proprio godendo..
    Ho letto cose su Joan Crawford che mmmmmm......
    Ora passo a Marilyn Monroe...magari scopro che era una SANTA...seeee!

    Bene, non commento quasi mai qui, ma quando lo faccio recupero tutte le volte che non l'ho fatto, ah ovviamente uscendo sempre abbondantemente FUORI TEMA!

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  2. grazie per le chicche, un bel commento! :)

    marilyn si dice abbia fatto persino dei porno, pure stallone li ha fatti. su chaplin, s'è sposato una tredicenne, ma va be', credo anche mio trisnonno... bho?!? notizie vaghe, fare un libro su dicerie può starci, poi lo si prende con le pinze, o no?

    non mi metto certo a difendere la categoria, non sono d'accordo sul "quasi tutti", forse in quel troiaio californiano sì. fortunatamente non c'è solo hollyputt... certo, lavorare nel cinema non è semplice, pensare di trovarci "il bravo vicino di casa" è dura. quanti matrimoni durevoli tra attori e/o registi ricordi?

    quindi, dicerie ma tutto molto plausibile, conosco gente ancora oggi che si vende anima e molto corpo per passare di livello impiegatizio, per cui... that's life! :D

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