venerdì 13 agosto 2010

Signore e signori, buonanotte

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1976, Luigi Comencini, Mario Monicelli, Nanni Loy, Ettore Scola, Luigi Magni.

Ogni tanto un superclassico me lo devo vedere, e con piacere lo inserisco nel mio blog. Su questo film s'è detto e scritto di tutto, per la sinossi, ed anche per curiosità varie, mi limito a rimandare alla pagina Wiki molto esaustiva.

Uno di quei film ad episodi come ai tempi capitavano nel Cinema italiano, con risultati vari anche all'interno dello stesso film. La stessa natura ad episodi si presta a preferirne alcuni sugli altri. Qua la "Cooperativa 15 maggio", un insieme di registi ed autori d'eccellenza, si diverte con serietà e produce un film di satira feroce e diretta (basti dire che il "virus della corruzione" è a forma di scudo crociato!), contro il potere politico e religioso, con ritratti impietosi del tessuto sociale.

L'attualità di quanto si vede a distanza di 34 anni è sconcertante! Non manca nulla, non sai se ridere o piangere, oggi le cose vanno fin peggio.

Che posso dire se non che è un film da vedere e da venerare? Coraggioso, incredibile siano riusciti a farlo, in quei modi, ha avuto problemi solo a uscire come dvd, cosa avvenuta nel 2009. Alcuni episodi hanno stampo e durata cinematografica, ma quelli che ho scelto di riportare qua sono poco più che sketch: un'intervista ad un onorevole che nonostante uno scandalo clamoroso non si dimette e spiega con sfrontatezza le ragioni; l'episodio del generale, che prima di una parata si trova in una situazione imbarazzante, un esempio di film "quasi" muto di una genialità esagerata.





9 commenti:

  1. beh, questo sta nel mio Olimpo personale...
    un film coraggiosissimo per i tempi, che ancora oggi la rai fa fatica a trasmettere, almeno in orari "umani". ha anche anticipato le interruzioni pubblicitarie (che qui sono qualcosa di spettacolare, sigletta compresa). splendida Lia Tanzi!

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  2. non sapevo della anticipazione delle interruzioni spot, talmente abituato come sono ora...
    hai ragione. ho deciso con questo film di inaugurare la categoria CULT, un Olimpo particolare :)

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  3. E' un film che rispecchia la situazione attuale, che forse e' anche peggiore.

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  4. eh sì, attualissimo, non ho potuto fare a meno di ribadirlo nella rece :(

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  5. non ci si può distrarre un attimo: vengo a fare un giretto per blog e vedo che da ben 17 ore è comparsa la tua recensione del mio film italiano STRAPREFERITO! sarebbe superfluo aggiungere le mie lodi a questo capolavoro dell'intelligenza... dico solo che è ancora tutto attuale, tranne gli onorevoli Lo Bove che invece sono... attualissimi! come i nostri politici essi sono infatti Con la popolazione, Per la popolazione, Insieme alla popolazione, Dentro la popolazione, In Culo alla popolazione!
    Evviva robydick, evviva i film intelligenti e... in culo a chi ci vuol male! :-)))

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  6. caro Nick, ti devo ringraziare molto, perché me lo hai ricordato te questo film in un tuo post-intervista-autobiografico. :)

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  7. ...Strepitoso, semplicemente. Ma l'avete già detto e ripetuto tutti. L'episodio napoletano sul controllo delle nascite e la chiesa cattolica putrida,"Sinite parvulos", col finale terribile del suicidio di quel bambino che deve mantenere otto fratelli e la madre malata a letto, ma che all'incontro mi pare "di Natale", riceve all'arcivescovado dal Vescovo di Napoli e da altri prelatoni in grande parata un premio alla "natalità", per la "famiglia più numerosa"...Eppoi a casa una realtà di tale disperazione cupa per solo un bambino, che si getta dalla finestra sui bassi...Grandissima la musica di Dalla e Venditti, allora veramente grandi, erano i tempi di "Compagno di scuola" e "Campo dè fiori", tanto per intendere due dei tanti capolavori di Antonello. Quest'episodio è un'apologo di una tale acre, vetriolesca, anticlericalità, che non si ride, ma si deglutisce, basiti e dall'amarezza infinita, impareggiabile. Come l'altro di Luigi Magni "il Santo soglio",in forma di sceneggiato, con l'immenso Manfredi Felicetto Dè Caprettari,ma non và dimenticato il cardinale volpe che finisce in pellicceria, Luigi scaccia...Ma l'irresistibile anticlericalismo di Magni è ben noto, e sarebbe ancora oggi più che mai necessario, nel cinema italiano, con le sue bellissime storie d'impianto storico sulla roma papalina e umbertina..

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  8. ...Tognazzi. Come si può rendere l'immensità tragica, non comica, ma bensì stoica, di questo insostituibile attore quando si mette a piangere sentendosi solo parlare del filetto...Pensionato sociale al minimo che non si può permettere più il filetto neanche nei suoi sogni, episodio terribile che mi colpì la fantasia fin da bambino...Com'era dalla caldarrostaia padana,"mano calda 10'000, mano fredda 5'000"...Pensa te...Simbolo di un cinema di un tempo militante, oramai nemmeno più pensabile, che le regie dei singoli episodi all'origine non furono neppure attribuite ma solo collettivamente, e al quel punto và detto, giustamente, visto il grande valore di ogni singolo episodio, ma molto a posteriori, sì, e gli spunti, gli argomenti comunque si riconoscevano. La produzione è di una cooperativa appoggiatasi solo per la distribuzione alla Titanus, la 15 maggio, costituita per l'occasione da Age, Leo Benvenuti, Luigi Comencini, Piero De Bernardi, Nanni Loy, Ruggero Maccari, Luigi Magni, Monicelli, Ugo Pirro, Furio Scarpelli, Ettore Scola. In questo caso i nostri famosissimi sceneggiatori firmarono poi anche le regie.

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  9. Wilson, con i tuoi commenti direi che tutti gli episodi sono più che ben descritti, ahah!
    grazie, e Tognazzi è in arrivo con un federale da Olimpo...

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