martedì 10 agosto 2010

Gembaku no ko - Children of Hiroshima

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1952, Kaneto Shindo.

Solo di pochi giorni fa la visione del bellissimo "Twenty-four eyes", pensavo di rimandare questo film, visione troppo ravvicinata, invece nonostante argomenti affini, non sono per niente pentito.

Tanti i film da Olimpo ultimamente, ma che ci posso fare se meritano? 4 giorni fa (oggi mentre scrivo è il 6 agosto, sembra incredibile, non l'ho davvero fatto di proposito!) invece il 65esimo anniversario dello sgancio della bomba sulla malcapitata città. Chi scrive continua a pensare, ed è una convinzione radicata che non è minimamente in discussione da molto tempo, che le stragi di Hiroshima e Nagasaki siano 2 dei più grandi crimini di guerra di tutti i tempi. Ho appena sentito al telegiornale che quest'anno, per la prima volta, l'ambasciatore americano in Giappone ha partecipato alla commemorazione al memoriale, è un primo passo finalmente, il prossimo dovrà essere chiedere scusa, prostrarsi di fronte al monumento, piangere per la vergogna, ma probabilmente non so se basteranno altri 65 anni per questo.

Sinossi brevissima: una maestra d'asilo originaria di Hiroshima ora vive su un'isola poco distante da parenti, della sua famiglia è la sola sopravvissuta. A 4 anni dalla tragedia decide di prendere il traghetto e tornare a visitare le tombe dei genitori. In particolare poi cercherà i sopravvissuti tra i suoi alunni. Casualmente incontrerà anche un ex dipendente di suo padre, cieco dal 6 agosto 1945, ridotto a fare il mendicante.
Inutile dire che non c'è una sola persona in quella città che non pianga lutti, malattie, mutilazioni o quant'altro da quel giorno. La maestra ci condurrà per mano in un percorso difficile. Alcuni parlano di questo come un film in parte documentario, ma non è vero! E' proprio film, pochissime le immagini di repertorio. E che film, che coraggio a farlo!, aggiungo, con una condanna totale e senza mezzi termini di quanto avvenuto nella bocca dei disperati protagonisti. Douglas MacArthur se n'era da poco andato, ma l'influenza americana sul Giappone era affatto diminuita.

Film meraviglioso, girato magnificamente, ma molto, molto straziante, diverse volte ho dovuto interrompere la visione. Ancora, come nel film già citato all'inizio, le Donne grandissime protagoniste.
C'è una scena da registrare a mio parere come una delle più belle del Cinema di tutti i tempi. Ancora all'inizio, la memoria porta a ricordare quel 6 Agosto. Un orologio scandisce i secondi che separano dalle 8:15 mentre la vita nasce in quella mattinata. Repertorio e fiction che si mischiano nei minuti immediatamente successivi lo scoppio, difficile distinguerli, tranne che per delle immagini di Donne, denudate e straziate, l'uomo che distrugge i ventri dai quali nasce, quei seni che vogliono resistere all'inferno che li uccide. Sono immagini di grandissima presa, poetiche e significative.

Mai dimenticare quanto avvenuto, mai smettere di rifletterci.
Chiudo con qualche frame.



questa immagine e le prime 2 sembrano dei quadri

ancora in costruzione, ma subito iniziarono a farlo, sembra un rudere, molte donne ci lavorarono a mani nude

frase semplice, ma unita a quella che la precedono e la seguono fa di questo momento uno dei più commoventi e belli
locandina europea, chissà perché poi consigliato ai soli adulti...


12 commenti:

  1. miseria,non salti un guiorno nemmeno in agosto..lo stakanov del blog..eheh,scherzo..questo mimmanca..sei prezioso...

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  2. e prezioso anche te, sempre presente a tenermi compagnia :)
    aspetto le tue impressioni a riguardo...

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  3. Film molto bello, toccante.
    A caldo posso dire che le scene che descrivono gli effetti immediati dell'esplosione della bomba sono cosi' strazianti che son stato tentato di fermare il film. Subito dopo sembra che il messaggio diventi positivo, incoraggiante. I bambini sorridenti che costruiscono il loro presente prima ancora del proprio futuro.
    E la scena della futura sposa che si trascina, zoppicando, e' chiaramente un correlativo oggettivo di un popolo che sente il dovere di andare avanti, nonostante tutto, pur vivendo sulla propria pelle i segni indelebili di quella tragedia.
    Molto triste il dialogo della protagonista con la ragazzina morente, al suo capezzale. La giovane vittima ha capito che la guerra è un male assoluto, e sembra sia stata l'unica lezione che ha potuto apprendere nella sua brevissima vita.
    Subito dopo, un personaggio dirà che "il mondo non è poi tutto negativo", lasciando intravvedere uno spiraglio di luce.
    Un film che mi è piaciuto molto. Atmosfere pesanti come macigni, ma che abbiamo il dovere di conoscere.
    Attrice protagonista bravissima, le espressioni dei suoi occhi sono stati una "colonna sonora silente" per tutta la durata del film.
    Che dire Roby, vorrei tanto che testimonianze come questa venissero diffuse, conosciute da chi pensa che quell'atto di terrorismo che ha distrutto milioni di vite innocenti fosse in qualche modo un provvedimento "dovuto" dalle circostanze e in qualche modo giustificabile.
    A differenza dei libri di storia, che si limitano a contare i morti, film come questo narrano la tragedia dei morti-in-vita della guerra, che rimane molto piu' impressa di fredde statistiche.

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  4. grazie del commento Alessandro, sono contento ti sia piaciuto. hai scritto una estensione della mia rece praticamente, sottolineando altri aspetti importanti, verissimo ad esempio che la sposa zoppicante è dramma e speranza a un tempo.
    ah, penso sia un film dalla visione obbligatoria, anche nelle scuole, come dici funziona come e meglio di un libro.

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  5. ti ringrazio e tanto, per queste perle che ci consigli. dopo la visione di twenty-four eyes, parto alla ricerca anche di questo. confesso che di film giapponesi conoscevo solo quelli di kurosawa, ozu e miiyazaki, adesso posso contare su un amico di blog che mi ha aperto un mondo nuovo.
    grazie ancora.

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  6. @Roby: son molto contento di aver trovato riscontri anche nella tua recensione, come sai ho scritto i miei commenti prima ancora che tu la pubblicassi, proprio per non essere "influenzato" :D
    Grazie del consiglio, forse dovresti davvero "anticipare" la programmazione in modo che anche gli altri possano fare come ho fatto io ieri

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  7. Harmonica, i commenti come il tuo sono i "soldi" di cui mi nutro, quindi grazie a te :)
    e grazie certo, da parte di entrambi, a questi meravigliosi film, io mi limito a parlarne.

    Ale, guarda, ci ho pensato molte volte... se google fornisse un elenco degli articoli "in programmazione" mi farebbe una cortesia enorme.
    ci ripenso su...

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  8. c'ho già ripensato. guarda in alto, il link "prossimamente" sulla barra

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  9. perché figuraccia? no no, guarda che la pagina l'ho appena fatta, dopo la tua proposta.

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  10. doro il cinema orientale specie se di questo tipo... non riesco a trovarlo... chi mi da una mano?

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  11. simo, ora non riesco ma devo cercare tra gli "scaffali" e forse ce l'ho ancora. mandami una mail di promemoria ok?
    ciao

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