mercoledì 1 settembre 2010

Chicago

18
2002, Rob Marshall.

La faccio breve su questa meraviglia di film.

Jazz anni 20-30, sia pezzi standard che inediti. Ballerine-cantanti senza scrupoli, persino nel braccio della morte pensano solo al successo nello spettacolo. Omicidi per gelosie e tradimenti.
Media che ti portano sul pulpito e ti scaraventano nell'oblio nell'arco di un attimo. Avvocato cinico ed abile, le salva dal patibolo se gli riesce, di sfruttare le showgirl ai propri scopi di fama invece gli riesce sempre.

Storia in continuo passaggio dalla rappresentazione filmica a quella cantata e ballata. Attori protagonisti che cantano e ballano personalmente, sorprendenti, la Zellweger su tutti che si esibisce da marionetta in un balletto alla grande, bravissima anche Catherine Zeta-Jones della quale non conoscevo questo aspetto.

Regia spettacolare, montaggio fin frenetico ma non disturbante, eccita, trascina nel ritmo. Fotografia noir d.o.c., coreografie originali e splendide.

Americani imbattibili nel musical, va detto, tradizione ed ora, da questo, anche innovazione perché in questo film c'è tutto il meglio del passato, della musica, di broadway, di hollywood, e si va oltre. Encomio a Rob Marshall, subito un CULT per me.

C'è poco da dire. Bisogna solo guardarselo e gustarselo, godimento puro.

18 commenti:

  1. Ho nostalgia delle coreografie di Busby Berkeley.
    Che mi dici di "Top Hat", con quella Venezia psichedelica ante-litteram ricreata in studio ?

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  2. eh, ti dico che non l'ho visto :)

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  3. Questa volta posso dire "anch'io l'ho visto"! Meraviglioso!! Condivido in pieno!
    Ciaoooo!!!!!!!!!

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  4. ciao Simo! visto che non guardo solo mattonazzi? :)

    darko, hai molto arretrato da sbrigare... ;-)

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  5. bel film davvero. effettivamente tutta un'altra storia rispetto a quella baggianata della gheisha...

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  6. dici bene nick, non l'ho menzionato nella rece quel "film" per lasciarla linda, solo complimenti.

    in questo film Marshall ha giocato in casa, per ambiente ed argomenti, e ha fatto centro, alla grande.

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  7. Bene... sono anni che è uscito e non l'ho ancora visto. Ottimo consiglio!

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  8. ciao Amos! be', la tua considerazione sugli "anni" la faccio ogni giorno... :)

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  9. Purtroppo i musical non sono il mio genere... Rocky Horror a parte. Che dici potrebbe piacermi lo stesso? Calcola che ho odiato Moulin Rouge.

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  10. rospo, dico di sì.
    dopo i primi minuti ti renderai conto di che fantastica regia e montaggio ci sono, è un film unico nel suo genere, un modo di dire che però gli calza preciso

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  11. Ok allora sulla mia resistenza ai musical Chicago sopra! :D

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  12. ahahah! stasera è così, se ride!! :D
    fammi sapere poi...

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  13. mi è piaciuto abbastanza, magari senza entusiasmarmi come è successo a te. però vedere una zellweger che recita in maniera decente per me è già un gran miracolo!

    peccato che il regista recentemente abbia girato nine, una discreta porcata

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  14. be' Marco, se per questo ha fatto anche questo: http://robydickfilms.blogspot.com/2010/08/memorie-di-una-geisha.html , che non è una discreta bensì grandissima porcata ;-)

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  15. Nonostante la mia passione per la musica anch'io son difficilissima, anzi impossibile, sui musical… ma alcuni hanno lasciato il segno: Moulin Rouge nonostante la Kidman (che odio, non chiedetemi il perché… :))), The Blues Brothers, The Rocky Horror…, Pink Floyd the wall, Dancer in the Dark… e anche Chicago!

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  16. azz… ho dimenticato il primo che vidi: Il giullare del re! :)

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  17. Mouline Rouge mi manca, mentre Il giullare del re nemmeno lo conoscevo O_O

    rospo, dai, hai l'imprimatur anche di Petrolio, dovresti dissipare ogni dubbio ;-)

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