martedì 28 settembre 2010

The Atomic Café

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1982, Jayne Loader, Kevin Rafferty, Pierce Rafferty.

A partire dal lancio della Bomba su Hiroshima fino alla guerra fredda degli anni '50, un viaggio attraverso filmati e documenti dell'epoca senza alcun intervento esterno, salvo le musiche che pure sono state prese dall'epoca in quanto rappresentative. Puro montaggio.

Un lavoro lungo 5 anni a quanto ho letto, tra recupero del materiale e produzione. Quello che ne è venuto fuori, mettendo insieme tutto con grande sapienza e con un chiaro intento pacifista, è un lavoro raffinatissimo. Si stenta a crederlo, ma in molti momenti ci si trova a ridere perché quanto si vede ha in certe situazioni del grottesco per dire poco ed in fondo un che di satirico è fin evidente, ma non per questo le immagini delle mostruosità commesse risultano meno drammatiche. Imdb assegna il film anche alla categoria horror, oltre a quella di documentario, e ne ha ben donde.

Ma a mio parere non c'è solo una denuncia insita, quanto il ritratto di un'epoca storica vissuta negli Stati Uniti che a noi qua in Europa ci ha toccato indirettamente, non abbiamo perlomeno percepito in egual misura come è stato per gli americani la terrorizzante paura di un attacco atomico. Completamente sconosciuto, almeno in quei termini, il delirio di onnipotenza dettato da un incomprensibile senso di missione nei confronti di un pianeta da governare in quanto nazione più potente e più giusta di ogni altra, delirio che è nato e trova le sue basi politiche (i cui effetti ancora oggi sono inequivocabili) proprio in quegli anni dell'immediato dopoguerra. (in realtà, secondo me non c'è né senso di missione né del giusto, solo bisogno d'egemonia, ma qua il discorso cambia...)






Dopo Nagasaki grande festa nel paese. Il discorso di Truman oggi però lascia interdetti:
"Può darsi che occorrerà distruggere 5 città prima che credano a questa bomba. Abbiamo scoperto la bomba atomica e l'abbiamo utilizzata. Continueremo ad utilizzarla fino alla distruzione totale della potenza militare giapponese. Solo la resa del Giappone ci fermerà.
Un'enorme responsabilità incombe su di noi. Ringraziamo Dio di averla donata a noi, piuttosto che ai nostri nemici. E preghiamo che ce l'abbia donata per utilizzarla, in questo modo e per questo scopo.
".
C'è tutto il peggio che si possa volere: un uomo ha ordinato l'esecuzione di due dei più grandi crimini di guerra mai perpetrati, non ha il minimo pentimento, invoca persino il padreterno a sua giustificazione e tutta la nazione gli va dietro! E ad oggi ancora non si sono scusati, prostrandosi per la vergogna, davanti ai giapponesi!


Indispensabile proseguire nella ricerca. Il possesso esclusivo dell'atomica e della successiva Bomba H non poteva certo durare a lungo. Inizialmente la propaganda punta a stigmatizzare gli effetti delle esplosioni, la distruzione dell'Atollo di Bikini è accompagnata da filmati che ritraggono indigeni ben felici di vedere il loro territorio scomparire dalla faccia della terra. La cosa che stupisce, qui ed in tutto il film, è che i filmati, pur essendo di chiara propaganda a favore dell'atomica e di tutto quanto ne consegue, non negano mai del tutto gli effetti mostruosi della stessa, eppure risultano alla fine sempre efficaci alla causa del governo! Non era del tutto falso che "se ne ignorano gli effetti" ma è questa la prima regola del sobillatore: dare parziali verità a conferma di una grande menzogna!

Proseguo con alcuni frame, per commentare alcuni aspetti. Mi scuso, sono considerazioni personali dettate dalla mia visione delle cose, ma potrebbe essere altrimenti?

Come dicevo, fu inevitabile che altre potenze, in primis la rivale ed odiata Unione Sovietica, provvedessero a fornirsi di tali ordigni.

E' l'inizio di quella che è passata alla storia come Guerra Fredda, combattuta a colpi di dichiarazioni di possesso, un po' come fanno i bambini "io ne ho più di teeee, gné gné gnéééé", peccato che non si parlava di biglie di vetro o figurine, ma di testate nucleari. L'atomica "semplice" non è più determinante, occorre una escalation, anche di costi di ricerca e produzione, che porterà come primo risultato alla Bomba H, perché la quantità non basta più, occorre la qualità distruttiva, così che il bambino ora può dire "io ce l'ho più forte di teeee, gné gné gnéééé".

Paura e Sicurezza. Paura dell'atomica in mano ai comunisti e dimostrazione di capacità di proteggersi, sia affidata ai privati (volete che qualche furbo non trovasse il modo di guadagnarci?) che soprattutto ai filmati di produzione pubblica, buona parte prodotti dalle forze armate, rivolti a tutti. C'erano persino dei cartoni animati con una tartaruga che diventò famosa non solo tra i bambini, e si coniò il detto "duck and cover", cioè "a terra e riparati". Come se bastasse a proteggersi dalla Tempesta Di Fuoco, così veniva chiamato l'effetto dell'esplosione, misurato in megatoni, della Bomba.
"L'America sa difendersi" era il concetto, anche se in alcuni filmati che parlavano del boom dei rifugi atomici si spiegava come sopravvivere poi, una volta usciti dopo l'attacco atomico dal rifugio, in una città decimata del 90% della sua popolazione ( !!!!!! ). Uno ha persino risposto che "in fondo, sarà più semplice procurarsi cibo, visto la scarsa popolazione..." ( !!!!! ). Nonostante queste deliranti (o comiche? fate voi) affermazioni traspare sempre una forza del popolo americano, tenace e mai domo.

86 minuti che sarebbero da ritrarre uno ad uno. Proseguo con qualche campione, per rendere, spero, ancora più appetibile non tanto la "recensione" quanto la visione del film, un "horror divertente". Il film non salta un solo fatto importante di quegli anni, li conoscevo già tutti ed ho avuto piacere vederli tutti citati con immagini di repertorio, ed alcuni aspetti anche, per me inediti.

Il caso, scandaloso, dell'omicidio di stato dei coniugi Rosenberg. La propaganda puntava ad affermare la supremazia tecnologica americana e la sola possibilità che le "scimmie sovietiche" potevano aver avuto di produrre l'atomica era l'aver adoperato spie all'interno dell'amministrazione. Ed ecco che ti trovano 2 bei capri espiatori.


Addirittura l'esecuzione in diretta radiofonica! Ma dov'è finità l'umanità, un minimo di empietà? Questo è l'aspetto che non conoscevo, ne sono rimasto sconvolto. Inquadrate intere famiglie, figli compresi, ad ascoltare la diretta, manco fosse una partita del Super Bowl.

Siamo in pieno maccartismo, forse la sola parola chiave che non ho sentito nominare, ma gli effetti si vedono eccome. C'era poco da ribellarsi. Le poche voci fuori dal coro venivano immediatamente tacciate di sovversivismo, filo-comunismo, ecc..., con tutto quel che ne conseguiva.

Paura del mostro comunista quindi, e la Paura è un elemento fondamentale per il potere, ora solo una mente ristretta può non capire questo banale concetto dopo le recenti esperienze sia italiane che internazionali, quando in nome della Paura tutto è concesso a chi comanda e i cosiddetti diritti fondamentali, compreso la tanto decantata Libertà come concetto assoluto, vanno a farsi benedire. Consiglio tantissimo a riguardo la visione di un fumetto poi diventato magnifico film, "V for Vendetta".


Miglior "rinforzino" possibile è l'avvallo degli uomini di fede, quelli comunemente riconosciuti dalla popolazione. Interviste a persone anche comuni, tutte favorevoli manco a dirlo, durante la campagna di propaganda a favore della Bomba H i cui effetti disumani ormai nessuno poteva negare, anzi erano un vanto dell'amministrazione americana. Ho trovato questi preti (o pastori, non conosco la terminologia protestante) assolutamente sinceri, d'altronde qualunque uomo di chiesa salvo eccezioni, messo di fronte alla scelta "Comunismo o Bomba H ?" non esiterebbe un istante per la seconda opzione, secondo me ancora oggi visto e considerato che razza di gente ignobile ed immorale continuano ad appoggiare in italia pur di non vedere la sinistra, bollata come abortista nel migliore dei casi, a governare il paese. Schifo e vergogna! Ammesso che esista un Inferno, mi auguro che li abbia accolti, visto lo scempio che han fatto della compassione di Gesù e come han calpestato il Sermone della Montagna, nel girone degli ustionati cronici. Lo avranno mai letto? Cito dalla Nuova Diodati un passo straordinario, tra quelli che più ispirarono Tolstoj e Gandhi, Matteo 5, 38-48:

"38 Voi avete udito che fu detto: "Occhio per occhio e dente per dente". 39 Ma io vi dico: Non resistere al malvagio; anzi, se uno ti percuote sulla guancia destra, porgigli anche l'altra, 40 e se uno vuol farti causa per toglierti la tunica, lasciagli anche il mantello. 41 E se uno ti costringe a fare un miglio, fanne con lui due. 42 Da' a chi ti chiede, e non rifiutarti di dare a chi desidera qualcosa in prestito da te. 43 Voi avete udito che fu detto: "Ama il tuo prossimo e odia il tuo nemico". 44 Ma io vi dico: Amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a coloro che vi odiano, e pregate per coloro che vi maltrattano e vi perseguitano, 45 affinché siate figli del Padre vostro, che è nei cieli, poiché egli fa sorgere il suo sole sopra i buoni e sopra i malvagi, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. 46 Perché, se amate coloro che vi amano, che premio ne avrete? Non fanno altrettanto anche i pubblicani? 47 E se salutate soltanto i vostri fratelli, che fate di straordinario? Non fanno altrettanto anche i pubblicani? 48 Voi dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro, che è nei cieli»."
Occorre una certa elasticità mentale per credere in queste parole e, in coerenza, appoggiare la produzione, persino in quantità!, della Bomba H.

Non posso non citare il caso drammatico del peschereccio giapponese "Daigo Fukuryu Maru". Era il 1954.
Leggete al link wiki sopra. Aggiungo, grazie a quanto sentito nel film, che fu un episodio talmente grave che per lungo tempo i giapponesi non mangiarono pesce, dopo che il pesce contaminato del peschereccio venne sotterrato. Incredibile: giapponesi che non mangiano pesce... Qua un altro ottimo articolo da leggere a riguardo.
Questo episodio, e qua aggiungo io a memoria, fu fondamentale per risvegliare il popolo giapponese, ancora caldo delle bombe della guerra. Soprattutto tra i giovani nacquero anzitutto movimenti anti-nuclearisti ed in seguito importanti movimenti di sinistra, alcuni anche particolarmente interventisti fino alla soluzione del terrorismo. Un racconto straordinario di uno di questi movimenti, il più oltranzista di tutti, lo si può ammirare nel capolavoro di Koji Wakamatsu del 2008, "United Red Army".
La paura della bomba aveva superato la paura dettata dalla sudditanza agli americani. Fu un fatto importante, l'imprudenza nell'esperimento non causò "solo" (si fa per dire) la morte di metà equipaggio del Drago Fortunato (che ironia in quel nome...).

Dovrei dirne ancora molte, ma insomma, direi che può bastare.
Tornando se possibile alle qualità filmiche del film, sottolineo cose che probabilmente ho già detto: senza manipolare nulla, semplicemente montando musiche e filmati dell'epoca, tutti o quasi di propaganda a favore dell'atomica, questo film è una delle più grandi opere anti-atomica mai prodotte. Non anti-americana, e la cosa se si vede il film è più che chiara, semplicemente anti-atomica.

IMPERDIBILE !!! OLIMPO CON ENCOMIO

11 commenti:

  1. lo vidi a suo tempo..concordo con te...ciao minatore

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  2. hai trovato il tempo di leggere tutta 'sta roba?
    sei un grande, caro collega di miniera ;-)

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  3. troppo ce ne sarebbe da dire...
    la paura di qualcosa che non vedi e che non puoi affrontare è la vera costante dell'umanità: quando la gente ha smesso di aver paura del dio vendicativo della bibbia, è arrivata l'atomica, e adesso il terrorismo. una spada di damocle da metterci sopra la testa la trovano sempre.
    la propaganda è veramente qualcosa di involontariamente comico (ne ricordo anche una analoga pro-DDT). fra l'altro mi piacerebbe vedere quella che avranno fatto oltrecortina, che non sarà meno ridicola...anche se può darsi che non abbiano detto nulla a nessuno (del resto lo stile è quello). nell'America di happy days, fin troppo facile far paura, mettendogli davanti uno stalin (che era veramente un mostro, mica si parla di diliberto...), e garantirsi il consenso a mani basse. non che sia cambiato molto da allora, beninteso. come ebbe a dire Brian Warner (aka Marylin Manson) "if you keep them scared, they'll keep buying"

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  4. stalin (concordo sul "mostro") non compare. ci sono però momenti, diciamo gioviali, tra Krusciov e Nixon con battute divertenti.
    sarebbe fantastico sapere anche in Unione Sovietica cosa accadeva. di certo sappiamo che là la tv non c'era come negli Stati Uniti, la propaganda doveva per forza usare altri metodi. sicuramente nemmeno c'era spazio per i "privati" a riguardo dell'atomica. ancor più sicuramente, e qua ci metto la mano sul fuoco, non chiesero l'appoggio di alcun clero, ahah!

    hai proprio ragione unwise, osservazione da par tuo: ogni forma di propaganda diventa, magari non subito ma a distanza di anni, involontariamente comica.

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  5. in URSS forse era anche più facile: l'ideologia permeava ogni aspetto della vita, anche più della religione. il testo sacro di riferimento era la pravda (il cui significato - verità - è già propaganda!). al posto dei privati c'era l'esercito, che era pure meglio organizzato, e non aveva concorrenza (l'ex armata rossa oggi si chiama nuova imprenditoria, o anche più prosaicamente mafia russa). negli USA c'era bisogno di essere più subdoli: se non puoi imporre con la forza, visto che sei "the land of the free", devi sedurre la gente. e mi sa che qualcuno lì si è studiato per benino i manuali di Goebbels...nun se butta niente!

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  6. Intanto lo pubblichiamo sull'MBM. Poi se riesco a ottimizzare i tempi penso proprio che lo carico come prossimo film del canale di Anarchy.

    Tanti, tanti, complimenti Roberto.

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  7. grazie Giovanni!
    è decisamente un film per il tuo canale. :)

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  8. ma siamo sul serio così deboli e creduloni? :(

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  9. sì, e fai bene ad usare il verbo al presente.
    ora ridiamo del passato, in futuro rideranno di noi che chissà quali fandonie ci facciamo inculcare su questi ed altri argomenti da chi detiene il potere. parlo sempre come popolo collettivamente, lasciamo stare le "presunte" eccezioni dei singoli...

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  10. sì anch'io e penso che tutti dovrebbero usarlo. E invece alcuni parlano solo per sé, fanno solo per sé dimenticando la grandezza di alcuni valori per cui molti son morti, e l'enormità di tanti scempi e mostruosità per i quali tanti altri innocenti han dovuto morire! Collettività, popolo, uniformità, libertà, che sono? :(

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