lunedì 13 settembre 2010

I tre volti della paura - Black Sabbath

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1963, Mario Bava.

Doveroso citare il titolo con cui uscì all'estero, Black Sabbath, visto che ispirò il nome al famoso gruppo inglese omonimo, tra i precursori del genere Heavy Metal. Una curiosità che dà l'idea
di quanto questo film fu apprezzato fuori dai patri confini, più che da noi, cosa che contraddistingue quasi tutta la produzione di Bava, regista suo malgrado di nicchia al quale i passaggi televisivi sono praticamente (e direi anche incomprensibilmente) preclusi.

Introdotti da un attore che si rivolge al pubblico stile Hitchcock, si assiste a tre episodi tratti da altrettanti racconti di altrettanti scrittori: "Il Telefono" di F.G. Snyder; "I Wurdalak" di Aleksej Konstantinovič Tolstoj; "Goccia d'acqua" di Anton Čechov.

IL TELEFONO
Una donna viene continuamente minacciata da un personaggio misterioso con telefonate che non lasciano scampo, che pare poterla osservare in ogni movimento. Verrà in soccorso una vecchia fidanzata di lei, con la quale aveva rotto per andare con un uomo. Eccezionale il finale con vittime i carnefici, racconto con logiche rigorose alla E.A.Poe.

I WURDALAK
Campagna Russa dove la notte è permanente, messa sotto scacco da un terribile criminale che è anche un wurdalak, un particolare tipo di vampiro. Un anziano capofamiglia fa rientro da figli, nuora e nipote, era partito per uccidere il vampiro, torna con un alone di sospetto e presto si capirà che anche lui lo è. Storia di contrasto amore-morte, il wurdalak si nutre del sangue di chi ama, provocandone prima la morte poi la metamorfosi. Dei tre episodi è il solo con qualche scena in esterni (rigorosamente riprodotta in studio), il più lungo e ricco di avvenimenti.

GOCCIA D'ACQUA
Un'infermiera viene chiamata per la vestizione di una defunta, quest'ultima era dedita a sedute spiritiche invocanti i morti. Durante le operazioni trafuga dalla mano della morta un anello, e quello è l'inizio di una maledizione che la perseguiterà con il fantasma della stessa defunta. Finale che prosegue la trama.

Tre storie di terrore nel primo a colori sul genere di Bava, sempre rigorosamente gotico, tinte fosche ed accese con contrasti talmente netti che paiono tirati col carboncino. Camera spesso ravvicinata, solita cura di ombre e luci, Bava ha conservato la bellezza del bianco e nero anche nel colore, ed è la prima volta che mi viene da fare una considerazione del genere. Prima d'essere regista era grande esperto di fotografia, e si vede.

Horror che spaventa ma alla portata di tutti, a distanza di anni ha certo perso parte della forza d'inquietare, ma ha acquistato un fascino unico, come tutti i grandi film che hanno aperto una strada e dettato regole ad un genere. Un pezzo di storia, per chi ama l'horror penso che i film di Bava siano obbligatori.

Budget ancora limitato, qualche attore un po' approssimativo (non tutti) mentre invece l'infermiera dell'ultimo episodio è veramente splendida. Il saluto prima dei titoli di coda, con la macchina da presa che riprende il set, mostrandoci regista, staff e trucchi utilizzati, è simpatico, chiude con un sorriso tre storie cupe, aiuta gli spettatori ad uscire dalla sala e tornare a casa con più tranquillità.

8 commenti:

  1. LO vidi con amici una sera, avevo 15 anni, subito dopo ci sparammo Demoni di Dario Argento e ricordo che dovevo percorrere un vicoletto buio per tornare a casa e impiegai circa 2 nanosecondi per farlo... :D Da brividi.

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  2. eh be', vi siete fatti una bella overdose però! :)

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  3. Io la faccia della vecchia di Goccia d'acqua me la ricordo tutt'ora. E non è un bel ricordo, per niente. :D

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  4. non era proprio un bel vedere effettivamente! una specie di teschio con la pelle intorno, ahah!

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  5. ...Ciao Robydick, l'episodio "I Wurdalak" fu trasposto e ampliato in un bel film "La Notte dei Diavoli" di Giorgio Ferroni,del 1973.Con Gianni Garko, Agostina Belli, e certo non c'è Boris Karloff, ma è ugualmente da vedere e riscoprire. Ottimo esempio di ritorno al genere da parte del veterano Ferroni, che già aveva dato al gotico italiano nel 1960 il famoso "Il Mulino delle donne di pietra". Per quanto riguarda "I Tre volti", basti dire quanto l'episodio "La Goccia d'acqua" (ma sono comunque tutti e tre capolavori)sia ancora così terrificante dopo quasi cinquant'anni. E, come prepotentemente l'intero cinema di Bava, sia stato più che fonte d'ispirazione, e modello stilistico e fotografico per il cinema di Dario Argento e, soprattutto, "Suspiria". E "Inferno", ovviamente, a cui Bava collaborò -e fu il suo ultimo lavoro cinematografico prima della morte, nel 1980-.Per il capolavoro argentiano il malato ma sempre lucido e geniale Bava realizzò una delle sue famose prospettive falsate mediante anche uso di specchi direttamente in ripresa, della facciata del palazzo di Varelli, oltre che risolvere il celeberrimo finale del film con Veronica Lazar che si rivela la Morte, Mater Tenebrarum, diventando al passaggio dello specchio che si rompe esplodendo, la Grande Mietitrice così come l'abbiamo proprio vista sempre bergmanianamente, o se vogliamo,anche ne "Il Senso della Vita-Monty Python's The Meaning of Life"(1983)di Terry Jones.In un'apoteosi di fiamme,distruzione, e stupefacente musica di Keith Emerson.
    Sequenza che ancora oggi ci si chiede ovunque come possa essere stata realizzata,senza stacchi di montaggio o trucchi in ripresa, (ma solo, anche qui, l'inventivo utilizzo di semplici specchi rovesciati e grande sapienza di dove posizionare la macchina da presa per ottenere l'effetto eccelso), e soprattutto, in epoca senza CGI. Risolvendo a detta dello stesso Argento-ben parco a riconoscimenti altrui- un finale che così rimane nella memoria, e chiudendo il film da capolavoro quale è. Questo ha fatto Bava a settant'anni, al suo ultimo film, pochi mesi prima di morire, stanco e ammalato.
    Robydick, hai visto "Cani arrabbiati"(1975)l'unico,sfortunatissimo e grandioso, poliziesco settantesco di Bava...?

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  6. come sempre un commento-trattato pieno di segnalazioni Wilson, grazie!
    di Bava sono in piena rassegna in ordine cronologico, e Cani Arrabbiati, di cui ho letto benissimo, sarà il gran finale ;-)
    è già tutto sull'hd, sto solo intervallando con altro le visioni e quindi le recensioni.

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  7. aaah notevolissimo visto qualche mese fa, Bava devo iniziare a recensirlo, non mi convinco mai hahaha, ottimo film, davvero inquietante ^^

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  8. vai arwen, avrai tutto il mio sostegno :)

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