mercoledì 22 settembre 2010

La ragazza con la pistola

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1968, Mario Monicelli.

Vincenzo Macaluso non voleva a quella sicca sicca, voleva quella chiù chiatta, ma chilli fitusi di picciotti sbagliarono il ratto, 'sta caspita d'Assunta Patané, ullava comm' a 'na pazza, se la so' pigghiata cumm'era nun era! "Mo' questa c'è e questa ti tocca disonorare Vince'! Bacio le mani..." e ne se andarono. "Di mammo sono, fredda come il mammo!" urlava ancora Assuntina, prima della spulzellata...

Vincenzo però al mattino non c'è più. Il troppo ardore e abilità tecnica amorosa di Assunta l'han resa sospetta ai suoi occhi e per non essere costretto a sposarla è scappato, fino in Scozia se n'è gghiutu! Santarrosaliabedda, disonorata sono, io e le mie sorelle! Bisogna partire: borsetta con santino, rosario, soldi e una pistola: o Vicienzo m'impalma, o lo sparo! Inizia la caccia all'uomo in terra forestiera...

Spassosissima commedia (prima interpretazione di questo tipo di una bravissima Monica Vitti), con gli ormai classici ingredienti dell'italiano del sud dell'epoca emigrante nei paesi del nord europa, senza conoscere la lingua, con tradizioni e cultura d'origine lontanissimi e molto, molto più all'antica. Assunta, che doveva giusto fermarsi in terra d'albione il tempo necessario a compiere la missione, prolungherà molto la permanenza a causa delle lunghe ricerche, conoscerà pian piano molte persone, s'introdurrà velocemente alla lingua ed alla cultura, taglierà persino la lunghissima treccia di capelli neri per un taglio più moderno e colorato. L'ultima cosa che metterà via sarà la pistola.

Una storia vincente tutto sommato, che vede con favore la capacità del singolo di evolversi, ambiente permettendo. Ma non ci sono messaggi sociali particolari, è proprio divertimento puro, con gag da equivoci ed imprevisti, ora le definiremmo "classiche" ma sono ancora molto efficaci!
Nonostante il pretesto non originalissimo, il film non esagera sui luoghi comuni tanto meno prende in giro né i siciliani né gli "albionani". C'è qualità.

Stramerita la visione, 100 min. in allegria.

16 commenti:

  1. STU PEN DO! L'ho visto decine di volte! Un concentrato di allegra vendetta e di regole ferree maschiliste, con sorpasso e catapulta! Monica Vitti insieme ad Anna Magnani, Claudia Cardinale, una delle più belle, forti e brave! La amo!

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  2. decine di volte ?!? sei un mito! :D
    condivido, e ci aggiungo la Mangano che mi fa impazzire :P

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  3. rivisto recentemente e molto apprezzato. Grandiosa la Vitti, che di solito, invece, mi entusiasma poco.

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  4. non ne ho recensiti molti con la Vitti.
    consiglio tantissimo questo: http://robydickfilms.blogspot.com/2007/08/il-deserto-rosso.html
    è una rece un po' vecchia, ma il film merita citazione

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  5. ma quanto siamo in sintonia? sono i due film su cui ho scritto anch'io, e dei quali ho foto nel mio blog! Ma li ho visti quasi tutti! L'eclisse, La notte, L'avventura di Antonioni te li consiglio!

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  6. facciamo flic-floc? ahah!
    scherzo, per sdrammatizzare la mancanza dei film pregiati che segnali. prometto che arriveranno prima o poi nel mio blogghettino...
    ciao! :)

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  7. ah bè grazie.DESERTO ROSSO..uno dei migliori film di antoonioni..grande film..questo invece è il film del passaggio della vitti da attrice,ppunto,della incomunicabilità made in antonioni,alla vitti attricebravissima della commedia all'italiana..film divertente.decisamente

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  8. prego caro minatore, prego... :D

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  9. ho sempre assolciato Monica Vitti alla figura dell'attrice vera, semplicemente fantastica
    un saluto

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  10. miii...il colpo mancai! :))

    grandissimo!

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  11. Che regista e che uomo, Monicelli!

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  12. vero Lucien, Monicelli è uno dei grandi del Cinema italiano

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  13. visto per la prima volta lo scorso agosto, gran bel film e per chi ama le ambientazioni vintage degli anni '60, reali, non postume, da uuuurloooo.

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  14. sentito nominare spesso, ma è stata una prima visione anche per me :)

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