lunedì 20 settembre 2010

La commedia di Dio

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1995, João César Monteiro.

E' lo stesso regista, Leone d'argento con questo film (il più celebre di una trilogia), ad interpretare il raffinatissimo João de Deus, uomo di mezza età tendente alla seconda delle metà, artista del gelato e adoratore feticista, elegantemente perverso (strana affermazione ma garantisco che è corretta), del corpo femminile.

La specialità di Deus è Paraiso, un gusto che lo ha reso celebre e la sua gelateria è meta di cultori, donne in particolare, delle sue dolci prelibatezze. Le sue specialità hanno nomi d'invenzione, come i profumi e proprio come Profumi definisce i lori sapori, le loro essenze.

Maniacale al lavoro sull'igiene e sulla perfezione del gesto, anche nel preparare un cono, indottrina nei dettagli le cameriere a riguardo, non disdegnando di circuirle, accompagnarle in piscina e sodomizzarle quando occorre. A casa è solitario e riservato, ambienti ricercati, cuoco preciso. Movenze e posture sempre lente, personaggio serafico, approccia al divino col gusto, esprime nel gelato il suo rapporto col mistico, accompagna con musica classica ed operistica le sue "performance", è anche collezionista, di peli pubici femminili. Una serata in compagnia virginale gli procurerà immenso piacere ma gli sarà anche fatale.

Poco meno di tre ore di film incantevole che non dà pace all'emozione, carico di sensualità, eros, piacere del gusto, spesso comico e grottesco, alcune battute di Deus, sicuro di sé ed estremamente disinibito anzitutto nel linguaggio, sono irresistibili. C'è uno stile che non saprei definire, ma ha una magia: travolgente anche se sia il protagonista che la macchina da presa che il montaggio sono estremamente lenti, privi d'affanno, e non sono pochi nemmeno i lunghi piani sequenza a camera fissa. Forse è la curiosità che ispira, continuamente ti chiedi cosa accadrà successivamente, e Deus effettivamente mai ti deluderà. Forse anche la cadenza ed il suono della lingua portoghese contribuisce, anzi senza forse. Vedere un film come questo doppiato sarebbe un crimine contro l'arte!

Oggi ha 15 anni questo film incredibile ma garantisco personalmente sulla sua bellezza senza tempo anche in futuro. Lo riguarderò sicuramente.

L'accostamento tra piacere della vita e del palato mi ha ricordato uno splendido film, sempre in lingua portoghese, visto poco tempo fa: Estomago. Consiglio molto anche quest'ultimo.

11 commenti:

  1. È una passione che ho trasferito dalle letture alla visione! Mi piace leggere e vedere e sentire (sia coll'olfatto che col gusto), lo vedrò, anche perché citi Estomago!

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  2. cara petrolio, guarda, ti aspettavo su questo film. beninteso, non si consiglia mai cosa scrivere, lo so bene, ma sono sicurissimo che ti inspirerà qualcosa di notevolmente (e incomprensibile) bello, vedrai :)

    p.s.: ti aspettavo anche su quest'altro ;-)
    http://robydickfilms.blogspot.com/2010/09/una-vita-violenta.html

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  3. sì mi capita spesso di scrivere di cibo e vita! e questo è senz'altro ispirazione e inspirazione assoluta! grz! ;)

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  4. bravo minatore,sempre meglio...

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  5. grazie collega brazzz, e continuiamo a scavare ... :)

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  6. Ale, fammi sapere poi cosa ne pensi, è un film che non lascia spazio a vie di mezzo nel giudizio, vedrai

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  7. un capolavoro assoluto, secondo me, l'Olimpo è il suo posto.
    João César Monteiro è un grande da riscoprire.
    visto per la prima volta grazie a Fuori Orario di Ghezzi almeno 10 anni fa, e rivisto più volte, con piacere.

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  8. giusto. ne voglio vedere altri in effetti di Monteiro

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