martedì 7 settembre 2010

Sogni d'oro

17
1981, Nanni Moretti.

Ancora Michele Apicella, che in questo terzo film di Moretti è ormai regista affermato anche se la sua attività principale è quella di professore di letteratura al liceo.

Una storia narrata in metacinema tra ispirazioni in parte autobiografiche del passato e del momento, molto ironica, che alterna sfondo e primo piano tra la vita del protagonista, regista giovane ma già logoro ed annoiato che vive viziatissimo in casa con la madre, ed il film che sta realizzando, "La mamma di Freud", che dovrebbe essere serio ma risulta divenire una commedia grottesca.

Quasi una serie di piccoli episodi. Apicella è un regista scostante, scontroso, egocentrico, in conflitto con sé stesso quanto con gli altri, realizza il suo film senza convinzione ma è convintissimo di essere superiore ai registi emergenti, come tale Gigio Cimino, ex sessantottino che, col suo stesso produttore, farà un musical (orrendo) sugli anni della protesta giovanile, cosa che lo manda in bestia (e come dargli torto?).

Ci sono una serie di trovate geniali che, viste oggi, paiono anticipare quello che sarà poi il cinema e la comunicazione televisiva dagli anni 80 in poi.
Apicella nei dibattiti cineforum viene tormentato dal fatto che i suoi film non "parlano" ai veri proletari, come braccianti, pastori, casalinghe, un tormentone che mi ha ricordato un famoso sketch di Vianello "il contadino di Poggio Bersezio", perché sono film "intellettuali", senza spettacolo, musica, commedia. Alla fine 3 personaggi in rappresentanza del tormentone si faranno vedere.
La perla è una trasmissione televisiva dove Apicella e Cimino verranno invitati ad una sfida singolar tenzone, consistente in una serie di prove, per stabilire quale, tra i registi emergenti del momento, è il migliore (uno dei 2 presentatori è Giampiero Mughini). La prova verbale, confronto dialettico, verrà vinto da chi urla di più ed è più volgare. Il confronto musicale vedrà una canzone romantica trionfare su un originale pezzo jazz-pop, e via continuando l'ultima sfida sarà qualcosa che non ha nulla a che fare con la loro attività professionale eppure decreterà il vincitore finale. Emblematica, aveva la vista lunga Moretti.

Ad Apicella non rimane che adeguarsi, imbruttendosi fino a diventare un mostro, per sopravvivere ad una società che si evolve in un modo che tende ad escluderlo.

Originale e particolare, mi sono divertito molto. Per essere goduto al meglio ritengo che la visione dei primi 2 film di Moretti, "Io sono un autarchico" ed "Ecce bombo", sia molto utile.

17 commenti:

  1. Più che utile è forse proprio importante... Perchè solo così si può inquadrare bene il tutto, facendone visione d'insieme e non solo di un singolo capitolo cinematografico... :) Comunque la recensione gli calza a pennello...

    P.S.
    Visto Chicago! E devo dire che non mi trovo affatto pentito... Certo non sarà nel mio Olimpo, però non è male, anzi!

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  2. hai ragione rospo, ho dato un rinforzino all'utile con "molto", effettivamente si chiude una sorta di trilogia, ho già visto i film seguenti, apicella compare ancora ma lo stile cambia.

    p.s.: sono contento che ti sia piaciuto Chicago :)

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  3. moltissime piccole cose mi fanno identificare nel protagonista, come quando la sera, prima di mettersi in poltrona a godersi un film, stacca, giustamente, il telefono...

    ne ho visti così tanti di Moretti che adesso mi viene il dubbio di confondermi con un altro, ma è qui che alla fine c'è quella geniale invettiva, "Pubblico di merda, pubblico di merda?"

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  4. bravo Nicola, è proprio in questo film che lancia l'invettiva che dici, al termine dello spettacolo televisivo che ho citato, definitivamente sconfitto, umiliato ed esasperato. :)

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  5. Non lo conosco questo film, ma sembra spassoso. E poi MOretti è uno dei miei registi preferiti. Rimedio subito e me lo procuro. Poi farò sapere.

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  6. io moretti non lo sopporto...pura e semplice reazione cutanea

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  7. unwise, dovrai portare pazienza da qui al prossimo mese, ho in corso una rassegna su Moretti (non li metto tutti i giorni però...) ;-)

    caro Flavio, attendo tuo parere :)
    ho letto in giro che questo film uscì in sordina qualche anno dopo la sua produzione, quando Moretti divenne più famoso. questo forse spiega perché è poco conosciuto.

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  8. @roby il download ha tempi biblici...appena finisce ti farò sapere...

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  9. no problem...era tanto per farti saper che non sto ignorando il tuo blog! :))

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  10. Probabilmente uno dei suoi film più ostici, ma geniale nell'anticipare l'imbarbarimento culturale della TV e della società.

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  11. Invettiva che ho usato una sera in un festival di un paese qui vicino! che soddisfazione! e mi hanno detto che era anche meglio la mia interpretazione! :)

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  12. petrolio, sono schiantato dal ridere ad immaginarti ad urlare PUBBLICO DI MERDA! e magari a fargli un discorsetto tipo quelli del tuo blog, ahahah! un bacio... :)

    Lucien, confermo, e ne ho visti già anche dei successivi, per cognizione di causa.

    unwise, grazie, ero in pensiero... :P
    pochi "americani" in programmazione a breve, anche se il 18-9 ce ne sarà uno notevolissimo ;-)

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  13. sì in dialetto! ;) ahahahahhahahahaha! già è incomprensibile in italiano, figuriamoci! XXX:D

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  14. e pensa che "pubblico di merda" noi ragazzi di curva lo urlavamo allo stadio nei confronti dei nostri stessi tifosi seduti in tribuna, che non volevano saperne di cantare insieme a noi... :o)

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  15. ahahah! bell'aneddoto Harmonica. possiamo dire che Moretti ha portato in ambito "culturale" una locuzione dello sport nazional-popolare? ma si dai... :)

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  16. Finito di vedere proprio in questo momento. Io l'ho trovato meno ostico di "Ecce Bombo" o "Sono un autarchico" (o "Ero un autarchico", fottuto Frankie HI NRG) e comunque ha dei momenti geniali. Moretti incarna la nerditudine ante-litteram, solo per questo è un genio!

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  17. ahah! la nerditudine m'ha fatto spisciare! :D

    dei primi 3 film è quello in cui Apicella è più insopportabile come carattere, l'essere ostico detto da Lucien l'ho interpretato in quel senso, poi siccome fa molto ridere allora il film, nel complesso, "scorre" di più dei primi 2.

    p.s. non ho capito il rif. a Frankie HI NRG...

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