lunedì 16 maggio 2011

Batoru rowaiaru - Battle Royale

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2000, Kinji Fukasaku.

In Oriente, in un mondo in forte disagio con gli adolescenti, viene istituito per legge un "gioco" al quale vengono fatti partecipare, in modo coatto, dei ragazzi apparentemente scelti a sorte. Gioco per modo di dire.

Su un'isola disabitata, completamente isolata dal resto del mondo, i ragazzi apprenderanno da una specie di istruttore e da un video le semplici regole del gioco che si chiama appunto Battle Royale. Nell'arco di 3 giorni uno solo di loro dovrà sopravvivere, non due o tre ma solo uno, e si salverà potendo poi tornare al mondo civile, altri premi non sono previsti. Ad ognuno viene fornito uno zaino con cibo, robe varie e un'arma, casuale: c'è chi riceve una pistola ma anche chi un coperchio di pentola. Essenzialmente regole non ce ne sono tranne evitare di fuggire, pena l'esplosione di un collare che è stato fatto indossare ad ognuno di loro (cosa che ricorda il recentemente visto "The Running Man").

I ragazzi si conoscono tra di loro per trascorsi scolastici. Molti conoscono anche il cinico istruttore Kitano (che poi è proprio il mitico Takeshi Kitano, tra i top al mondo quando si tratta d'interpretare ruoli del genere). Immaginabile quindi l'incredibile situazione in cui si trovano buttati casualmente per l'isola in un tutti-contro-tutti implacabile. Per amicizie, affinità, alcuni tra di loro si uniranno in gruppetti pur sapendo che tutti non potranno salvarsi ed alla fine nel migliore dei casi dovranno uccidersi tra di loro. La ferrea organizzazione che c'è poi, intorno a tutto il gioco, col dispiegamento di mezzi e militari, aumenta ulteriormente il tasso d'angoscia di una situazione che già di per sé è terribile. Poi c'è quel maledetto collare...

Fino a quale punto un giovane riesce a seguire il proprio idealismo?
Le varie personalità dei protagonisti le vedremo illustrate da flashback sulla loro vita. Da questo punto di vista è un modo classico di esporre, terribile invece tutta l'esposizione degli eventi a partire dall'arrivo sull'isola con quella allucinante riunione al cospetto di Kitano. Talmente violento che in Giappone, paese certo abituato a ben altre cose che il nostro, il film causò persino interrogazioni parlamentari! Anche in altri paesi ci furono problemi e fu fatto uscire con pesanti censure. Non è semplicemente la violenza delle scene a mio parere ad aver procurato angoscia a censori e governanti, bensì il contesto della violenza Adulti vs Giovani a procurare sgomento e a me ne ha procurato, da adulto ormai. Una metafora estremamente spinta di un "conflitto sociale" da sempre esistito e che la modernizzazione sta portando a conseguenze sempre più estreme.

Forse oggi si dovrebbe parlare di tecnology-divide, una divisione non geografica ma tecnico-culturale difficilissima da colmare. Cosa c'entra questa riflessione col film? Non lo so, me l'ha ispirata, spontaneamente pur non parlandone, perché è una visione limite e provocatoria e torno alla prima domanda, cioè: fino a che punto si riesce a dare priorità ai propri ideali rispetto alle necessità di sopravvivenza? e aggiungendone un'altra di domanda: fino a che punto la volontà degli adulti di dominare le variabili sociali, tra le quali i giovani sono una di quelle meno prevedibili, si può spingere?

Olimpo ovviamente, film straordinario sotto tutti gli aspetti!
Ho parlato soprattutto di contenuti, sulle strepitose qualità filmiche, senza le quali i contenuti arriverebbero ugualmente ma con scarso effetto, lascio immaginare con qualche frame.

























p.s.
Per chiarezza, siccome ne esistono diverse versioni, informo che ho visto la "versione cinematografica" con sottotitoli in inglese "unofficial". E' comunque disponibile anche una versione coi sub in italiano.

26 commenti:

  1. Film mitico di un regista altrettanto mitico.
    Kitano da brividi e sequenze straordinarie.
    E ti dirò: il secondo è assolutamente all'altezza di questo primo!

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  2. eh caro meford, è già sull'hd il secondo! :P

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  3. insomma 'na carneficina. ottima soluzione per sbarazzarsi dei vari parassiti che transitano nei reality show.

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  4. harmo, sarebbe una gran bella idea! :)
    carneficina di gran classe, non te lo perdere...

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  5. Grande idea già di per sé, se poi ci aggiungiamo la presenza dell'immenso Kitano...

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  6. Miiiiiiii Roby, deve essere bello...io ho visto una sorta di remake americano...comunque iniziamo con grinta il lunedì!

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  7. ottimo film, ma mi hanno detto che il manga da cui è tratto è pure meglio...

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  8. ma dai, io di questo film non ne sapevo assolutamente nulla e nel giro di due giorni me ne hanno parlato in momenti diversi un paio di amici miei e ora pure te qua sul blog.

    coincidenze o presagi apocalittici?

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  9. straordinario testamento di Fukasaku.
    graficamente eccellente, a livello di contenuti estremamente provocatorio, insomma... un piatto ricchissimo.
    e poi c'è Beat Takeshi che fa il super-cattivo un po' malinconico: what else? :D

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  10. beddo beddo!!! il due però devo ammettere che non l'ho mai visto.

    @marco: confermo sul manga, è effettivamente più figo... ma solo per ricchezza di dettagli e di narrazione!

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  11. zio, kitano è proprio la ciliegina...

    laura, c'è un remake ammerica'?!? ommioddiiioooo ... :D

    marco, ma manga cartaceo o anche in animazione?

    eh doktor, presagio è il termine giusto in oriente, là le coincidenze non esistono ;-)

    concordo einzige, opera super! :P

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  12. ciao frank! appena possibile recensisco anche il secondo ...

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  13. visto un paio di anni fa..non male,specie l'idea..a volte si scivola nel grottesco,ma ovviamente x scelta..da vedere entrambi..bella rece caro amico...

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  14. grazie robybrazzz!
    è vero delle scivolate. ci stanno proprio bene però, ti strappano anche qualche risata che non guasta. :)

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  15. anch'io l'ho visto qualche anno fa. Un Idea con le palle questa. Ricordo che mi piacque molto come la tipa nel video spiega come funzionerà il "gioco", e poco dopo mi pare come il prof dimostra la veridicità del tutto versando il primo sangue. haha :)

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  16. bravo gus!!!!! 2 frame alla tipa del video, e mi sono dovuto contenere, ahahah! troppo ridere, troppo...

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  17. Parecchio gajardo pure questo.Ciao Robydick!!!!

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  18. parecchio parecchio... ciao beluschi! :)

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  19. kitano è forse la cosa migliore del film, onestamente non ce l'avrei visto in questa parte (lui fa sempre personaggi violenti, ma moralmente irreprensibili), eppure è perfetto e divertente.
    il due ce l'ho ma non ho ancora osato vederlo.
    Fukasaku è splendido e cosiglio, anche se è banale, Lotta senza codice d'onore.

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  20. grazie lake, tengo buono il consiglio! lo cerco subito...

    harmo, fusse che fusse la volta bona? :)

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  21. ...E' ovvio, lo volevo dire io ma ne ringrazio l'amico, dell'avermi fornito la "stura", "Battle Royale" è certamente un bel film, e anche il secondo, pur se meglio vederli nelle cosìdette "Extended Edition" non censurate e non uscite al cinema,manco in Giappone, però, se paragonati con quello che fatto nella sua carriera Fukasaki, proprio a partire dagli "Yakuza Papers" con serie di pletore di capolavori come appunto, il citato "Lotta senza codice d'onore" (Battle without honor and humanity)('73)....in confronto, "Battle Royale", è solo un prodotto ottimo, ma di "pura confezione"(e stranamente un pò "freddo" e distaccato, per essere un suo film)...Ha il grande merito questo sì, di avergli -pochi anni prima della morte- rilanciato la sua lunghissima e ricchissima filmografia, con un'enorme successo di pubblico -addirittura mi pare, in Giappone il massimo della sua carriera, lui che è sempre stato un regista di molti, davvero molti, film di grandissimo successo, al box-office nipponico- e di avergli di nuovo dato ribalta internazionale, tanto che molti dei suoi film passati di yakuza sono stati così potuti essere "riscoperti" dalle nuove generazioni occidentali.

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  22. napoleone, messaggio ricevuto! prima però mi faccio BR2, poi gli altri... :)

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  23. purtroppo br2 8girato dal figlio di fukusaku)non vale la metà di questo ed ha una sceneggiatura ridicola. Battle Royale invece è un signor film e merita il successo che ha avuto, oltre che per la violenza, anche per i dilemmi morali che pone. Certo il fumetto (e il romanzo ancora prima) hanno il vantaggio di una durata maggiore che permette la caratterizzazione dei personaggi (qui invece un pò debole) ma la forza visiva del film rimane intatta e la tensione è sempre altissimi. come dicevi tu, poi, kitano in quel ruolo è davvero la ciliegina sulla torta

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  24. ciao eda! è un piacere avere qua un appassionato esperto di orientali...
    su br2 ci sono giudizi vari in giro. aggiungerò anche il mio, ormai c'ho la scimmia di vederlo, ahah!

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  25. lo scrivo qua per la cronaca: BR2 per i miei gusti fa talmente schifo che nemmeno ho potuto finirlo. arrivato a metà ho cestinato...

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