martedì 17 maggio 2011

La belva col mitra

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1977, Sergio Grieco.

Pronti via, c'è un'evasione da un carcere in piena zona portuale. 4 detenuti sequestrano una guardia e si danno alla fuga con una macchina d'appoggio. Tra di loro il più pericoloso e capo del gruppo è Nanni Vitali, condannato all'ergastolo per omicidi.

Nanni è abile quanto cinico e spietato. Ha però una fissa che si rivelerà anche essere il suo punto debole, è più forte di lui: si deve vendicare, e lo vuole fare personalmente, di chi con lui in qualche modo ha sgarrato. Appena uscito ucciderà con ferocia l'informatore che lo fece arrestare tempo addietro, senza privarsi di violentarne sotto i suoi occhi la fidanzata, la quale farà diventare forzatamente sua complice per un colpo ad una fabbrica dove lavora il padre della donna come guardia. La ragazza però, pur in preda al panico, si rivolgerà alla polizia che cercherà di trasformare il colpo in una trappola. A quel punto Nanni si dovrà vendicare ancora, stavolta verso la donna e pure verso il commissario... e fermiamoci qua.

"La belva col mitra" è un film molto particolare nel panorama dei poliziotteschi visti da me finora. Ha dei buchi paurosi di sceneggiatura (curata dallo stesso regista), con delle situazioni veramente insostenibili come delle fughe d'indecente facilità da parte di Nanni (forse il solo film di genere privo di veri inseguimenti), per non parlare di altro!, ma rischio spoiler. Su alcune recitazioni bisogna proprio coprirsi gli occhi, in particolare Richard Harrison nei panni del commissario Santini, meno dinamico di un Maurizio Merli col colpo della strega, confronto spontaneo per somiglianza fisica ma improponibile.

Però... si rimane incollati a vederlo questo film!!, tra i miei Cult, e non solo per le grazie di Marisa Mell generosamente mostrate a più riprese sia in posa statica che sessodinamica, cosa che poi attirerebbe solo i maschietti. Il film graffia, morde, stride come il gesso lungo sulla lavagna, bisogna davvero vederlo per percepire la sensazione di "piacevole fastidio". Eh, il buon Tarantino ama questo film e non lo biasimo, anzi onore a lui. Ricordo che anni fa volle incontrare Umberto Smaila in una visita in Italia, autore di diverse o.s.t. del Bis italiano tra le quali quella di questo film, pregevole e perfettamente a tema.

Film violentemente Pulp, a suo modo unico. E non ce ne sbatte nulla che la storia ha dei buchi perché ogni scena è un godimento! A Grieco poi gli si può dire di tutto, tranne che non sa fare i finali, perché anche quelle ultime immagini sono strabordanti grida di vendetta, Nanni sembra un leone legato. Da Encomio Solenne l'interpretazione della Belva da parte di Helmut Berger (che ai tempi era anche compagno nella vita di Marisa Mell, che non era più come ai tempi di Eva Kant, ma santi numi...).

Un po' di frame per ricordo, che lascio parlare da soli.






















17 commenti:

  1. cultone, un po' sfasato come dici te, ma da vedere. poi c'è la Marisa.
    into o culo assilviobberluscone !

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  2. into ooo culo sìììì!!! mannagg... dopo un'eternità di buio forse un po' di luce, non posso crederci.

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  3. ...Si sente il magnifico score di Smaila in "Jackie Brown" di Tarantino, allorquando in una sequenza Bridget Fonda e Robert De Niro/Louis Gara guardano insieme alla TV proprio "La Belva col mitra". De Niro lo confonde con Rutger Hauer, e lei lo corregge, -"No,è Helmut Berger."
    Questo, fu il vero film su Vallanzasca, come difatti i flani anche sui giornali dell'epoca richiamavano sensazionalisticamente, altro che l'insulso pompatissimo di Placido.

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  4. ricordo me ne parlasti napoleone. tra l'altro jackie brown l'ho visto di recente alla tele...

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  5. pensavo ce l'avessi con me… io oggi faccio fuori qualcuno! :)))))) mitiche alfa romeo! ;)

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  6. ahahah! milena, meno male siamo lontanucci.... :P

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  7. mi metto come desktop la foto della benzina visto i prezzi di adesso...
    un saluto pieno di luce questa mattina roby!

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  8. la luce del sol dell'avvenir caro ernest!! ahah!
    eh, non ho resistito a mettere quel frame... 500 lire al litro, e ci sembrava già cara.

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  9. Che cosaaa? "La Belva col Mitra? Non ho parole.Cultissimo.Marisa Mell già pronta per "Le Ore".Grieco era uno che valeva.Ora non ti resta che dedicarti al conventuale con "Le Scomunicate di San Valentino", sempre diretto dal Nostro.Ormai Robydick nun se batte.Ciao!!!Un grande saluto!

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  10. 'tacci tua belu', m'hai fatto schianta' dal ridere in pieno ufficio, ahahah! solo a leggere il titolo di quel film... lo vedrò di sicuro, ciao e gajardo sempre! :DD

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  11. speriamo torni davvero la luce...

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  12. dai dai brazzz, un po' di ottimismo! :)

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  13. ank'io visto jackie brown poco tempo fa, ma non ho ancora vista questo film che scaricato da un bel po'. All'epoca fece molto scalpore non solo x vallanzasca, ma anche x la scena hot tra berger e la mell.

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  14. eh, la marisa era proprio una gran fi, una grandissima fi...gliola :D

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  15. Che bello vedere nel solito frame postato Nello Pazzafini di Ostia -uno dei simboli caratteristi del nostro cinema di genere, dal Peplum e dal western, in centinaia di film di tutti tutti i generi, fino agli anni'80- in automobile accanto al viscontiano Berger alla guida,in prestito "alimentare" al nostro cinema feroce e migliore, di "poliziottesco" deviato, in splendida interpretazione più vera di quello vero, di un cocainatissimo Vallanzasca..

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  16. P.S.:Richard Harrison -vero attore americano,soprattutto del western qui in uno dei suoi rarissimi se non l'unico, poliziesco- era bravo, a me piaceva molto.

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  17. Nello Pazzafini... vero, una delle "facce" del nostro cinema! mi spiace per Harrison, non lo giudico in generale, ma qua m'è parso parecchio ingessato...

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