mercoledì 18 maggio 2011

The Odd Couple - La strana coppia

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1968, Gene Saks.

Film di tale fama, meritatissima, che la mitica coppia Jack Lemmon e Walter Matthau è poi diventata sinonimo de "La strana coppia". Sempre a causa della infida "Sindrome di Moby Dick" della quale ho già parlato, non l'avevo mai visto per intero, sempre e solo a sprazzi in passaggi televisivi colmi della insopportabile pubblicità. Una mancanza indecente a cui ho dovuto porre rimedio.

Breve sinossi: Felix (Jack Lemmon) vaga per New York appena lasciato dalla moglie, depresso e con propositi suicidi. Finirà in casa di Oscar (Walter Matthau) dove è in corso il periodico pockerino a cui partecipa abitualmente. Anche su pressione di Oscar (che è separato da un po' di tempo ormai), Felix si fermerà lì e provvederà di sua iniziativa a non far pesare la sua presenza occupandosi delle faccende domestiche. In brevissimo la casa di Oscar da discarica camuffata da appartamento diventerà più lustra della vetrina di un gioielliere! Eccezionali poi le doti gastronomiche di Felix. Eccetera eccetera... non scendo in dettagli.
Commedia esilarante come poche, dove il duo Lemmon - Matthau ha trovato definitiva consacrazione in ruoli perfettamente congeniali. Quasi interamente ambientato in casa di Oscar, il film si concede pochissimi momenti di esterno mentre per il resto è proprio come assistere ad un ripresa di teatro.

Senza nulla togliere al regista, il genio in questione è l'autore della commedia omonima da cui il film è tratto, Neil Simon. S'è inventato una vicenda di soli uomini che rappresenta una satira perfetta della vita di coppia. Felix tutto precisino è una massaia igienista e frustrata che basta una briciola sul pavimento per farle accendere le sirene del pronto intervento. Oscar il classicissimo burbero trasandato che però, sotto sotto, preferisce mangiare un polpettone ben cotto invece dei suoi soliti tramezzini e patatine. Chiaro che il fatto che siano due uomini a riprodurre questo "quadretto" rende il tutto più bizzarro e divertente, anche se poi, viste le situazioni personali dei 2 protagonisti, è tutto perfettamente plausibile.

Quello che mi ha stupito vedere, che proprio non era presente nella mia memoria, è stata quella velata ma sostanziale situazione di "omosessualità asessuale" che viene a crearsi tra i due. Per quanto strana la loro è una vita di coppia in tutto e per tutto, a parte appunto il sesso, e sottile, o meglio intelligente ed elegante da parte di Neil Simon inserire nel testo il fatto che ogni tanto si chiamino tra di loro usando i nomi delle rispettive mogli. Questo "chiamarsi da mogli" sarà attuato prima da Felix, fresco abbandonato, e lo si attribuirà al fatto che non riesce ad accettare la situazione, poi però ci cadrà anche Oscar e sarà qualcosa di più di un lapsus.

Al di là quindi della sequenza senza fine di gag e battute, questo film ha connotati interessanti e moderni anche dal punto di vista "socio-familiare", una parolona ma ci sta. Chissà cosa ne pensa un noto intellettuale nostrano  (che il mondo c'invidia!!) su questi argomenti, al quale farei questa domanda: "Felix ed Oscar potevano considerarsi una famiglia?" E poi, dubbio amletico: "ma questo film, un po' ambiguo, è rispettoso della Costituzione italiana?" Roba da non dormirci la notte e nemmanco il giorno!

Indipendentemente dalle risposte, film da Olimpo, quasi inutile dirlo.

Felix alla disperata ricerca di distrazioni, ma non c'è nulla che lo attragga.
A me invece in questa scena di "cose" che mi attraggono ce ne sono parecchie!

frigorifero che non funziona da 15gg, ma per Oscar non è un problema insormontabile

tutti all'erta sul disperato, le finestre serrate per evitare che si lanci...

fa degli strani gorgheggi per sturarsi le orecchie, a volume altissimo, tutto il ristorante si gira ad "ammirarlo"

"caro, cosa ti cucino stasera?"... e lui si perde, giornalista e tifoso, un clamoroso "triplo punto" della sua squadra.

non riesco nemmeno a commentarla, mi scappa da ridere!

come precedente frame

Oscar adocchia un gruppo di belle donnine, ma Felix è un disastro, non se la sente

espertissimo nel valutare la maturazione della frutta, consulente di tutte le massaie della zona

2 ragazze italo-inglesi, si chiamano "Piccione" se ricordo bene, cognome casuale...

la serata parte bene, Oscar fa battute che manco il nano brianzolo, e loro tengono botta con dei ridolini...

poi Oscar andrà a fare dei cocktail, lascerà solo Felix con loro, e tragedia! ma non del tutto...

siamo alle ripicche. l'immagine parla da sola...

litigata definitiva




24 commenti:

  1. Difficile dire chi dei due sia più grande. Si tratta forse di due formidabili spalle, a servizio di Neil Simon (esagero, eh)?

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  2. ciao marco! oddio, "due spalle"... :)
    sì forse secondo qualcuno sarebbe troppo dire ciò, però trovo sia anche un bel tributo a Neil Simon, veramente un grande!

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  3. Adoro a tal punto questo film che secoli fa lo registrai su vhs tagliando chirurgicamente l'odiosa pubblicità. Adesso, da qualche anno, ho finalmente il dvd, che mi regalai per natale. Bellissimo il filo conduttore della partita a poker fra amici (a completare il quintetto tre caratteristi uno più bravo dell'altro). Indimenticabili le scene di Matthau che sporca di proposito mentre l'altro maniaco pulisce, o il suo gesto di ribellione contro l'ennesima puntualizzazione precisina ("Non sono spaghetti, sono linguine"): scaraventa il piatto contro il muro e dice (nell'imprecisa ma per una volta carina traduzione italiana) "Ora sono un affresco murale". Ma si potrebbe andare avanti ore, a elencare gag e tormentoni di questo capolavoro! :-))))

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  4. p.s. imperdonabile errore: mi sa che il quintetto è un sestetto, e i bravi caratteristi sono quattro...

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  5. zio confermo, è un sestetto :)

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  6. La più grande coppia del cinema brillante e non solo...a lungo ritenuta "easy" dalla critica miope del tempo sempre e solo a caccia di film impegnati.A scuola ad esempio faccio vedere Prima pagina per parlare dell'informazione, dei trucchi del mestiere di giornalista e di come le notizie vengano manipolate.

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  7. caro prof. cirano, d'accordo con te e massima stima per il tuo metodo d'insegnamento. certo che oh, se ti becca la "onorevole" carlucci viene fuori un pieno.... ahah!

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  8. Questo film è uno spettacolo di comicità. Roby e chissenefrega se il film è rispettoso o meno...ti pare?

    *Se hai qualcosa sul gozzo oltre al pomo d’Adamo, è meglio che la sputi fuori.*

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  9. ottimo roby, come sempre!
    da neil simon adoro anche Rumori Fuori Scena, altra bellissima commedia.

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  10. laura, a me lo dici "chissenefrega..."? ho solo ironizzato sul "grande intellettuale" citato ;-)

    ciao frank! la conosco quella commedia, bellissima anche secondo me.

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  11. si, nel frame al telefono è proprio il meccanico incazzato del mio paese.

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  12. harmo, stampagli il frame e portaglielo, dai! :D

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  13. un film meraviglioso, con due attori meravigliosi..poco altro da aggiungere..ogni tanto riverderlo è una giois

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  14. ciao brazzz! sì, anche a rivederlo è sempre godibile

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  15. Che coppia! Bellissimi e divertenti i loro film! Bravi anche nelle storie drammatiche....un bel film da guardare tutto d'un fiato! Buona giornata! Cri : )

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  16. ah d'accordo cri! buona giornata anche a te :)

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  17. ...Sì certo tutto quel che dite ed è stato scritto da tutti ci mancherebbe, su tutta la linea d'accordo, però nessuno molto stranamente ha ancora citato i Felix Unger e Oscar Madison interpretati da Tony Randall e Jack Klugman nella lunga e fortunatissima serie TV...Erano grandi attori, in strepitose caratterizzazioni, pure loro. Quasi, non da meno della coppia d'ro Matthau-Lemmon, che veniva già dal bellissimo "Non per soldi...Ma per denaro", di due anni prima.

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  18. ..."The Fortune Cookie"...E risiamo al formidabile Billy, non so se mi spiego.

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  19. napoleone, stai anticipando (al solito) il programma del blog, ahah! va be', ma di wilder già ho dichiarato che ne vedrò molti...
    certo certo, hai ragione, stavo proprio aspettando che qualcuno nominasse anche la serie tv. ;-)

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  20. ...When the Man Comes Around/When haundred millions angels singing/Moltitude marches on the big colour drum/Voices calling, voices crying/Someone bourned, someone dying/[...]

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  21. per me Matthau ha avuto poi una caricatura Mr. Bean che ne ha esasperato le facce, i gesti e la sfortuna. Lemmon non è mai stato pari a Stanlio nella coppia. Mi sembrava sempre uno 007 mancato.
    Mr Bean quando si è accorto che fare lo 007 non gli girava ha almeno cambiato e centrato almeno il suo genere.
    Non tenerne conto del mio scritto, io di cinema ne capisco come di religioni... massimo guardo i Simpson e quelli che alla fine c'è da piangere.

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  22. mario, ma sai che questo paragone con stan e oliver non è male? mi spiace ma ne tengo conto del tuo scritto! :D
    devo meditare più a lungo invece su mr.bean e 007...

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