sabato 28 maggio 2011

La voglia matta

17
1962, Luciano Salce.

L'ingegnere Antonio (Ugo Tognazzi) non ci pensa proprio a sposarsi. E' ricco, ha una bella donna per fidanzata, è un 40enne ancora in gambissima, forte di carattere e di fisico, tutto lavoro e vita godereccia, dorme 4 ore a notte. Parte con la spider per andare a trovare il figlio affidato ad un collegio e nel viaggio "impatterà" in una comitiva di giovani in vacanza, rimasti in panne con la macchina.

Nel gruppo c'è Francesca (Catherine Spaak), una ragazza appena sedicenne, che farà da subito la "stupidina" con Antonio il quale non riuscirà, pur millantando distacco, a restarle indifferente. Per lei è un gioco, per lui inizialmente anche, forse, ma poi si farà trascinare in un vortice di eventi e vivrà la stessa vacanza coi ragazzi, lui adulto in una ganga di giovani e giovanissimi, completamente fuori luogo, illuso che Francesca possa davvero diventare una sua compagna di vita, illusione di cui è cosciente e che non riesce però a dominare. Nemmeno le continue e ripetute umiliazioni, alcune delle quali veramente pesantissime, riusciranno a distoglierlo dal suo "matto" intento.

Attenzione: questo non è proprio un Lolita all'italiana perché Antonio non sarà mai ricambiato, anzi, e per certi aspetti è fin più crudele del capolavoro di Kubrick (il quale, "curiosamente", è dello stesso anno). Non faccio paragoni impropri nemmeno tra i registi, pur avendo grande stima per Luciano Salce, ma insomma, sono film diversi anche per budget e aspirazioni. Evitare anche comprensibili paragoni con altri imprenditori lombardi col vizio delle minorenni, più che altro perché Francesca sarà anche insopportabile ma non millanta illustri parentele e Antonio ha solo 40anni (oggi a 40 anni ci si dà del "ragazzo", ai tempi si era uomini di mezza età).

Evitare infine, e qua la smetto di pontificare, di sottovalutare questo film! Complice la mia età mi sono messo nei panni di Antonio e ammetto che Francesca e compagnia, con me invece che con lui, avrebbero subito torture sanguinarie tali da ispirare all'amico John Gulager "Feast IV - Rivers of blood" (non cercatelo, film purtroppo inesistente). Per Francesca un trattamento alla Martyrs per il gran finale.
Sono cattivo eh? Be', fare la fine di Antonio, perché questo film non ti lascia un barlume di speranza, proprio non mi va giù. Mi chiedo se ce la farei, o se non, piuttosto, proprio come il forte-ma-debole lombardo, soccomberei di fronte alle grazie della giovane che ha sedici anni ma è donna fatta e finite e che donna accidenti! In fondo non è che Antonio se l'andasse a cercare una storia così, gli è capitata tra capo e collo, come si dice. Maledetto chi ha messo in commercio le pastiglie blu, ché da quando ci sono quelle siamo pieni di "antoni" anche ben più in là con gli anni.

Film consigliato decisamente.

colonna sonora curata da Ennio Morricone ma molte le canzoni dell'epoca



non so se è una satira verso l'ignoranza di certi giornalisti o cosa... ma spider non si scrive così!

ogni tanto aveva delle specie di sogni da desto, ricordi del passato o, come qua, un discorso a tu per tu con la propria coscienza







stanno spiando nel diario personale della ragazza, la prima a sx. è un momento interessante, simbolo della crudeltà reale che si ha da giovani, quando anche con piccole cose si può fare a pezzi una persona.



lo stesso Luciano Salce, come spesso accade, partecipa al suo film.



17 commenti:

  1. quanto adoro Ugo. quanto detesto la spaak.
    quanto velocemente oggi come oggi la ragazzina si farebbe fare di tutto dall'Antonio di turno ricevendo in compenso dei "regalini".

    è tutto cosi facile oggi: o massacro al sangue o soldi. sembra che la nostra fanatsia non sappia partorire storie su altri binari.

    ti ha scoperto anche Doc e questo tuo blog gli piace assai! e a lui piacciono davvero poche cose. :)

    love, mod (dove eravamo rimasti?)

    RispondiElimina
  2. non detesto la spaak, per il resto sono d'accordissimo!
    un saluto a doc allora, è un piacere.

    e noi mod... eravamo rimasti su un buscadero da qualche parte ;-)

    RispondiElimina
  3. Film splendido.Cinico e cattivo.Se di Tognazzi non aggiungo altro, perchè superfluo,spendo due parole su Salce,che oltre ad essere autore importante(anche sottovalutato, se vogliamo) era attore dalla presenza scenica invidiabile.Ti consiglio di dare un occhio a "Un uomo, una città" di Romolo Guerrieri(Girolami)dove fa il giornalista amico del commissario Enrico Maria Salerno.Un saluto,A' Gajardo e buona domenica!

    RispondiElimina
  4. bravo belushi! concordo su salce, e infatti non ce n'è pochi di film qua dei suoi.
    i tuoi consigli son sempre legge... sono già a caccia del film. ;-)

    RispondiElimina
  5. concordo in tutto con la mod (alla spaak preferisco lo speck...) :)

    RispondiElimina
  6. povera spaak, ma che v'ha fatto? ahah!
    lo speck non si discute....

    RispondiElimina
  7. visto, ma sicuramente da rivedere... ah roby, prima di spella re la Spaak, lasciamela un paio di giorni (imbavagliata, mi raccomando) :))

    RispondiElimina
  8. ok unwise, ahah! ma sei peggio di antonio giordano, o sei proprio lui? :D
    http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/05/28/news/cinisello_prime_ammissioni_per_il_delitto_nel_box_degli_orrori-16884979/

    RispondiElimina
  9. Non credo sia un film da vedere nell'ottica di una satira di costume su cui fare raffronti, ma nella sua intensa compiutezza drammatica.

    RispondiElimina
  10. certo adriano, al pari di lolita. poi però l'attualità triste del becero bipede che ci governa rende il raffronto inevitabile

    RispondiElimina
  11. Toh, un film che ho visto pure io. E non ricordo nemmeno il finale...

    RispondiElimina
  12. ciao gegio! il finale è mooolto triste ;-)

    RispondiElimina
  13. Mai guardato intero, visti certi temi è meglio che lo faccia!

    A proposito: da tempo cerco un film, MI SEMBRA con Tognazzi (ma se fosse così l'avrei trovato risalendo dalla filmografia) dove il tema sembra in qualche modo simile. Lui è forse ospite di una grande casa ed in qualche modo si trova a sedurre, o a provare a farlo, una giovanissima ragazza, ma viene fregato da un ragazzo (ricordo i suoi baffetti) giovane e forse coetaneo di lei.
    Caratteristiche simili a "La stanza del vescovo", ma non è quello, l'altro attore lo ricordo più giovane e la ragazza non era la Muti.

    RispondiElimina
  14. Premuto involontariamente Invio... :D
    Dicevo che se tu o qualche gentile lettore lo ricorda gliene sarei grato davvero! :D

    RispondiElimina
  15. ciao occhio! :)
    non so proprio che film possa essere quello che cerchi, mi spiace...

    RispondiElimina
  16. uno dei film più belli di tognazzi...

    RispondiElimina