mercoledì 24 novembre 2010

Danger: Diabolik

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1968, Mario Bava.

Ancora una volta, e non è la prima, è un film talmente importante che non posso non citare wiki:

"È ispirato all'omonimo fumetto creato da Angela e Luciana Giussani e riprende le situazioni di alcuni episodi della serie a fumetti, in particolare quelli intitolati Lotta disperata, L'ombra della notte e Sepolto vivo!.
È considerato uno dei migliori film pop degli anni sessanta, un misto di pop art, optical art, psichedelia e futurismo, ed ha influenzato film come CQ, diretto da Roman Coppola nel 2001. Coppola ha infatti dichiarato che il film di Bava gli è servito per dare il "mood audiovisivo" al suo lungometraggio.
"

Non è che voglio risparmiare tempo a scrivere, ma che ripeto a fare quelle cose?
Mi limito a dire: CONFERMO, E' UN FILM FANTASTICO!
Cosa volete che vi racconto della trama? Questo film, modernissimo per i tempi ed oggi un Super-Cult per molti compreso me, è Grande Spettacolo, film d'azione e oserei dire di Design, scenografie e costumi a realizzare sempre un quadro moderno. Le scene d'inseguimento e fuga in macchina, con le mitiche Jaguar E, valgono da sole la visione, ma poi quelle ambientazioni, la grotta-rifugio avveniristica di Diabolik, treni che cadono da ponti, immagini subacquee..., non è James Bond anche se un parallelo ci scappa, qua però si tifa per il cattivo, perché è bello, intelligente, in una parola "un figo", con Eva che è donna più che degna. Ritmo vertiginoso, film sensuale, prodotto in America ma italianissimo a cominciare dal noto fumetto. Determinanti ed adeguatissime le musiche di Morricone, sotto ne troverete un paio di assaggi, parte integrante del clima "cool" del film.

L'avevo saltato nella mia serie storica di Bava, stupidamente avevo pensato ad un'anomalia: "ma come, un film da un fumetto, non è un horror? lo evito...". Pensiero sbagliatissimo, tra i più belli che ho visto di Bava, con una produzione ricchissima per mezzi ed attori per la quale bisogna inchinarsi a ringraziare Dino De Laurentiis, tra l'altro scomparso proprio l'11 novembre scorso, altro uomo geniale come Bava, fu un gran connubio. Adolfo Celi nel cattivo Valmont, Michel Piccoli l'ispettore Ginko... le stesse Angela e Luciana Giussani a collaborare al soggetto. I soli che mi erano sconosciuti ma non per colpa loro erano proprio i 2 protagonisti, ora nella storia con questo film: John Phillip Law in Diabolik e Marisa Mell in Eva (che gli dei la benedicano! austriaca, ha lavorato poi ancora con bravi registi italiani, ma ha avuto una triste fine di carriera).

Obbligatorissimo, da stare incollati allo schermo, peccato solo che finisce.
Avrei dovuto mettere 2-300 frame, invece vi metto un paio di video, con le musiche di Morricone, colonna sonora godibilissima anche senza il film, ce l'ho nelle orecchie mentre scrivo la recensione, agevola...

Questa è la scena dopo il primo dei colpi che faranno, è il brano musicale simbolo.



Questo brano invece è quello che si sente sempre nei momenti più frenetici di azione.



28 commenti:

  1. Quando ero bambino Diabolik (il fumetto) mi intrigava da matti. Lo vedevo come una cosa proibita, da grandi, anche se in effetti non ricordo che nessuno me l'avesse mai detto.

    Il film non l'ho mai visto.
    Segnato!
    Grazie Roby. ;-)

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  2. film bel-lis-si-mo.
    eva è tutto quello che una donna deve essere: misteriosa, sensuale, leale e forte.
    insieme a Dago è il mio fumetto preferito!
    bella recensione Rob! Ben fatto!

    love, mod

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  3. [per me resta un grande film. l'ambientazione "pop" l'ho ritrovata così godibile solo in La Decima Vittima(un vero must) e nel noiosissimo barbarella.] :D

    Film strepitoso, ho avuto la fortuna (il culo) di poterlo vedere in pellicola un paio di anni fa... ancora mi vengono i brividi!
    La Mell, bellissima, era una starlette del b-movie italiano, devi vederla in Una Sull'altra, il film hitchcockiano di Fulci. Law (che poi è morto poco tempo fa) invece stava nel film CQ di Coppola, e veniva "steso" da Diabolik nel videoclip dei Tiromancino... ed era anche nel cast di Barbarella.

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  4. marziano, questo film è uno dei rari casi un cui chi amava il fumetto (li leggevo anch'io) non è rimasto deluso, anzi!
    è verissimo che ha il gusto del proibito, e non a caso mod (grazie carissima!) lo adora. se lo dice lei è la miglior garanzia possibile :)
    la figura di eva è veramente importante, non me ne intendo per la verità, ma non sono molti i casi in cui c'è una coppia dove "lei è la donna di lui" e "lui è l'uomo di lei". senza tirare in ballo chissà quali concetti, hanno un rapporto assolutamente paritetico in realtà. dopotutto le autrici del fumetto sono 2 donne...

    frank, sei stato di parola eh?!? ahah!
    come dicevo nel tuo blog, Fulci sarà una delle mie prossime rassegne.

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  5. caro roby, non vedo l'ora di leggere circa il grande lucio... l'intellettuale del gore!

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  6. ...E
    con quanto poco lo ha realizzato, nonostante De Laurentiis che non gli
    voleva dare i soldi e lo considerava un progetto minore, nonostante il
    grande interesse dimostrato dal produttore italiano per il mondo dei
    fumetti, (è bene ricordare che dieci anni dopo avrebbe dato il decisivo
    contributo per la realizzazione di "Flash Gordon"('80), capolavoro di
    Mike Hodges ancora sottovalutato, filiazione diretta del grande amore di
    Dino per le tavole dell'"Avventuroso" negli anni'30)..Comunque, fatto
    stà che Bava sul set di "Diabolik" anche se sembra un film realizzato
    con un budget ben più ampio per quelli abituali di Bava, "sembra"
    appunto, grazie al suo eccellente mestiere registico, dato che dovette
    praticamente arrangiarsi al solito, dando la più enorme dimostrazione
    del suo ingegno artigianale forse nell'intera carriera, vista la
    quantità di ambienti,"set"(che non c'erano), modellini,che dovette
    inventarsi/crearsi praticamente dal/con nulla. Prova ne è ne rimane
    imperitura ai posteri anche della sua grandezza inventiva e
    organizzativa,oltre che in fase ultima di risultato realizzato, il
    giustamente famoso "rifugio/covo" sotteraneo di Diabolik, tutto
    realizzato con miniature, modellini, e specchietti...Sì, specchietti.
    Che Bava da maestro delle prospettive e grandioso tecnico della
    fotografia (quasi nessuno almeno nel cinema italiano sapeva più di lui
    di obbiettivi, lenti, grandangoli, da utilizzare e come).L'entrata del
    covo per la jaguar E nascosta nel terreno, col celebre portellone
    mimetizzato che si solleva, come nei fumetti, fu fatta cn un mascherino
    ottico utilizzato in una maniera tale e posizionato con un effetto
    realizzato, che data la difficoltà della posizione-come è ben spiegato
    nell'extra del bel dvd Paramount Italia uscito quattro anni fà-lasciò di
    stucco e ammirato per sua stessa ammissione (visto che parlavi
    giustamente di 007, di cui allora colgo qui l'occasione, visto che mi
    posso sinceramente definire un gran conoscitore e appassionatissimo
    "bondofilo") nientedimeno che Ken Adam, il famosissimo scenografo e
    disegnatore/creatore dei set di quasi tutti i film di Bond da "Dr.No" a
    "Moonraker" e oltre, plurioscarizzato per i suoi enormi-i più grandi
    della storia del cinema, ai tempi-strabilianti, strepitosi, imponenti e
    chi più ne trova ne metta, set. Oltre che, aver lavorato fra i suoi più
    stretti e stimati collaboratori -e non sò se mi spiego- per
    Kubrick..basti un'esempio su tutti la "Situation emergency/War Room" nel
    "Dottor Stranamore", e "Barry Lyndon", fra gli altri...E lui, di mezzi
    ce ne aveva...No, come Bava, pure con De Laurentiis.

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  7. Il film merita davvero la visione, la regia poi è già garanzia di qualità.

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  8. ecco, grazie Wilson... c'ho imbroccato in pieno allora con la "produzione ricchissima", ahah! cascato come un pollo, ma sono ben contento d'essere stato gabbato da Bava e la rece la lascio com'è, perché nella sostanza, l'HVA (human value added) è immenso.

    Wilson, pure bondofilo sei... devo ancora scoprire il "punto debole" della tua cultura cinematografica, ci sarà pure :)

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  9. già il fumetto era un 'impresa leggerlo, avevo 10 anni o giù di lì, il film poi, dove lo trovo?

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  10. harmonica... DEVI vederlo.
    vai in alto nel blog, sotto il mio faccione c'è "scrivimi mail", tu clicca e vedrai che riceverai in risposta le istuzioni che chiedi ;-)

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  11. visto al cinema a sei anni!!! mi faceva impazzire la jaguar nera. beh, per me diabolik di a e l giussani, come c'era scritto sul 'giornaletto', era roba leggerina leggerina. alle elementari leggevo i grandi porno soft italiani tipo jacula, terror, messalina. sarà per questo che ho fatto vedere l'esorcista alle mie figlie quando avevano nove e sei anni. a proposito, il primo film al cinema visto dalla più grande è stato dov'è la casa del mio amico di kiarostami(6 anni), dall'altra il mestiere delle armi a cinque anni.

    stay tune

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  12. ammappate, povere eustakine, terapia d'urto eh!
    certo, con un papà che è cresciuto in quel modo... ahah!

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  13. Màh...Fino a poco tempo fà ero anche molto ferrato sull'hard-core, soprattutto quello della cosìddetta "Golden Age" americana su pellicola anni'70-'80. Sarebbe molto interessante da poter trattare alcuni titoli storici e famosi per moltissimi aspetti e qualità, e che sono dei gran bei film, anche cinematograficamente, puramente parlando.

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  14. ehm... ragazzi, vi riporto all'ordine eh, che mi pare siano scattati gli ormoni con la Mell, ahah! tra l'altro mi pare che sia finita proprio nel porno o nell'erotico ora non so bene...
    scherzo. nulla in contrario sul porno, tempo fa vidi gola profonda con l'intenzione di recensirlo, ma poi ho cambiato idea. cmq uno che quasi porno è ce l'ho, qua: http://robydickfilms.blogspot.com/2010/07/9-songs.html

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  15. secondo me 9 songs è porno. su winterbottom rimando al mio post negli orti e alla bellissima jessica alba nel film the killer inside me

    a valediction

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  16. se mostrare sesso esplicito è porno confermo. secondo me non lo è... opinioni ;-)

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  17. No, Marisa Mell "poveraccia" ha avuto varie traversie sfortunate nella vita che non si sarebbe di certo meritate,ad opera come al solito di mascalzoni italiani ai danni delle straniere, ultima sua " fortuna"la morte molto prematura per un cancro femminile...Bellissima donna, brava e sensuale attrice, strepitosa e unica presenza estetica e fotogenia cinematografica. Unico suo vero amico e forse anche di più il connazionale a Roma, grande Helmut Berger, che fu anche tra i pochi presenti al suo funerale austriaco. Mia madre la conosceva abbastanza perchè gli vendeva abiti firmati dei più grandi, nel suo negozio in via Borgognona, a Roma. Io purtroppo, seppur ancora imberbe, non ho mai avuto la somma fortuna di intravederla dal vero. La Mell comunque e per inciso, non ha mai fatto porno, e nemmeno si può dire, scene "al limite" o particolarmente spinte. Se ci sono, sono solo realizzate da "controfigurate" per versioni "insertate" di film , o "più spinti per le edizioni estere"...Questa appunto, rientra in una di quelle varie "mascalzonate" che produttori e registi senza scrupoli alla Pier Luigi Torri, gli possono aver tirato..Ha al massimo solo posato per strepitose e oggi ricercatissime foto dai collezionisti,in servizi di nudo per leggendarie riviste da soli uomini dell'epoca come "Le Ore", "Men", "Playmen" della Tattilo ecc., nulla e niente di più. Troppo bella e di classe per fare il porno. E' già bastato lo scempio che hanno commesso sulla divina Lilli Carati.

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  18. Tacere di grazia di Winterbottom...Uno dei registi più mediocri, furbastri, e artisticamente infami e inadeguati alle sue sperequanti ambizioni, del cinema contemporaneo, e questo che dico io, per una volta "fortunatamente",si ritrova d'accordo nella maggioranza dei giudizi critici d'insieme su di lui...Rivedetevi ma, il bellissimo "The Killer Inside Me"('76) di Burt Kennedy, con l'immenson Stacy Keach, uno dei più grandi attori americani-e colpevolmente dimenticati-degli anni'70..

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  19. che bello, si discute. su winterbottom d'accordo con nap w. ma ricorda che dietro a the killer inside me c'è il romanzo di jim thompson, e non è poco.
    d'accordo anche per stacy che io associo, non so perchè, ad un altro grande, keitel.

    roby, è ovvio che 9 songs non è un 'porno' ma se un film si basa solo su variazioni delle posizioni intervallate da canzoni dal vivo con qualche banale riflessione sulla vita per me è un porno che non ha il coraggio di dichiararsi tale. una misera operazione. sempre secondo me, s'intende

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  20. eh ma come mi trattate male Winterbottom :D

    a me sono piaciuti tutti quelli che ho visto, quale più quale meno, persino il bistrattato Genova.
    nessun capolavoro intendiamoci, ma 24 Hour Party People e Butterfly Kiss li ho tra i miei cult, checcevoletefa'? :)

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  21. the killer inside me, per quanto fedele al romanzo, gli manca proprio di tutta la parte oltraggiosa del romanzo, la cattiveria e la perversione, che si percepisce dalla narrazione... Winterbottom ci ha provato, ma resta pur sempre un mediocre che si crede autore!

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  22. pure tu Frank... cattivi che siete con Winterbottom, cattivoni :D
    (killer inside me ho in programma non il suo, ma quello indicato da Wilson, questo lo devo ammettere...)

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  23. Ehm...Grazie è...Lo sapevo già che dietro a "The Killer Inside Me" c'è il romanzo di Jim Thompson...Grazie comunque anche di essere dalla mia parte...

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  24. Se volete vedere davvero dei porno che hanno più idee registiche e eleganza, bravura, talento, stile di messa in scena, guardate tutti quelli degli anni '70 di Gerard Damiano, uno che poteva fare veramente di più in ogni genere oltre l'hard..E come lo sapeva esaltare e rendere quasi "fantascientifico" il sesso, come lui, non c'era nessuno. Nè prima nè dopo. Altro che le operazioni sciocchine a là "epateur le bourgeois" da Festival di Cannes dei vari Winterbottom, o per citarne un'altro suo molto sodàle, Bruno Dumònt, e/o la perniciosa Breillàt...Di operazioni del genere ho apprezzato praticamente che mi risovvenga alla mente in questo momento, solo "Baise Moì"...Sarà perchè realizzato appunto da vere attrici porno come la Despentes e l'arrapantissima grandissima, purtroppo scomparsa Raffaella Anderson...E anche, i film di Gaspàr Noè, che contengono pure scene di sesso esplicito, ma con un loro perchè ben giustificato e potentemente restituito negli intenti d'insieme di ogni suo film, che non si possono mai definire non colti e non riusciti con bravura di regia, e stile molto personale e riconoscibile. Comunque, ritornando a Damiano, guardate "Odyssex-A Fantastic Journey"('77), "The Satisfiers of Alpha Blue"('78), e "Waterpower"('77), durissimo e crudissimo capolavoro con il famosissimo Jamie Gillis di "Forced Entry"('75),..Attrici bellissime come Annette Haven e C.J.Laing, che non sapevano solo fare le pompe più spettacolari e perfette, ma erano anche brave a recitare, e non sò se mi spiego...Tra l'altro "Satisfiers" ha una colonna sonora -ovviamente rippata- dei Pink Floyd...Non mi ricordo se era "Saucerful of Secrets", ma sono quasi sicuro di sì...Bene, quando Roger Waters vide il film, disse testuale, "che aveva talmente ottimizzato delle sue omeriche scopate" con la sua gran compagna di allora, data la visione condivisa di questo film (gran donne, quelle che sanno apprezzare davvero la bella pornografia e i suoi "frutti",purtroppo rare perchè la maggior parte sono ottuse e piccoloborghesi), -"che mai avrebbe potuto denunciarli per l'enorme violazione dei diritti d'autore"....

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  25. ammazza, qua proprio casco completamente dal pero... prometto solennemente di guardarne qualcuno di Damiano. sarà dura scegliere i frame da mettere nella recensione, ahah! ma posso farne anche a meno...
    si scherza, caro Wilson, grazie, sei una Bibbia :)

    p.s.: ma se uno non ha una compagna come Waters, poi finito il film che fa?

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  26. E appunto Roby, grande questa tua "chiusa"...E'da consumarsi in fortunata compagnia, da soli ti può solo far aumentare la depressione, la rabbia, lo scoramento, e un'immensa frustrazione non reprimibile...!

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  27. ti sei superato Wilson: non ti limiti a consigliare un film ma ne fornisci anche le istruzioni d'uso, un bugiardino con tanto di avvertenze: attenzione, o così o niente, evitare succedanei, creano "frustazione non reprimibile"...
    non ero a casa stasera, ma quando ho ricevuto la mail sul telefonino sono schiantato dal ridere da solo in mezzo alla strada! :D

    chissà Bava, secondo me uno che interpretava il Cinema come Spettacolo e Divertimento, quanto sarebbe stato contento di leggere questi commenti, un vero spasso. :)

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