lunedì 4 ottobre 2010

Fiddler on the Roof - Il violinista sul tetto

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1971, Norman Jewison.

Prima che un film è stato un musical con infinite repliche teatrali. Per rendere un'idea del suo successo riporto da wiki: "La produzione originale di Broadway, che debuttò nel 1964, fu la prima, nella storia del musical a superare le 3.000 rappresentazioni. Fiddler conquistò il record di maggior numero di rappresentazioni per quasi dieci anni, fino a quando questo non venne superato da Grease . Esso rimane nella storia di Broadway".

Il film è la trasposizione cinematografica dello spettacolo. La storia ambientata nella Russia d'inizio 900 ha per protagonista principiale un contadino che fa il lattaio nella frazione ebraica del villaggio dove vive. Allegro e con un rapporto con dio molto gioviale, è padre di 5 figlie sempre nel mirino della sensale di matrimoni. Proprio lui, molto legato alle tradizioni (Tradition è anche il titolo della canzone principale del tema), dovrà e saprà adeguarsi agli amori delle prime 3 figlie, che non obbediranno alle "procedure standard".

Un'immersione nella vita degli ebrei di Russia, nelle loro abitudini, nella vita sociale collettiva e molto canonizzata, ed anche, purtroppo ma è la verità, nelle persecuzioni gratuite che subivano da parte dello Zar al solo scopo di mantenerli in una condizione di sudditanza e per altri motivi ancora che ora non è il caso di discutere, sarebbe lungo. Parlo dei tristemente famosi Pogrom, leggetene su wiki.
Il violinista che suona una bella melodia su un luogo disagevole è proprio la metafora della condizione di vita degli ebrei in quei luoghi ed in quell'epoca.

Musica e balletti splendidi, montaggio e fotografia eccezionale, non stupisce abbia vinto parecchi oscar e diciamo pure che se li è meritati probabilmente. Quasi 3 ore che volano via.

Non lo metto proprio nel mio Olimpo solo perché per gusto personale in questo genere di film premio di più quelli che "rompono" in qualche modo gli schemi, però m'è piaciuto molto, divertente e di qualità superiore. La sezione Cult ad ogni modo la merita appieno, dove metto i film che assolutamente devono essere visti. (Jewison finirà presto nell'Olimpo, ne leggerete prossimamente...)

Bellissima la musica, classica con chiari richiami alla musica russa popolare, composta da Jerry Block ed interpretata al violino da uno dei grandi interpreti dello strumento, Isaac Stern.
Un'ultima piccola annotazione: Fiddler significa sì violinista ma più in una accezione bonaria, il termine da professionisti in inglese è Violinist. In italia diremmo strimpellatore ma forse risulta un po' dispregiativo, quindi diciamo anche noi Fiddler che va bene e il titolo è traduzione corretta.



6 commenti:

  1. ecco uno che avevo dimenticato in quella famosa lista! acc… :)

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  2. leggo che i film recenti li apprezzi! :)
    ehm... quale lista petro'? rinfrescami la memoria...

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  3. non sono riuscito a vederlo a Broadway, anche se era in cartellone l'ultimo dei suoi revival...(in genere preferisco prima vederli dal vivo), quindi mi sa che dovrò "accontentarmi" della versione cinematografica :), che è comunque sempre meglio delle versioni dei musical tradotte in italiano che si propongono dalle nostre parti. non so a chi sia venuta in mente quest'idea infame...

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  4. Poi Norman Jewison ripeterà l'operazione con Jesus Christ Superstar.
    Ciao
    Alby

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  5. eh lo so, JCS è proprio l'Olimpo che arriverà nel blog... ;-)

    unwise, guarda, per i musical tradotti vale un po' lo stesso discorso dei film, doppiati o coi sottotitoli, con l'aggravante però che sottotitolare uno spettacolo in teatro non è semplice, magari ora con le nuove tecnologie forse... la versione di Fiddler che ho visto io è doppiata e purtroppo senza sub ita, però devo dire che con un minimo di inglese anche scolastico come il mio si capisce parecchio.
    accontentati pure, il film è molto bello :)

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