martedì 12 ottobre 2010

Aprile

15
1998, Nanni Moretti.

Un Moretti che non ha le idee chiare su che film fare racconta di un Moretti che non ha le idee chiare su che film fare. Potrei chiudere la recensione qua, crogiolandomi su una frase.
E' l'ultimo film della mia rassegna in ordine cronologico di produzione, con la quale ho completato i suoi lungometraggi. Ho cominciato dal'inizio, mentre i successivi "La stanza del figlio" ed "Il Caimano" li avevo già recensiti tempo addietro. Non mi resta che aspettare "Habemus Papam", commedia prevista per il 2011 già per Cannes.

Non intendo liquidare Aprile con quelle 2 righe, diciamo però che davvero di tutto quanto ho visto del Nanni questo è certamente il meno riuscito, non perché non sia gradevole intendiamoci, ma certo è privo di originalità (ad eccezione del finale) e ricco per contro di richiami autoreferenziali (ancora la vespa con cui va in giro...).

Grande merito invece, dal mio punto di vista, d'aver descritto il disastroso degrado politico dal nascere, del quale ancora continuiamo a pagare le conseguenze. Il film comincia descrivendo la vittoria del noto imprenditore televisivo italiano alle elezioni del 1994. Per 2 anni, fino al 1996 quando vincerà Prodi, Moretti s'intestardirà nel voler realizzare un documentario sull'italia, abbandonando il musical che aveva in corso d'opera. Inconcludenza d'indole, unita alla novità del figlio appena nato, non faranno completare il documentario e dopo la vittoria della sinistra tornerà al musical. Bellissima, veramente splendida, la scena del finale danzante, questo va detto! Dai Nanni, facci un musical veramente, completo, sei bravissimo.

Quindi Moretti dà massimo sfogo alle sue opinioni politiche, senza veli, ed ancora una serie di battute celebri, che metto in calce ai fotogrammi.
Un morettiano doc non se lo può perdere, è anche un impegno ridotto, dura meno di 80'. (n.b.: le frasi virgolettate in didascalia le ho prese qua)
"D'Alema reagisci, rispondi, dì qualcosa! Reagisci!... E dai!... Dai, rispondi! D'Alema dì qualcosa, reagisci...dai!... Di qualcosa, D'Alema rispondi. Non ti far mettere in mezzo sulla giustizia proprio da Be*****oni! D'Alema, dì una cosa di sinistra, dì una cosa anche non di sinistra, di civiltà, D'Alema dì una cosa, dì qualcosa, reagisci!..." (mentre guarda dibattito televisivo tra i 2 noti politici, uno dei quali considerato Innominabile nei miei blog, ma è chiaro di chi si parla)

"Un capitolo del mio documentario sull'Italia è dedicato al giornalismo. Comincio subito a tagliare e ritagliare, incollare e cucire e mi accorgo che i giornali sono uguali. E soprattutto usano e si scambiano sempre gli stessi giornalisti. C'è quello che scrive di politica su un quotidiano, di cinema su un settimanale di sinistra e di letteratura su un mensile di destra... c'è quell'altro che scrive contemporaneamente sul "Corriere della Sera", su un settimanale femminile e su un mensile delle Ferrovie dello Stato. E naturalmente vignette e satira politica ovunque. Perché la satira non ha padroni, quindi sta bene sotto ogni padrone. Insomma, un unico grande giornale."

era il periodo degli sbarchi di albanesi. Moretti va lì per intervistarli ma non sa proprio cosa chiedergli

splendido e coloratissimo musical nel finale. potevano mancare dolci, torte a profusione soprattutto sacher? non sarebbe stato un film di Moretti.


15 commenti:

  1. Si, voglio un musical da Moretti. Se poi ci mette pure delle coreografie alla Busby Berkeley avremo un capolavoro.

    http://www.youtube.com/watch?v=1gGVryQDvv4&feature=related

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  2. ciao Harmonica! allora condividiamo un desiderio...
    sai che comincio ad abituarmi al tuo commento del mattino, un bel buongiorno. grazie :)

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  3. Anche io non l'ho mai amato alla follia, però l'ho rivisto 3 volte, perchè ci sono un paio di scene molto molto belle, che rappresentano delle perle in questa piccola ostrica!

    concordo in toto.

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  4. Infatti, da Morettiano doc ho amato questo film e non vedo l'ora di vedere "Habemus papam".
    Indimenticabile la scena del musical con il mambo di Perez Prado! :))

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  5. cari morettiani doc, possiamo dirlo: tutti i film del buon Nanni hanno sempre qualche momento che ce li fa ricordare con affetto. :)
    Habemus papam: solo il titolo basta a mettermi la fregola...

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  6. Nonostante certi difetti resta uno dei miei film preferiti, per quello che significa e per come lo significa. E' un lavoro ambizioso riuscito solo in parte, ma l'ambizione, quando è onesta, va salutata con calore.

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  7. flavio, il "significa" che dici è talmente vero che questo film, che pure è anche una piacevole commedia, in tv possiamo sognarcelo di vederlo anche perché il sostanziale divieto ha provenienza bipartisan.

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  8. Concordo sul fatto che, come film in sé, sia fra i meno riusciti, anche se stracarico di significati e denunce. Però anche qui è scattata, nelle piccole cose, l'identificazione con Nanni: dovresti vedere, ad esempio, quanti ce ne sono pure nel mio studio, di stramaledetti ritagli di giornale!... :D

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  9. Zio, mi raccomando, quando verrò a trovarti lascia perdere i giornali e fammi vedere solo la famosa collezione di ritagli scelti Sezione Intimo dei postal market d'epoca, ci tengo, ahahah! ciao... :D
    tanto guarda, facile che quelle foto le abbia fatte qualcuno che poi lavorava anche a panorama o all'espresso, se quello che dice Moretti nel film è vero. ;-)

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  10. Ho visto Il Caimano ma non questo film, di Nanni Moretti apprezzo l'ironia con cui condisce le sue trame e il coraggio con cui affronta temi scottanti, vestendoli di velata comicità.

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  11. ciao Tizyana.
    è un apprezzamento che condivido :)

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  12. Non l'ho ancora mai visto. Capiterà.
    Dai, vabbeh: lo sai che sono una scarpa in materia.
    Ti saluto. va'...









    ;-P

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  13. oh chi si rivede! :D
    ciao carissimo, spero tutto bene, e non è vero che sei una scarpa in materia

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  14. aprile l'ho visto anni fa, cmq sono passata per dirti che hai vinto un premio ^^

    http://lafabricadeisogni.blogspot.com/2010/10/premio-dardos.html

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