mercoledì 6 ottobre 2010

Caro diario

19
1993, Nanni Moretti.

Probabilmente il film più noto e di maggior successo di Moretti. Anch'io come tanti conobbi il regista con questo film, il primo dei suoi che ho visto, tanti anni fa.

Meno "ostico" degli altri film, meno politico (ma non apolitico, impossibile dato il personaggio) e quindi più adatto a raggiungere anche il grande pubblico, divertente in senso assoluto, sempre con una forte impronta autobiografica seppur dipinta con fantasia, che ha protagonista lo stesso Moretti che interpreta sé stesso stavolta senza l'alias di Apicella. Credo il solo film che compare anche, con buona frequenza, nei palinsesti televisivi dei canali generalisti.

E' diviso in tre episodi, nell'ordine di riproduzione sono: Medici, Isole e In Vespa. Io però, per ragioni puramente di scelta espositiva, li racconterò in ordine inverso.

ep. 3: MEDICI
"I medici sanno parlar bene ma non sanno ascoltare", questa la sentenza definitiva. L'ultimo e terzo episodio, dei 3, è quello più realista e rigorosamente autobiografico, la piccola odissea che Moretti visse in un periodo della sua vita nel quale per mesi soffrì di prurito a gambe e braccia, sudorazioni e dimagrimento. Nelle 8 direzioni in cerca del dermatologo e/o allergologo in grado di capire l'origine del problema, infinità di cure, medicine, shampoo, di tutto un po', prima di capire che si trattava di un tumore, per altro curabilissimo.
Bello ed interessante anche biograficamente, ma cinematograficamente parlando è l'episodio meno ricco (forse volutamente) di trovate, sia nel copione che nelle riprese.

ep. 2: ISOLE
Moretti è in cerca di un luogo tranquillo per portare avanti suoi lavori per un film in preparazione. Si reca a Lipari dall'amico Gerardo, ma l'isola è peggio d'un baccanale, allora con l'amico inizia a girare per le Eolie solo che ogni isola, per una ragione o per l'altra (Salina è dominata dai figli unici, Panarea regno di animatrici "stilose", Stromboli col vulcano trasmette nervosismo, Alicudi la più selvaggia non ha corrente elettrica), si rivelerà inadeguata e il lavoro non prosegue, in compenso inizia ad insorgere anche un certo stress che trova pace solo nelle traghettate da un'isola all'altra.
Episodio più comico dei tre, con piccole ma mai feroci satire sociali, i falsi miti dei luoghi isolati, le invidie tra isole che scadono fin nel vilipendio. Tormentone è Gerardo, col suo snobbissimo rifiuto della televisione, che poi invece si rivelerà assiduo spettatore di telenovelas. C'è una splendida scena con Moretti che cammina sull'isola e sullo sfondo il traghetto che pare muoversi alla sua velocità e sul terreno invece che sul mare.

ep. 1: IN VESPA
In giro per Roma a bordo di una Vespa nell'urbano desertico agostano. Belle e divertenti alcune considerazioni sul suo carattere, come l'ambizione di saper ballare (c'è un cameo di Jennifer Beals, famosa protagonista di Flashdance, film cult primi anni '80 che più volte cita). Caustica la sua presa in giro ad un critico cinematografico (interpretato da Carlo Mazzacurati) dai testi prodotti molto bizzarri. Interessante e ironica visione dell'architettura della città, con le sue considerazioni di volta in volta, dal quartiere Garbatella, all'imborghesimento pantofolaio "da pizza d'asporto e videocassetta" delle villette di "periferia bene" che sembrano nascondigli, fino al vituperato quartiere Spinaceto che lui invece in qualche modo rivaluta.

Qua però, ecco perché l'ho lasciato per ultimo, in questo episodio c'è il meraviglioso "pellegrinaggio" ad Ostia, nel luogo dove ha trovato la morte Pier Paolo Pasolini il 2 Novembre 1975. E' un pezzo capolavoro, lo amo da morire e basta da solo a far inserire questo film tra i miei Cult:
Inquadrature di  ritagli di giornale che parlano dell'omicidio (Moretti ha la mania di conservare ritagli). Stacco. Inizio del viaggio in vespa con riprese del litorale con famiglie in spiaggia, e già i colori e la fotografia ricordano quegli anni, quei luoghi paiono fermati nel tempo. Un avvicinamento al luogo ed al clima dei tempi.
Secondo stacco e poi un lungo piano sequenza fino all'arrivo, macchina da dietro a riprendere lui e la moto in viaggio. Ad attenderli un monumento di una miseria sconfortante, se rapportato poi alla grandezza del personaggio assassinato è da urlo di dolore e vergogna. Tutto questo con in accompagnamento il bellissimo pezzo della prima parte di Koln Concert di Keith Jarrett. Ecco, quei pochi minuti di scena sono quanto di più bello Moretti ha fatto nella sua carriera, ed anche tra il meglio di quanto è stato fatto dal Cinema Italiano di sempre. L'avvicinarsi al luogo mi procura un magone sempre ogni volta che rivedo questo pezzo, commovente, un grande omaggio a Pasolini.

il "monumento" a Pasolini, le condizioni in cui era nel 1993, frame del film.

come compare adesso, dopo il restauro terminato nel 2005, riordino di un'area dedicata, illuminazione. molto più decente, ci son voluti 30anni, meglio tardi che mai

La prima parte del concerto di Jarrett citato, uno di quei brani musicali talmente belli e riusciti da mettere d'accordo tutti.



19 commenti:

  1. ecco, quando rivedo questo fim, mi fermo al primo eisodio e passo oltre, non perché gli altri non meritano, ma perchè è difficile trovare di meglio in tutto il cinema italiano degli ultimi 20 anni, come dire, se Moretti non avesse fatto altro, basterebbe questo per ricordarlo in eterno.

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  2. Harmo ha pienamente ragione... Ma anche gli atri due non sono affatto da buttare. Sai che pure io ho conosciuto Moretti con questo film?

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  3. splendido! E le musiche sono perfette, emozionanti (una su tutte quella della scena che ricordavi tu di ISOLE, la camminata sulla spiaggia col traghetto che parte... devono averla usata per una pubblicità mi sembra) IN VESPA è commovente, mi piace quando dice che vorrebe fare un film sulle case. Comunque secondo me la critica del giornalista cinematografico non era male...
    in ISOLE mi piace un sacco la scena del bar quando guarda il vecchio film della Mangano e comincia a ballare e mi ricorda la scena del dottor Zivago in Palombella Rossa... tra l'altro c'è un altro collegamento con Palombella Rossa... in Isole Nanni dice che vuole fare un film su un pasticcere trotzkista ecc il musical che si vedrà realizzato e interpretato da Silvio Orlando in Palombella, giusto?

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  4. Interessante e poetico il primo episodio (forse stucchevole la parte sul ballo e sul musical) con la scena geniale di incomunicabilità con l'automobilista al semaforo. Spettacolare (e un po' grottesco nell'improbabile parte tele-gerardesca) quello sulle isole.
    Personalmente, però, mi coinvolge assai di più quello sull'imbecillità dei professoroni e l'inutilità delle cure alternative: secondo me è l'episodio più intenso e coraggioso, e mette i brividi.

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  5. anche per me questa è stata la mia "prima volta" con il grande nanni!
    chissà, forse perché è uno dei suoi pochi film (insieme a la stanza del figlio) non ancora completamente oscurati dalla tv nazionale

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  6. eh harmonica, la scena ad Ostia è incommensurabile. anche il resto del film mi piace, solo rimane un filo oscurato da quell'opera d'arte. io l'ho fermato lì, fatto una pausa e ripreso col resto.

    glo, il film con la Mangano che dici è "Anna", prossimamente su questo blog. sul discorso del pasticciere e musical parli di Aprile (la rece uscirà tra 6 giorni esatti), successivo a questo mentre Palombella è di 4 anni prima ;-)

    Zio, non immagini quante ne ho passate coi "professoroni", anche a me quell'episodio è piaciuto come tutto il film, è "solo" meno cinematografico degli altri, manca la "invenzione"...

    rospo e marco, siamo in tanti ad aver fatto la prima morettata con questo film, che ha estimatori trasversali.
    chissà il morettirepellente unwise che ne pensa, ahah!

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  7. Film bellissimo.. mi riprometto di rivederlo quanto prima.

    colgo l'occasione per segnalarti che il tuo bel blog è in TOP10 dei principali blog di cinema secondo wikio.it.
    Qui per la classifica in anteprima
    http://cinemarecensionilab.blogspot.com/2010/10/top-blog-cinema-ottobre-2010-la.html

    Fabrizio
    laboratorio di cinema

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  8. chiedo venia... ho fatto un magma unico dei vari film di Moretti, meno male che ci sei tu a schiarirmi le idee e, soprattutto, a rinfrescarmi la memoria! A volte mi ricordo solo dei particolari e non tutto il film, come nei sogni!

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  9. ihih! Glo, sapessi la confusione che ho io in testa... il blog era nato come raccolta di appunti, proprio per ricordarmi cosa vedevo.

    grazie per la notizia Fabrizio! faccio molto poco marketing sugli aggregatori, vedrò di migliorare questo aspetto. ho visto che sono in mezzo a dei "mostri sacri", che onore

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  10. è sempre piaciuto anche a me questo film!!!
    buon mercoledì di pioggia (da me)
    ^___________^

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  11. ciao Pupottina!
    non per farti rosicare, ma qua a Milàn sole e maniche corte :P

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  12. complimenti roby per il successo del tuo blog. veniamo a moretti, episodio 3 da ricordare 'scalo a grado'. episodio 2 mette insieme una serie di luoghi comuni(chi dice di non guardare la tv poi la guarda, i figli unici, le feste con la trovata ad effetto, il sindaco con manie di grandezza...) però l'insieme è filmicamente una delle cose migliori del nanni. episodio 1 non pienamente calibrato ma c'è il concerto di colonia, un monumento musicale assoluto(ma non è nanni, è jarrett).stay free

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  13. eustaki, col tuo parere abbiamo completato le possibili classifiche tra gli episodi :)
    grazie per i complimenti.

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  14. adoro moretti e adoro questo film, lo riguardereri mille volte mi riconcilia con tutto!
    grazie

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  15. ... che bella recensione che hai scritto!
    Mi unisco al coro dei nanni-battesimati con questo grande film. L'episodio che mi ha dato di più, a livello strettamente personale, è il terzo: quando salto il bicchier d'acqua mattutino mi va storta tutta la giornata :-) Per me il colpo di regia di quest'episodio è Nanni che guarda in macchina da presa mentre compie il gesto più naturale del mondo (bere un bicchier d'acqua), chiudendo il cerchio col titolo del film e consegnando idealmente il suo diario agli spettatori-lettori.
    La sequenza pasoliniana (che hai descritto in modo splendido) è semplicemente da cineteca mondiale!

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  16. Ecco, ci sta tutto quello che scrivi tu! Ma, se non sbaglio di film, per me é da cult supremo la scena in cui Moretti al bar dell'isola vede nel vecchio film che scorre in televisione Silvana Mangano, sensuale ed irragiungibile, ballare il mambo e lui ...: ... echi, sovrapposizioni di temi, nostalgie, cultura nazional-popolare ... ? ... non so, ma a me sembra un pezzo di vero grande cinema!

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  17. grazie dei bei commenti! :)
    sottolineano ulteriormente come Moretti abbia abbracciato diverse tematiche con qualità, il fatto che ognuno evidenzi in particolare qualcosa ne è indice, grazie a voi sono emerse praticamente tutte le scene del film.

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  18. Ci aggiungiamo ai vostri commenti, e'
    un grandissimo cult perchè....neorealista e divertente! Ma vogliamo mettere Palombella Rossa?

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  19. e mettiamocelo... o meglio, già messo nel blog ;-)
    come lo faresti? ar sugo o 'nbianco? :D
    consiglio a tutti il simpatico e non banale blog di Audrey con l'occasione, cino-gastronomico, mette appetito di film e di buona cucina.

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