lunedì 11 ottobre 2010

Combat Shock

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1986, Buddy Giovinazzo.

Dopo aver visto questa meraviglia, non potevo credere a quel che leggevo su wiki: "Il film fu girato con un budget di 40.000 dollari e fu presentato da Buddy Giovinazzo come tesi di laurea, con il titolo American Nightmares. Successivamente fu acquistato dalla Troma,
che lo produsse e lo distribuì nel mercato home video, cambiando il titolo in Combat Shock e modificando la locandina in modo da farlo sembrare un film alla Rambo."
Alla faccia della tesi di laurea!

Incubi americani o shock da combattimento, entrambi i titoli sono ottimi visto la storia. Frankie Dunlan è un reduce del Vietnam. Il film parte con immagini di repertorio di combattimenti miste a quelle di Frankie che vaga smarrito e traumatizzato prima d'essere fatto prigioniero. Con vari flashback scopriremo che è stato prigioniero dei vietcong per 2 anni non certo idilliaci, poi un anno d'ospedale prima di tornare alla vita civile.

Non che lo attendesse questa gran vita, vista la situazione a distanza di qualche anno.
In un quartieraccio di New York, casa che va in pezzi, disoccupato, moglie e figlio (e che figlio! deforme causa effetto dell'Agente Arancio inalato dal padre) che non hanno da mangiare, gli stanno tagliando i servizi essenziali ché non paga le bollette. Prima d'uscire di casa alla disperata ricerca di denaro pure una bella lettera di sfratto immediato.

Ci godremo una giornata memorabile del buon Frankie, tra ricordi del vietnam che ritornano e il peggio dello squallore suburbano che si possa immaginare, Giovinazzo non ci farà mancare proprio nulla. Frankie è davvero un brav'uomo, sbandato e scarrellato ma onesto, solo che il posto è quel che è, un serraglio di diseredati e dimenticati dalla fortuna. Il periodo poi che viene ritratto è uno dei momenti di deregulation capitalista peggiori nella storia degli Stati Uniti, la scena dell'ufficio di collocamento è d'un deprimente e scoraggiante che si fatica ad immaginare, e realista.

Sceneggiatura scarna quanto concreta, frasi dirette senza giri di parole. Attori amatoriali anche se Rick Giovinazzo, va detto, l'ho trovato bravissimo nella parte di Frankie. C'è un grande equilibrio ed il film fila con una progressione agli inferi a velocità precisa e costante, in un'aria di disperazione che passa tra il Vietnam ed il tempo reale senza stacco, fino all'accelerazione per un finale che completerà la sensazione di shock, veramente fantastico, lo pensi dall'inizio che potrebbe accadere quello che accade eppure ti sorprende ugualmente.

Buddy ha attinto a piene mani dai familiari e da sé stesso, nel casting e nello staff in generale. Lui è attore, sceneggiatore, regista e produttore. Poi ci ha lavorato Rick come attore protagonista e compositore delle musiche che non sono niente male. C'è anche Jerry anche lui attore, e forse mi sono perso qualche altro Giovinazzo.

Da non perdere, sconvolgente, tra i miei Cult senza indugi.
Una delle tante perle che mi consiglia Napoleone Wilson, che ringrazio.

Frankie con la lettera di sfratto in mano
cocco di papà! mamma mia, spero non sian mai nati mostri simili, e che voce quando piangeva!
incubi ad occhi aperti

l'inizio del delirio finale


11 commenti:

  1. La Troma; una delle case di produzione più coraggiose e folli che abbia conosciuto. E poi i titoli dei film: "Surf Nazist Must Die" "Attack of the Killer Tomatoes" "The Toxic Avenger"...da urlo.

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  2. surf nazist me lo ricordo..questo me lo cerco..grazie minatore,e grazie pure a napoleone..

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  3. eheh, la Troma m'intriga :)
    ho letto però che questo film "esce" un po' dai suoi canoni, non so dire però perché.

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  4. Forse perché la Troma solitamente fa delle cagate (non scandalizzatevi, sono proprio cagate, il che non vuol dire che non siano divertenti, anzi il quarto episodio del Vendicatore Tossico è uno spasso) e questo ha forse da quel che leggo senza averlo visto una parvenza di serietà.

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  5. tengo volentieri in considerazione, visto che la tematica vietnam e derivati mi ha sempre interessato molto (Rambo - il primo - compreso!), e ha secondo me ispirato dell'ottimo cinema. fermo restando, ovviamente, che per una guerra in meno avremmo fatto tranquillamente a meno diPlatoon e Apocalypse now (anzi, quest'ultimo si poteva fare lo stesso, visto che la fonte è un romanzo di Conrad!)

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  6. unwise, sottoscrivo anche le virgole del tuo intervento! :)
    eraser, credo proprio le cose stiano come dici, e aggiungo: questo è un film serio, fa sorridere per qualche recitazione "amatoriale", ma è serissimo.

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  7. ...Cercate di calarvi nella disperazione del protagonista...Non sò se nessuno di voi ha mai avuto batoste del genere,-non lo augurerei mai a nessuno- nella vita, data anche la dura crisi economica incidente negli ultimi anni in corso..., ma io credo che, -forse anche sbagliando certo-, solo chi, ha, e conosce anche perchè ha solo "avuto", e buon per lui, sorpassato, simili angosce materiali e concrete, oltrechè esistenziali, come bene dici tu, Robydick, può davvero sentire il gelo interiore alla sola visione di questo film e calarsene appropriatamente dentro le sue tragedie, da come è ben resa la disperazione e la solitudine umana, la cattiveria e insensibilità altrui verso chi è già in caduta o a terra, ancora più gustata e odiata dagli/negli altri, se proviene da ceti più benestanti e agiati, l'odio per i poveri e i perdenti,i vinti dalla vita, e dalla sfortuna, che esiste, eccome, non come sostiene Titta Di Girolamo-Toni Servillo nel comunque bello "Le Conseguenze dell'amore", il tutto, negli accenti più tristi e sordidamente triti, come spesso appunto, ha la grazia di regalarti la vita, quando schifosa si fà/diventa, come per il grande protagonista di questo piccolo immenso, livido ed esaltante, film. Grazie della ottima recensione spesa, lo meritava, Robydick.
    Ti consiglio anche senza tali accenti di disperazione, però vedendoci ugualmente benissimo, e profeticamente, sulle derive allora, solo prossime e venture, di degradazione urbana, "Police Station-Turno di notte" (1982) di Gary Sherman. Capolavoro -vero-misconosciuto. DVD splendidoin Special Edition Usa Area 1 Anchor Bay, vecchissima vhs italiana da nolo Domovideo. Violentissimo, lividissimo, ruvidissimo, ideale continuazione e dilatazione per alcuni spunti di "Taxi Driver", in una "trita" parola,:cultissimo (in Italia non colto). Ciao.

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  8. grazie a te Wilson, questi titoli difficilmente me li sarei mai trovati. tra l'altro dal solito "fornitore" non trovo né quello che consigli te né quelli elencati da Harmonica, mi sa che dovrò trovare qualche videoteca coi controC a milano...
    ciao :)
    p.s.: permettimi di dirti che hai scritto un commento, oltre che generoso come sempre, particolarmente appassionato

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  9. @Wilson: grazie anche da parte mia...vado a cercarmi "police station!"!

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  10. Ricordo ancora quando al cineclub, era il 1996, lo tradussi in simultanea...rispetto ai film della troma è una spanna sopra...invece Police Station non l'ho mai visto...di Sherman ricordo il cult Morti e sepolti e anche Non prendete quel metrò (Raw Meat - Death Line)...lo cercherò!

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  11. accidenti, traducevi in simultanea?!? O_O
    i miei complimenti
    grazie Zone anche per le segnalazioni
    ciao :)

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