giovedì 21 ottobre 2010

Pinuccio Lovero - Sogno di una morte di mezza estate

11
2008, Pippo Mezzapesa.

Normalmente, chi è un filo superstizioso, a chi lavora in cimiteri o pompe funebri dispensa saluti del tipo "più tardi ci vediamo meglio è" o giù di lì, magari facendo corna e stracorna con le mani dietro la schiena. Pinuccio Lovero invece, custode a livello cimiteriale (come lui si definisce) a Mariotto, è salutato e ben voluto da tutti, gli anziani gli offrono con piacere da bere, premurandosi anche di toccarlo ed augurandogli lunga permanenza professionale presso di loro.

Il perché è presto detto. Pinuccio da sempre ha desiderato svolgere quel lavoro, il suo sogno è di farlo a Bitonto (BA), il suo paese, ma per ora si accontenta, in attesa della grande chiamata, di farlo nella frazione Mariotto. Fatto sta che da quando ha preso servizio (e fino a quando è stato girato questo documentario) non è morto un cristo che sia uno! 5 mesi sono passati e tutta la popolazione scoppia di salute. Lui nel frattempo cura il cimitero come un giardino del Re Sole, poco ci manca che ci vanno a fare i pic-nic, ma la delusione è forte. Nemmeno i giorni col caldo a 46° han portato clienti alla "discarica di esseri umani" (Pinuccio docet). Insomma: Pinuccio porta bene!

53 minuti di documentario divertente e spassoso come pochi! Già un mio Cult. Un grandissimo abbraccio all'amica Petrolio che me lo ha fatto conoscere.
Primo lungometraggio (o mediometraggio forse) di Pippo Mezzapesa, un regista che ha dimostrato di avere idee brillanti. Durante le riprese, molte fatte ad arte con momenti di vera fiction alla quale Pinuccio si presta da attore, dimostra anche notevoli capacità con la macchina da presa, fantasia nel montaggio, attenzione ritrattistica. Giocando in casa il regista bitontino ha potuto esprimersi al meglio. Grande Talento, speriamo di vederlo presto all'opera con un film "vero", dopo essere stato premiato a Venezia per questo ed aver ricevuto numerosi riconoscimenti anche per alcuni corti che ha prodotto.

Sarà un crescendo. All'inizio è innegabile, Pinuccio sembra uno di quelli ai quali manca qualche venerdì, invece si capirà presto che non è così e vedrete che persona splendida è, uno di quegli Animi Puri come ne nascono di rado, dotato di vera Passione, non solo al lavoro. Alcune sue affermazioni sono davvero da incorniciare, dette poi con quella innocenza e naturalezza impossibili agli "intellettuali", con quella parlata mista italiano da scuola dell'obbligo e dialetto stretto (non temete, ci sono i sottotitoli), sono sempre di grande effetto.

Occhi ed orecchie ben aperti quindi. Si ride molto, non si ride di lui, si ride per come lui parla e tratta di determinati argomenti, e poi certo, quei 5 mesi senza morti alla frazione Mariotto resteranno nella leggenda. Pinuccio parlerà della sua vita dagli inizi ad oggi, della donna della sua vita, di sua madre, dei suoi lavori da ragazzino e da adulto, di tante cose serie con serietà e, tranne un paio di momenti per lui comprensibilmente toccanti, con la leggerezza di chi Ha Capito, e non stiamo a scomodare grandi pensatori e filosofi a cui paragonarlo, Pinuccio non sa manco chi sono.

Bellissimo!

p.s.:
Non resisto, devo dirlo. Ho letto una rece in giro su questo film (di un nome illustre) in cui si scomodano Beckett, Jonesco, Marquez... Ora, io davanti a certa gente mi devo solo scappellare, non sarei mai capace di fare tanto in una rece, e Pinuccio non sfigura davanti a nessuno poi, però, dico io, ma a che serve?!? Mi aveva quasi intimorito, m'ero predisposto alla visione coi neuroni ai blocchi di partenza previo riscaldamento, cazzuto e massiccio, e invece... Un po' di leggerezza anche dai sapienti del cinema ogni tanto non guasterebbe a mio parere, e questo gioiellino, assolutamente alla portata di tutti e che divertirebbe chiunque, non vuole e non deve essere appesantito.

questa non richiede commenti

anche i produttori di casse ed accessori funerari...

non se la passano proprio bene!

ma credetemi, non c'è cattiveria! sta commentando le notizie tv sul caldo atroce di quei giorni estivi

e lavora eh! non sta mica a perdere tempo al cimitero

la sua camera da letto, con l'amatissima santa Rita

20anni a fare il marmista, mestiere che fa ancora episodicamente

alla banda musicale, suona il tamburo ma è un polistrumentista

che bello, volevo questa foto! ho suonato anch'io nella banda del mio paese, esperienza appagante ed una tradizione importante

skyline? nooooo... sonc i tett d' b'tont...

alla festa patronale il regista ci ha dato dentro

bellissima, ma dove siamo, a Bitonto o in India?

anche questa si commenta da sé


11 commenti:

  1. il cinema pugliese merita rispetto, ricordo un vecchio film, "La capa gira" tutto in dialetto, riuscire a far ridere senza cadere nel macchiettismo è un pregio che soltanto a pochi riesce. Vedi il cinema delle mie parti, la Toscana, dopo dei buoni film di Alessandro Benvenuti e il primo Beningni, siamo finiti mani e piedi nel Pieraccionismo. :o(
    p.s. comunque per restare nella mia terra, ti segnalo "La Banda del Brasiliano" puoi leggerne qualcosa qui:
    http://callofthewest.blogspot.com/2010/06/tarantinati-prato.html

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  2. grazie Harmonica! 2 belle segnalazioni, li guarderò sicuramente entrambi.
    guarda, Benigni arrivo fino al mostro, poi uno stop brutale. su pieraccioni mi astengo...

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  3. Un abbraccio sarebbe poco, mio caro! ti ringrazio tantissimo! Basti dire che questo film l'ho visto tre volte e nemmeno a grande distanza di tempo. ahahahahahah! In effetti tempo fa quando scrissi Meccanismi a lui ho pensato! meraviglioso questo personaggio, ed è effettivamente così, l'abbiamo conosciuto di persona! Il regista poi, attenzione, se si cimentasse in qualcosa di più importante secondo me, riuscirebbe a creare capolavori. Ha una grande conoscenza dell'animo umano, dei problemi che attanagliano la nostra regione (e non solo)! speriamo bene! Ha la capacità di spaziare e di fissarsi. Grandi paesaggi, piccoli dettagli. E Pinuccio non è un dettaglio. La faccia è tutto il film! Ha occhi che arrivano dritti al cuore e ancor più dentro, alle viscere.

    in conclusione caro Roby grazie, grazie e GRAZIE!

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  4. Idea davvero geniale! (E se proprio dobbiamo scomodare grandi nomi o debiti illustri, lo spunto mi ha ricordato Le intermittenze della morte di Saramago...)

    p.s. la "discarica di esseri umani" mi ha anche fatto ricordare che nel Taccuino rosso di Wolfsburg di quell'altro autore che io e te conosciamo compare a un certo punto il termine "consacrata discarica". :-))

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  5. Bellissima recensione (compreso il dribbling cerimonial-genitale de "mi devo solo scappellare") e divertenti i commenti alle foto! Mi fai sempre sorridere di gusto, Roby...
    Stavo per scrivere un commento in cui dicevo quel che ha detto lo Zio Scri' sul libro di Saramago - e sullo sconcerto progressivo che comporta, in questo romanzo breve, una notizia apparentemente così felice. Ma lui ha fatto prima e meglio di me! ;-)
    Sempre in gamba, Rob!
    Saluti agli altri!

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  6. Petrolio, se mai verrò a trovarti, dopo baci e abbracci infiniti, Pinuccio sarà una tappa obbligata! :D

    Zio, quel libro me lo sono segnato, poi Saramago mi piace moltissimo.

    grazie Lu! E passa ogni tanto, mi fa sempre molto piacere :)

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  7. sto già progettando una vecchiaia in quel di Mariotto... :)

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  8. AHAHAH! davvero unwise, quasi quasi... mi sa che se si diffonde troppo questo film finisce che Mariotto diventa meta di pellegrinaggi! :D

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  9. mai sentito e molto incuriosito.

    per benigni la penso esattamente come te. fino al mostro che secondo me era eccellente. poi un piangere(mi sono imposto di non guardare la vita è bella. un appassionato di cinema può fare la stroncatura preventiva)
    saluti a petrolio

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  10. merita caro eustaki! :)
    benigni lo cito qua, e mi sa che sei l'unico in italia che condivide quello che dico: http://robydickfilms.blogspot.com/2008/06/train-de-vie.html

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