martedì 20 ottobre 2009

Il figlio della luna

8
2006, Gianfranco Albano.

Raramente recensisco la cosiddetta Fiction, ma questo film m'è stato consigliato perché tratta argomenti che mi riguardano molto da vicino e poi perché, mi han detto, è fatto bene e la storia che narra è molto interessante.

E' la storia vera, eroica e commovente di  Fulvio Frisone nato con una tetraplegia spastica distonica grave al punto da impedirgli persino di parlare. Grazie soprattutto agli sforzi immani della mamma Lucia, Fulvio, apparentemente condannato ad una vita senza sbocchi, riesce a studiare con grandissimo profitto ed oggi è un affermato scienziato nel campo della Fisica. Finale quindi già noto, ma la vita di Fulvio è un continuo iniziare-finire: ogni singolo passo della sua crescita come studente e come uomo segna una lotta il cui unico risultato possibile per Lucia era la vittoria e non s'interrompeva la sua azione fino a quando non la otteneva. Cose banali? Mai quando sono vere e documentate.

Tantissimi gli spunti interessanti, anche sugli splendidi, nella sostanza, altri componenti della famiglia Frisone, ma meglio guardarsi il film. Dico solo che grazie all'instancabile opera di Lucia sono cambiate persino alcune leggi discriminatorie nei confronti dei disabili, e non è certo cosa da poco.

Obiettivamente non so che tipo di sensazioni questo film possa dare ad uno spettatore più neutrale di me. Io questi film li guardo come specchi della mia vita, il che non significa che perdo senso critico, anzi ho la sensazione di essere ancora più severo del necessario, ma certamente non ho la lucidità che dovrebbe avere un critico cinematografico, che per altro non sono. Il film è Reale, all'inverosimile, questo lo posso certificare senza meno.
Straordinario il coraggio di raccontare, senza veli, il momento critico del giovane quando la sua sessualità, inevitabilmente, emerge con tutte le sue necessità. Argomento un po' tabù, stupisce che sia stato trattato per un film trasmesso da Rai1 in prima serata. Onore al merito.
N.B.: si può vedere in streaming dal sito della Rai.

Posso solo confermare quindi appieno quanto riferitomi, ed aggiungo che, a mio modesto parere, "Il figlio della luna" non avrebbe affatto sfigurato al Cinema. Cinematograficamente parlando, "Le chiavi di casa" è più studiato, nella sceneggiatura, nella fotografia, mentre qui il realismo della narrazione prevale e giustamente, anche per la quantità di fatti narrati.
Però, davvero, ci sono dei momenti di Cinema Forte, quello che ti travolge. Uno è quello ritratto nella foto, con Lucia in un momento di disperazione che corre verso il mare senza coscienza. Vale da solo la visone e ce ne sono anche altri. Lunetta Savino nella parte di Lucia è straordinaria, non esagero.

Un'ultima menzione alla musica. Grazie a questo film ho conosciuto un gruppo musicale siciliano sorprendente, interprete della world-music, alla Deep Forest per intenderci, che accompagna quasi tutte le scene. Sono gli Agricantus. Se vi piace il genere teneteli a mente.

Una doverosa foto ai veri Fulvio e Lucia.

8 commenti:

  1. Li ho conosciuti di persona..La sign.ra Lucia un vero vulcano!

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  2. ciao Anonimo, peccato non ti presenti. :)
    posso immaginare comunque, una gran donna.

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  3. questo film e bellissimo dove posso trovarlo

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  4. lo puoi vedere gratis in streaming sul sito della rai
    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-639c1e20-8d41-480e-b64a-735c67e04d8a.html
    ciao

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  5. Mamma, cavolo, Roby. Mi si spezza il cuore...o forse il cuore diventa più forte, chissà:) Comunque la vera forza della vita ecco che cos'è. C'è chi la butta via la via, chi la perde e chi ci si attacca con i denti...ecco. Grazie per avermelo segnalato.

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  6. diventa più forte il cuore Laura, o perlomeno continua a non essere solo una pompa per il sangue.
    è un piacere consigliare film a te :)

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  7. Fantastico!Un film, ma soprattutto una lezione di vita per tutti

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  8. grazie caro "anonimo", ovviamente sono d'accordissimo con te

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