martedì 27 ottobre 2009

Kids

6

1996, Larry Clark.

New York (credo) bande di giovanissimi dei quartieri popolari, droga ma nemmeno tantissima, fancazzismo totale, vita priva di ogni morale e ambizione se non una: fare sesso. Ossessione soprattutto maschile e di riflesso anche femminile essendo il solo modo per convivere in quello che ora è di moda chiamare branco. C'è l'AIDS però con cui si comincia a fare i conti, anche in età giovanissima, uno spettro distante ma solo nelle loro menti.
L'america degli adulti disillusi non è da meno dei ragazzi, a ben guardare, è un regno di caos e di delirio diffuso dove ogni comportamento definibile come stravagante diventa usuale, lo si circonda quasi d'indifferenza.

Ho letto in giro che questo film è stato sceneggiato da un ragazzo, Harmony Korine, che all'epoca aveva solo 19 anni, probabilmente molto addentro alle vicende che ha raccontato con intima crudezza.
Un film da vedere, decisamente.

Solo una riflessione: è curioso che un film quasi interamente interpretato da minorenni, più che palesemente tali, sia agli stessi vietato nella visione.
Chissà spesso cosa andiamo a vietare noi "grandi": cose che potrebbero turbare gli animi giovani dei nostri figli o cose di cui non abbiamo il coraggio e la maturità di parlarne con loro? Meditiamo, popolo dei matusa, meditiamo.

6 commenti:

  1. Io infatti non condivido mai la censura...le persone devono sapere a cosa vanno incontro in ogni situazione per essere capaci di reagire e soprattutto scegliere quale strada prendere.
    L'ingenuità è il più grave dei peccati perchè mette a repentaglio tutto ciò che costruimamo e spesso anche ciò che siamo.
    Come sempre un ottimo suggerimento cinematografico ;)

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  2. caspita angelica, sulla Ingenuità hai costruito uno splendido aforisma!
    grazie

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  3. film terribile, nel senso buono della parola. ma forse anche no. sicuramente importante.

    comunque volevo dire la mia sul discorso della censura.
    premettendo che sono assolutamente contrario a qualsiasi forma di impedimento alla fruizione dell'arte, non credo che in questo particolare caso il bollino del 18+ sia un male. mi spiego.
    nel film c'è chiaramente un atto di denuncia verso la società e il fatto che mostri così realisticamente il mondo dei giovani ne accresce ancora di più la gravità.
    quello però che mi chiedo è: ok, gli attori sono minorenni perchè ho scelto di raccontare la loro modo di vivere, ma è bene far si che un altro minorenne lo veda? più precisamente, con gli occhi di chi deve essere visto il mio film?
    personalmente non credo che un 14enne o 18enne che sia abbia la maturità necessaria a valutare in modo critico questa pellicola, e per questo motivo giustifico il 18+.
    il bollino non lo vedo quindi tanto come una 'tutela' del giovane perchè rischia di vedere gente che si droga o un po' di pelo, lo vedo invece come un un modo, forse sì un po' troppo burocratico, di dire ''ehi sta attento, che probabilmente un 15enne non ci capisce un cazzo e si esalta soltanto''.

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  4. a proposti di Larry Clark eh?
    ahia, che discorso complesso. lo rimando ad un articolo che sto scrivendo per fanfare, tratto anche il tema della censura. un attimo di pazienza. la censura però, ti faccio intanto notare, è un divieto, non un "consiglio" come la fai un po' apparire. l'è mìa istéss, disen a Milàn!

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  5. ahah, è simile al ferrarese: l'è mina l'istess (col dovuto errore percentuale negli accenti) :P

    volevo solo chiarire una cosuccia che forse non si capiva dal mio discorso.
    bisognerebbe dire che esistono due tipi di censura, quella del bollino (non ti faccio vedere il film finchè non hai tot anni) e quella che interviene sulla pellicola stessa tagliando scene e così via.
    ora mi sembra chiaro che la seconda sia sempre sbagliata, in quanto non si può e non si dovrebbe mai mettere un qualsiasi bavaglio all'arte che sia. la prima invece, in certi casi come questo qua, la capisco e non la condanno ad occhi chiusi e sì, nonostante la veste 'ufficiale' di divieto, la vedo più come 'consiglio' visto che, parlando di film, è ben difficile impedirmi di vedere una pellicola a causa dell'età.

    comunque aspetto l'articolo, sarà interessantissimo :)

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  6. c'è già l'articolo, siam mica qua a pettinare i ricci di mare eh! :D
    http://robydickwritings.blogspot.com/2011/02/intervista-sulla-critica.html

    ottima precisazione la tua. be', la censura è uno degli argomenti...

    ciao dotto'!

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