domenica 4 ottobre 2009

Come Dio comanda

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2008, Gabriele Salvatores

Provincia del Nord Italia. Rino è il padre, disoccupato, nazista, xenofobo, Cristian il figlio che adora il padre, ogni cosa che egli dice o fa rappresenta la strada da percorrere, entrambi sostanzialmente emarginati. Quattroformaggi, uno stordito causa incidente, il loro unico amico e loro per lui, sarà la variabile impazzita della loro vita e del film.

I valori, sociali e religiosi, il modus-vivendi di una parte d'Italia, l'incredibile facilità, quasi spontaneità con cui si materializzano personaggi come Rino. Spiazzante. Fa riflettere.

Fantastico socio-noir, nella scena notturna e piovosa della tragedia che colpisce loro e tutto il paese dove vivono si vedrà grande cinema.

Salvatores è un regista imprevedibile. Cavalca i più diversi generi cinematografici con incredibile capacità.
Sempre e comunque riesce a ritrarre un personaggio ed un tessuto sociale con poche, magistrali, immagini.
Bravissimo.

2 commenti:

  1. tratto dal romanzo omnimo di Niccolò Ammaniti, ho letto il libro tutto d'un fiato ed il giorno dopo sono andata al cinema a vedere il film... commovente! La tragedia nel bosco è resa come se la raggazzina fosse Cappuccetto Rosso e Germano (4formaggi) il lupo cattivo, il buio e la pioggia rendono l'inseguimento davvero inquietante e reale (è questo che fa paura)

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  2. un ottimo film, vero, non una recensione eccezionale però, mi spiace un po'. grazie al tuo commento è migliorata. :)

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