venerdì 4 febbraio 2011

La mala ordina

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1972, Fernando Di Leo.

E' il secondo episodio, dopo "Milano Calibro 9", della "Trilogia del milieu", che continuo a mettere nel genere poliziottesco (cosa affatto riduttiva od offensiva!) per affinità di anni, stile, azione, ma è Noir con la maiuscola! Dinamico e spesso frenetico, guardarlo senza temere noia. Questo film comunque è fratello ma non gemello del precedente.

Luca Canali nonostante faccia il pappa fondamentalmente è un "brav'uomo". Ha moglie e figlia, che non vivono con lui ma accudisce con cura. Nel frattempo ha un gran pezzo di mignotta a consolarlo e la tratta pure bene. Viene accusato ingiustamente di aver truffato una gang americana su una consegna di droga, quando in realtà è stato il boss di Milano a farlo, lo stesso che lo ha indicato come colpevole, un capro espiatorio il Canali, in apparenza facilmente liquidabile. Un delinquente "per bene", che l'unica arma che ha sempre avuto è una testa dura come il ferro, si ritrova così suo malgrado coinvolto in un gioco grosso, con tutta Milano alle calcagna più 2 killer professionisti venuti apposta dall'America.

Meno intimista e più d'azione del capitolo precedente. Decisamente più spettacolare, con Mario Adorf assoluto ed ottimo protagonista. La sua faccia digrignante è un apogeo di grinta e collera quando gliela fanno salire. Poco da elucubrare e tanto da godere, è stato uno spasso! Qualche commento in dettaglio nei frame che già sono eloquenti.

Un tema ricorre tra i 2 film in modo evidente: il confronto tra una malavita, che ha ancora il senso dell'onore ed una certa etica, verso un'altra più cinica e spietata, totalmente priva di ogni remora. Anche il tipo di malaffare di cui si occupano ha relativa corrispondenza: puttane, locali notturni e robe così i delinquenti "di una volta" e traffico di droga gli altri. Ho letto da qualche parte, tempo addietro, che il c.d. Codice d'Onore dei mafiosi siciliani cambiò proprio con l'avvento del commercio della droga; forse che in questa Trilogia già era contenuto l'indizio?

Tra le varie "anticipazioni" storiche (questi film erano troppo avanti coi tempi!) si parla in una scena, molto esplicitamente, di zoccole minorenni con fisico maggiorenne, molto ben pagate da vecchi baùscia milanés. Non offendiamoli troppo però questi del film, perlomeno non si davano alla politica tantomeno si spacciavano per fedeli servitori del vaticano. Pensavano solo "ai cazzi loro", come tassonomicamente detta la locuzione.

Altro Cult! Lo so, sono tanti ultimamente, ma se il film lo merita lo merita.
Da non perdere e sì, c'è un po' di nudo ma senza esagerare: son film per tutti.


2 killer from "iunaited steiz", attori (da sx) Henry Silva uno dei grandi "cattivi" del cinema, e Woody Strode che era tra i preferiti di John Ford.

il tedesco Mario Adorf, con sangue italiano nelle vene, anzi per essere precisi sangue calabrese modello "regno delle 2 sicilie", e si vede! gran faccia da poliziottesco e grande dinamismo. Mito!

uomini ammazzati come fossero polli

Femi Benussi. Ci sono una serie d'inquadrature d'una Morbidezza... 

non è nemmeno pensabile un poliziottesco a Milano senza inquadrare i Navigli. qua la Darsena, ora completamente coperta da un parcheggio (sic!)

mamma e figlia e un furgone che le va incontro

un'inseguimento lunghissimo! in macchina, poi aggrappato al furgone...

Luca Canali spacca a testate un parabrezza! Queste robe, che adesso chiamano tarantinate, le facevamo noi!

bellissima! me l'ero immaginato questo epilogo ad inizio della scena, e s'è avverato. son soddisfazioni... per capire chi è finito lì' dentro guardare il film


28 commenti:

  1. Femi Benussi ? Mmmmm, slurp, gnamm.... Sylva Coscina, arisgnammm...
    Gran cul(t)o di film. Tarantino deve accendere un cero alle madonne presenti in questi film e ai vari sant'uomini che le dirigevano.
    L'uomo nel frame finale sarebbe bello che fosse un tizio che conosco, ma conosci anche tu, basso, con pochi capelli verniciati, sempre sorridente, che è in politica. Difficile dire chi è, vero?

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  2. eh harmo, mi sono leccato i baffi pur'io co' quelle :)
    che domanda rebus... manco bartezzaghi e ghilardi in conclave potrebbero risolverla, ahahah!

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  3. Bella recensione..complimenti sinceri:-) Buon fine settimana.

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  4. ciao riri, grazie! buon "fine" anche a te :)

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  5. Complimenti per la recensione e la ricerca delle foto! ciao Cri :-)

    Con queste recensioni mi fai tornare indietro nel tempo! :-)

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  6. ciao cristina! grazie. :)
    oh ma le foto sì, sono un lavoro di selezione, ma le faccio facilmente con videolan mentre visiono l film, che guardo anche per questo quasi sempre al computer. vlc è un player eccezionale, poi l'ho configurato in modo tale che premo un tasto e mi salva il frame (fermo immagine) in una cartella del pc.

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  7. Roby, come al solito ottimo recupero!
    Con Milano calibro 9 è, a mio parere, il migliore di Di Leo!

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  8. caro MrFord, ti dirò... ho già visto il terzo capitolo, Il Boss, e mi ha fatto letteralmente sballare. poi la rece uscirà prossimamente. faccio proprio fatica a scegliere il migliore nella trilogia, molto eterogenea poi negli stili pur essendo dello stesso regista.

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  9. grandissimo...certo che i tergicristalli una volta li facevano belli solidi!
    :)

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  10. solidissimi ahah! e pure le donnine, tutta carne vera, niente botux e polimeri...

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  11. madonna che capolavoro! uno dei migliori di di Leo e, in assoluto, tra i miei polizieschi preferiti :)

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  12. ciao einzige! vedo che mette tutti d'accordo... mi fa piacere :)

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  13. ...Capolavoro..Quando incontrai proprio con Giusti vedi, di cui mi parlasti qualche post fa, mentre no, Ghezzi praticamente non lo conosco, insomma, quando per un programma di tanti tanti anni fa quando la Rai era ancora in Via Teulada, mooolti anni prima di Stracult, incontrammo casualmente prima di intervistarlo per il programma, Mario Adorf alla cassa del celeberrimo Bar Caffè Notegen di Via del Babuino, fui io a ricitargli ad alta voce che mi sentirono tutti, nel locale, una celebre battuta di Luca Canali de "La Mala ordina"...Lui si girò -ancora non ci conoscevamo, non c'eravamo mai visti- e con uno dei suoi irresistibili, spalancati, sorrisi a 32 denti, mi fece il gesto della pistola mi dette la mano e m'abbracciò. Luca Canali, il suo più grande personaggio, insieme a Rocco Musco di "Milano Calibro 9"...Grande attore, Adorf, che se fosse stato, come per suo stesso dire, un pò meno ostruito ne/per i ruoli anche da protagonista, dai soliti attori "colonnelli" del cinema italiano, che lo temevano e aben donde, dato il suo magnetismo e grandiosa personalità scenica e attoriale, avrebbe potuto ben avere anche maggiori e più importanti ruoli da protagonista presso il pubblico delle "grandi masse".
    Comunque, ha avuto dato il suo perfetto tedesco madrelingua, una grande carriera cinematografica e televisiva, oltre che teatrale come in Italia, anche in Germania.
    Basti ricordarlo -ALMENO- nel ruolo del Commissario della polizia politica della RFT nel C-A-P-O-L-A-V-O-R-O di Volker Schlondorff e Margarethe Von Trotta"Il Caso Katharina Blum"(Germania Ovest'75), splendido film sulle strumentalizzazioni dei giornali padronali, del "terrore rosso" negli anni '74-'77 d'isterismo collettivo delle maggioranze silenziose, della Germania nel periodo della R.A.F.-Baader-Meinhof.

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  14. BELLISSIMO!!! Un pelo sotto Milano Calibro 9, ma solo un pelo. Ciao Roby!

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  15. wilson, che bell'aneddoto. Adorf appare proprio come un tipo senza menate né altezzosità, come lo descrivi.
    visto come hai argomentato il tutto... penso proprio che vedrò il film della Von Trotta! :D

    ciao Frank! hasta la pelicula :)

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  16. Oh, una volta tanto posso dire: visto e stragoduto! Bellissimo davvero. :D

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  17. Nicola, in questo caso ero solo io quello che mancava all'appello, ahah!

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  18. ...e caro Roby, qui sei a casa mia ; in tutti i sensi. Io la milanavvero scialbi Henry Silva eo degli anni '70 l'ho vissuta, e a Porta Ticinese (La Baia del Re la chiamava la vechia mala a cui fai riferimento) ancora ci vivo. E in certi angoli, in certi locali, ancora trovo rimasugli di quel bellissimo passato.
    Comunque...
    il Film è davvero bello, giusto giudicarlo leggermente inferiore a Milano Calibro 9, ma la differenza la fanno i comprimari (davvero scialbi Henry Silva e Woody Strode).
    Lo script originale è, anche in questo, caso Del grande Scerbanenko e la regia di Di Leo è come sempre precisa e tecnicamente all'avanguardia.
    Non posso commentare questo Film, sono troppo emotivamente coinvolto, ....per cui....
    Comunque ***** 5 Stelle cinque sono il minimo a cui fare riferimento.
    P.S. comunicazione di servizio...
    Ovviamente lo troverai dove sai....

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  19. ...oops, manca un pezzo.
    Dicevo che io la Milano di quegli anni l'ho vissuta davvero

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  20. magar, che niente niente eri della banda pure te? ahah! scherzo ovviamente... devo dire che a parte la darsena quell'angolo di milano ha ancora il suo fascino originale fortunatamente e non a caso è tra quelli dove c'è più vita ancora.
    a breve ho una ricorrenza importante e per quell'occasione ho scelto un film milanesissimo! vedrai ;-)

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  21. Henry Silva e Woody Strode "scialbi"...Màh, i due killer venuti dagli "Iùnaited Stèiz"...,è da quanndo è uscito il film che gli ho dsempre letti e sentiti considerati due fra i più entusiasmanti personaggi di "comprimari" dileiani, in un parterre filmico di grandissimi personaggi e caratteristi, come Lionel Stander, di cui parlerò diffusamente dopo, anche perchè posso onorarmi di averlo conosciuto, seppur per un purtroppo brevissimo scorcio.
    Come hanno coperto la Darsena di Milano con un parcheggio...????!! I Navigli, bellissimi e conosciutissimi in tutto il mondo...??!! Spero che scherzi/ate, o che ci stai semplicemente a prende/re ppò ù'culo...

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  22. azz... è da un pezzo che manchi da Milano wilson, ahah! prima la prosciugarono, poi asfaltata, ora c'è un parcheggio, dei locali... pedonabile insomma.

    tra l'altro Henry Silva ne Il Boss, terzo ed ultimo capitolo, è davvero straordinario e protagonista. ne parleremo, arriva la rece tra non molto.

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  23. ..Non ci si può credere, davvero...Sindaco Pillitteri immagino, o già il nano della CULtura Tognoli...?

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  24. ma guarda, non ricordo francamente, forse in epoca formentini, ma considera che era inutilizzata ormai da molto. tentarono un parcheggio a silos ma mollarono per problemi tecnici, ora è un terreno spianato e ci vai con le macchine

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  25. l'inizio, il boss americano che ingaggia i due killer per un'esecuzione esemplare e plateale ai danni del povero Luca Canali è tratto da un racconto di Scerbanenco che s'intitola "Milan by Calibro 9", poi il film avrà risvolti differenti dal racconto... questo per dire quanto Scerbanenco sia presente nei noir di Di Leo. Ma Di Leo se la tira un po' e fa comparire solo il suo nome sotto la voce soggetto nella "sigla" iniziale... che sound, che musica!
    Mario Adorf è diventato uno dei miei miti e le sue testate uno status symbol...
    Tarantino sbava quando guarda il film di genere italiano anni 70 e infatti per Pulp Fiction adotta un killer bianco e uno nero proprio come ne La Mala Ordina (Travolta e L. Jackson come Silva e Strode), citazionista!!! O copione?

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  26. copione spacciato da citazionista secondo me, cara fan di Nuti ;-)

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