venerdì 25 marzo 2011

Kurozu Zero - Crows Zero (aka: Crows: Episode 0)

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2007, Takashi Miike.

Ogni tanto, fino ad esaurimento scorte, un Miike passa da queste parti. E sono film che mi piacciono sempre, mai fallito un colpo finora.

Una storia molto semplice, ambientata in Giappone nella scuola maschile Suzuran detta Scuola dei Corvi. Non li vedremo mai studiare questi "bravi ragazzi". Più che una scuola per istruirsi a lettere e scienze è una scuola di sopravvivenza dove ci si prepara ad esercitare il potere.

In base all'anno scolastico ed alla sezione ci sono diversi capi, e salendo sempre più su si arriva al capo gang più forte del momento: Serizawa. Alla scuola arriverà il figlio di un potente yakuza, Genji, col dichiarato intento di diventare il capo supremo. Prima della sfida personale tra i 2 le rispettive bande, a suon di botte (e trattative) arriveranno a schierare i rispettivi eserciti per una clamorosa battaglia finale. In realtà per il vincitore le sfide non finiranno lì per raggiungere il vertice supremo della Suzuran, perché l'ultimo ostacolo è uno studente gigantesco, una specie di troll, chiamato Rinda-man...

Il mio amatissimo Miike si cimenta con le bande giovanili in un'ambientazione improbabile ed artificiosa nel paese del Sol Levante. La scuola è istituto simbolico, non esiste di fatto, è semplicemente una codificazione della c.d. "scuola della strada". Definizione di territori, aree d'influenza, persone in dominio, non manca nulla, in un aria di preparazione alla vita da adulti.

Alla proverbiale abilità con gli strumenti tecnici si aggiunge anche un discreto lavoro in post-produzione, senza perdere per questo il solito stile di grintosa tensione, la capacità di esaltare la forza bruta ed animalesca che con le arti marziali trova grande espressività.

Non ci si aspetti un blockbuster puro. Il film ha tempi strani per il genere, diversi momenti di pausa riflessiva, inserimento di personaggi apparentemente avulsi, come i 2 capibanda yakuza rivali che fanno da contorno alla sceneggiatura: uno è il padre di Genji, l'altro è il capo di un bizzarro scagnozzo che poi darà prova di valore pur essendo stato un fallito fino a quel momento (in ogni caso, come sempre, Miike tratta questi malavitosi in modo caricaturale).

Consigliato? Difficile dirlo. Per i fan come me di Miike visione obbligatoria.



e infatti dopo parte subito una bella rissa. è la cerimonia di apertura dell'anno scolastico, il solo momento dove si vedranno delle comparse come professori.


momento grottesco che volevo salvarmi, da ridere!


lo yakuza "macchietta" che diventerà il "maestro" di Genji


mitico! schiva il pugno con noncuranza e gli piazza sul muso un invito per un festino

la fighetta da contendersi non poteva mancare

il primo ragazzo che si lamenta di san firmino a scuola dovrebbe vedere cosa succede qua a quelle matricole-birillo

un amico comune dei 2 sfidanti ha un problema in ospedale, situazione che spezza altri avvenimenti


inizia una lunghissima scena di combattimento

inevitabile che alla fine i rivali si troveranno faccia a faccia. grandi scene, molto da fumetto



14 commenti:

  1. questo mi pare di non averlo visto,dato che takashi mi intriga sempre,penso rimedierò,grazie minatore.

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  2. prego brazzz, collega di piccone! :)

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  3. questo (e pure il sequel!) ce l'ho in lista da mesi! ormai avrà raggiunto pure l'anno... tocca vederlo prima che si ammuffisca.

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  4. questo mi manca...
    un saluto roby

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  5. ciao ernest, grazie :)

    Frank, passa il sequel che non lo trovo! :P

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  6. oh, è vero. Anch'io non l'ho visto questo! grave mancanza! :/ *

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  7. mii...i tamarri giapponesi! :)

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  8. ahah! sì unwise, proprio loro :D

    mile', questi sono film da afecionados, non è una "grave mancanza" dai ;-)

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  9. Anch'io avevo un compagno di classe Troll; era il mitico "Boccia" ragazzone di 120 chili, nostro "peer to peer" vivente antelitteram, come ebbi modo di scrivere in un mio post di qualche tempo fa. Per fortuna invece delle botte ci dava tante di quelle cassettine che faceva al suo megastereo, poi era di indole paciosa, quando era affamato si mangiava un'insalatiera di pasta al burro, ciò a detrimento dei riflessi. Poi alle botte preferivamo andare a prendere il sole nel giardino di Boboli, quando facevamo "forca" a scuola.
    P.s. "Forca" sta per bigiare, sega o come cavolo dite lassù nel profondo nord. ;o)

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  10. Boccia era un soprannome perfetto, ahah! vero però, lo scambio di cassette registrate era già p2p, magari da chiamare h2h : hand to hand.

    oddio, studente modello, "mai fatto nulla del genere io che sia chiaro", ma i compagni dicevano che bigiavano, poi nun so :)

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  11. Beh, tenersi informati non fa mai male!

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  12. Questo è uno dei pochi Miike che mi sono fatto (abbastanza volutamente), mancare.

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  13. Non sarà un Miike prima maniera, ma tra gli ultimi è uno dei più riusciti secondo me. gran ritmo e divertimento a palate

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  14. ciao samurai! sugli "ultimi" di miike ho in programma una bella scorpacciata, ora è un confronto che non saprei fare.
    sul fatto che è un film divertente non ci piove ovviamente! :)

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