domenica 13 marzo 2011

SLC Punk! - Fuori di cresta

17
1998, James Merendino.

Senza il consiglio dell'amico Nicola - Dr.Nick difficilmente avrei approcciato questo film. Siccome ha una scrittura divertente che apprezzo molto gli ho proposto una recensione, su un film non comunissimo, un minimo "ricercato" come la musica che tratta nel suo blog, e ha scelto questo. A lui la parola:


"Un'altra cosa che non reggo è la contesa su chi ha fondato la punk-rock music. Sono stati i Sex Pistols in Inghilterra? O sono stati Ramones e i Velvet Underground a New York? I Ramones, i Sex Pistols, CHISSENE FREGA DI CHI È STATO AD INIZIARE! ...è musica!" [Stevo]

Esatto. Chissene frega. Perchè ascoltatemi bene, che poi non diamo spazio a fraintendimenti, questo non è un film sul punk. O meglio, parla di punk, ma non della sua storia. Se vi interessava scoprire che tipo di movimento era, perchè e percome sia nato, se volevate sapere vita morte e miracoli, beh, andate a cercare altrove. A noi ste cose non ci interessano, tant'è che la nostra storia si svolge a Salt Lake City. Cioè, mica Londra, mica Los Angeles, mica una città importante per la crescita del movimento punk. Macchè. Un mortorio. Una città dove la birra fa tre gradi e per comprare della roba decente bisogna fare un'ora e mezza di macchina fino al Wyoming, che è forse l'unico stato di tutta l'America più merdoso dello Utah.

La nostra storia, dicevamo, parla dei primi due punk di tutta quella stramaledetta città: Stevo e "Heroin" Bob. Che poi heroin è ironico, a lui gli aghi lo terrorizzano. E pure i dottori e le medicine, a dirla tutta, mai preso neanche un'aspirina in vita sua. Quelle robe ti fottono il cervello e non ti mollano più, dice. Stevo, al contrario, non si fa troppi problemi, anzi. Qualsiasi cosa è guista se porta all'autodistruzione, al dolore, al caos... all'anarchia.

Giusto, l'anarchia. Una gran gatta da pelare, se lo volete sapere. Il fatto è che come vi dicevo prima, questo non è un film sul punk, questo è un film sulla mente di Stevo, e giovane com'è la sua mente è un gran casino pieno di domande. Cos'è giusto? Com'è che il sistema vince, come lo si può distruggere? Struttura o caos? Harvard o gli Stooges? C'è da dire che lui non è un coglione, figlio di padre avvocato borghese e madre new age, ottimi voti a scuola eccetera, insomma le cose le capisce ed è bello seguirlo nel percorso che lo porterà a trovare la risposta finale, che poi è evidente sin dai primi minuti del film. Ma alla fine si sa... è sempre più facile trovare le risposte ai problemi degli altri che ai propri.


Parere personale: devo dire che mi sono divertito, ed è risultato affatto un film banale. Non s'è fatta la storia del cinema eh, ma non può essere sempre così per un film.

Grazie ancora al Dr.Nick! Bel pezzo essenziale e senza spoiler, con una chiusa da recensore consumato. Di mio aggiungo solo questo: che in quello che ha detto Dr.Nick con parole sue c'è proprio il "non banale" che dicevo in presentazione. Una specie di messaggio subliminale però scritto. Quindi in realtà non aggiungo nulla, tranne qualche frame.










17 commenti:

  1. Sembra divertente, ma siccome stamani faccio fatica a connettere el cerebro, finisco aqui. Buenos Aires, anzi no, buenos dìas !

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  2. ahah! quasi buenas noche, con la pioggia di oggi e a breve un lauto pranzo, mi sparo una gran pennica :P

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  3. uhuh roby, devo dire che fa un certo effetto vedersi pubblicati su un blog di una tale portata come il tuo!

    ottima poi la scelta dei frame! sembra quasi un riassunto di tutto il film xD

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  4. Uh, che peccato ieri sarebbe stata la giornata ideale per vederlo questo film, dopo aver ascoltato tutta la giornata Siouxsie! :) Buona domenica Roby ****

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  5. eh adéss... e chi sarò mai?!? ahah!

    bella doktor, hai portato un tocco di gioventù in questo posto, altro che! :D

    ciao milena! :***
    tempaccio, sarà una domenica casalinga ...

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  6. a me ai tempi piacque parecchio,non sarà un capolavoro ma parecchie scene rimangono impresse volenti o nolenti anche dopo una sola visione,quella celebre di sean che cerca lavoro,per non parlare dei trip,vabbè la scena finale poi è da kleenex.

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  7. ciao trita! grazie, mi fa piacere dai un po' di sostegno a questo film, lo merita :)

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  8. un bel film; spesso lo faccio vedere a scuola quando propongo retrospettive sulle "mimoranze".....già le minoranze; punk a Salt Lake City è stato come vivere a sinistra nella Reggio Calabria del Boia chi molla.

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  9. caspita! grazie Cirano, felice di avere qua il tuo contributo. molto interessante questo modo di vedere il film, non ci avevo proprio pensato.

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  10. Ua volta di più ho qui onosciuto fattori molto significativi.

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  11. un paio di pensieri...
    Utah e Wyoming sono, paesaggisticamente, fra i posti più belli del mondo, ma posso capire che un punk si troverebbe più a suo agio in uno stato veramente merdoso, tipo il new jersey. anche Harvard può essere una buona scelta, visto che basta attraversare il fiume e c'è CHEERS (quello del telefilm), e lì la birra è ottima (e ha pure i gradi giusti)...
    @Cirano: i mormoni saranno un po' rigidi, ma non mi sembra che siano tremendamente intolleranti con le "minoranze", al massimo ti sventolano qualche bibbia davanti al naso...

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  12. ti devo contraddire unwise su una cosa: i mormoni di SLC sono tra il peggio del peggio in fatto di intolleranza, sto giusto "ammirando" un film documentario americanissimo che ne parla (per ora non posso fare anticipazioni, ci sarà nel blog ;-) )

    Cirano ha ragione e anzi, ti dirò, il film non ci ve nemmeno troppo pesante sull'argomento ma potrebbe.

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  13. pur non apprezzando quel tipo di musica (sonoricamente e poliicamente) è stato un film piuttosto divertente.

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  14. ciao Giacometto! :)
    non sapevo nemmeno che fosse politicizzato il punk, giuro. e come sarebbe schierato?

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  15. ciao Giacometto! contento ti sia piaciuto. :)

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  16. oddeus, dicimao che il punk è nato come movimento anarchico (Clah, Sex pistols). Ironia della sorte, ha dei sottogeneri (tra cui l'oi!) che vede anche molti gruppi di estrema destras (Porco 69, Dente di lupo - sic!), ma la prima ondata rimane quella piò famosa e 'sentita'.
    Personalmente, odio le coe nvschiate nella politica, sia di destra che di sinistra, quindi me ne sono sempre tenuto altamente alla larga.

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  17. Adoro questo film, forse all'inizio può sembrare stupido e poco serio, in realtà è proprio l'opposto.
    Bellissimo e da rivedere assolutamente.
    p.s. complimenti, la recensione è perfetta.

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