mercoledì 24 aprile 2013

The Hobbit: An Unespected Journey - Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato

4

2012, Peter Jackson.

Ritorno alla terra di mezzo, con un film che è un prequel de Il Signore degli anelli.
Dopo mirabolanti vicissitudini ecco che Peter Jackson, rimette in mano il progetto, e lo dirige lui.
Tre film, saranno tre film che si susseguiranno per raccontare la storia di Bilbo, e le sue avventure che lo hanno portato dritto davanti all’anello, che poi ha preso dal Gollum, che riappare in questo film.
Questa volta il protagonista è Bilbo, che deve unirsi a un'altra compagnia per liberare la terra dei nani, che è stata occupata da un drago, ma l’ombra dell’anello cammina sulla nuova compagnia di nani durante la loro missione, ed è minacciosa, il male non può essere sconfitto in un batter d’occhio. All’inizio Bilbo, da buon hobbit non ha intensione di viaggiare, ma vedendo la sua casa grazie a Gandalf letteralmente invasa dai nani, non può non accettare la proposta del suo vecchio amico e si mette in viaggio con loro.


Premessa: Chi si aspetta grandi battaglie e colpi di scena forse rimarrà deluso, di certo non è la trilogia precedente ma resta comunque un ottimo film che mischia con intelligenza fantastico, avventura.
E’ anche un viaggio iniziatico verso una crescita spirituale, questa volta Peter Jackson narra gli aspetti psicologici dei personaggi, ci fa entrare dentro la compagnia di nani, ci fa vivere le sfumature della vita, quasi come lo spettatore sia un hobbit che insieme a loro si accinge a vivere quella avventura, l’amicizia, il coraggio, i litigi sono concentrati ai massimi livelli creando empatia nello spettatore e riuscendo a carpire ogni lato della vita.

Spesso sono proprio gli effetti speciali che seminano ombre sui personaggi, e Peter Jackson trasformandosi in narratore, riesce a coadiuvare queste sensazioni nello spettatore, appena citate di sopra, ovviamente ci sono anche gli effetti speciali, ma a differenza della trilogia, in cui prendevano il giusto ruolo, sono ben dosati e messi al momento giusto.

Molto bello l’inizio dove si vede Bilbo anziano che scrive il suo libro di memorie, che sarebbe poi Lo Hobbit, andata e ritorno, si vede anche Frodo, ma solo in un piccolo cameo, un inizio malinconico che fa presupporre molte di quelle sorprese.

Se penso che questo film sia minore della trilogia? No, non lo penso innanzitutto perché è una storia a parte, e deve essere presa per quella che è…fare confronti con il Signore degli anelli è sbagliato, perché prima di tutto è un'altra storia, secondo è più concentrata sul lato umano e le emozioni sono spinte al massimo rispetto alla trilogia precedente, questo fa si che lo spettatore nonostante la tensione che è minore rispetto alla trilogia, si concentri su aspetti diversi, più universali e più umani rivelando un lato nascosto della magnifica opera di Tolkien, ovvero la capacità di creare emozioni semplicemente raccontando i protagonisti, e scusate se è poco.

Un film che aggiunge molto alla trilogia precedente, e nonostante tutto rimane sempre uno spettacolo incantevole per gli occhi e per il cuore, stavolta inserendo i veri sentimenti oltre agli effetti speciali, il che non guasta mai.

In conclusione, tuffatevi anche voi nel viaggio con Bilbo, sono sicura che ne uscirete rinvigoriti ed emozionati, proprio come è successo a me.

Da non perdere.

ArwenLynch
























4 commenti:

  1. Personalmente l'ho trovato bruttino forte. Di certo pure il libro era ben diverso dal tomo che sarebbe seguito, ma questo adattamento l'ho trovato ai limiti del ridicolo bambocciesco.

    RispondiElimina
  2. Ho visto in un frame la partecipazione di Renato Brunetta.

    RispondiElimina
  3. eh beh come si dice...de gustibus ^_^

    RispondiElimina
  4. Non l'ho ancora visto, ma già quando ho sentito che aveva fatto una trilogia del libro ho bestemmiato in coreano.
    Non so se avrò il coraggio...ma a me non è piaciuto nemmeno LOTR :/

    RispondiElimina