mercoledì 3 aprile 2013

Progetto "100 Film italiani da salvare"

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Il progetto nasce in seno alla Mostra del Cinema di Venezia, all'interno delle Giornate degli autori nel febbraio del 2008. Lo scopo è quello di salvare dal dimenticatoio cento pellicole italiane che dal 1942 al 1978 sono diventate di fatto dei cimeli inestimabili, parte integrante della cultura italiana, contribuendo essi stessi a cambiarla nel corso del tempo. La Redazione del blog invita gli articolisti ed i collaboratori a recuperare queste schegge di memoria, recensendole. L'elenco dei film verrà aggiornato incorporando nei titoli i link alle recensioni che verranno man mano pubblicate. Lo spazio commenti può essere utilizzato come ulteriore strumento per comunicare tra i recensori di questa iniziativa. Gli articoli che riguardano il progetto avranno il tag speciale *100FilmDaSalvare.

Elenco dei 100 Film Italiani da Salvare

Per completezza è bene aggiungere che sono stati integrati alla lista anche i documentari che Vittorio De Seta realizzò tra il 1954 ed il 1959. La serie si compone di dieci cortometraggi della durata di una decina di minuti ed è stata restaurata per l'occasione dalla Cineteca di Bologna. I documentari sono stati così tutti raccolti in un DVD edito dalla Feltrinelli, intitolato Il mondo perduto.

  1. Quattro passi fra le nuvole di Alessandro Blasetti (1942)
  2. Ossessione di Luchino Visconti (1943)
  3. Roma città aperta di Roberto Rossellini (1945)
  4. Paisà di Roberto Rossellini (1946)
  5. Sciuscià di Vittorio De Sica (1946)
  6. L'onorevole Angelina di Luigi Zampa (1947)
  7. Ladri di biciclette di Vittorio De Sica (1948)
  8. La terra trema di Luchino Visconti (1948)
  9. Riso amaro di Giuseppe De Santis (1949)
  10. La città dolente di Mario Bonnard (1949)
  11. Cielo sulla palude di Augusto Genina (1949)
  12. Stromboli , terra di Dio di Roberto Rossellini (1949)
  13. Catene di Raffaello Matarazzo (1949)
  14. Il cammino della speranza di Pietro Germi (1950)
  15. Domenica d'agosto di Luciano Emmer (1950)
  16. Cronaca di un amore di Michelangelo Antonioni (1950)
  17. Luci del varietà di Alberto Lattuada e Federico Fellini (1950)
  18. Prima comunione di Alessandro Blasetti (1950)
  19. Bellissima di Luchino Visconti (1951)
  20. Due soldi di speranza di Renato Castellani (1951)
  21. Guardie e ladri di Steno e Mario Monicelli (1951)
  22. Miracolo a Milano di Vittorio De Sica (1951)
  23. La famiglia Passaguai di Aldo Fabrizi (1951)
  24. Umberto D. di Vittorio De Sica (1952)
  25. Europa '51 di Roberto Rossellini (1952)
  26. Lo sceicco bianco di Federico Fellini (1952)
  27. Totò a colori di Steno (1952)
  28. Don Camillo di Julien Duvivier (1952)
  29. Pane, amore e fantasia di Luigi Comencini (1953)
  30. I vitelloni di Federico Fellini (1953)
  31. Napoletani a Milano di Eduardo De Filippo (1953)
  32. Febbre di vivere di Claudio Gora (1953)
  33. La provinciale di Mario Soldati (1953)
  34. Carosello napoletano di Ettore Giannini (1953)
  35. Il sole negli occhi di Antonio Pietrangeli (1953)
  36. La spiaggia di Alberto Lattuada (1954)
  37. L'oro di Napoli di Vittorio De Sica (1954)
  38. Un americano a Roma di Steno (1954)
  39. L'arte di arrangiarsi di Luigi Zampa (1954)
  40. Senso di Luchino Visconti (1954)
  41. La strada di Federico Fellini (1954)
  42. Una donna libera di Vittorio Cottafavi (1954)
  43. Gli sbandati di Francesco Maselli (1955)
  44. Un eroe dei nostri tempi di Mario Monicelli (1955)
  45. Poveri ma belli di Dino Risi (1956)
  46. Il grido di Michelangelo Antonioni (1957)
  47. Le notti di Cabiria di Federico Fellini (1957)
  48. I soliti ignoti di Mario Monicelli (1958)
  49. Arrangiatevi! di Mauro Bolognini (1959)
  50. La grande guerra di Mario Monicelli (1959)
  51. I magliari di Francesco Rosi (1959)
  52. Tutti a casa di Luigi Comencini (1960)
  53. La dolce vita di Federico Fellini (1960)
  54. Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti (1960)
  55. La ragazza con la valigia di Valerio Zurlini (1960)
  56. La lunga notte del '43 di Florestano Vancini (1960)
  57. Il bell'Antonio di Mauro Bolognini (1960)
  58. Una vita difficile di Dino Risi (1961)
  59. Divorzio all'italiana di Pietro Germi (1961)
  60. Il posto di Ermanno Olmi (1961)
  61. Accattone di Pier Paolo Pasolini (1961)
  62. Leoni al sole di Vittorio Caprioli (1961)
  63. Il sorpasso di Dino Risi (1962)
  64. Salvatore Giuliano di Francesco Rosi (1962)
  65. L'eclisse di Michelangelo Antonioni (1962)
  66. Mafioso di Alberto Lattuada (1962)
  67. I mostri di Dino Risi (1963)
  68. Le mani sulla città di Francesco Rosi (1963)
  69. Otto e mezzo di Federico Fellini (1963)
  70. Il Gattopardo di Luchino Visconti (1963)
  71. La donna scimmia di Marco Ferreri (1963)
  72. Chi lavora è perduto di Tinto Brass (1963)
  73. La vita agra di Carlo Lizzani (1964)
  74. I pugni in tasca di Marco Bellocchio (1965)
  75. Io la conoscevo bene di Antonio Pietrangeli (1965)
  76. Comizi d'amore di Pier Paolo Pasolini (1965)
  77. Signore & signori di Pietro Germi (1966)
  78. Uccellacci e uccellini di Pier Paolo Pasolini (1966)
  79. La battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo (1966)
  80. La Cina è vicina di Marco Bellocchio (1967)
  81. Dillinger è morto di Marco Ferreri (1968)
  82. Banditi a Milano di Carlo Lizzani (1968)
  83. Il medico della mutua di Luigi Zampa (1968)
  84. Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri (1970)
  85. Il conformista di Bernardo Bertolucci (1970)
  86. L'udienza di Marco Ferreri (1971)
  87. Diario di un maestro di Vittorio De Seta (1972)
  88. Il caso Mattei di Francesco Rosi (1972)
  89. Lo scopone scientifico di Luigi Comencini (1972)
  90. Nel nome del padre di Marco Bellocchio (1972)
  91. Amarcord di Federico Fellini (1974)
  92. C'eravamo tanto amati di Ettore Scola (1974)
  93. Pane e cioccolata di Franco Brusati (1974)
  94. Fantozzi di Luciano Salce (1975)
  95. Novecento di Bernardo Bertolucci (1976)
  96. Cadaveri eccellenti di Francesco Rosi (1976)
  97. Una giornata particolare di Ettore Scola (1977)
  98. Un borghese piccolo piccolo di Mario Monicelli (1977)
  99. Padre padrone di Paolo e Vittorio Taviani (1977)
  100. L'albero degli zoccoli di Ermanno Olmi (1978)

Film recensiti fino ad oggi: 38

La Redazione


20 commenti:

  1. ne mancano tanti da fare, ma quanta roba fatta in questo blog, certe volte non me ne capacito...
    mi stupisce favorevolmente la presenza di alcuni film a lungo considerati minori, come "La famiglia Passaguai", così come l'assenza di capolavori tipo "Morte a Venezia" e sì che di Visconti ce n'è parecchi, o "Fuga in Francia" di Soldati.
    gli elenchi sono sempre così, opinabili e mai esaustivi per tutti. in ogni caso è un'ottima base di lavoro, poi provvederemo ad ampliarla con un nuovo progetto.

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    1. Sciapò ad un certo Robydick autore di tutte le 36 recensioni già pubblicate, comunque.

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  2. hai voglia, se ne mancano....L'armata Brancaleone, Signore e signori, buonanotte, Uomini contro etc. etc.
    se non altro non c'è nulla di Salvatores...:)
    cmq grazie dell'elenco, cercherò di recuperare quelli che non ho visto!

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  3. Che nostalgia... cento perle da salvare (ma ha ragione unwise, ce ne sarebbero di più, e "Signore e signori, buonanotte" è un Capolavoro assoluto) a fronte di migliaia di film italiani odierni da buttare nel cesso (e chiedendo scusa al cesso...)

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  4. In linea di principio sono favorevole alla lodevole iniziativa, anche se non essendo Il Davinotti o Movie Player con le sue decine e decine di validissimi e appassionati volontari, è ben difficile e "ingabbiante", cercare di coprire un tale numero, e comunque le liste sono sempre una limitazione -secondo me-, soprattutto se di derivazione abbastanza "generalista" e "autoriale" come pare essere questa, all'origine (spero che il Bertarelli non c'entri davvero pure nel merito). Appunto perchè si torna al punto di partenza, io da fruitore, -(apro una lunga parentesi,ma anche tanti come me visto che gli appassionati dei generi in internet sono sicuramente di più che il pubblico "generalista" e non cultore,che oltretutto e meno assiduo e fidelizzabile proprio perchè non è di appassionati ma solo di curiosi, infatti i blog più frequentati e popolari sono proprio quelli dedicati ad un genere specifico e in profondità, basti vedere per fare un esempio di "amici" di altri amici, il numero di commenti quotidiano e attività ad ogni articolo di blog/forum come ilgiornodeglizombi o gentedirispetto, tanto per fare solo due esempi due, chiusa parentesi) se non mi trovo davanti ad un Davinotti o un MyMovies, dove c'è almeno come informazioni guida tutto, o almeno ci sono vicini, a coprire quel quasi "tutto", un blog in cui magari trovo tutto Fellini e pure bene affrontato ma non trovo "Rapporto di un maniaco sessuale al capo della mobile", non mi interessa e non ci ritorno proprio. Perchè Fellini lo trovo comunque dappertutto e in tutte le salse anche le più assurde e inventate, il secondo magari recensito bene ed esaustivamente come qui, no. Preferisco trovare "Poliziotto sprint", tanto per fare un esempio recente di una eccellente e particolareggiata recensione come piace a me, poi se anche manca "La Battaglia di Algeri" -con tutta la dovuta considerazione eh, ci mancherebbe, Pontecorvo è stato un grande regista-, pazienza, in nemmeno dieci persone assidue e costanti per i più validi motivi, è stato fin qui fatto anche troppo, e il film di Pontecorvo lo trovo anche nel forum delle Paoline.
    Specializzarsi ognuno il più possibile nei filoni e nei generi-sottogeneri di "profondità" e poco "battuti", e facendolo possibilmente bene, questa è la chiave, e non lo dico e cerco di praticare solo solo io. per essere seguiti e "vivi". "Mainstream" e "d'autore", circumnavigare sì, ma possibilmente da lontano, e solo quando improcastinabile e inevitabile -come vedasi per i film in uscita o meno nelle sale-.

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  5. Prendiamo questa iniziativa come la scaletta che fa raggiungere i piani più alti dello scaffale della cineteca. Ogni film della lista ha il suo regista e da ogni regista si arriva a scoprire così altri suoi capolavori. Ogni film della lista racconta anche periodi storici, figure antropologiche e generi artistici a sua volta da esplorare oltre la lista.

    Anche le cartine e i portolani del XV Secolo erano limitate, ma senza di quelle Cristoforo Colombo non avrebbe - suo malgrado - scoperto una mazza e non ci sarebbero stati i vari Cortes e Pizarro ... chiedo scusa per il paragone agli indios che ci leggono. :D

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  6. Quoto napoleone, io vi seguo per film come angst dell'altro giorno, genere che ormai mettete sempre meno.. dei fellini o dei rossellini me ne frega poco(ho visto 2 film dei 100, e uno dei due è ovviamente Fantozzi).
    Chiaro che l'ampia varietà di generi che pubblicate sia per me motivo di scoperte, ma rimane il fatto che spero sempre in un shoxploitation o simili.

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    1. Ah chiaro anche che l'ampia gamma di generi sia, per prima cosa, per voi motivo di vanto eh, ci mancherebbe.

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    2. Ah già, dimenticavo la mia rubrica preferita, scifi-must, eccezionale. Se faceste una lista di 100 scifi-must non uscirei più di casa per un pezzo :P

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    3. Io la vedo così: Non è che mi piace Fellini perché sono cinefilo. Sono cinefilo perché adoro Fellini.

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    4. Caro e "fidelizzato" Gus42, a breve ti garantisco almeno una o due nuove recensioni "SciFiMust", e di titoli anni '70 ben poco conosciuti e/o ancora "ri/scoperti" in queste lande italiche oramai desertificate dal passaggio di Attila e degli Unni.
      A breve per chi ne abbia a trarre sollazzo dalle sue amate malinconie, ritorneranno anche "I Cult dei disgraziati", che adesso come fatalmente avviene, sono andati ben oltre e come si arguirà, sono divenuti "I Cult dei disadattati".

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    5. E comunque Gus perdonami, ma a parte "Angst", anche i recenti "Psycho II", III, e prossimamente pure il IV, sono degli psycho-thriller, seppur certo più "hollywoodiani" e non così estremizzanti. Anche i "cine juke-box" ogni tanto nel loro piccolo, si dan da fare non solamente gli intellettuali lacustri. Un grande saluto!

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    6. Bene bene attendo gli scifi :)
      Io se posso ridare un consiglio dato tempo fa è "Forbidden Planet" (Il pianeta proibito). Per me capolavoro anni '50

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  7. sono d'accordo con tutti, nel senso che come sempre le rece che compariranno qua saranno dettate da enne opportunità/casualità, sociali e personali. questo post rappresenta un intento nei confronti del cinema nostrano, tutto qua, un promemoria permanente.
    siamo molto eterogenei, tra redazione, articolisti e collaboratori, e continuo a pensare che questa sia la migliore caratteristica di questo blog.

    se leggete tra i film elencati, ce ne sono alcuni ai più veramente sconosciuti, quindi mai pensare che quel cinema sia a tutti noto, e penso soprattutto alle nuove generazioni. ricordo bene quando scrissi del "Il grido" di Antonioni lo stupore di molti che non posso documentare perché arrivò da amici, o per email private ormai perse, eppure uno dei film più importanti di sempre era nell'oblio. "Lo scopone scientifico", che ho in bozza e pubblicherò tra non molto, direte "eh ma lo conoscono tutti!" e invece non è vero, parlate con dei ragazzini e vi stupirete di quanto non sanno, anche perché molti di questi film non compaiono alla tv. ovvio: ne han parlato e scritto in milioni, bravi e non, ma perché non dire anche la nostra in merito?

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    1. Eh sì, infatti è proprio per questo che sono stati definiti "da salvare", perché si stanno perdendo, fanno la polvere.

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  8. già postato su twitter, appena ho un attimo di tempo mi piacerebbe recensire con la tag suggerita il lavoro del maestro De Seta!

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  9. Cirano, sei il benvenuto! e da tempo che volevo proporti di recensire qualcosa con noi... considera solo che Banditi ad Orgosolo l'ha già fatta Giovanni ed esce a breve

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    1. Ho mandato una mail a Cirano, se si riferisce a "Il mondo perduto" gli cedo volentieri il testimone. Attendo sua conferma e lo ringrazio per l'adesione.

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  10. Proprio negli anni in cui si stilava questa lista, o comunque in quelli immediatamente successivi, organizzavo per il comune di Luino delle cinerassegne dedicate alla riscoperta del classici italiani. Il bilancio? Non più di poche decine di sessantenni (quando andava bene), in barba alla gratuità delle proiezioni. E non è servito a nulla bazzicare per scuole e licei, promettendo famigerati crediti scolastici ai ragazzi in cambio di qualche presenza. La verità è che di questo cinema non frega più niente a nessuno, soprattutto alle nuove generazioni. E' un dato di fatto,su cui c'è poco da discutere.

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    1. Ma tanto da scrivere... proprio per questo.

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