giovedì 25 novembre 2010

Il maledetto United

21
2009, Tom Hooper.

Film che narra le vicende, riportate in una biografia-romanzo omonima pubblicata nel 2006 quindi 2 anni dopo la sua morte, di colui che ancora oggi è considerato il più grande allenatore inglese di calcio di sempre: Brian Clough. Domanda: è un film apprezzabile da chi non ama almeno un minimo il calcio? Risposta: no, però potrebbe scoprire che questo sport una volta era molto diverso da oggi, quindi è un "nì".

Il libro e il film però non parlano del periodo che decretò la gloria per Clough. Parlano dei 44 giorni più bui della sua carriera, quelli trascorsi ad allenare il Leeds United, la squadra rivale del Derby County. Clough s'impose all'attenzione col Derby County, società di bassa classifica di seconda divisione che arrivò in 2 anni alla promozione prima ed a vincere lo scudetto poi. Merito di Clough e dell'importantissimo allenatore in seconda e talent scout Peter Thomas Taylor. Durante quegli anni, per motivi che non sto a rivelare, Clough maturò una rivalità feroce e personale verso Don Revie, allenatore del Leeds, per motivi che lascio scoprire. Quando Don Revie venne chiamato a condurre la nazionale inglese i dirigenti del Leeds ebbero l'infelice idea di chiamare Clough...

Film bello ed avvincente, interessantissimo anche dal punto di vista storico con splendide immagini di repertorio vere ed altre in tempo reale. Alcune scene sportive ricostruite sono state anticate a simil-repertorio. Clough fu un personaggio unico, tanto che anche wiki non si fa scrupolo a dire che era "Scostante, intrattabile, permaloso, arrogante : questi sono stati gli aggettivi più comuni per descriverlo anche negli anni migliori di una carriera leggendaria.". E' vero, se il film è realista e probabilmente lo è visto che non ha ricevuto smentite ma solo elogi, penso che wiki sia stato fin tenero. Però, ed è un Grande Però, Clough ha dato anche un esempio eccezionale di saper fare autocritica, di come umilmente si può ripartire da zero, dopo aver toccato il fondo, con una convinzione ed una passione invincibili. Dopo lo smacco di quei 44 giorni ripartì allenando in terza divisione, per poi passare al Nottingham Forrest, squadra provinciale con la quale vinse ancora lo scudetto e compì l'incredibile impresa di vincere 2 Coppe dei Campioni (l'attuale Champions League) nel 1979 e nel 1980. Per fare un paragone ad oggi, sarebbe come se le vincesse il Chievo: è immaginabile una cosa simile?

A me personalmente ha ricordato quando giocavo a calcio "seriamente" proprio in quegli anni. Gli spogliatoi spartani in legno erano identici a quelli che frequentavo io, preistoria in confronto ad oggi, in serie A sembrano dei resort. Le divise dei calciatori, il tipo di schemi, i ruoli come quello del libero, lo stesso con cui chiusi io, che ora non esiste più. Da ridere veder preparare lo spogliatoio per ogni calciatore! Ogni posto sulla panchetta disponeva di: divisa, asciugamano, un arancio, la tazza per il the e un posacenere, già, perché era normale farsi una sigaretta prima della partita! Altri tempi, altra mentalità.

Consigliatissimo, anche se un minimo di cultura calcistica, diciamo di conoscenza del gioco del calcio e un po' del suo ambiente, aiuta ad apprezzare meglio il personaggio Brian Clough, molto ben onorato da questo splendido film.
Ringrazio il mio amico Paulposition che finalmente, dopo tante ciofeche che manco Totò definirebbe tali, è riuscito a consigliarmi un film più che degno di visione, e quindi del blog.

esordio col Leeds in campionato, col capitano che si produce in un gesto che non è scaramantico ma un insistito e pubblico intervento d'igiene intima

quelli veri: a sx Peter Thomas Taylor e a dx Brian Clough

nei titoli di coda la squadra con la quale divenne celebre a livello mondiale

1979 e 1980, la vittoria di 2 incredibili coppe dei campioni


21 commenti:

  1. senza volermi prendere alcun merito, mesi fa ne parlai anch'io ;D mi è piaciuto molto
    ciao Roby! :)

    RispondiElimina
  2. cara Queen, un abbraccio grande grande! :)

    per quel poco che ti conosco Marco, sono sicuro ti piacerà.

    RispondiElimina
  3. Ma quanti diamine ne devo vedere?! Dovrei prendermi un anno sabbatico. Meglio due. ;-)

    RispondiElimina
  4. Visto da poco: gran film e gran personaggio, che mi ha ricordato il mio amato Mourinho. Bellissima anche la storia della più che fraterna amicizia con Taylor, con la struggente scena della riappacificazione finale.
    E bravo Paulposition, ma di' a quel disgraziato di tornare a farsi vedere anche da me, perché mi manca! :D

    RispondiElimina
  5. Nicola, non poteva non piacerti questa perla.

    a propo' di paul, ti racconto un "nanetto" su quell'essere triviale: tempo fa mi chiese di scrivere un racconto normale, in modo netto, e scrissi Zappalà che ben conosci preso da giusta ispirazione. Be', l'ha letto, proprio lui, quasi un committente, 1 mese e mezzo dopo la pubblicazione!
    ecco, desideravo sputtanarlo, ho colto l'occasione. ora, tu quanto pensi impiegherà a leggere questa recensione? poco poco 2 settimane, ahah!

    RispondiElimina
  6. Questo l'ho visto ! Ma il mio giudizio è inequivocabilmente di parte, essendo un grande appassionato di calcio e perdipù avendo seguito l'epopea di Clough e del calcio inglese di quegli anni. Da qualche parte devo ancora avere la rivista "Shoot", che riuscivo a procurarmi da un edicolante fiorentino malato di calcio quanto me.

    RispondiElimina
  7. contraddicendo in parte il tuo incipit, ho apprezzato molto questo film, pur non amando il "giuoco" del calcio (anzi diciamo che "aborrrrro" specialmente la sua versione odierna). va detto cmq che il football britannico ha sempre qualcosina in più, è un po' un mondo a parte. specialmente in quei tempi, dove almeno assomigliava a uno sport, e non a una sfilata di moda sportiva. Ma mi è piaciuto in particolare perchè è una storia che parla di amicizia, sentimento che secondo me dovrebbe stare alla base di qualsiasi rapporto umano. e poi...c'è uno dei miei attori preferiti (Colm Meaney, il prezzemolo del cinema delle isole britanniche, nonchè protagonista di star trek). altra nota di merito al mitico Tim Spall, che ricordo con immenso piacere in due film più vicini alle mie passioni (lo stereotipatissimo "Rockstar" e il divertentissimo "Still Crazy").

    RispondiElimina
  8. Harmonica appassionato di calcio l'ho sempre pensato, sono cose che si percepiscono... :)

    così come il fatto che unwise non lo fosse! però a maggior ragione il tuo commento valorizza questo film, il mio incipit è anche provocatorio. come il marketing della comunicazione insegna, soprattutto verso gli italiani: "vuoi intrigare qualcuno? digli che quanto segue è sconsigliato o vietato, vedrai che lo leggerà sicuramente!" ahah! rido, ma è vero.

    RispondiElimina
  9. Michael Sheen si conferma uno dei migliori attori in circolazione!
    Gran bel film.

    RispondiElimina
  10. molto bravo Sheen, vero.

    @marziano: m'ero dimenticato di salutarti, scusami... ciao :)

    RispondiElimina
  11. Uno dei migliori film ad argomento e ambientazione calcistici mai realizzati, pur se senza affondi emotivamente di efficacia epica ed enfatica, come la storia dei grandi Clough e Taylor avrebbe forse necessitato di più.In questo caso una maggiore spettacolarità non sarebbe stata la solita piega alle ragioni del cinema dell'"abbellimento" e del "culmine" perenne tanto di maniera adesso, ma anzi una precisa coerenza con le vite dei protagonisti e dei fatti, pieni di pathos e come direbbe Rocky Balboa nella stupenda scena fuori dal ristorante al figlio Milo Ventimiglia, di quello che conta davvero nella vita..-"Non il quante volte caschi e cadrai...Ma quante volte e come sarai capace di rialzarti,dimostrare questo e solo questo, farà di te un uomo, anche se perderai e lotterai per niente.Indipendentemente dalle sconfitte e dal valore intrinseco di certe vittorie,spesso solo inutili"...Grande Stallone...Come al solito c., che dialoghi che scrive per i suoi film...! Fà piacere poi trovare conoscitori di attori come Meaney (anche se penso più chealtro per comuni conoscenze trekkies, comunque, Don't worry,sono un trekkies ventennale pur'io) , Spall, e ovviamente il sempre più lanciato al cinema -ma da anni un Ràs della scena teatrale inglese- Michael Sheen...

    RispondiElimina
  12. ecco! Wilson, lo dicevo anche con l'amico Paul succitato al telefono: ci vorrebbe un sequel, nel senso che in questo film manca, ma è il romanzo così, tutta la storia successiva che appunto creò poi il mito di Clough, quella col Nottingham, e lì appunto la spettacolarità sarebbe dovuta diventare l'aspetto pregnante, anche epico come dici, in campo e fuori. non si porta una provinciale a quei risultati senza essere un grande motivatore, anzi più che grande direi Unico...

    RispondiElimina
  13. mbè era ora roby
    come ti dicevo il paragone piu che con il chievo è con la sampdoria di vialli e mancini...ma cmq mi ha colpito molto la pazza egocentrica umanità che mi ha trasmesso e la scena dove chiede perdono in ginocchio con baci e abbracci finali mi ha toccato...direi che l'epicità della vittoria del forest può capirla solo un tifoso del forest ...tantè che inglesemente parlando l'autore ha esaltato la storica vittoria dello scudetto del derby e l'atroce sconfitta ai danni dei gobbi (avran rubato::))) in coppa campioni..solo perchè l,egomaximo di Clough ha voluto giocare la madre di tutte le partite (per lui) con il leeds con la formnazione titolare subento perdite dovute al gioco estremamente scoRetto del maledettissimo united...trasuda passione e amore per ILGIOCO...SUL TAPPERTO VERDE...CHE IO AMO E AMERO'

    RispondiElimina
  14. Visto visto visto anche questo, anche perchè l'attore protagonista lo è anche in Frost/ Nixon che ti consiglio VIVAMENTE, e anche in The Queen...!

    *Se volete essere amati dovete cambiare... e il calcio è un gioco meraviglioso che deve essere giocato.*

    RispondiElimina
  15. toh! capisco "le ricamatrici", ma che ti potesse appassionare questo film... ihihih! si scherza eh! :)

    RispondiElimina
  16. ogni maledetta domenica...e anche quello con Colin Firth che conosco solo io sempre sul calcio...uè belè va che io tifo Inter...ahahahah :)

    RispondiElimina
  17. ah quello m'interessa...
    inter?!? ecco, dicevo appunto: strano che t'interessi il calcio, ihihih!

    RispondiElimina
  18. Ah Roby mi è venuto in mente...ho le scimmie urlatrici in testa...era febbre a 90°, troppo ridere. Un Colin Firth inedito davvero...se ti capita :) però prima quello per forza devi vedere la ragazza con l'orecchino di perla...

    RispondiElimina
  19. ahah! le scimmie... il romanzo febbre a 90 è uno spasso, l'ho letto poco tempo fa, non sapevo ci fosse un film. lo guarderò sicuramente :)
    e vada anche per la ragazza... ;-)

    RispondiElimina
  20. Davvero un film degno, eccellente ritratto, eccellente ricostruzione d'epoca!;)

    RispondiElimina