martedì 9 novembre 2010

Spiklenci slasti - Conspirators of Pleasure

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1996, Jan Svankmajer.

Il titolo internazionale viene in aiuto. Tema fondamentale è il piacere, inteso proprio quello del sesso, vissuto da personaggi diversi e tutti appartenenti alla categoria "persone comuni", con modalità che definire bizzarre è un eufemismo.

Un uomo acquista riviste porno e prepara una testa di gallo con del pongo, oltre ad altre parti di un costume, con degli ombrelli. L'edicolante dove ha acquistato è infervorato con l'elettronica e produce ingegnose automazioni. La vicina di casa del primo uomo ha un misterioso armadio, al suo interno diversi attrezzi e capi d'abbigliamento particolari. Una postina produce in quantità palline con mollica di pane. Un altro uomo nel suo magazzino officina assembla chiodi, lattice, code di pelliccia su mattarelli. La moglie di quest'uomo alleva con amore 2 grossi pesci d'acqua dolce. A parte l'ovvio legame tra i coniugi, anche gli altri protagonisti in qualche modo interagiscono tra di loro con piccoli incontri, apparenti casualità.

Film muto, non so nemmeno dare un nome ai personaggi. Ha una prima parte curiosissima, dove ognuno di loro è preso sui preparativi di un evento, il grande piacere, si sa, più è sofisticato meno è improvvisabile. Veloce, divertente, con le riprese "alla Svankmajer" che non indugiano mai a lungo su nulla e nemmeno sull'ottica, è quasi impossibile comprendere dove andranno a parare questi atipici soggetti, io perlomeno non sono riuscito ad intuire niente e non sono certo un innocentino! E' chiara e limpida la spinta sessuale, tutto porta a pensarlo, l'ansia, la bramosia, l'agire occultando, questo sì, ma quel che arriveranno a fare, fin quando non lo si vedrà...

Poi finalmente, per ognuno di loro, diventerà chiaro il tutto, il loro modo di provare piacere, e non smetterà di stupire fino alla fine. Durante le Azioni ci saranno anche oggetti animati, ovviamente in stop-motion grandioso (che coinvolge anche esseri umani), necessari ad espletare. Non racconto nulla ovviamente di queste Fantasie, ve le lascio Godere fino in fondo. Aggiungo solo che il finale, che non chiude completamente la trama, sottende un disegno complessivo che la sola riga di sottotitolo che si vedrà all'inizio del film:"a domenica" doveva far intuire, solo che la si trascura perché troppo a lungo non se ne capisce il senso. E' molto misterioso, tale da richiedere una seconda visione perché richiama quanto avvenuto precedentemente, crea circolarità, e la coerenza è tutta da verificare in senso buono, quasi da studiare.

Fantastico e Fantasioso! Privo di tabù e censure morali, frutto di una mente prodigiosa e apertissima che non preclude nulla! Altro Olimpo e penso, ne sono ormai certo, che i film di Svankmajer finiranno tutti lì.

Una considerazione personale, in post scriptum, ispirata dal film ma da non attribuire al Genio per correttezza.
Prima ho definito le curiose idee di piacere sessuale dei protagonisti come Fantasie. Quanti guardando questo film, o venendo a conoscenza di cose simili nella vita personale, userebbero lo stesso termine e non invece la parola Perversioni. Qual'è la differenza tra i 2 termini al di là dell'uso comune degli stessi, applicata alla sfera sessuale? Tengo a precisare che non ci saranno morti tra gli esseri umani, per chiarire il livello delle fantasie, né alcuna forma di sfruttamento o prostituzione, sono tutte Fantasie ad azione individuale.
Durante il film, grazie alla tecnologica ricerca dell'edicolante, si assiste ad alcune immagini di repertorio, con anche situazioni di violenza. Si sente il contrasto netto, dopotutto i fantasiosi personaggi non fanno male a nessuno né producono danni sociali. Allora perché dobbiamo definirli perversi? A me non viene di dirlo... I loro piaceri mi incuriosiscono, è vero, mi han fatto parecchio ridere, li ho trovati simpaticissimi e basta, e a maggior ragione la parola "perverso" non mi viene.

Personalmente auspico una Rivoluzione Culturale Mondiale dove la gente si limiti a dire che tutto è concesso a patto che non crei danno ad altri, presi individualmente o collettivamente, che altre regole morali e sociali occorrono? Un'Utopia, occorrerebbe che scomparissero come d'incanto anzitutto le religioni, che praticamente sempre si arrogano il diritto di dettare legge non solo agli adepti, com'è normale che sia, ma anche a chi incidentalmente si trova nella loro sfera d'influenza. E' l'aspetto che manda su tutte le furie Noi Agnostici e Razionalisti, che non siamo contro le religioni, siamo contro il Potere che esercitano.

Questo meraviglioso film parla di Fantasie. Le Perversioni sono invece qualcosa di legato all'esercizio del Potere e un ottimo esempio lo si trova in quest'altro capolavoro: Salò o le 120 giornate di Sodoma.

Solo qualche frame di assaggio, senza commenti.






11 commenti:

  1. Discorso tenuto alla prima del film dal regista:
    " Signore e signori,
    ci sono ancora molte persone, e questo anche nei circoli cosiddetti specialisti, che confondono l'arte col frustino castigamatti. Essi sono infatti convinti che l'arte debba educare, che la vera arte debba dunque migliorare l'individuo. Per questo una serie di artisti, per riuscire a soddisfare tale richiesta essenzialmente addomesticante, imbottisce i propri film di quello che nelle terre boeme viene familiarmente definito "odore d'umanità". Posso però rassicurarvi che nel mio film non troverete nulla di simile. Se infatti l'arte ha un qualche senso, allora é quello di rendere l'uomo più libero, é quello di liberarci proprio da quelle abitudini addomesticanti che fin dall'infanzia ci vengono introiettate dall'educazione civilizzante. Come sappiamo con Sigmund Freud, l'educazione é strumento del principio di realtà, mentre l'arte é frutto del principio del piacere. E questi due principi si comportano l'un verso l'altro come cane e gatto, come acqua e fuoco, come repressione e libertà. Proprio di questo parla il film. A parte il fatto che si tratta del primo film erotico nel quale non vi siano scene di sesso, "I cospiratori del piacere" é soprattutto un film sulla libertà. Sulla libertà in senso assoluto, così come l'intendeva ad esempio il divin marchese de Sade.
    Il tema della libertà, l'unico per cui valga ancora la pena di prendere in mano la penna, il pennello o la cinepresa, é in questo film sviluppato nella forma di un grottesco muto noir. Ritengo che l'umorismo nero e oggettivo, la mistificazione e il cinismo della fantasia siano mezzi più adeguati a rendere il carattere basso della nostra epoca che non il già menzionato, ipocrita, odore d'umanità."
    Svankmajer, uno dei più grandi registi viventi...

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  2. che meraviglia di discorso! be', non c'avevo poi sbagliato troppo nell'interpretarlo.
    grazie mille zonekiller, ottimo compendio alla rece. :)

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  3. Sono un'ammiratrice e un'emulatrice di questo genio! Ho apprezzato tutti i suoi lunghi-corti, soprattutto Faust e Otenasek-Little Otik. Sono l'espressione del surrealismo puro, dell'immaginazione e dell'assurdo. Tutto nero.

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  4. petrolio, tu mi fai PAURAAA :D
    in che senso "emulatrice"? sai, ho già visto anche gli altri film di Jan, e sono in pensiero per il tuo compagno... ahah!

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  5. ahahahhahahahahahahaha! è vero, lo è anche lui, ma per se stesso! tra letteratura giapponese, cinema dei grandi maestri surrealisti, comincio a temere per la mia salute mentale e per la sua incolumità! :)

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  6. Troppo ma troppo ma troppo ma troppo bello.
    Peccato che dopo l'ultimo film presentato a Venezia non ne farà altri, peccato.

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  7. caro eraserhead, speriamo cambi idea. sicuramente non è uno che fa film tanto per fare e vedrai che se troverà un'idea o un soggetto adeguato non resisterà alla tentazione, ci voglio sperare.

    petrolio, porta il mio massimo rispetto al tuo compagno... :)
    quando lo inviti qua? mi farebbe piacere.

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  8. interessante direi, come ebbi a scrivere dal rospo, ci sarebbe stato bene anche quel mio amico che faceva cunnilingus quando la sua donna aveva il ciclo.. ;o)

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  9. mi correggo, cunnilingus alla sua donna... ;oP

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  10. La testa di gallo è micidiale :-)

    Buona serata.

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  11. bravo Harmonica, quel post del (scomparso) rospo è affine ;-)
    non ci posso pensare a quel piatto di baccalà, ahah! ciao

    ciao Tizyana, sì, esteticamente quella è la Fantasia più bella, e devi vedere il resto del costume! :P

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