giovedì 11 novembre 2010

Otesánek - Little Otik

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2001, Jan Svankmajer.

Il dramma di una coppia senza figli, e all'inizio è tutto abbastanza normale, sembra una commedia un po' nera, con quel vecchio pedofilo che insinua l'unica bambina del condominio.

La donna della coppia però mostra segni d'instabilità psichica, il bisogno di maternità è fuori controllo e il marito, anche se più lucido, non sa come comportarsi finendo per assecondarla. Durante una breve vacanza in campagna il marito ha la bella idea di scolpire delle radici di un albero, tagliandole fino ad ottenere la forma di un bambino. Una visione fatale per lei, quel ciocco diventa subito molto di più che un pezzo di legno.

Inizia una commedia dell'assurdo, con la donna che s'inventa una pantomima curata in ogni dettaglio per simulare la gravidanza a tutti i vicini, lui che riceve congratulazioni che non vorrebbe. Il "bambino" aspetta in campagna, chiuso nell'armadio, che nel weekend i "genitori" lo raggiungano. Fino a quando arriva l'agognato giorno del simulato parto e la donna potrà finalmente stare col pargolo tutti i giorni. Lui la lascerà da sola per qualche giorno e al suo ritorno, sorpresa delle sorprese, troverà lei che sta allattando il piccolo. Nulla di strano, l'immedesimazione della donna è stata totale per tutti i mesi della "gravidanza", mangiava abbondante, aveva crisi di vomito, però un particolare di quell'allattamento l'uomo proprio non poteva prevederlo: il pezzo di legno ciuccia dal seno avidamente, e piange quando ha fame!

Vi ho raccontato per sommi capi un terzo del film, proseguire con precisione vorrebbe dire rovinare una visione ricca di eventi e colpi di scena. Teniamo presente che parliamo di un film di Jan Svankmajer per cui aspettarsi una favoletta con principi e principesse, bacini e bacetti, è fuori luogo. Nella prima parte ero fin stupito, pensavo appunto ad un film sarcasticamente comico, anche con un occhio cinico e reale sul dramma familiare della sterilità, tema quanto mai attuale. Quando però il legno è in suzione nasce l'inquietudine. Che razza di personaggio è quello? Per un attimo pensi a Pinocchio, ma presto ti disilludi, questo essere non ha sembianze antropomorfe, e poi mangia, mangia in quantità spaventose, mangia qualsiasi cosa, insaziabile... solo una bambina, studiosa ed intelligente, capirà di che si tratta.

Trasposizione di una fiaba terribile (non è poi fatto straordinario, anche cappuccetto rosso o pollicino contengono elementi horror) nel mondo reale. Quando anche si capirà cosa accade, perché la bambina rivelerà con la sua lettura le cose con un certo anticipo sugli eventi, quello che avviene sarà frutto di stupore continuo. Quello che poi fa questo regista, mettendo insieme persone ed oggetti animati, è formidabile, ed ancora siamo nel puro stop-motion, nulla di rielaborato al computer.

Non c'è solo, si fa per dire, il discorso dell'animazione. La macchina da presa è iperattiva, qua il piano sequenza è solo un lontano ricordo. Un continuo muovere tra personaggi ed oggetti e ambiente circostanti, zoom su riprese in particolare che poi allargano su tutto il campo, rappresentazione di azioni in dettaglio macro come una bocca che mastica, un cucchiaio che mescola, col microfono, a farti cogliere e percepire ogni rumore. Non saprei che termini tecnici usare di migliori, non ne dispongo, fatto sta che, senza ubriacarti, Jan Svankmajer continua a tenerti addentro alla vicenda facendoti respirare vicino ai protagonisti, e alla fine sei inebriato, e sazio di Arte Cinematografica.

Altro Olimpo per questo Regista Genio.

momento di svolta del film, si rimane di sasso

non c'è pasto senza avanzi...

strepitosa bambina attrice, la sua sapienza unita alla fantasia le permette di capire molte cose da subito, compresa la millantata gravidanza

la raccolta di favole. a quella pagina si racconta di Otesánek


14 commenti:

  1. capolavoro dei più limpidi che rende vera l'affermazione "il mondo si divide in due categorie di diversa ampiezza... quelli che non hanno mai sentito parlare di Jan Švankmajer e quelli che hanno visto i suoi lavori e sanno di essersi trovati faccia a faccia con un genio"...

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  2. caro zonekiller, daccordissimo sulla manichea affermazione, è troppo vera! Jan ti porta su un Pianeta Cinema che solo vedendolo credi che esista... fantastico.

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  3. ossssssììììì! Il mio preferito! bravo bravo bravo Roby. Mi si sta ricomponendo davanti tutta una serie di immagini fantastiche e non, un periodo magico! evviva!

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  4. buongustaia! :D
    sai che non riesco a smettere di pensare al tuo compagno ( /fidanzato /concubino /marito /vittima /...)? sono diviso fra sentimenti contrastanti: invidia da una parte, compassione solidale dall'altra, e ancora non so quale dei 2 prevale, ahah!

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  5. ahahhahahhaha! povero lui! :) era un cultore del cinese-giapponese (cibo) ma ora ha paura di andarci… ehm, dopo aver rivisto insieme a lui alcune pellicole, è terrorizzato dal fatto che io esegua eventuali pratiche omicide… XXXX:D

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  6. oddio, sto ridendo come un pazzo! :D
    questo glielo hai fatto vedere? http://robydickfilms.blogspot.com/2010/08/audition.html
    per il cibo, se vuoi dargli il trauma definitivo, il colpo di grazia, devi fargli vedere il primo episodio di questo: http://robydickfilms.blogspot.com/2010/02/three-extremes.html
    vedrai che roba...

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  7. Mamma mia che impressione! Sulle prime, leggendo la recensione, pensavo anch'io a una pinocchiata noir, invece siamo su livelli di genial-horror...

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  8. proprio come dici Nicola!
    non vedo l'ora di leggere le tue impressioni su questo regista, vedrai che ti verrà di fare una recensione cine-letteraria sul tuo blog perché lo merita.

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  9. ciao Frank! sì sì, e magna proprio di tutto... :P

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  10. Impressionante,inquietante e...stimolante,nel senso che ha stimolato la mia morbosa curiosità.
    Che cos'è quell'essere? Qual'è la sua natura?
    Ps:Di là ti ho dedicato un piccolo post,Roby...
    Spero di averti fatto cosa gradita.

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  11. bravo Von, se c'è del morboso in te con Svankmajer vai a nozze :)
    cosa, dove, un post per me.... corro!

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  12. Le tue recensioni sono quelle che preferisco. Se sono alla ricerca di un film vado a dare un'occhiata al tuo blog e trovo sempre qualcosa che mi piace.
    Bellissimo questo Little Otik, mi sono venuti i brividi alla fine quando la bambina ripete a memoria l'ultima parte della favola di Otesanek.
    Gabriele

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  13. ciao Gabriele, mi fa piacere esserti utile! :)
    questo film è veramente stupendo, hai saputo scegliere molto bene. non conosco bene i tuoi gusti, ti posso solo dire che tutti i film di Svankmajer (non sono molti per la verità) sono nel mio Olimpo. L'ho già visto e a breve uscirà la rece di Alice, il solo che manca ora nel blog.

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