domenica 19 giugno 2011

Little Miss Marker - E io mi gioco la bambina

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1980, Walter Bernstein.

Ciumbia che cast questa commedia! Tony Curtis a fare il gangster "facc-de-càz", Brian Dennehy ancora giovane sua guardia del corpo con un gran "fisìc-du-ròl", Lee Grant che farà 2 min. di scena ma basta a citarla, Julie Andrews al solito incantevole, la sorprendente bimba Sara Stimson e, rullino i tamburi e urlino le trombe, inchiniamoci a Sua Maestà Walter Matthau nei panni di Tristezza (Sorrowful) Jones che già il nome è un programma

Tristezza è un allibratore spietato coi debitori. Basti la prima battuta che gli sentiamo dire prima ancora di vederlo, da dietro la vetrata del suo ufficio: "io dare una mano a lei? non la darei nemmeno a mia madre sull'orlo di un precipizio, al limite solo per spingerla!", e si rivolge a una vecchietta. Siamo negli Stati Uniti più o meno negli anni della grande depressione. Un giovane vedovo, incallito del gioco, gli lascerà in pegno la figlia per una scommessa di 10 dollari ma non farà più ritorno e presto si scoprirà esser morto, probabilmente suicida, in un canale.

Lui che evita ogni genere di problema dovuto a relazioni "umane" si ritroverà con una bambina da accudire alla quale inevitabilmente presterà cure (sfruttando a lavorare tutti i debitori della sua sala scommesse), e un gangster alle calcagna per un affare di una bisca che si vedrà costretto a condividere. Causa la bisca conoscerà anche una bellissima donna che si affezionerà sia a lui che alla bambina, un vero disastro!

Commedia vivace e divertente. Seppur abbastanza recente il film è girato con una fotografia volutamente retrò che lo rende affascinante, lo cala nel periodo descritto. Sequenza senza fine di battute acide dell'avaro, misantropo e infinitamente ricco di "burberitudine" Tristezza, uno di quei ruoli in cui Walter Matthau si esalta e non ha avuto né avrà mai eguali, pietra miliare del genere.

Film gradevolissimo e per tutti.

la sigla d'animazione di testa è stupenderrima e ho scelto un frame con quel nome, Henry Mancini, eccezionale compositore di o.s.t, a mio parere il Numero 1 indiscusso, tanto che i film da lui accompagnati andrebbero visti anche "solo per sentirli"









orpo, ma quella è Mary Poppins, sulla giostra coi cavalli! Un deja-vu...






Un pensiero all'amica Grazia di Udine, quando vedo questi film, mi scappa sempre, ed anche all'amico comune Orsonmic.

14 commenti:

  1. I burberacci che sotto sotto (MOLTO sotto... :D) hanno un cuore vero e persino tenero sono a mio parere tra le figure più affascinanti della commedia umana. Se poi un personaggio simile lo fai interpretare dall'immenso Walter, non potrà che scaturirne un film indimenticabile.

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  2. che io poi un po' così ti ci vedo nicola, ahah! il fisico longilineo ce l'hai, la favella non ti manca... datti al cinema! :D

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  3. Tony Curtis, mi hai fatto ricordare mia nonna: pensava che fosse il fratello della cantante Betty Curtis, ahahah.
    Il film è uno di quelli che non ti stanchi mai di rivedere, henry mancini poi sai cosa ne penso. ^___^
    .

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  4. harmo, ahah! non la si può biasimare tua nonna :)
    eh sì, il mancini, che compositore... genio

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  5. A'Gajardo!!!Bella commedia domenicale,un pò de respiro ce vuole! Me tocca lavorà pure oggi!Li mortacci mia! Un grande saluto e buona domenica,Robydick! Aspetto con trepidazione qualche serie z inqualificabile!Ah!Ah!A' Gajardo!!!

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  6. Grazie della dedica e del bel nome nuovo che mi hai regalato Roby, mi piace di più di quello vero... :)
    A proposito di nomi, cos'altro se non "Tristezza" potrebbe essere più azzeccato per la faccia di Matthau qui?

    Di certo ne verranno ancora di suoi spero, ti suggerisco qualche titolo fra quelli della mia adolescenza, quando la domenica pomeriggio si andava sempre e solo al cinema...: "Sciarada" di Donen, con A. Hepburn, James Coburn, Cary Grant... e la colonna sonora del grande Mancini, "A prova di errore" di Lumet, "Non per soldi..., ma per denaro" di Wilder (Matthau Oscar come attore non protagonista), hai solo l'imbarazzo della scelta.
    Buona domenica! :*

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  7. ihih... scusa grazia, un lapsus ho corretto il nome ora :DDD

    è una bella domenica, sì. sai che ieri, grazie all'intercessione di napoleone, abbiamo sfiorato un commento del grande lenzi? poi ha "bisticciato" coi profili e non è riuscito a commentare, ma sono felice lo stesso solo perché è passato di qua... :)

    ciao belu'!! domani un grande bis-italiano déggenere, a cura di napoleone... pasticceria per i nostri gusti ;-)

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  8. figurati... era comunque un gran bel nome...
    sì, avevo la speranza anch'io che comparisse come per miracolo un suo commento, non importa, consideriamolo come fatto, no? accidenti a Google e alle sue complicazioni!
    pare che avrò anche l'onore di frequentare la famosa mitica trattoria... non vedo l'ora!!!!!!!!!!!!
    a prestissimo

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  9. "E io mi gioco la bambina" fece il paio in quello stesso anno con "Il Boxeur e la Ballerina"('78)di Stanley Donen.Con George C.Scott, Trish Van Devere, e Harry Hamlin più molti altri...Commedie volutamente retrò, piacevolissimamente e mirabilmente ambientate e girate come uno dei double bill programmati domenicalmente per il pubblico dei cinema in cerca di spensieratezza e serenità dalle terribili afflizioni degli anni della Grande Depressione. Julie Andrews a parte ne "Il Sipario strappato"(Torn Curtain)('66)di Alfred Hitchcock, e in "S.O.B."('81)di Blake Edwards, ultimo film di William Holden, e in pochi altri film diretti dal marito, non l'ho mai potuta soffrire, però qui c'è come avete detto già un pò tutti, un Walter Matthau in uno dei suoi ruoli-manifesto della carriera più "matura"..

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  10. Menzione a Bob Newhart, uno dei volti più inconfondibili e plastici tra i caratteristi della nuova commedia "slapstick" degli anni'70...

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  11. napoleone, m'inchino a te al solito... ma non mi toccare mary poppins eh! ahah! ci sono troppo affezionato :P

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  12. Grandissimo, come sempre, Walter Matthau e capace di dare lustro a qualsiasi film!

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  13. ciao "misterioso" anonimo! :)
    concordo con te.

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  14. Davvero un film senza tempo, divertente e ricco di tenerezza che vede primeggiare Mathau perfettamente a suo agio nel ruolo fra il burbero brontolone e il sensibile, affiancato da una convincente J.Andrew. All'altezza del ruolo anche Tony Curtis, ma non si può non sottolineare la performance della piccola Sara ben condotta dal regista.

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