domenica 26 giugno 2011

LaCapaGira

8
1999, Alessandro Piva.

Prendo da wiki: "Grazie a questa sua opera prima, presentata al Festival di Berlino, Piva è stato premiato come miglior regista esordiente dell'anno da entrambi i maggiori riconoscimenti cinematografici italiani, David di Donatello e Nastri d'argento.". Dev'essere stata un'annataccia per il cinema italiano per arrivare a tanto.

Ah ma aspetta che leggo meglio: premio come "esordiente"! Ok dai, vista l'aria che tira da un po' d'anni a questa parte, ci può stare, forse. Ma vediamo la trama (parolona!), prendo sempre da wiki, pigrizia massima verso 'sto film: "Bari: un gruppo di piccoli criminali è dedito al contrabbando di droga e sigarette e alla gestione di una sala di video poker illegali. Viene smarrito un carico di cocaina proveniente dall’Albania in occasione di uno sbarco di clandestini e Carrarmato, il boss della banda, incarica della ricerca Minuicchio e Pasquale. Dopo il ritrovamento, i due provvedono anche alla preparazione delle dosi e a recapitarle al “biliardo” gestito, per conto dello stesso Carrarmato, da Sabino e Pinuccio. Presso il locale, oltre allo spaccio di droga, vengono vendute sigarette di contrabbando e sono presenti alcuni video poker. La vicenda si conclude [...]. LaCapaGira è stato uno dei film che ha riscosso più successo in Italia da parte di una produzione barese.".

Film tutto sommato divertente, girato interamente in dialetto stretto barese, fortunatamente sottotitolato. Qualche scena carina per le strade di Bari, sia in diurna che notturna, pure in soggettiva da macchine e moto, alcune gag ben riuscite. Girato con quattro denari, ma diciamolo chiaro e tondo: è poco più che amatoriale. Se poi togliamo il dialetto e pensiamo ai dialoghi in italiano allora per ridere credo non basti manco il solletico sotto i piedi. Però tanto è bastato a renderlo per alcuni di culto, per la serie "il dialetto è tutto", e tra una "fess 'e soret'" e un "vaffamocc" va via liscio fino alla fine dove mi sono chiesto: e quindi?

Come dicono i francesi? Un "divertissement"? Ecco, siamo lì, voglio dargli un buon giudizio e la lingua "cinefilo-stilosa" aiuta. Consigliato ai curiosi.

Visione propedeutica per quanto mi riguarda. Piva ha fatto altri 2 film poi, pare molto apprezzati, che voglio vedere e volevo partire dall'inizio.

Té, quacche freimmmm, méééééééééééééééééééééééé !!!
Robydick














8 commenti:

  1. Film gradevole, ricordo che lo vidi anni fa per recensirlo.
    Dalla sua, occorre dirlo, ha almeno un paio di potenziali scene di culto.

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  2. forse non ci sono idee, e allora (forse) si spaccia per Arte un ritrito documentario sulla ritrita malavita droghereccia in dialetto.
    dico "forse" per onestà, perché posso basarmi solo sulla tua recensione, che però mi basta per dire: che 2 maroni...

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  3. io sono uno di quelli che lo ha elevato a cult! lo conosco praticamente a memoria.

    la conoscenza del dialetto, comparata alla traduzione italiana dei sottotitoli crea un doppio effetto comico.

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  4. mrford, gradevole lo è, non mi sono abbioccato a vederlo, ahah!

    napoleone, credo questo sia stato il tuo commento più breve di sempre! ahahah! ci sarà un perché...

    zio, non è un documentario eh, è un film. per il resto c'hai imbroccato ;-)

    frank, molte cose le ho capite, ho origini sudiste anche se non del tacco, ed effettivamente alcuni sub facevano più ridere delle battute stesse, hai ragione :D

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  5. A' Gajardo! SE va da Buttgereit a Piva, passando per Frank Oz! In questo caso, credo che l'amatorialità del progetto,giochi contro invece che a favore.Ciao Robydick! Un grande saluto e bona domenica!

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  6. Ci sono comunque bravi attori che si son rivelati anche in altri cortometraggi.. per il resto si vede per ridere, niente di più e per ripetere alcune battute tra amici.. fòrz mè un po' di leggerezza e cmq lo preferisco a Mine vaganti, toh! :PPPPP

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  7. belushi! un salutone anche a te e... -2 oggi, eheh!

    petro', song d'accrd cu tté, ahah!

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