giovedì 30 giugno 2011

Jing wu men - Dalla Cina con furore

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1972, Lo Wei.

Eccomi al secondo, grandissimo film di arti marziali che decretò il boom del genere nel 1973 in Italia, anno in cui uscirono da noi. Di questo boom e della mia esperienza personale ne ho parlato in occasione di "Cinque dita di violenza", altro film imperdibile come questo.

A Shangai nel 1910 ci sono i "soliti" giapponesi che fanno i prepotenti e il maestro cinese di una scuola di kung-fu muore misteriosamente. Chen (lo stesso Bruce Lee, qua per la prima volta userà questo nome che diventerà un suo pseudonimo), allievo del maestro, non ci vede chiaro in quella morte e non tollera minimamente le prepotenze giapponesi, sia della scuola nipponica che li perseguita che quelle sociali. In breve: s'incazz'abbestia! E diventerà il nemico da abbattere per i giapponesi, che le studieranno di ogni, sia con le impunite scorribande che per vie legali...

Siamo di fronte a un "salto di qualità" ulteriore rispetto a "cinque dita", su alcuni aspetti in particolare. Ulteriore evoluzione e affinamento dei combattimenti, sempre più realisti e di alta tecnica! D'altronde qua c'è un'animale da combattimento mai visto né prima né dopo di lui, extraterrestre ai tempi in piena rivelazione, Bruce Lee, il quale non si limita ad esibire appunto la sua Grande Arte Marziale, ma recita, va "oltre" il ruolo di semplice combattente e mostra doti, in particolare di caratterista (il tecnico dei telefoni finto-idiota è eccezionale) sorprendenti e mai prima esibite da attori di questo tipo. Un film vero e completo, insomma, certo non bisogna pensare di vedere in azione Humphrey Bogart e Ingrid Bergman, ci vuole un po' di buon senso e "relativismo" nel giudicare, siamo davanti anche ad un cinema, quello di Hong Kong, agli "inizi" della sua era moderna, che oggi produce roba di grandezza assoluta e che deve comunque molto a questi film, ed anche a Bruce Lee in particolare.

Aggiungo ancora solo 2 cose importanti.
1) Il film è ispirato a un fatto realmente accaduto, l'uccisione misteriosa di un maestro di cinese di lotta, Ho Yuan-chia, che però non trovò mai soluzione ufficiale. Il film, come dice esplicitamente all'inizio, si basa su "voci popolari".
2) C'è una scena che fece urlare di gioia il pubblico di Hong Kong e della Cina, ne trovate un frame sotto, quando Chen con 2 calci stacca e distrugge la targa posta all'ingresso di un parco pubblico che recitava: "ingresso vietato ai cani e ai cinesi". E' un altro fatto vero, quella targa di fronte l'ingresso del parco ci fu veramente e a lungo.
Mai prima di questo film, e in modo così marcato, venne evidenziato da un film cinese il razzismo che quel popolo subì in quegli anni.

Grande spettacolo, qualità del colore e delle riprese per i tempi di rilievo, passo avanti significativo nella recitazione, storia con contenuti storici, inizio definitivo del fenomeno Bruce Lee: cos'altro serve per vedere un film d'azione? Cult e consigliatissimo.
Robydick

funerale del maestro

caruccia la promessa sposa di chen



se se... dai gli schiaffetti a chen che poi... li daresti a una tigre?








bel momento esotico... è venuta un po' "mossa"...

riflessione tecnica: hanno mediamente il Qlo abbastanza piatto le giapponesi, non so se altri estimatori del lato B c'han mai fatto caso...


una delle scene diventate storiche, chen che solleva il risciò


Bob Baker, attore che vedremo ancora...



non è mossa l'immagine, è proprio un ralenty voluto con effetto scia




e... non finisce qui!


15 commenti:

  1. Ma esiste qualcuno che non ha mai visto dalla cina con furore? Credo che solo il titolo sia diventato un modo di dire ;)

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  2. Sei stato bravissimo Roby a postare dei frame che ci mostraqno anche il grande marzialista statunitense Robert "Bob" Wall, che in questo film interpreta "Il Grande Campione russo" del combattimento pre-finale contro Chen. Killer prezzolato ingaggiato a servire e difendere i crudeli giapponesi. Insieme a Bob Wall, che prende parte ad un altro memorabile scontro alla morte con Lee in "I Tre dell'operazione Drago"(Enter the Dragon), ma anche in "L'Urlo di Chen terrorizza anche l'occidente"(The Way of the Dragon)('72) prima che Lee combatta fino all'ultimo sangue con Chuck Norris nell'ormai leggendario combattimento all'ovviamente ricostruito in studio Colosseo di Roma.

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  3. Robert "Bob" Baker scusa,la postazione dei comment è diventata difficilissima è quasi sempre fa default, quindi poi è più facile commettere errori nella fretta di vedere se riesci anche una volta salvato, finalmente a "postare".

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  4. manca il commento di Harmonica… :)))) sul lato B! :S L'immagine della locandina è il mio ritratto quando son venuta al mondo… l'anno poi è quello! ;) *

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  5. A'Gajardo, Il Piccolo Drago é ancora spettacolare.Tra l'altro mi pare che da questo film in poi inizierà ad occuparsi della regia in prima persona, sia nella trasferta italiana che nell'incompiuto "The Game of Death". Grande Robydick! Napoleone, che te lo dico a fare! Un grande saluto!

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  6. mii..."dalla cina col furgone"...ricordo oratoriano!
    però mi toccherà rivederlo, visto che la nostra versione non aveva la tipa collle chiappe al vento... :)

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  7. per rispondere alla tua domanda, a me per vedere un film d'azione mi basta il nome BRUCE LEE!!!

    uuuaaaaahhhhhh

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  8. Da "Donnie Brasco" vero Belushi...? :-"Ma che te lo dico a fare...?" "Game of Death"(L'Ultimo combattimento di Chen)('78)terminato da Robert "Enter the Dragon" Clouse è un capolavoro se n'è parlato e anche diffusamente da queste parti in altri post, e chissa cosa avrebbe raggiunto nella forma finale che avrebbe saputo infondergli Bruce lee, e che grazie al cocumentarista e studioso John Little abbiamo potuto intravedere quasi nella sua completezza, per quanto riguarda l'ancora più lungo e complesso finale dei leggendari combattimenti su più livelli nella pagoda.

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  9. "do"-cumentarista. Ahò, neanche a volerlo fare apposta per ottenere certi risultati esili(a)-ranti.

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  10. Devo ammettere che quando lo vidi, appena uscito, non lo capii. Ho pagato lo scotto con tutti i recenti film storici cinesi ...

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  11. eddy, non hai torto, ma non si sa mai, meglio informare :)

    grazie napoleone. bob baker se lo sono dimenticato un po' ovunque, tranne imdb, io invece ce l'ho in mente da sempre il suo muso e poi era un vero cultore delle arti marziali. hai anticipato tutto il mio programma de' genere, ahah!
    mi spiace per i commenti, non so più che inventarmi, speriamo google trovi modo di sistemare...

    petro', così ggiovane sei? beata te :***
    harmo 'sto periodo è incasinato me sa :)

    belu' ! gajardo te! :D

    unwise, effettivamente i ciapét al vento e la sventolata di zinne non le ricordavo proprio, ahah!

    napoleone, ne parlammo forse qua? una delle rece di cui vado più fiero, modestamente: Bruce Lee - La leggenda

    frank, dici bene! arriverà anche jcvd eh, promesso :)

    ciao ernest!

    ciao adriano, con qualche info in più cambia aspetto il film ;-)

    pensate, ve lo dico per curiosità: paperblog l'ha segnalato, questo articolo, nella sua homepage, non quella del cinema eh, proprio la home. normalmente, e giustamente, mettono novità, film recenti... è raro per un film così. onore a Bruce Lee! :)

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  12. eccomi; il culo della cinese proprio non me lo ricordavo, e si che 'sto film me lo vidi di nascosto dai miei - gli raccontai che ero andato al cinemino parrocchiale a vedere un'antologia di cip e ciop. tecnicamente un culo piatto è tipico delle popolazioni minute e non troppo alte, altra cosa dai culi africani, ritti e a seggiola, e dai quelli europei, oddio qui c'è n'è una discreta varietà, da quelli a mandolino, quelli con la riga corta e lunga fino a quelli sfardellati. osceni quelli borzolosi dalla cellulite, ma belli comunque anche i culoni tondi tondi.
    per oggi basta, vo' a letto.

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  13. harmo, in zona cesarini ma un "gol" da par tuo, ricco di spunti interessanti, ahah!
    è un culo giapponese però, i cinesi non avevano geishe ;-)

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  14. La topa asiatica ragazza di Lee nel film è Nora Miao, già presente in altri film del "Piccolo Drago", e una delle più grandi starlet della "scuola per attori" degli studios di Raymond Chow in quegli anni...

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