giovedì 2 giugno 2011

Il caso Mattei

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1972, Francesco Rosi.

Solo nel 2005 venne definitivamente sancito che l'incidente aereo del 27 Ottobre 1962, nel quale morì Enrico Mattei, fu di natura dolosa. Con lui morirono anche gli altri occupanti l'aereo privato e cioè il pilota Irnerio Bertuzzi e il giornalista William Mc Hale. Ad oggi ancora un colpevole "ufficiale" non c'è. Almeno per la giustizia non sono noti i nomi degli assassini, né degli esecutori né soprattutto dei mandanti, ma i nemici di Mattei era chiarissimo già allora chi fossero.

Ex partigiano cattolico, venne chiamato al termine della guerra a liquidare l'Agip per conto dello stato, "carrozzone" fascista preposto alle materie prime combustibili. Comprese subito che non era altro che una maniera per rendere l'Italia schiava delle "Sette Sorelle" e, invece di venderla o lottizzarla, la fece rinascere fino a fondare l'ENI. Cercò petrolio e metano nel nostro paese, poi cominciò a girare il mondo in cerca dei 2 preziosi idrocarburi, proponendo a tutti condizioni migliori delle sorelle citate, per le quali divenne una vera spina nel fianco. Per noi italiani invece la sua opera fu fondamentale e lo mette a pieno merito tra i nostri più Grandi e Importanti personaggi del dopoguerra. Figura non esente da aspetti "controversi", corruttore (o finanziatore? ammetteva senza patemi di farlo!) ad ampio spettro di tutti i partiti politici italiani dei quali, e sono parole sue, "...dispongo di loro come dei taxi: li chiamo, mi faccio trasportare dove mi serve, li pago e scendo". Occuparsi di petrolio e materie prime in generale, pensando di non aver bisogno di politica e politici, in Italia come altrove, è pura illusione. Mattei, che per qualche anno fu deputato, insisteva sul ruolo di politica internazionale della sua attività. Aveva la vista lunga e per nulla torto. Senza la sua opera non solo l'Italia ma il mondo sarebbe diverso da com'è ora, anche se in che modo non è possibile dirlo.
Chi non conosce la vicenda di quest'uomo farebbe bene a informarsi. Consiglio di spendere qualche minuto sui link wiki che ho segnalato, è Storia d'importanza fondamentale ma non mi ci metto a riportarla tutta qua.

Ci si può, oserei dire si deve, informare anche guardando questo eccezionale film che in parte è un docu-film, di sconcertante attualità. Film non commemorativo bensì d'indagine, con un'attenzione certosina ai dettagli della personalità professionale di Mattei, poco o nulla è dedicato alla sua vita privata. C'è poi una serissima parte d'indagine che ai tempi era decisamente d'avanguardia, perché se molti pensavano che si potesse trattare di un omicidio non altrettanti osavano metterlo "nero su bianco" o addirittura su celluloide.

Onore a Francesco Rosi, uno dei grandissimi del nostro Cinema. Questo film poi è semplicemente bellissimo e persino avvincente! Se non fosse che tratta una vicenda reale dall'epilogo drammatico lo si potrebbe catalogare come uno dei più belli tra i thriller politici, genere nel quale avrebbe anche un primato: armi praticamente non se ne vedono.

Onore ancora, per l'ennesima volta, a Gian Maria Volonté protagonista, attore per il quale da tempo ho esaurito gli aggettivi, al solito realista e credibile al limite dell'imitazione non caricaturale. Il cast, tanto per ribadire che non parliamo di becera fiction ma di Film, annovera anche Ruggero Mastroianni al montaggio, Piero Piccioni alle musiche, Pasqualino De Santis alla fotografia! Ci si deve solo inchinare e ringraziare gli dei che hanno fatto nascere cotanti mortali.

Onore alla Memoria di un giornalista siciliano, Mauro De Mauro (fratello maggiore del noto linguista Tullio De Mauro), e per dirlo io visto i suoi trascorsi... ma l'onestà intellettuale è una qualità trasversale alle opinioni politiche. Riporto da wiki:
"Negli ultimi giorni del luglio del 1970 il regista contattò il giornalista de L'Ora Mauro De Mauro per proporgli un lavoro: ricostruire le ultime ore di vita dell'ing. Mattei a Gagliano, vicino a Enna. Nell'intento di Rosi e degli sceneggiatori del film, ottenere da un giornalista come De Mauro, considerato da molti un segugio, piccoli particolari, anche apparentemente insignificanti per completare il testo dal quale poi sarà tratto il film. De Mauro, allettato dall'importanza del compito assegnatogli e dal buon compenso promessogli dalla Vides, iniziò immediatamente le sue ricerche. Andò a Gagliano dove grazie al sig. Puleo, gestore del locale cinema, riuscì a procurarsi il nastro con l'ultimo discorso fatto dal presidente dell'Eni. Quindi iniziò a fare le domande giuste alle persone giuste, soprattutto a due personaggi: Graziano Verzotto, uomo politico e amministratore dell'Ente Minerario Siciliano, da molti indicato come molto vicino alla cosca di Giuseppe Di Cristina, e a Vito Guarrasi, personaggio molto ambiguo vicino tanto ad Amintore Fanfani quanto ai Servizi Segreti Statunitensi. Il 16 settembre del 1970, a pochi giorni dall'incontro con quest'ultimo, De Mauro venne sequestrato proprio sotto casa sua in viale delle Magnolie a Palermo e di lui non se ne saprà più nulla."

Curiosità:
Onomatopeicamente parlando, da Mattei a Matteotti v'è poca distanza, certo non pari a quella esistente politicamente. Entrambi però furono persone che pensarono al bene comune e entrambi furono uccisi per questioni legate al petrolio. Ne ho parlato QUA poco tempo fa, altro film imperdibile che non a caso ho visto prima di questo. Cercate nel web "Affare Sinclair", ne leggerete delle belle.

Oggi si celebra la Festa della Repubblica Italiana e questo film è la mia, serissima per una volta, dedica ad essa. Ho pensato di farla a a posteriori, quando grazie al film ho percepito che si parlava di un Uomo con un fortissimo senso altruistico del suo ruolo di potere, ed un'affezione al nostro stato e al suo benessere unica. 























17 commenti:

  1. buongiorno roby, gran bel film. docufiction di denuncia, l'ho spesso usato come testo didattico. un po' datato e troppo 'argomentativo', ma proprio per questo assolve alla funzione didattica.
    che onore essere il primo a commentare! un saluto affettuoso

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  2. col tempo migliora, ormai è immenso.
    apparentemente una storia noiosa, ma Rosi, Volontè e tutti gli altri che hai citato hanno fatto una storia politica, etica, epica, avvincente come poche!

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  3. eustaki, i tuoi alunni sono fortunati, diglielo da parte mia. :)

    sottoscrivo francesco. giusta l'osservazione "col tempo migliora", cosa che capita alle cose proprio buone... ;)

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  4. Altroché, se non fa meditare questo film!

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  5. Visto e rivisto tante volte: un montagna di film! Anche solo ascoltarlo è un piacere, per l'intreccio credibilissimo, l'interpretazione superlativa di GMV e le musiche di Piccioni. Pellicola avanti di decenni per l'epoca, e come al solito al giorno d'oggi quasi impensabile. Ho notato che tutti i programmi televisivi che hanno trattato il caso (vedi Minoli, Lucarelli e altri che ora dimentico) hanno riservato al film di Rosi un'importanza centrale, considerandolo (giustamente, visto il "verdetto" del 2005) alla stregua di un documento storico. Bella recensione, scelta decisamente azzeccata per la giornata!

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  6. meditare da far star male, adriano. ciao!

    grazie roberto, anche per le aggiunte. qua effettivamente è cinema che va ben oltre l'intrattenimento. non fosse altro per la vicenda di mauro de mauro, ormai è parte integrante del caso mattei.

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  7. quanti danni fa 'sto petrolio? Basterebbe averne fatto uso finora, e ora lasciarlo dov'è e 'cercare' di rivolgere la propria attenzione altrove. Far guerra per accaparrarselo, i sotterfugi, le ombre, la violenza. L'immagine con la piattaforma in lontananza è immensa! Naturalmente penso che un tempo si agisse in maniera diversa, si era più colpiti (e a distanza di anni ancor più), ma anche se i metodi son cambiati, la sostanza è sempre la stessa: grandi interessi e poca voglia di far bene, soprattutto quando è BENE COMUNE! Gli avversari scomodi si eliminano, violentemente o no. Ciao Roby Buona festa!
    p.s. dici bene: 'armi non se ne vedono', ed è anche peggio! *

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  8. verissimo tutto quello che dici milena, almeno per le mie opinioni. proprio per questo mattei è una figura ancora importante da ricordare e ti dirò, sono sicuro che se vivesse oggi uno come lui lavorerebbe tanto sulle energie c.d. alternative, aveva visioni future, non era mai seduto sul presente.

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  9. ciao roby! ho poco da aggiungere. un grande film di denuncia, diretto da uno specialista e con (probabilmente) il migliore attore che abbiamo mai avuto.

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  10. ah frank, io tolgo il "probabilmente" senza il minimo indugio!
    ciao! :)

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  11. Cinema duro e capace ancora di fare male.Robydick,bravissimo.Che dire.Il paragrafo che hai dedicato a DeMauro è spaventoso.Altro che "finzione".Un grande saluto!

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  12. Visto poco tempo fa.
    Gran film, come spesso capita con Rosi...

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  13. vero belushi, qua la parola "finzione" è insufficiente! e grazie eh, salutoni anche a te...

    ciao zio! hai ragione, con rosi non ho sbagliato un colpo.

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  14. Enrico Mattei era un grande uomo, uno dei più grandi che l'Italia del dopoguerra abbia avuto -ma ben si distinse anche nelle Brigate Partigiane bianche, da ben presto-,come sempre senza nemmeno rendersene troppo conto. Quando si fermava lui, anche nottetempo, con la sua Flaminia con autista -che molto spesso guidava lui, e l'autista accanto- negli autogrill gestiti allora dall'Eni attraverso i poi MotelAgip, si fermava a controllare anche lo stato dei bagni e per dire, della presenza della carta igienica. E non è leggenda, come anche certe sue eloquentemente mitiche "rampogne" ai dipendenti in caso di mancanze,scortesie verso i clienti o inefficienze. Figuriamoci, oggi. Nemmeno più concepibile, purtroppo.
    Volontè mimeticamente al solito grandioso ed entusiamante nel riprodurre l'eloquio tipico di Mattei, come nella sequenza citata dell'ultimo discorso alla popolazione eonomicamente depressa e senza lavoro di Gagliano.
    Lì, in questa magnifica sequenza è come se avessi potuto assistere davvero al discorso di Mattei in Sicilia.
    Mattei sì, grande oratore e motivatore, non come i clown o i "boiardi" dell'imprenditoria italiana di oggi e che gli sono susseguitill'ENI che, come parafrasando John Milius e "Apocalypse Now", altro che aiutare i lavoratori e l'indipendenza imprenditoriale e econoica italiana, alla fine di buoneuscite faraoniche, imbonitori da circo, si svendono o fanno fallire pure l'intero tendone.

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  15. Ho fatto l'errore di vedere la fiction-tv su Mattei con Massimo Ghini. Non capisco perché la rai butti via così i suoi soldi quando bastava far rivedere questo capolavoro.

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  16. napoleone, ho pensato a chi potevo paragonare a lui tra uomini più "recenti", sia politici che dell'alta finanza ma niente, non me ne è venuto in mente uno che fosse uno.

    harmo, non sapevo nemmeno della fiction! :D

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  17. Sì, c'è purtroppo una fiction-santino su Mattei ad opera della solita Rai delle produzioni Lux Bernabeiane, insulto all'intelligenza e complessità anche molto contraddittoria dell'uomo Mattei.Massimo Ghini che una volta fu, anche un discreto attore e doppiatore, prima di sperperare tutto il suo passato professionale in cambio di tanto $$$$,nulla comunque può allorquando vi è stata ben prima l'incarnazione monumentale del personaggio ad opera di un maestoso Volontè di entusiasmante capacità interpretativa, come proprio in questo film di Rosi.

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