mercoledì 29 giugno 2011

To Have and Have Not - Acque del sud

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1944, Howard Hawks.

Humphrey Bogart è il capitano Harry "Steve" Morgan, americano che vive a Martinica noleggiando il suo battello per lo più per la pesca sportiva.

Un lupo solitario che non cerca rogne, con miglior amico, e all'occorrenza marinaio sul battello, un vecchio ubriacone. Nonostante ciò si ritroverà ad innamorarsi di Marie "Slim" Browning, una giovane e bellissima avventuriera (Lauren Bacall) e, cosa ben più "grave", ad aiutare dei francesi oppositori a Vichy.

2 anni dopo Casablanca ancora un film con sfondo eventi della seconda guerra mondiale ancora in corso, e ancora, anche se non feroce ma certamente di parte, una denuncia di crimini nazisti anche se in questo caso ad opera del regime collaborazionista francese. Harry come detto preferisce farsi i cosiddetti Propri, però quella gente, tra spie varie e soprattutto poliziotti bastardissimi, lo fanno proprio uscire dalle grazie e siamo in un "classico" (almeno oggi) personaggio-eroe, individualista in apparenza e in realtà portatore sano di valori umani importanti, come l'onestà, il rispetto per le persone, ecc... Se poi ci aggiungiamo che è fatale con le donne allora c'è tutto il campionario per renderlo invidiato da noi uomini. Bogart lo era anche nella vita reale, tanto che poi sposò la sessosissima Bacall, di ben 25 anni più giovane di lui.

Libera reinterpretazione dell'omonimo romanzo del 1937 di Ernest Hemingway, storia portata nell'estate del '40 (la Repubblica di Vichy è durata dal '40 al '44). Alla sceneggiatura un nome che dovrebbe bastare: William Faulkner. Non c'entra nulla al solito con l'originale, ma mi piace anche il titolo italiano, ti porta subito alla mente profumi esotici.

Cosa posso dire io dal mio piccolo di un film così? E' stato un piacere vederlo, emozionante il giusto, rilassante per le languide atmosfere. A parte i magnifici interpreti, è carico del fascino che avevano quei luoghi "internazionali", multietnici e multiculturali, in un particolare periodo storico politicamente parlando del mondo. Erano come "occhi del ciclone" dove misurare le dosi di umanità ancora presenti nella nostra specie, in aree sostanzialmente neutrali o dove perlomeno nessuno poteva vantare egemonie dispotiche.

Il Grande Cinema è sempre consigliato da queste parti.
Bogart è un attore che apprezzo molto, arriveranno altri film con lui. Ogni volta che lo vedo la sensazione che egli fosse tale e quale nella vita come nei film è netta. Per me, di quegli anni, è Il Divo.

Più che frame, quelli che seguono sembrano cartoline.
Robydick













mamma mia cos'era  l'attrice Dolores Moran in questa ripresa!

Lauren Bacall con Humphrey Bogart a Portofino nel 1954


22 commenti:

  1. Embè se la mettiamo così...la classe qua non è acqua...due pezzi da 90! eccezionali!

    *La tua vita la conosco già abbastanza.
    Chi te l'ha raccontata?
    Tu stessa, con quello schiaffo che hai incassato.
    Che c'era di speciale?
    Non hai battuto ciglio, e ci vuole allenamento per arrivare a tanto. Sì, ne so molto su di te, bella.*

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  2. laura, quando ci regali queste citazioni... ti sposerei! :D

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  3. Chi delle attuali (parlo da donna) potrebbe solo pensare di avvicinarsi alla classe, al portamento, all'espressività, alla grazia, all'eleganza, alla bravura di codesti portenti? mòò per piacere va! :/

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  4. maronn' milena, questo film resti incantato... ogni tanto lo fermavo apposta a godermi una foto :P

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  5. non l'ho visto, ma il libro è forse il mio preferito di Hemingway... posso solo dire che la scelta del protagonista non poteva essere più azzeccata! :)

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  6. ciao mauro! stasera mi mancherai... uff! :)

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  7. eh ragazzi qua non si scherza!!! Grande!

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  8. ernest, robba de classe!

    ciao frank, mi piaci quando sei tautologico, ahah!

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  9. Tutti abbiamo avuto un periodo Humphrey Bogart, nella nostra vita, coincidente con la visione di Casablanca. Questo non l'ho visto, ma mi immagino tante di quelle scene da saccheggiare per il nostro immaginario.

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  10. immagini benissimo harmo. a me mancano solo le sigarette per recenti volontà castigatrici, per il resto, io e humphrey: 2 gocce d'acqua praticamente :D

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  11. Quella volta Casablanca non mi aveva entusiasmato.. forse dovrei riguardarlo. E anche Bogart mi manca quasi del tutto! Provvederò! :)

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  12. be' gus, non puoi davvero evitare un attore e dei film così... prova prova :)

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  13. E vai de Boogey!Un amico ha fatto un foto montaggio,mettendo la faccia mia su Bogart in mezzo alla Monroe e la Bacall.Nun se po' vedé!Ah!Ah!Sempre cinefilo Gajardo!

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  14. belu', me la devi manna' quella foto! :D

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  15. Che topa era la Bacall in questo film.

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  16. è per questo che ti stimo napoleone, per queste stoccate tecniche, ahah!
    ciao

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  17. questo è il film in cui si sono incontrati per la prima volta la Bacall e Bogart. onestamente non ne sono rimasto entusiasta, è certamente un buon film, ma palesemente scopiazza Casablanca cercando di bissarne il successo (e cancellando il libro originale)...
    Però ha creato la Bacall come attrice (come donna ha fatto ttuto da sola) e tanto basta.

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  18. ciao lake! eh, ma te sei un cultore di "quel cinema", ad ogni modo concordo, Casablanca è altro livello, questo infatti m'è piaciuto ma non l'ho eletto nelle mie categorie principe.

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  19. e sono un cultore della Bacall, tra l'altro in sto film c'è la scena del "fischiare"

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  20. sfido a trovare uomini etero sani di mente che non siano cultori della bacall, ahahah! ovviamente, non nel senso che intendi te, sommo lake... :)

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