martedì 28 giugno 2011

Antropophagus (aka: The Grim Reaper Anthropophagous-The Beast)

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1980, Joe D'Amato.

Iniziamo oggi una rassegna (quanto completa vedremo, ma senza veli è sicuro) del romanissimo Joe D'Amato, al secolo Aristide Massaccesi. Regista discusso, per alcuni discutibile, sicuramente molto prolifico, eclettico, creativo ed apprezzatissimo da cultori di vari generi. Imprescindibile la sua presenza in un blog di cinema ad ampio spettro. E' una rece "galeotta" questa, dà il via da queste parti alle recensioni di Belushi, fresco nuovo redattore di questo blog. Ne parlerò poi stasera in un post a parte, ora gli passo la parola.


Cominciamo dall'inizio. Una coppia con tanto di cane al seguito, giunge su una spiaggia solitaria. Lei si mette in costume, lui si sdraia su una roccia con una radiocuffia calcata sulla testa. Il cane si accuccia tranquillo vicino al padrone. Scena idilliaca. La ragazza si tuffa, comincia a nuotare. Fin qui, tutto bene. Si intravede una barca, vicino agli scogli. La ragazza la raggiunge. C'é qualcuno o qualcosa sulla barca. Cominciano le urla. Il sangue scorre. In soggettiva, qualcuno o qualcosa si avvicina al piacione sulla spiaggia; il suo viso si rispecchia nella lama di una mannaia, poco prima che la stessa gli apra la testa in due. Che dire. Scena simile a tante altre, già vista centinaia di volte. Vero. Però, in questo caso, oltre alla tecnica di D'Amato, ci troviamo anche nel 1980, quando ancora l'attacco dei cloni jasoniani non aveva invaso i cinema mondiali e lo slasher era ancora genere non istituzionalizzato.

Comincia così, il famigerato "Antropophagus" di Joe D'Amato/Aristide Massaccesi, titolo imprescindibile nella filmografia del grande regista romano. Pellicola torbida, sporca e malsana, sicuramente piu' rozza del precedente "Buio Omega" (che già non era un musicarello) ma di grande resa spettacolare. Si, perché Massaccesi e Luigi Montefiori (alias George Eastman, attore e sceneggiatore di talento, collaboratore di lunga data di Aristide e regista di "Anno 2020- I Gladiatori del Futuro-1982 e "DNA -Formula Letale-1990" per la Filmirage) si inventano un villain straordinario, a metà strada tra il morto vivente e l'assassino onnipresente e imbattibile di Carpenteriana memoria, tale Klaus Wartmann, uomo dai nobili natali che si trova costretto a cibarsi delle carni della moglie e del figlio a causa di un naufragio. Genio del bis italico alla massima potenza. Massaccesi poi, centellina le apparizioni della sua creatura, lasciandola nell'ombra per quasi tutto il primo tempo, in modo tale da presentare il manipolo di attori protagonisti, sperduti su un'isoletta greca disabitata e alla mercé del cannibale.

Protagonisti schiacciati, rinchiusi in luoghi inospitali e polverosi nei quali troveranno indicibile morte. In questo senso D'Amato ci regala una serie di sequenze deliranti e indimenticabili. Cioé, immaginate il pubblico in sala, nel 1980, che assiste alla scena in cui Montefiori, in una vera catacomba (quelle di Santa Savinilla a Nepi) sempre piu' affamato, estirpa dal corpo della povera Vanessa Steiger (vale a dire Serena Faggioli, in arte Serena Grandi) nientemeno che il feto che la donna si porta in grembo, per poi ciucciarselo come un'ostrica, di fronte al di lei marito. Gli innocenti non hanno nessuna speranza di salvarsi nei film di Massaccesi, impossibile, nemmeno la ragazzina cieca scampata alla prima mattanza nel villaggio (Margaret Donnelly, al secolo Margaret Mazzantini, proprio lei, l'autrice di "Non Ti Muovere") puo' ritenersi al di sopra delle parti. Anzi, viene orrendamente sfigurata e sgozzata con un morso proprio nel prefinale. Quanta violenza.

Ma é proprio questo il cuore pulsante del cinema di Joe D'Amato (o David Hills, Michael Wotruba, Peter Newton, Robert Yip, a seconda dello pseudonimo): lo spingersi oltre, aggredire lo spettatore con immagini al limite della decenza, frullare decamerotico, cannibalico, post-nuke, fantasy, erotico, horror e porno come nessuno aveva mai osato prima (vedi lo straordinario ciclo "Emanuelle" con Laura Gemser, mutuato dal capostipite di Bitto Albertini). "Antropophagus" é, cronologicamente parlando, il terzo horror tout court girato da Massaccesi; il primo, suo esordio alla regia, fu "La Morte Ha Sorriso all'Assassino"(1973) aka "Sette strani cadaveri" con Ewa Aulin, Klaus Kinski, Luciano Rossi e Angela Bo, film strepitoso, avanti di almeno dieci anni nella cinematografia italiana e internazionale, lontanissimo dal thrilling a tematica argentiana che impazzava in quel momento storico, mentre il secondo fu quel "Buio Omega"(1979) citato all'inizio del quale si parlerà prossimamente. Tutto questo senza contare le altre opere selvagge degli anni settanta (nel 1979 girò a Santo Domingo la bellezza di SEI film in dodici settimane) e quelle che seguiranno, massimamente prodotte da Edward Sarlui. Gli altri due horror puri Massaccesiani sono il cripto-seguito di "Antropophagus", cioé "Rosso Sangue/Absurd"(1981) e il suo canto del cigno "Frankenstein 2000/Ritorno Dalla Morte"(1989).

Si chiude un cerchio, una esplorazione dei generi portata avanti con passione, gusto per l'erotismo (che poi si trasformerà in hard) e, sicuramente, ricerca del profitto, dato che il buon Massaccesi, da produttore astuto qual era, ha sempre cercato di vendere i suoi prodotti senza troppe perdite. Il che ci riporta alla pellicola in questione. Cioè uno slasher ante litteram in cui un gigante sfigurato massacra senza pietà una comitiva di sventurati; un antipasto di quello che si vedrà sugli schermi nei prossimi quindici anni (e oltre). Puo' sembrare una facile semplificazione, ma il cinema, almeno per chi scrive, é anche un gioco di rimandi, citazioni e capacità di rinnovarsi e di superare i limiti imposti. Quindi, questo "Antropophagus" come apripista per il decennio eighties, ce lo vedo proprio bene. Sadico, cupo, cimiteriale e con un bel branco di topi dagli occhi rossastri che strisciano nelle catacombe. Impossibile non amarlo.

Due parole su George Eastman. Oltre ad essere attore carismatico, Gigi Montefiori é soprattutto un grandissimo sceneggiatore, autore di film spesso sottovalutati, ma di grande spessore, come "Amico Stammi lontano almeno un palmo"(1972) di Michele Lupo, ottimo spaghetti-western in cui fa coppia con Giuliano Gemma (pellicola che gli permise di conoscere Massaccesi, ne era infatti il direttore della fotografia) e "Canne Mozze"(1977) di Mario Imperoli, bellissimo noir con Antonio Sàbato. Per non parlare poi di "Deliria"(1987) di Michele Soavi e, si, il capolavoro "Keoma"(1976) di Enzo Girolami Castellari (che si avvalse anche della collaborazione di Joshua Sinclair, é bene ricordarlo).

Finiamo parlando un poco degli attori che non sono stati citati fino a questo punto. E ci mancherebbe altro, perché abbiamo lasciato fuori la splendida Tisa Farrow, sorella di Mia, già in "Zombi 2"(1979) del Maestro, "Una Magnum Special per Tony Saitta"(1976) di DeMartino e ne "L'Ultimo Cacciatore" (1980) di Margheriti. Mica bruscolini. Donna bellissima che, a quanto narra la leggenda, pare lavorasse come tassinara in quel di New York. Aggiungiamo alla portata anche Zora Kerowa (Zora Ulla Keslerowa) nel ruolo della medium del gruppo, la cui morte per sgozzamento é rimasta fuori dal montaggio finale. Ma va bene così, anzi la scena é piu' efficace montata in questo modo. Niente in confronto alle sevizie che subirà in "Cannibal Ferox"(1981) di Umberto Lenzi e in "Lo Squartatore di New York"(1982), capolavoro inarrivabile di Fulci. Dimentichiamo gli attori che sono Mark Bodin ("Alien 2 sulla Terra"-1979 di Ciro Ippolito), Bob Larson, Mauro Curi (il figlioletto del nobile) e la "statua di sale" Saverio Vallone, che ha il grande onore di picconare George Eastman (truccato da Pietro Tenoglio) nel finale cultissimo in cui si addenta i propri intestini. Film da vedere almeno una volta nella vita. Musiche stranianti del Maestro Marcello Giombini. Ok, fine. Negli Stati Uniti ha riscosso un grande successo con il titolo "The Grim Reaper", anche se ampiamente rimaneggiato in fase di edizione.

Mi permetto, in questa sede, di ringraziare il padrone di casa, Il Gajardo Robydick, per avermi dato la possibilità di parlare di Aristide e dei suoi film. Anche se non gli ho reso giustizia. Un saluto anche al grande Napoleone Wilson, straordinario professionista. Ciao Gajardi!!!

Belushi


Hai reso giustizia eccome caro Belushi... Sono non felice, felicissimo che fai parte della squadra.

Questo film è un cultissimo imperdibile! Io proprio non posso aggiungere nulla se non che condivido tutto! Segnalo una cosa: il film capolavoro di Bava dove ho visto per la prima volta come attore George Eastman/Gigi Montefiori: Cani arrabbiati (aka Semaforo rosso).

Carrellatona di frame inevitabile.


























Dai che ci sta bene anche un pezzetto della o.s.t.



16 commenti:

  1. ragazzi, oggi sono tutto il giorno in giro in moto... fate i bravi eh, ahah! scherzo...
    ci sentiamo poi stasera. ciao! :D

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  2. E un Cannibal movie dovrà arrivare prima o poi :P

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  3. Grande Bel!!! Non avevi avvertito di questa collaborazione. Grandissimi, ragazzi. Potreste aprire la "Wiki-B-movie-pedia" della rete, cazzarola!
    Per rientrare da OT devo dire che non apprezzo Joe per alcune scelte "hard" all'interno di opere horror... cmq questo Antropophagus è davvero mostruoso.

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  4. Prima di tutto, é un grandissimo onore trovarmi qua.

    @Gus42: il cannibal é imprescindibile, quindi qualche cosa salterà fuori.Magari uno di quelli meno conosciuti.Bruno Mattei é riuscito a girarne due anche sul finire di carriera,tutto è possibile!

    Eddy@ Grazie bello! Il fatto é che sono ancora stupito io di questa notizia.I complimenti vanno tutti al Grande Robydick e a Napoleone. Per quanto riguarda D'Amato, bè, diciamo che é stato capace di fare anche l'opposto, cioé inserire scelte "horror" in un film hard conclamato(Sesso Nero,per dirne uno). Grazie mille per la "Wiki-B-Movie-pedia.Gajarda.Ciao Eddy!!!

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  5. un mega-cult e bravo belushi, tutto ottimo ;)

    roby ti sei accaparrato un'altra enciclopedia vivente nella tua scuderia, mitico.
    daje con il Wiki-B-movie!!!

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  6. Ciao Frank! Aho, grazie mille! Vai de Wiki-B-Z-movies,allora. Un grande saluto!

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  7. Grande Massacesi che mannò uno ddà a'produzìone a pijà a'pajata, ppè ffà a'trippa ddè Montefiori che sè automagna ner finale...Impaggabbile 'aneddoto sempre ddè Montefiori in "Spaghetti Nightmares" ddè Bruschini-Tentori(1995) compendio imprescindibbile de cinema de ggenere e d'horror/thriller- fantastico italiano in particolare, su quanno er Montefiori se n'annò a vvede er firm ddè "Antrophofagus" da solo, a' à "prima" in un cinema semi deserto e che se scoppiava da a'canicola ddè Roma,ddù ggìorni prima de Ferragosto, sennò ppè nà ggiovane coppia intenta a tutt'artre attenzìoni e occupazìoni...

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  8. ahhhhhhh... meno male che nn l'ho letto sta mattina avrei potuto vomitare... ahhhhhhhhhhhhhhhhhhh

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  9. Napoleone, nun se batte! Ah!Ah! Storiche le litigate tra Montefiori e Aristide, quando Massaccesi lo imbrojava su i budget de li film! In "Dna" giraveno in America, ma nun ce stava niente.Un grande saluto,Napoleone! Massima stima!

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  10. @Ernest: un saluto prima di tutto.AH!AH! E' proprio lo scopo che si era fissato Massaccesi!Una prima colazione mica da ridere!Una bella pajata!

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  11. Ppè iscritto..."Massacesi"...,scritto a a'romana...Cò na ccì,dde meno..Nun ce l'avete còrta...Nessuno.

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  12. bene bene... :D

    gus, eddy e frank: avete colto preciso lo spirito delle nuove iniziative! ho appena pubblicato una news che le illustra meglio ;-)

    ernest, ahah! non ho messo l'avvertenza in cima stavolta, ma me pareva che il titolo del film da solo bastasse!

    napoleo', quanto me piaci quanno parli in romanesco! aho, massaccesi se 'o merita, ahah!

    belu', te devo da spiega' come mette l'avatar sul profilo google, eheh! una cosa alla volta e... bravo!

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  13. Ah!Ah!Napoleone,onore a te! C'hai ragione!Li mortacci mia!A' Fenomeno!

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  14. Grande Robydick!Meno male che sei tornato! Grazzie a te come sempre!Ahò, ce provo con 'sto avatar!Ah!Ah!

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  15. belu', troppa moto sotto il sole oggi... m'è toccato pure fa' la doccia, è già la secondo 'sto mese, ahah!

    come sai, io agli horror abbino dei menù, d'altronde sono film che aizzano appetiti... qua ci vedrei bene un frittura alla romana de coratelle e verdure miste, fondamentali i carciofi, che ne dici? :P

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  16. Pure gastronomo!ma che te devo da dì! Aho, Robydick, i frame, spettacolosi!

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