lunedì 17 dicembre 2012

The Thing - La Cosa

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1982, John Carpenter.

Quello che temono di più ... è in mezzo a loro.”
L'uomo è il posto più caldo in cui nascondersi.”
Guardate con attenzione i vostri vicini. Non fidatevi di nessuno.” [Video box cassetta UK]
Il massimo in termini di terrore alieno.”

Frasi di lancio originali del film.

La Cosa” è da molti considerato il capolavoro assoluto di John Carpenter e sicuramente anche dal sottoscritto uno dei suoi film più grandiosi sotto ogni aspetto, e uno dei veri classici degli anni '80. Recensire perciò un'opera così rappresentativa e stratificata, densa di così tanti significati richiede uno sforzo non comune solamente per portarsi al suo livello. La “cosa” ironica, è che quando uscì al cinema nel 1982, in abbinamento suicida a poca distanza con la visione dell'alieno ben più rassicurante e buonista di “E.T.-L'Extraterrestre”, (scelta sciagurata da parte della Universal che produsse entrambi), fu un sonoro insuccesso, un flop storico che avrebbe tagliato il credito al box-office fin lì ottenuto da Carpenter per molti anni a venire. Eppure, negli anni successivi e adesso, a trent'anni di distanza e un buon “prequel” realizzato da un esordiente regista olandese, esso si è guadagnato la statura del più grande remake mai realizzato, forse alla pari soltanto con “Scarface”di Brian De Palma e “Il Salario della paura” di William Friedkin. Ma ciò nonostante l'ombra lunga del fallimento commerciale di questo film molto cupo e pessimista fu talmente lunga sulla propria carriera che Carpenter cercherà di mondarsene tre anni dopo, con la realizzazione di un film vertente la venuta di un alieno sulla terra ma completamente sotto un altro registro, positivo, nostalgicamente romantico e melò, il diversamente splendido “Starman”. Film prodotto in questo caso dalla Columbia e che fu un medio successo, portando un meraviglioso Jeff Bridges alla Nomination agli Oscar come Miglior Attore Protagonista, e avere a vantare una luminosa Karen Allen e una struggente colonna sonora di Jack Nitzsche.


Ma tornando a “The Thing”, probabilmente molti di voi saprete la storia dietro " John Carpenter's The Thing". Come ho scritto il film uscì negli Stati Uniti nell'estate del 1982, due settimane dopo il film di Steven Spielberg. E mentre l'alieno di quel film era caldo e tenero, quello che nemmeno si riusciva a vedere nella sua vera forma del film di Carpenter era freddo, terrificante, e assolutamente orripilante. Come risultato, il film venne distrutto senza tanti complimenti dalla critica e dai fan come dai normali spettatori, molti dei quali non hanno mai cercato di nascondere il loro disgusto nei confronti di Carpenter per quello che avevano visto allora, come una proto pornografia della violenza cinematografica. Invece di dare la colpa a chi ce l'aveva, ovvero i distributori della Universal, in quanto il film era stato davvero fatto uscire nel momento sbagliato dell'anno, ovvero durante il quale che Carpenter” aveva chiamato la “Summer of love”, il film dovette infatti confrontarsi non solo con “E.T.” ma pure con “Star Trek II -L'ira di Khan"(Star Trek II-The Wrath of Khan) di Nicholas Meyer, e “Tron” di Steven Lisberger, Inserirlo, tra tutti questi film ben più fantascientifico/fantastici e ben più “positivi” è stato un grosso errore commesso da parte della Universal Pictures mai ammesso e scaricato unicamente su Carpenter, quando avrebbero avuto ben più fortuna con lo stesso se solo fosse stato invece distribuito durante l'inverno,
Anni dopo però, " La Cosa", come molti dei film di John Carpenter (" Grosso guaio a Chinatown "[Big Trouble in Little China] [1986] è un altro esempio perfetto di suo film totalmente incompreso e in netto anticipo sui tempi) ha finito per trovare il pubblico che meritava attraverso l'home video del vhs e poi dei dvd. Forse era troppo in anticipo sui tempi, ma è ormai considerato (e giustamente) uno dei migliori horror e film di fantascienza mai realizzati, ed èrestando facilmente il miglior remake il miglior horror in un mare di prodotti simili ma ben più scadenti. Credo anzi che funzioni meglio oggi rispetto a quando fu realizzato, in un epoca di sguardo spettatoriale sul “perturbante” come sull'esibizione grafica dell'orrore, meno “smaliziato/sverginato” dell'oggi, e invece restando ancora del tutto terrificante 30 anni dopo la sua prima distribuzione cinematografica.

A differenza della versione originale di Howard Hawks e del suo fido montatore Christian Nyby di "The Thing ", Il film di Carpenter si uniforma molto di più vicino al racconto sul quale è basato chiamato dal titolo “Who Goes's There?” " di John W. Campbell, Jr. Il film è ambientato in un avamposto americano di ricerca scientifica in Antartide, forse il luogo più freddo che possa esistere sull'intero pianeta. Ci viene presentato un gruppo di uomini che stanno studiando la zona circostante, che sembrano annoiati e svogliati, i quali passano il giorno a fumare, a bere scotch, guardando le repliche indistinguibili di “programmi contenitore” della tv americana, e giocare a ping pong. Fino a quando la loro base viene raggiunta da un cane lupo inseguito da un elicottero della base scientifica norvegese, dal quale uno degli scandinavi cerca di colpirlo con ripetute fucilate, senza un motivo spiegabile. Questo porta in seguito agli eventi che faranno rendere conto che i norvegesi avevano incontrato un alieno di origine sconosciuta il quale era stato portato alla luce dal ghiaccio dopo migliaia e migliaia di anni. Egli ha poi ben presto proceduto ad imitare ogni creatura con cui è entrato in contatto, per quanto imperfettamente. Ben presto,ci si dovrà rendere conto che qualcuno di loro potrebbe essere la cosa, e che dovranno distruggerlo prima che raggiunga la civiltà e possa rendersi una mortale minaccia d' infezione per tutti gli esseri viventi su questo pianeta.
Già la premessa di questo film è geniale perché consente una escalation senza fine di tensione e suspense per tutto ciò che si vede, si sente, o anche per quello che possiamo soltanto credere, di aver visto . Come i personaggi, lo spettatore non ha idea di chi fidarsi o di chi sia la cosa. La paranoia che si chiude come una cappa nera su questi personaggi li mette in una gabbia a tenuta d'aria che diventa sempre più piccola mentre si dirige verso il suo inevitabile climax. Non ci sono le donne in questo film nonostante ci sino nelle vere basi scientifiche, ma è voluta per eliminare ogni tensione sessuale che potrebbe aver aggiunto un elemento necessario al film. Alcuni gli ho sempre sentiti dire i scrivere che questo rende il film “sessista”, ma non è altro che una formulazione molto ridicola. Non c'è odio per le donne, in questo film, se non si considera il personaggio di MacReady/Kurt Russell che gioca a scacchi con un computer dalla voce femminile, al quallo dopo il subito scacco matto, versa un bicchiere di whisky all'interno.
Questo film uscì anche quando il mondo intero stava cominciando a prendere coscienza del virus dell'AIDS. L'idea di qualsiasi tipo di virus infettante a noi completamente sconosciuto e riorganizzante il nostro corpo al punto che si può sembrare gli stessi pareva irreale a noi allora. Ma oggi, è una realtà che è più terrificante che mai, e che si presenta ancora non con una vera cura debellante. In questo modo "La Cosa” è più spaventoso di quanto poteva esserlo quando uscì, nel modo in cui possiamo guardarlo adesso. La scena in cui il dottor Blair (Wilford Brimley) osserva una immagine del computer del virus che infetta un ospite umano è uno dei più spaventosi momenti del film, e sembra tutto troppo come una reale una possibilità guardandolo oggi. L'unica cosa veramente datata di quella scena è che la computer grafica che vediamo è meravigliosamente come quella di un vecchio videogioco tipo Atari, ma non cambia il concetto che è spaventosa. Altri film come “Virus letale” (Outbreak) (1995) di Wolfgang Petersen, hanno usato immagini di questo tipo, ed è ancora un modo incredibilmente efficace di trasmettere il pericolo di una malattia incontrollabile.

"La Cosa", segna anche una delle cinque collaborazioni tra Carpenter e Kurt Russell che avevano iniziato a lavorare insieme nel film per la TV "Elvis, il Re del rock” (Elvis -The Movie ) (1978). Dopo tutti questi anni molti dei quali passati anche come attore importante e di primo piano del cinema, americano, Kurt può ancora far credere che egli è un ragazzo coi piedi per terra come per i suoi migliori personaggi, e il suo ruolo di pilota d'elicottero R.J. MacReady è uno dei suoi più sottovalutati. Non si ha mai la sensazione che Kurt stia recitando in questo film. Invece, Kurt impersona il personaggio che interpreta, e tutti gli altri attori lo seguono per ogni passo del cammino, senza alcun dubbio, che l'eroe (o in questo caso, l'antieroe) come sempre, è lui.
Carpenter riunisce anche un cast assolutamente perfetto con attori come il futuro presidente della S.A.G.(Screen Actors Guild, il sindacato degli attori americani Richard Masur, Richard Dysart, Donald Moffat, e David Clennon tra gli altri. Ma una delle migliori performance mostrata ne “La Cosa” è stata quella di Wilford Brimley nel ruolo del Dr. Blair. In passato, avevamo già visto Brimley in innumerevoli ruoli al cinema e in tv fino anche a dei famosi spot americani sui fiochi d'avena, o come il nonno che abbiamo avuto o avremmo voluto nella nostra vita. Il suo ruolo in " The Thing", gli ha offerto una delle poche opportunità che aveva di andare completamente contro questa tipizzazione. Come il dottor Blair, Wilford passa dalla curiosità a del tutto inorridito da ciò che questa creatura sconosciuta potrebbe fare, se finisse in contatto con la popolazione mondiale, scatenando il caos quale non si sarebbe mai visto in un mondo come quello dei commercials sulla farina d'avena (tranne forse per quelli con fibra ma non credo che siano comunque sufficienti). In un film in cui non ci si può fidare di nessuno che ci sta attorno, il dottor Blair diventa quello in cui la gente vorrebbe riporre fiducia, colui che non è uguale agli altri e che forse quindi non diventerà come gli altri neanche stavolta.
Uno degli altri attori veramente grandi in questo film è l'attore nero Keith David il quale abbiamo già conosciuto anche da questa parti grazie a “Pitch Black” di David Twohy (da non confondere con l'attore bianco David Keith), che interpreta Childs, e che ritornerà a lavorare con Carpenter come co-protagonista di “Essi vivono” (They Lived) (1988). Keith ha una intensità del tipo "con me non si scherza", e corrisponde all'intensità di Kurt Russell per ogni passo del cammino. La palpabile e sotterranea tensione tra i due nel famoso finale è quasi spaventosa, come se fosse in attesa che il nostro tale alieno faccia il suo prossimo e orribilmente cruento ingresso. Keith è e rimane uno degli attori più sottovalutati nelle sue interpretazioni fino ad oggi.
E adesso parliamo di chi è il vero protagonista di ""John Carpenter's The Thing” "è in realtà, a parte il regista stesso. Ovvero Rob Bottin, che ha progettato i brillanti e spaventosamente speciali, effetti del film e ha creato il make-up. Molto prima del progresso della tecnologia informatica e della CGI, Rob ha dovuto fare tutti questi disegni da zero, e quello che gli è venuto in mente è ormai considerato un punto di riferimento nel campo degli effetti speciali di make-up. Questo non è un tipico film slasher di quel periodo in cui gli omicidi sono sanguinosi, ma non del tutto creativi. La cosa imita tutto ciò che tocca, e questo deve essere stato una pura ispirazione per Bottin per lasciare che la sua folle immaginazione corresse con tutto ciò che ne sarebbe scaturito in termini di invenzioni . Non si sa mai quello che accadrà dopo in questo film, il che lo rende ancora più spaventoso di quanto non sia già.
Alcuni hanno definito il film come atto a voler essere uno "spettacolo scioccante", e che è stato fin dal concepimento fatto solo con l'intento di far scappare molti spettatori fuori dalla sala. Certo, per una buona parte potrebbe essere fatto per questo, ma "The Thing "è anche molto più di questo. Essa esplora un tema che è comune in molti dei film di John Carpenter, la lotta per mantenere la propria individualità. Di non lasciare la ragione chi ti vede come un fallito, uno sconfitto e oramai un personaggio sorpassato, tradito dai tempi contemporanei come di un futuro oramai giò avvenuto (esempio sublime di questo Jena Plissken in “Fuga da Los Angeles” (Escape from L.A.) (1996), perché ti permette di sopravvivere in un mondo che continua a trovare nuovi modi di rubare e di fregarti la morale e i principi , il lavoro (altro esempio John Nada/Roddy Piper in “Essi vivono”) quando meno te lo aspetti. La minaccia di tale perdita non è mai così reale in questo film, ed i personaggi hanno lo sfortunato svantaggio di essere bloccati in uno dei luoghi più più remoti e desolati sulla faccia della terra.
Il film mostra come nessun altro film di fantascienza è riuscito a fare tranne la saga di “Alien”, il terrore atavico e le domande sull'alterità di un eventuale organismo proveniente da un altro pianeta. " The Thing " ce ne mostra uno che davvero non abbiamo mia visto prima e dal quale potremmo imparare molto su lo straniero o da dove proviene, quale era l'intenzione dei norvegesi mostrata nel prequiel. In pratica, sappiamo che è provenuto dallo spazio (l'astronave che nell'atmosfera della terra durante i credits d'apertura, medesimi che quelli dell'originale di Hawks-Nybi, sottolineata dalla musica del tema a là Carpenter composto da Ennio Morricone, ci cala nell'intensità del film come noi spettatori, e identificandosi comprovenienti da fuori), che imita tutto ciò di organico con cui entra in contatto, e che non ha da temere il come uno qualsiasi di questi uomini. Ecco la cosa, abbiamo davvero bisogno di sapere tutto di questa creatura? Forse non sapere è più terrificante di sapere. Carpenter lscia un sacco di cose alla fantasia dello spettatore, e mi piace perché lascia aperte tante possibilità per il modo in questa tragica situazione sta andando e potrebbe uscirne alla fine, fuori. Le peggiori paure vengono estrapolate dalla coscienza, e ti ritrovi a vivere il film più di guardarlo.

Il finale di " The Thing"è piuttosto ambiguo perché non avremo mai venire a sapere quale dei rimanenti protagonisti è umano e chi non lo è. In un'epoca in cui la gente ha bisogno di avere tutto spiegato o scritto per loro (soprattutto se si tratta di ciò che è già perfetto di suo e non ne abbisognerebbe), fa impazzire il pubblico. Mi piacciono da sempre moltissimo questo tipo di finali, però, in quanto lasciano molto all'immaginazione. Lasciandoci con una sensazione inquietante che rimane con chiunque per molto tempo dopo che il film è finito, il che rende una esperienza indimenticabile. Forse ci manca completamente la fantasia se dobbiamo sapere che cosa succede alla fine del film. E' uno di quei riempimenti nelle terminazioni degli spazi vuoti, e possiamo solo supporre ciò che accade. Non sapendolo può essere più terrificante che sapere.
Continuo dalla fine novembre del 1982 quando fu distribuito nelle sale italiane, a pensare che questo film è davvero uno dei tanti capolavori di Carpenter se non assieme a “Escape from New York”, il capolavoro assoluto di John Carpenter, anche oltre un film classico e perfetto come “Halloween”. Con questo film, che dimostra di essere uno dei veri “Master of Horror” e di suspense, mentre genera all'infinito tensione insopportabile per tutta durata del film. Proprio quando pensi che il film abbia raggiunto l'apice, è facile rendersi conto che non è così. L'obiettivo di Carpenter qui non è solo quello di farci saltare sopra le nostre sedie(che lo ottiene seriamente però, e tra alcuni dei film più spaventosi di sempre)ma per farci sentire l'isolamento terribile e la totale mancanza di fiducia a cui questi scienziati non possono sfuggire. Cosa diavolo potremmo fare in quella situazione?

Carpenter ha dettouna volta che questo film è stato il primo della sua trilogia dell'apocalisse (gli altri due sarebbero "Il Signore del male” (Prince of Darkness) (1987) e "Il Seme della follia” (In The Mouth of Madness") (1994), e il film ha un tono inesorabilmente desolante che lo ha probabilmente reso, fatto sembrare come del tutto fuori luogo nel 1982 del caramelloso “E.T.” Col passare del tempo, però, molti di noi continuano a pensare che forse davvero il mondo stia volgendo al termine (la crisi economica se fosse vera come si dice sui giornali tutti i giorni, non farebbe che migliorare questo scenario e rendere questo sentimento ancora più forte.) Inoltre, con più malattie mortali come il virus del quale vi è stata una nuova epidemia nei mesi scorsi al confine della Repubblica Democratica del Congo con il Rwanda, tra gli altr, rendono lo scenario di " The Thing" quale lo si possa sentire ancor più spaventosamente reale.
La popolarità di " The Thing "può ancora raggiungere ulteriori picchi, intanto ha prodotto l'interessante e non disprezzabile “prequel” realizzato dal giovane regista olandese Matthijs van Heijningen Jr. La sua influenza sulla cultura popolare continua e si fa sentire sempre di più, fino al punto in cui, come si parla, che anche in "South Park" in uno dei suoi episodi viene replicata la scena dell'esame del sangue, quando Cartman prova ai suoi amici chi ha i pidocchi. Stan dice anche che sa che Cartman ha rubato l'idea dal film di Carpenter. C'era anche un videogioco che ha agito come un sequel del film originale uscito qualche anno fa. "La Cosa” è chiaramente nella mente delle persone dopo la sua visione, fin dai tempi della sua uscita.
Alcuni film vengono derubati della loro grandezza attraverso il passaggio del tempo, e qualcheduno adesso sembra terribilmente stupido o come stilisticamente datato nei modi. Guardando alcune cose del passato, anche eccellenti, ci possiamo chiedere perché ci sono piaciuti così tanto, in un primo luogo. O che diavolo stavamo pensando, comunque?! Ma " La Cosa"è un'eccezione a questo caso, il tempo lo ha fatto divenire ancora più efficace. Non si può fare a meno di pensare quanto questo film sia stato talmente in anticipo sui tempi quando è stato originariamente distribuito nel 1982. Rimane uno di quei film che non mi stancherò mai di guardare e che sempre di più merita di essere posto come uno dei più grandi film prodotti negli anni '80.


Academy of Science Fiction, Fantasy and Horror Film, Stati Uniti d'America Anno 1983 Nomination al Saturn Award come Miglior Film Horror
e Migliori effetti speciali a
Rob Bottin
Razzie Awards Anno 1983 Nomination al Saturn Award per la Peggiore partitura musicale a
Ennio Morricone

Nella versione originale della videocassetta australiana della scena tra Bennings e Childs Bennings arriva di corsa nella stanza e dice a Childs, "Childs! Mac vuole il lanciafiamme!" Childs si gira a guardarlo, e la scena successiva inizia. Ma nella versione DVD del film, la scena viene estesa quando Bennings entra e dice: "Childs! Mac vuole il lanciafiamme!" Childs poi chiede: "Mac vuole cosa?" Risposta di Bennings "Hai sentito quello che ha detto ora MUOVITI!" poi Childs dice infine, "Dannazione!" mentre ottiene il lanciafiamme.

Il film è stato tagliato in Finlandia nel 1982 per ricevere il rating K18, questi tagli sono:

La scena in cui il cane si gira verso la creatura e stata accorciata bizzarramente, la scena in cui si accorcia e si apre lo stomaco, l'amputazione delle mani di Doc (l'apertura dello stomaco è intatta, ma la amputazione degli arti non lo è più), così come le teste separate su di un unico corpo e la scena in cui uno dei membri del team si trasforma graficamente in uno stranissima orripilante creatura(nel test del sangue) è stata accorciata, e la combustione di Windows viene abbreviata.

Nella versione cinematografica il cuoco sta ascoltando "Superstition"di Stevie Wonder. Poichè la Universal non ne aveva i diritti per la versione home video, la canzone è stata sostituita. Tuttavia, per le versioni più recenti, la Universal è stata in grado di utilizzare "Superstition" poichè pubblicarono la canzone.

Le versione delle syndication televisive americane hanno le seguenti caratteristiche:

Una voce fuori campo per la scheda di lettura del titolo "Antartide, 1982".

Una voce fuori campo aggiunta al film per una re-introduzione di ogni personaggio fornendo le loro storie antecedenti.

La trasmissione della versione in televisione negli anni ottanta si è conclusa con un paio di inquadrature di un cane che corre, fermandosi a guardarsi intorno e voci in lontananza, che porta lo spettatore a credere che la cosa era sopravvissuta. Inoltre, la scena in cui la testa di un uomo si distacca dal suo corpo, gli crescono delle zampe da aracnide gli fuoriescono occhi e scappa, è stata tagliata.

La versione della trasmissione televisiva di “The Thing” ha talvolta una persona sconosciuta narrare l'inizio del film. Egli introduce tutti i personaggi come appaiono e dà un breve trafiletto sui loro obiettivi / motivazioni per essere lì. Alla fine del film, il narratore ritorna ancora una volta a tenere un discorso inquietante, e poi viene mostrata una scena di un Huskie che scappa dalla base. Questa versione appare spesso sui canali TNT e TBS. Questa versione dispone anche di tanta parte del gore che le scene originariamente eliminate vengono di nuovo curate e usate come riempitivo di tempo per estendere le scene esistenti.

La versione americana delle syndication televisive possiede una versione leggermente estesa della scena in cui Macready è all'esterno nel trattore e segretamente discute con Fuchs a riguardo della sanità mentale di Blair. Nelle osservazioni estese di Fuchs in tale versione, egli afferma che mentre Blair potrebbe aver perso la sua mente egli è però ancora un brillante scienziato nonostante le sue farneticazioni.

Il film non è stato inizialmente vietato quando venne distribuito in Finlandia.

Il film originale, “La Cosa da un altro mondo”, era ambientato nei pressi del circolo polare artico. Questa versione si svolge invece in Antartide.

Donald Pleasence era stata la scelta originale per il personaggio di Blair. Pleasence non era però in grado di svolgere il ruolo a causa di un conflitto di impegni.

All'inizio del film il norvegese con il fucile è il regista della seconda unità e produttore associato così come (allora) fratellastro di Kurt Russell, Larry J. Franco. Secondo Carpenter nella traccia di commento del dvd, Franco non parla norvegese ma doveva dire una sola parola. "Schmergsdorf", come dice Carpenter. I sottotitoli, invece, danno l'impressione che parla norvegese. Le parole dette sono in realtà comprensibili per i norvegesi. Anche se norvegese molto gridato, la linea di battute dice: ".!! Se fino dere Helvete og vekk kom Det er ikke en bikkje, det er en scorie ting Det imiterer en bikkje, det er ikke virkelig KOM DERE VEKK Idioter" Questo si traduce in: ".! Vattene via di là che non è un cane, è una sorta di cosa! E' l'imitazione di un cane, non è reale state lontani da lui, idioti!"

Il cane norvegese nel film è stato chiamato Jed. Era un mezzo lupo / mezza razza husky. Jed era un animale attore eccellente, non guardava mai nella cinepresa, il dolly o i membri della troupe. Jed, però, non è il cane che si vede nella scena iniziale di caccia con l'elicottero, quando il norvegese sta cercando di sparargli. Per il commento di Carpenter, questo era stato un altro cane con il pelo dipinto per essere come Jed.

Per dare l'illusione del ghiaccio antartico, i set di condizioni interne sui teatri di posa di Los Angeles sono stati in frigo fino alla temperatura di -40° F, mentre fuori erano ben oltre +100°F.

In una inquadratura ravvicinata della United States National Science Institute Station 4, si può vedere il simbolo di un orso che fuma.

Il titolo di apertura duplica esattamente l'originale del film di Howard Hawks. Per creare l'effetto del titolo, una cellula di animazione con "La Cosa" scritta su di essa è stata posta dietro un acquario pieno di fumo che è stato coperto con un sacchetto di immondizia di plastica. Il sacco della spazzatura è stata acceso, creando l'effetto del titolo che brucia sullo schermo.

Basato sul racconto del 1938 "Who's Goes There?" dal pioniere della fantascienza lo scrittore John W. Campbell, Jr. , che non è accreditato nella versione in fino a quando non scorrono i titoli di coda.

Questo film è considerato un punto di riferimento nel campo degli effetti speciali di mak -eup. Questi effetti sono stati creati da Rob Bottin, che aveva solo 22 anni quando ha iniziato il progetto.

Il “fiore di carne” che attacca Childs è in realtà un effetto incredibilmente dettagliato. I suoi petali sono 12 lingue di cani complete di file di denti canini. Il progettista degli effetti Rob Bottin lo ha soprannominato il "cavolo incazzato".

La voce femminile del computer di MacReady è stata prestata (non accreditata) dalla allora moglie di Carpenter, la famosa Adrienne Barbeau.

Nel discutere il carattere di MacReady, il regista Carpenter e l'attore Kurt Russell hanno discusso se MacReady potesse essere un ex pilota di elicottero del Vietnam che si era sentito spostato dal suo servizio in Vietnam. Questo alla fine non venne mantenuto nel film finito.

Nell'agosto del 2003 un paio di fans super appassionati, Todd Cameron e Steve Crawford, raggiunsero la remota location originale di Stewart, nel British Columbia e, dopo 21 anni, trovarono resti dell'avamposto# 31 e l'elicottero norvegese. La pala del rotore dall'elicottero ora appartiene a Todd e riposa nella sua collezione di memorabilia del film.

Carpenter e Russell hanno ammesso che dopo tutti questi anni ancora non si sa chi nel finale è stato sostituito dalla creatura e quando.

In un commento al film Carpenter afferma che uno dei piloti utilizzati nel film si offrì di realizzare una spettacolare sequenza di crash dell'elicottero per soldi. Quando MacReady e il Dottore vanno a visitare il campo norvegese in elicottero, il pilota in realtà si è rivelato non così abile e i controlli li prese Kurt Russell una volta che l'elicottero era da terra. Se si guarda la foto si vede il 'elicottero fatto traballare - mentre sta prendendo Russell i controlli.

Nell'inquadratura di MacReady che sta tenendo la piastrina con il sangue di Palmer nella mano destra prima che lo metta alla prova, la mano che impugna la piastrina è falsa.

L'effetto sonoro del vento antartico è stato effettivamente registrato nel deserto fuori Palm Springs.

Non ci sono personaggi femminili nel film. L'unica presenza femminile nel film è la voce del computer durante le partite a scacchi di MacReady e le concorrenti viste nei giochi a premi che Palmer guarda alla tv. Una scena contenente una bambola gonfiabile è stata filmata e poi tagliata al montaggio. Secondo Carpenter, un solo membro dell'equipaggio era di sesso femminile, ma lei era incinta e questo la costrinse a lasciare le riprese, ed è stata sostituita da un maschio.

Questo è il primo film di Carpenter per cui egli non compose la colonna sonora. La scelta originale del compositore per il film era jerry Goldsmith , ma passò a Ennio Morricone che ha composto un tema con una chiave in basso molto “carpenterian” , piena di cupi, minacciosi accordi bassi.

I tentacoli che Clark vede nella gabbia dei cani sono fruste che vengono manovrate da Rob Bottin .

Gran parte del lavoro sulla creatura nella scena all'interno della gabbia dei cani è stata fatta da Stan Winston e la sua squadra, in quanto Rob Bottin soffriva di un esaurimento, al momento della ripresa a causa del suo carico di lavoro immensamente pesante.

C'è un personaggio che si chiama "Mac" e un altro chiamato "Windows", in quanto il film è stato realizzato nel 1982, questo è puramente casuale.

Uno dei pochi film Universal che non iniziano con il logo della Universal.

La Cosa” è uno dei primi titoli usciti in home video con l'audio stereo. E' anche uscito nel periodo in cui i videofili hanno cominciato a imparare a decodificare la traccia surround di matrice codificata su film Stereo Dolby mediante l'uso di un decoder a sinistra a destra con applicato un diffusore per il meno ritardo d'uscita . “La Cosa” è stato uno dei principali film che sono stati raccomandati per testare le configurazioni a causa del modo aggressivo e direzionale di mix surround stereo, specialmente nell'apertura della caccia con l'elicottero. “La Cosa” è stato tra i primi film pubbliciztire che aveva una "traccia surround" sulla confezione per le versioni con colonna sonora stereo.

Il Vintage "making of" speciale del film contiene scene che non sono mai arrivate ??nelle versioni cinematografiche o della TV, come i tentacoli della "cosa cane" di partenza per attaccare il cane, visto poi parzialmente digerito nel montaggio finale.

Il grande illustratore di poster cinematografici Drew Struzan ha creato il manifesto per questo film in una volta sola durante una notte e senza aver visto delle foto pubblicitarie.

Secondo Carpenter in una intervista, egli si prende tutta la responsabilità dei suoi film che non sono andati bene al botteghino abbastanza duramente, ma questo era quello che lo ha deluso di più. Non solo è stato un fallimento al botteghino a seguito della distribuzione, ma di critica e pubblico (e questo colpì di più Carpenter) stroncando i suoi effetti cruenti e il tono tetro. Era particolarmente sconvolto quando il regista del film originale, Christian Nyby, denunciò pubblicamente la versione di Carpenter.

Nick Nolte venne provinato per il ruolo di MacReady, così come Jeff Bridges.

Carpenter ha dichiarato che di tutti i suoi film, questo è il preferito.

Nella scena in cui Palmer si offre di pilotare l'elicottero e si gira per andarsene, sulla parte posteriore della giacca da biker legge "BARBARIANS / CALIFORNIA" con asce incrociate e il logo di uno scudo.

Nel commento del dvd, Carpenter ha detto che Wilfred Brimley era l'unico membro del cast inizialmente non inserito nella scena dell'autopsia dove hanno usato organi di animali reali. Brimley era stato un vero cowboy, gli animali e l'eviscerazione e la rimozione di organi è stata un'esperienza normale per lui.

Questo film è diventato parte della cultura in Antartide. Si tratta di una lunga tradizione in tutte le stazioni di ricerca antartiche britanniche guardare “La Cosa” come parte della loro festa di Metà inverno e la celebrazione che si tiene ogni 21 giugno.

All'inizio del film, quando l'elicottero norvegese atterra alla base americana, quello con la pistola dice: "Se til å dere Helvete vekk komme! Det er ikke en bikkje det er en scorie ting!" Il che si traduce così "Tenetevi lontani da lui, all'inferno via di lì! Non è un cane è una specie di cosa!", Dando agli spettatori norvegesi un precoce spoiler.

Bernie Casey, Isaac Hayes, Geoffrey Holder, Ernie Hudson, e Carl Weathers, sono stati tutti presi in considerazione per il ruolo di Childs. Hudson ha quasi ottenuto il ruolo, ma ha perso rispetto a 'Keith David'.

Lee Van Cleef era stato considerato per il ruolo di Garry. Van Cleef e Isaac Hayes erano considerazioni iniziali di Carpenter dopo che egli aveva appena lavorato con loro per “Escape from New York” (1981) _.

Alcuni personaggi hanno destini diversi nella storia originale su cui si basa il film. Nella storia, Garry e Clark sono assimilati e rivelano essi come la cosa durante la scena del sangue. Nel film, Clark viene ucciso senza mai essere assimilato e i resti umani di Garry non vengono presumibilmente assimilati perchè anch'egli viene ucciso prima. La cosa durante il climax uccide Blair. Norris rimane umano nella storia (e ottiene la battuta finale del dialogo), ma viene assimilato nel film. Il personaggio del cuoco, di nome Kinner nella storia e Nauls nel film, rimane umano nel film (presumibilmente prima di essere ucciso da 'la cosa dopo che Blair ha vagato all'esterno della base durante il climax), ma è assimilato nella storia prima della scena di esame del sangue. Inoltre, il dottor Blair nella storia sopravvive.

La pellicola di Carpenter è un adattamento molto più fedele della novella originale di John W. Campbell Jr' "Who Goes There?".

Carpenter ritiene che questo sia il primo della sua trilogia dell'Apocalisse. "IL Signore del male” e “Il Seme della follia” comprendono le altre due parti della trilogia.

I produttori considerarono il film deludente risultato al botteghino, dipeso dal fatto che la gente accorreva a una interpretazione ben più benigna di una presenza aliena sulla Terra grazie a “E.T. -L'extraterrestre” di Spielberg, che era stato distribuito alcune settimane prima.

Il film ha richiesto tre mesi di tempo per girare su sei teatri di posa a Los Angeles, con le riprese finali degli esterni che si si sono svolte nel nord della British Columbia.

Questa fu la prima incursione di Carpenter nella produzione di un grande studio.

Il film uscì il giorno stesso di “Blade Runner” di Ridley Scott, altro film che non andò bene al botteghino. E le somiglianze non finiscono qui; entrambi i film hanno suscitato reazioni sfavorevoli alla premiere, ma sono divenuti molto amati come classici di sci-fi negli anni a venire.

Lo Sci-Fi Channel nel 2003 aveva in programma di fare una miniserie di quattro ore sequel di “La Cosa”, ma non se ne fece nulla.

Alcune scene sono state girate con l'animazione in stop motion, ma Carpenter le ha respinte perché sembravano troppo finte.

Il cane-Cosa è stato creato da Stan Winston che ha rifiutato di essere accreditato sullo schermo in quanto non voleva portare via il lavoro e il merito a Rob Bottin. Stan Winston riceve però uno speciale ringraziamento nei titoli di coda.

L'episodio di “X-Files” "Ice" è un omaggio diretto a questo film.

Alcuni esempi di critiche al vetriolo che hanno salutato il film - David Ansen di Newsweek lo ha definito "Un esempio della nuova estetica - atrocità per amore di atrocità" mentre Alan Spencer per Starlog ha sostenuto che "Carpenter non è mai stato adatto per i film di fantascienza virati verso l'orrore E'. più adatto per dirigere gli incidenti stradali, i relitti dei treni e le fustigazioni pubbliche ".

Il Budget del film - 10 milioni di $- è sostanzialmente più grande del film horror medio del momento nel quale “Venerdì 13” era costato 700.000 $, mentre l'originale di Carpenter “Halloween: La notte delle streghe” era costato solamente 375,000 $.

Quando il cane - in realtà la cosa sotto mentite spoglie - si aggira in un corridoio e si ferma davanti a una porta, si vede l'ombra di uno degli uomini, Carpenter ha fatto in modo che l'ombra del personaggio misterioso fosse di un'altra persona rispetto a quella di uno dei suoi attori, volendo che il personaggio fosse ancora più misterioso.

Quando il film venne messo in onda sulla rete televisiva americana la prima volta, L' executive della Universal Sid Sheinberg ha fornito un montaggio completamente diverso del film che comprendeva le prime scene di introduzione ad ogni personaggio. Naturalmente rinnegata da Carpenter, questa versione non esiste più.

Nella versione originale del film, il cuoco sta ascoltando "Superstition" di Stevie Wonder. Tuttavia, poiché lo studios non non poteva garantire per i diritti della canzone, dovette essere sostituita per la versione home-video. La Universal ha rinegoziato in quanto ha ottenuto ha la licenza per i diritti delle canzoni di Stevie Wonder.

La città di Stewart nel British Columbia è stata scelta come sede principale essendo una delle capitali più innevate del Nord America. Il campo venne costruito nel luglio 1981, in previsione delle riprese aventi inizio nel mese di dicembre. La temperatura durante le riprese variava tra 0 e -15° F F. Ciò è costato alla produzione 75 mila dollari solo per mantenere al caldo cast e troupe in tenuta invernale.

I produttori Lawrence Turman e David Foster scelsero come primo regista proprio Carpenter. Questi però venne respinto dalla Universal in quanto avevano Tobe Hooper sotto contratto. Hooper ha presentato due progetti di sceneggiatura, nessuna delle quali sono state apprezzate dai poteri forti. Nel frattempo, "Alien” di Ridley Scott e “Halloween: La Notte delle streghe” di Carpenter erano usciti e il loro successo ha fatto riconsiderare la Universal e hanno assunto Carpenter.

Keith David indossa guanti durante la maggior parte del film. Questo perché si era rotto una mano in un incidente stradale e aveva bisogno di coprire la sua menomazione.

Carpenter si è convinto a fare il film dalla scena dell'esame del sangue.

Il confronto finale con la Cosa richiese l'aiuto di 50 tecnici.

Una peculiarità della base nella posizione canadese nel British Columbia è che era accessibile solo attraverso una strada che brevemente arrivava in Alaska.

Rob Bottin ha guidato un team di oltre 40 persone.

Come il film si trasferì in post-produzione,Rob Bottin si trovò praticamente a vivere in studio. È stato costretto a interrompere quando gli è stato diagnosticato un esaurimento e ricoverato in ospedale.

Clint Eastwood era sulla lista dei possibili attori per MacReady.

Lee Van Cleef, Jerry Orbach, Kevin Conway, Richard Mulligan e Powers Boothe sono stati tutti presi in considerazione per il ruolo di Garry prima che Donald Moffat fosse scelto. L'agente di Mulligan ha presentato il suo nome direttamente per il ruolo, allorquando aveva ottenuto una copia dello script ed era impaziente di interpretarlo, sentendo che era un allontanamento dai suoi lavori precedenti, Boothe era una considerazione quando ancora l'età del personaggio di Garry poteva essere paragonabile a quella di MacReady. Mulligan è stato anche preso in considerazione per il ruolo di Palmer.

William Daniels e Brian Dennehy sono stati considerati per il ruolo di Blair. Dennehy è stato quasi ingaggiato, ma Carpenter ha invece preferito Richard Dysart all'ultimo minuto.

Un obiettivo split-focus ovvero a doppia focale diottrica è stato utilizzato in diverse inquadrature della scena con MacReady e Fuchs in laboratorio (capitolo 24 sul disco Blu-Ray, a 1:04.) MacReady, in piedi sulla soglia sullo sfondo, e Fuchs, seduto alla scrivania in primo piano, sono entrambi a fuoco. Questo sarebbe impossibile da fare in-camera senza uno split-focus.

Quando gli uomini della base sono tutti a discutere di ciò che la navicella aliena potrebbe essere, uno di loro lo spiega dicendo "Chariots of the Gods". Questo è un riferimento al famoso libro del 1968 dello scrittore svizzero tedesco Erich von Daniken dal titolo "Chariots of the Gods?" che ipotizza che molti dei grandi monumenti storici del mondo, come le Piramidi d'Egitto, siano stati costruiti con l'ausilio di tecnologie e religioni forniti dagli extra-terrestri, esseri che sono stati trattati come divinità dai popoli antichi.


Spoiler
Le voci di trivia/curiosità seguenti possono svelare importanti punti della trama.

Per una famosa scena in cui il dottor Blair (Richard Dysart) ha gli arti recisi, un vero doppio moncherino amputato è stato applicato alla controfigura che utilizzata una maschera a somiglianza di Dysart. Il pubblico si concentra sui monconi sanguinanti mentre la maschera passa inosservata.

Le scene del campo norvegese erano in realtà i resti carbonizzati del sito americano della fine del film. Piuttosto che affrontare la spesa di costruzione e bruciare un altro campo, Carpenter ha riutilizzato il distrutto campo americano.

Kurt Russell si era quasi ferito nella scena in cui si fa saltare in aria Palmer alieno con un candelotto di dinamite. A quanto pare, non aveva idea di quanto grande esattamente avrebbe potuto essere una esplosione prodotta dalla dinamite, e la reazione che ha nel film è autentica.

La morte di Nauls è stata originariamente girata gli effetti di che viene attaccato da una creatura mutaforma di Blair. Carpenter rimase insoddisfatto della morte di Nauls e rese gli effetti più sinistri e ambigui.

Nella scena in cui la testa di Norris (Charles Hallahan) si separa dal suo corpo, il progettista degli special -FX Rob Bottin utilizzò materiali altamente infiammabili per la realizzazione degli interni della testa e del modello del collo. Durante le riprese Carpenter ha deciso che, per ragioni di continuità, avevano bisogno di alcune fiamme intorno alla scena. Senza pensare accesero un fuoco e divampò un rogo per tutta la stanza, che oramai era piena di gas infiammabili, alimentando il fuoco. Nessuno si fece male, ma l'intero modello di effetti speciali, a cui Bottin aveva lavorato diversi mesi, andò distrutto.

Un finale alternativo è stato girato mostrandoci MacReady salvato e dopo aver fatto un esame del sangue provato che era umano. Ciò è stato fatto per precauzione e mai utilizzato, anche per le proiezioni di prova, in quanto non faceva parte della visione originale di Carpenter del film.

In una convention dell'horror nel 2008, durante una sessione di Q & A, a Keith David (Childs), gli è stato chiesto se avesse mai saputo chi, alla fine del film, è stato infettato dall'alieno. Lui sorrise e disse: "Beh, io non so (Kurt Russell), ma è sicuro come l'inferno che non lo sono io. " Se può essere d'aiuto, il nuovo “La Cosa” come prequel del film, ha stabilito che, pur assimilando le sue vittime, l'alieno si libera di tutti gli impianti artificiali e appendici (tra cui impianti medici, otturazioni e orecchini). L'orecchino di Childs si può ancora vedere (brevemente) in un orecchio, alla fine del film.

Alla fine, il dottor Blair non porta più gli occhiali. Questo significava che non aveva più bisogno di loro, dopo essere stata replicato dalla cosa e uccidendo Garry.

Con l'uscita del “La Cosa” del 2011, è stato dato il nome al pilota dell'elicottero norvegese della caccia iniziale con il fucile. Si chiamano Matias e Lars, rispettivamente. L'uomo all'interno del campo che si è tagliato la gola è stato chiamato Colin (lui è l'inglese).

Nel video-game tratto dal film (chiamato anche “The Thing”), si scopre che il personaggio "MacReady" sopravvive e viene raccolto da un team di ricerca e soccorso mentre "Childs" congela a morte. Carpenter ha dichiarato che il gioco è canonico.

Napoleone Wilson



























10 commenti:

  1. Immenso, ne ho parlato anche da me alla fabbrica, perchè sto facendo la rassegna, ormai è giunta quasi al termine di John Carpenter :)

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  2. Un film sfortunato perché troppo avanti rispetto ai tempi in cui è stato prodotto. ET l'ho avristo solo due volte quando ero bambino, La Cosa invece c'è sempre un buon motivo per rivederlo, e questo vale per tanti altri.

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  3. ricorderai che abbiamo avuto una piccola discussione su carpenter..a me le ultime cose non sono piaciute,ma questo è un film realmente strepitoso..e grande rece,come sempre..ciao napo

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  4. Tecnicamente ben fatto, e davvero in grado di fare molta paura... ma non so perché non mi ha mai convinto. E dire che a me Carpenter piace molto!

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  5. film veramente d'eccezione... rece più che degna.

    faccio un'osservazione banale: mi ha colpito che non hanno esitato ad un uomo perché questi stava sparando ad un cane. mi sembra una cosa allucinante, e parlo da amante dei cani e possessore di uno. soprattutto in un contesto del genere, non ti chiedi perché quell'uomo è così deciso contro l'animale?

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    1. Un attimo, il norvegese sparando colpisce la bottiglia di whisky in mano a MacReady, e solo allora l'addetto militare della base, David Moffatt gli spara dall'interno, dalla sala ricreazioni. E poi nel lanciare la granata al norvegese gli sfugge di mano e fa esplodere l'elicottero. Naturale che gli americani temano un poco della loro incolumita', e gli prendano
      per dei pazzi. Poi forse,ma credo anche Carpenter, suggerirebbe che per.questi uomini, per cosi' tanti mesi isolati ai confini del mondo, in un ambiente che definire inospitale d climaticamente estremo e' dir poco, senza l'elemento femminile, lontani dalle famiglie, dai figli, mogli, fidanzate, i cani diventino degli amici e oggetti/ dispensatori di compagnia e affetto, importantissimi. E io come sai Roby, lo so bene, anche un piccolo pappagallino, un gatto, un topolino...

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    2. vero Napoleone, non ricordavo benissimo, e l'ho visto nemmeno un mese fa... erano già coi cannoni puntati comunque, prima che... giusto in ogni caso. il tipo mostrava una pazzia pericolosa.
      sottolineo però l'ultima parte della tua risposta, la grande importanza in termini di affetto di quei cani che già gli americani avevano, oltre alla loro utilità, in quei luoghi.

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  6. Il racconto di partenza e' stato adattato e riscritto per Carpenter da Bill Lancaster, si' figlio di Burt.

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  7. film eccezionale, il mio preferito di Carpenter su tutti per motivi sentimentali, ma direi uno dei migliori in assoluto.

    la scena della defirbillazione è da antologia del cinema

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  8. Ciao! In quanto candidato al premio miglior blog di cinema, ti invito a votare sul mio blog!

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