martedì 22 febbraio 2011

Berlinguer ti voglio bene

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1977, Giuseppe Bertolucci.

Ocio a non confondere i "bertolucci". Questo si chiama Giuseppe, fratello del più noto Bernardo, col quale pure ha collaborato a diversi film. Qui ha portato in film una commedia dallo stesso Giuseppe scritta per Roberto Benigni: "Cioni Mario di Gaspare fu Giulia".

Se qualcuno s'è abituato al Benigni edulcorato, oscarizzato e, scusate ma mi scappa proprio dirlo, imborghesito dei nostri giorni, farebbe meglio ad evitare questo film. Qua c'è il Benigni vero, quello che m'è sempre piaciuto, completamente fuori dagli schemi! Con un piglio grottesco degno dei miei miti Ciprì e Maresco si parla di gente disadattata, ai confini dell'umana decenza, incazzata abbestia con la propria situazione sociale.

Argomento costante in senso letterale: seghe, pompini, trombare (che è una specie di chimera), ma anche cacate e pisciate, non ci si fa mancare nulla.
Argomento costante in senso lato: la politica, il desiderio di rivoluzione, l'ateismo, la delusione per una mancata lotta di classe vera. Quest'ultimo punto ha una metafora fantastica a un certo punto, quando il Cioni confronta la polluzione notturna spontanea con le pippe successive fatte appositamente. Ebbene, una rivoluzione politica dovrebbe essere come quella polluzione, un fenomeno da cogliere al momento e sublimare ché quello che viene dopo risulta poi artefatto, e scema appunto in pippe, in tutti i sensi.

Molto divertente! Ma deve piacere l'umorismo dei toscani più veraci, acido e, in questo caso, fortemente sex-oriented. Pure un prete dirà una quasi-bestemmia e le campane della chiesa suoneranno Bandiera Rossa. Fa tenerezza che il Cioni, per pagare il debito di una partita a carte, offrirà le macilente carni della madre ai sollazzi sessuali del vincitore il quale, pago come non mai del piacere provato, si convincerà in virtù di questo che dio esiste. E quindi? E quindi nulla, è un film contro, anti-tutto, volgare, sporco e per ciò: da godere! Fiasco commerciale, pieno di tagli all'uscita, pure vietato ai minori, oggi si reperisce facilmente in versione integrale.

quello era ciò che proponeva il cinema di paese. su questo argomento ne avrei da dire, ma ne parlerò in una prossima recensione.
laggiù in fondo, su un campo vicino all'autostrada (siamo in zona Prato) una famiglia fa un pic-nic. uno squallore proprio da "Cinico TV".
è una vecchia, ma anche il bocconcino più ambito della balera all'aperto. sarà la sola conquista del Cioni, della sua vita, ma gli "amici" sapranno come rovinargliela.
povero Berlinguer, ridotto ad uno spaventapasseri, però il Cioni ci parla e parecchio, con fiducia e rispetto.
Devo dire la verità, vedere cotanto personaggio così rappresentato, simil-fantoccio, m'ha fatto una certa sensazione, più che altro per il significato che poteva sottendere. Ma non la fece al bravo Enrico, personaggio d'altri tempi: le censure al film non arrivarono da lui, ma dai "soliti". Oggi un d'alema qualsiasi per una caricatura all'Ottavo Nano fatta dall'ottima Sabina Guzzanti ha fatto un'alzata di scudi... altri tempi, ripeto, e personaggi d'altro spessore.
bel quartetto
sembrava fosse la volta buona, 2 femministe che poi troverà alla casa del popolo, dove non vi dico... che succederà!
Bozzone, un trucidissimo ma poeta, si prepara alle grazie flaccide della mamma del Cioni
eccola la mamma, gli sta raccontando la favola del "Paese dei culi rotti". E' Alida Valli, non proprio facilmente riconoscibile.


La nota canzone, nota sempre a chi ama il Vero Benigni, "L'inno del corpo sciolto", venne composta durante le riprese e avrebbe dovuto far parte del film ma poi si decise diversamente.
Eccola qua, in una bella versione live.



32 commenti:

  1. "Trombata anziana, trombata sana"
    "Fine di ricreativo, inizia i' culturale; pole la donna esse' uguale all'omo ?"-"Io vorrei di' una cosa: si dice-la donna, la donna, la donna- e l'omo?"
    E via citando. Una cosa te la posso dire: questo film è come uno specchio su quel che è il vero spirito toscano, del toscano verace di paese, non quello da cartolina che ci fa vedere il Pieraccioni. Bestemmiatore incallito ma che la domenica puoi trovare anche in chiesa, che fa le battute anche ai funerali, cinico e strafottente. Noi toscani, come si dice, si piglierebbe pe' i' culo anche la mamma.

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  2. Avresti dovuto vedere Benigni live in quel periodo; tirava dei bestemmioni da tirar giù i muri delle chiese. chissà cosa direbbero quelli che lo esaltano adessp. Insomma. Il Benigni di ora, è un'altra persona.

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  3. ah qua ti volevo proprio harmo, ahah! ci voleva il tuo imprimatur... dio bono, la scena alla casa del popolo, col dibattito sulle donne, l'è da piegasse! :D

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  4. lo vidi live, al palaforum di assago a Milano, non ricordo l'anno ma era già "ammorbidito"...

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  5. Ho perso il conto di tutte le volte che ho visto questa perla di film. Sarà bravo il Benigni di Dante, di Sanremo, de La vita è bella, ma quello vero resta quello di fine anni '70 e inizio anni '80, quello di Televacca, del Cioni, di Tu mi turbi. E qui è affiancato dalla grande spalla di quegli anni, il grande Carlo Monni (Bozzone) che incrocio spesso mentre si fa la sua dose quotidiana di chilometri a piedi al parco delle Cascine, coi sandali anche a gennaio. Mitico.
    Non sapevo che l'inno del corpo sciolto fosse destinato a questo film, con questa Benigni dimostrò di aver ciucciato latte bòno, ispirandosi a una grande pagina del padre della satira, Rabelais.
    Grande Roby!

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  6. grazie webrunner! d'accordissimo, con te e harmo. salutaci il Bozzone da parte di tutti allora :)
    "tu mi turbi" è il prossimo... ;-)

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  7. il benigni vero è quello,quello di televacca,sono d'accrodo..quello di adesso è davvero una patetica caricatura..da parecchi anni lo è..un giullare che non graffia

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  8. Mille volte meglio del Benigni di adesso, che per dirla chiara mi fa cadere i coglioni. Anche se forse qui era un po' troppo grezzo. Io preferisco il "Benigni di mezzo", nato proprio col meraviglioso film-non film Tuttobenigni dal vivo, realizzato dallo stesso Giuseppe Bertolucci nel 1983 (da non confondere con lo spettacolo degli anni 90)
    Lo vidi in vhs noleggiato, e non c'è più stato verso di procurarmelo, quel film esilarante, in cui al giornalista che gli chiedeva se lui si considerasse il Woody Allen italiano lui rispondeva di considerarsi l'Anna Magnani svizzera, per non parlare di altre battute memorabili tipo "Dove vai'" "All'arcivescovado. E tu?" "Dall'arcivescovengo", oppure "Hai letto la divina commedia? Leggila, 'mbescille!", o ancora "Il caffè fattelo fare dalla tu mamma", "Ma fuori c'è scritto bar" "Perché, non posso scrivere bar fuori da casa mia? Fuori di casa mia ci scrivo quello che mi pare" ecc. Più randellate contro andreotti, khomeini, woytila, che continua a ripetere che sì, certo qua e là nel mondo si sta male, "Ma come si sta male in Polonia, madonna bona..." ("Secondo me questo papa è polacco") ecc.
    Insomma, se non si è capito, ti sto spingendo a procurartelo e recensirlo (e poi magari girarlo anche allo zio...) :D

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  9. per ora siamo tutti d'accordo sul benigni che ci piace, mi pare proprio! :D
    Zio, ci provo a trovarlo quel film, e ti dico ;-)

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  10. Ecco perché vado matta per le 'cose' antiche! Non la mandavano a dire… la urlavano e basta! tutti questi diplomatici, tutti questi compromessi, tutte queste tenerezze (quelle degli ultimi giorni sono schifezze immani) in nome dell'interesse e della 'necessità' di non sfaldare le alleanze, ma vaffanculo! evviva! 666)

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  11. e lo pubblico anche su face alla face dei benpensanti! tiè! grazie RobyDick! ******

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  12. io vado matto anche per milena-petrolio però, l'è miha 'na roba antiha ! ahah!

    annunciazione annunciazione: arriverà presto anche il tuttobenigni dell'83, quindi zio stay tuned ;-)

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  13. :P ecco… Jolly-Cioni e Zoppa e finale a scampanate! ;)

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  14. a me è piaciuto solo in "Daunbailò" e "Non ci resta che piangere"...e in questi il merito non è principalmente suo. quando va a ruota libera non riesco proprio a guardarlo...:)

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  15. @petrolio :*****

    unwise, mannagg... ma daiiii, quando "era lui" era na roba! :D
    va be', a tutti non si può piacere, giustamente.
    però è anche un discreto chitarrista Benigni, non gli fa guadagnare punti? ahah!

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  16. sarò nostalgico ma ho le lacrime agli occhi amico mio...

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  17. caro ernest, siamo in due. io mi commuovo già a leggere il titolo, figurati...

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  18. Un cult assoluto, visto e rivisto; cresce ad ogni visione, per dirla in critichese...

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  19. E pensare a quanto lo vedevo spesso, a quel tempo di "Berlinguer ti voglio bene" in via Margutta, con gli zibaldoni delle sceneggiature sotto braccio, che andava e veniva dalle società di produzione site nella parte finale della stessa via...Sempre in cerca anche di una particina, eppoi appunto l'esplosione con il film di Bertolucci...Prima c'era già stata Televacca, certo...Ma comunque rispetto al Benigni di adesso, 35 anni fa, sarebbe stato impossibile prevedere quello che sarebbe divenuto, "imborghesito" e "istituzionalizzato" baciato da una fortuna e da un successo che credo lui per ultimo avrebbe mai potuto immaginare, poi come comunque accade quasi sempre, con l'età, purtroppo ci s'"intrombonisce" e si diventa maledettamente avidi...
    Però in "Tu mi turbi", l'episodio della richiesta di prestito in banca, con Felice Andreasi-direttore per di più, non è negabile,è dell'83, che è proprio strepitoso e geniale.

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  20. s'è dato da fare dai! bisogna poi dargli atto di una cultura fuori dal comune...

    oh, ci vorrebbe un volontario che ci coniugasse il verbo "intrombonare", ricorre sempre più spesso nel blog! :DDD

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  21. Adoro questo film, tempo fa stavo per suggerirtelo, poi, pensando che la tua allergia a Bernardo si estendesse anche al meno famoso fratello, ci ho rinunciato... Penso che Giuseppe potrebbe aver fatto questo unico film e sarebbe già un grande, ma ci sono altre cose che varrebbe la pena di vedere, ad esempio i due ottimi documentari su Pasolini ("La rabbia di Pasolini" e "Pasolini prossimo nostro", sul film Salò o le 120 giornate di Sodoma), anche "Segreti segreti" mi è piaciuto.
    In quanto a Benigni, so di essere fuori dal coro, ma io lo amo ora come allora, senza riserve. Non ho visto "Tutto Benigni", buona occasione per andare a cercarlo!
    P.S.: qui non centrerebbe, ma non formalizziamoci, ieri qualcuno ti ha suggerito "Il buco" di Jacques Becker , vedilo, per me un capolavoro assoluto.

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  22. @alligatore: un saluto! scusa per il ritardo :)

    grazia, sì sì, Giuseppe è alla mia attenzione. non ci crederai ma ho in programma un gran bel film di Bernardo! ma poi guarda, non ho remore pregiudiziali verso nessun regista, tranne un'eccezione, ma non la dico qua, eheh!
    "Il buco" è già sull'hd da ieri, però il tuo sostenerlo mi sa che me ne farà anticipare la visione.
    ciao :)

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  23. Gran bel blog. Ho trovato un sacco di ispirazioni per niente banali. Grazie!

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  24. ciao Zappatore! grazie a te :)

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  25. Eh, il Benigni dei '70, quello dell' "Altra Domenica" di Renzo Arbore (le mitiche Sorelle Bandiera, ecc...).
    Lo trovo un Film viscerale, irruento, che pare girato in presa diretta...
    Forse il Benigni di adesso è più costruito, ma se il risultato è un Film come "La tigre e la neve" ....be, allora va bene.

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  26. finalmente è stato nominato Arbore, forse il primo a scoprire il talento di Benigni

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  27. Stupendo!
    L'ho visto anni fa..e come sempre quando leggo una recensione di un film che ho amato, mi viene una gran voglia di rivedermelo.
    Ce l'avevo in cassetta, nella collana che usciva con L'Unità...ora me lo dovrò riscaricare.

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  28. ciao Sabine! si trova si trova... ;-)

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  29. Ho anche il dvd di questo film.Saluti a presto

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  30. Ho visto questo film qualche anno fa, riproposto in un teatro a Bologna e presentato nientepopodimeno che... da Roberto Benigni in persona!
    è stato molto emozionante e il film mi è piaciuto parecchio. Un altro Benigni decisamente, che rimpiangiamo in fondo, credo, tutti un po'.
    Complimentissimi per il blog, recensioni di film davvero originali che trovi difficilmente in altri blog.
    A presto!
    Antonella

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  31. ciao Antonella! grazie per la visita anzitutto e poi caspita, che bella occasione di vedere Benigni!
    a presto allora, bene. :)

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