sabato 19 febbraio 2011

The Wizard of Gore

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1970, Herschell Gordon Lewis.

Necessario tenere presente del regista di cui stiamo parlando. Basti il solo precedente di "Blood Feast" ad introdurlo. Massimo rispetto quindi per colui che ha fondato il Gore a tutti gli effetti, ma che sia chiaro da subito che siamo di fronte ad un gran Trash, che nel mio gergo significa anche: la porcheria che piace.

Oddio, piace... non so, a me piace ogni tanto vedere delle schifezze assurde come questa, meglio se appunto horror, splatter, gore. Da questo punto di vista qua siamo ad "ottimi" livelli! Recitazione infame, i genitali nei film porno sono più espressivi probabilmente. Lentezza mostruosa, ho provato a guardarne un po' a velocità leggermente accelerata ed era godibilissimo, i dialoghi comprensibili e pure più divertente, mentre a velocità normale sembra una lezione d'inglese di Mr Brown. Costo quasi nullo, voce più alta di budget probabilmente il misto animelle per gli "effetti speciali". Stupendamente Trash Trash Traaaaash!!

L'idea di base però, occorre ammetterlo, non è niente male. Chi non ha mai immaginato, vedendo gli illusionisti che tagliano in 2 una valletta, che la cosa potesse essere reale? Be', il mago Montag, "macellaio umano" come lui stesso si definisce, porta in concreto questa morbosa immaginazione, e davanti ad un pubblico attonito dal quale attinge la volontaria. Sega in 2 la donna, oppure gli pianta un chiodo in testa, o la buca da parte a parte con una pressa da conio, o ancora gli ficca delle spade in corpo dalla bocca sbudellandole, e lo fa davvero! I trucchi sono d'un gore che peggio non potrebbe essere ma l'effetto, che sazia a dovere il sadico sanguinario e perverso che c'è in te, non è male. In fondo conta fino a un certo punto quel che "vedi" ingannando gli occhi, è il cervello che deve attivare la chimica che serve.
Le donne poi al termine della sanguinolenta performance con sapienti tocchi tornano integre, salvo che vengono puntualmente trovate morte qualche ora dopo lo spettacolo, e allora vai con le indagini di poliziotti. Ci sarà anche un momento d'illusione collettiva a mezzo tv, si strizzerà l'occhio allo zombesco ed il finale sarà Enigmatico, tutto sempre e rigorosamente guidato dalla più improbabile delle sceneggiature che si possano immaginare.

Perfetto per una serata all'insegna dell'incredibilmente brutto in tutti i sensi! Ma divertente...

Mi perdonerete se su una (succosa) boiata come questa faccio una piccola riflessione semiseria.
Per quale accidenti di motivo ad essere tagliate, squartate, impalate, infilzate, da questi sadici illusionisti, sono sempre e rigorosamente donne? Non pochi clericali direbbero - buon dio, ma ci sono anche i bambini no? - e che dire dei trascurati gay maschi (porc... preti anca mo'!) - eh insomma, pure qualche maschio colla tartaruga non lo si potrebbe affettare? - ben appoggiati dalle donne etero. Niente da fare, sadismo a volontà solo per maschi etero (e donne omosex), gli altri si arrangino. Al solito la misoginia domina. Penso che la commissione delle pari opportunità debba intervenire una volta per tutte, con fermezza e indignazione!
Detto ciò, qualche frame da "antologia"...

come dargli torto? ogni spettacolo comincia con la stessa arringa...




tra la frase indimenticabile e la loro faccia qua ho rischiato un ictus dal ridere!

Piccola curiosità: sapete come ho conosciuto questo film? Viene citato in questa graziosissima commedia, "Juno" di Jason Reitman, recensita poco tempo fa.

14 commenti:

  1. E vai di pomodoro ! Sai che bello sarebbe un Sanremo Gore, Albano che sprofonda sotto il palco, la Tatangelo segata in due da Tricarico, Morandi che ammette di essere coprofilo ed inizia a mangiare la ...cioccolata, la Belen inchiavardata da una torma di militari post trattamento al bromuro, la Patty Pravo zombie sanguinaria che fa fuori Giletti e su tutti, Mad Max Pezzali che con una sega elettrica si accanisce sulla prima fila al grido "chi cazz' l'ha ucciso l'om ragno e merd ! "

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  2. ahahah! dovresti scriverla quella sceneggiatura harmo! :D
    la Patty nell'horror, e lo dico serio, ce la vedo benissimo. strano che non la chiamino come attrice.

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  3. un grande must di un grandissimo autore, anche se su questo versante continuo a preferire gli italiani ;)

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  4. ciao frank! tipo? fai qualche titolo italiano :)

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  5. Ti consiglio di guardare il mitico trash tarantiniano del regista tex-mex Robert Rodriguez: Machete.
    Sono convinto che lo adorerai.

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  6. 'rcocane rumplestils! è da un po' che devo vederlo e... mi dimentico :P
    ne sono sicuro anch'io, da quando ho visto la locandina.

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  7. Un gran bel trash. Che poi a ben vedere, vista la pochezza del remake anno 2007, tanto brutto non era.
    Comunque....grande idea !!!

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  8. ciao magar! con l'occasione ti ringrazio per il film di ieri e la musica di oggi, 2 bei promemoria.
    azz... hanno fatto il remake di 'sta roba?!? ci vuole fegato, ihih.

    passa domani, celebrerò la nostra città ;-)

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  9. per esempio preferisco il gore del buon vecchio Fulci, oppure Cannibal Holocaust o Antropophagus... robetta così ;)

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  10. ciumbia! Fulci il maestro... ma mica è trash!
    gli altri 2 già sono più attinenti, ahah!

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  11. Ma quanto bello è il finale di Cannibal Holocaust?
    "Continua! Continua a girare Mark!" bellissimo :)

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  12. ahah! Gus, sei proprio un amatore del genere! :D
    a me francamente cannibal etc... i "finti film verità", li ho visti ma non m'attizzano... de gustibus :)

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  13. ..I film di Gordon Lewis sono il classico esempio di valore storico in plusvalore rispetto al risultato artistico e al valore intrinseco dell'opera, e più che altro importanti per il valore degli intenti e per quello a cui hanno aperto la strada con il loro esempio. 20'000 Maniacs è forse il titolo migliore,come riuscita e anche come spunto di sceneggiatura e d'ambientazione, di Lewis, "The Wizard of Gore" l'originale l'ho visto ormai troppi anni fa, quando figurati, bisognava rintracciare vhs d'importazione dagli improbabili master "terremotati" e dai colori invertiti, per poter riuscire a vedere certi film, Gordon Lewis anche se nessuno ai tempi l'avrebbe mai previsto è riuscito ad essere ancora vivo, ed è rimasto irresistibile soprattutto nelle interviste, dove si dedica sistematicamente a smontare con iconoclastìa il proprio "mito" prima di tutto, e poi via via tutti gli altri che ha conosciuto della sua generazione.

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  14. eheh... non potevi mancare su un film-chicca come questo wilson. l'ho preso un po' in giro, ma spero si sia capito che apprezzo questi "pazzi" del cinema.
    20000 maniacs era già in ordine e arriverà ;-)

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