domenica 27 febbraio 2011

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1969, Barbet Schroeder.

Stefan è uno studente tedesco. Fresco di laurea intraprende un viaggio verso i luoghi che videro i natali dei grandi matematici. Un pretesto come un altro per girare il mondo, in autostop.

Tra varie persone che conosce alla fine incontrerà l'americana Estelle e con lei andrà ad Ibiza, dove si svolge gran parte del film. Lui non disdegna qualche canna, ma lei è un ex eroinomane, o almeno così dice a lui, di essere ex. A Ibiza un potente uomo tedesco, noto come Dr Wolf, è amico in modo strano di Estelle. Verrà fuori che in realtà lei è in sua balìa, in cambio della droga che Wolf le fornisce.

Scapperanno dall'albergo di Wolf ed andranno a vivere in una casetta isolata dell'isola, conducendo a lungo una vita essenziale ed isolata anche per evitare Wolf e suoi scagnozzi. Amore, pesca e raccolta, pare la felicità essere arrivata (ancora oggi a Formentera vive una comunità hippy totalmente priva di comodità moderne come luce, gas, ecc...). Però lei prima di arrivare lì s'era procurata una serie di dosi di eroina, e stavolta non solo ricadrà lei nell'uso, ma porterà anche Stefan a cominciare... epilogo drammatico.

Film tutto sommato non proprio entusiasmante, diciamo pure noiosetto, perlomeno visto oggi. Molte scene sono veramente belle da vedere però, bisogna dirlo. Si può vedere nel complesso, anche per la curiosità di conoscere cosa quei giovani intendevano come vita libera, senza farne però una bibbia dell'argomento.

All'epoca fu un film simbolo della generazione hippy e per me ancora oggi è splendida da sentire la o.s.t. dei Pink Floyd, che pubblicarono album omonimo. Una perfetta sintesi del loro stile drammatico. Proprio la loro musica è stata la motivazione prima per vederlo e, per chi ama il genere, è da non perdere.


Estelle inumidisce il bicchiere, per mettere il sale del "margarita", con la lingua. non male come sistema!
il porto di Ibiza, con in cima il castello, appariva molto diverso da oggi, come tutte le baleari del resto
si mangia il pesce pescato
bellissimo. andavo anch'io alle baleari una volta, primi anni di matrimonio, dove potevamo io e mia moglie starcene nudi in spiaggia libera senza alcun problema. le più belle vacanze di mare della mia vita, irripetibili.
Estelle non disdegnava amore e sesso di ogni genere

ohmmmmmmmmm.... ohmmmmmmmm....

questo tunnel del castello, per ragioni che si comprendono guardando il film, è luogo di pellegrinaggio di hippy o ex tali in visita sull'isola.



22 commenti:

  1. Recensione quanto mai pertinente caro roby.
    Impossibile vedere ed apprezzare il Film senza prima immergersi nella cultura Hippye che permeava quell'epoca. E' un viaggio psychedelico, dove già all'inizio si intravede la convergenza verso un drammatico finale (già evidente nel titolo : More,ripetuto più volte, ossia di pìù sempre di più).
    Non ci sono moto, non c'è l'America, ma la generazione è la stessa di "Easy Ryder" , con gli stessi sogni, le stesse utopie, gli stessi ideali e, sopratutto, le stesse incongruenze. Solo con una visione Europea e quindi decisamente più decadente.
    Film simbolico ed emblematico che segna l'esordio cinematografico di Barbet Schroeder (iraniano di origine svizzera) che poco dopo si cimenterà in un altra opera visionaria sempre accompagnata dalla musica dei Pink Floyd (La Vallèe).
    Resta comunque un Film da vedere, assolutamente...
    P.S. se qualcuno lo cercasse (sia il Film che la splendida Colonna Sonora) sai cosa fare roby...

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  2. grazie del contributo magar, vero compendio ;-)
    insisto: quando hai già pubblicato qualcosa a riguardo di un film, metti pure i link ai tuoi post qua nei commenti.... se no mi costringi sempre a me a lavorare, ahah!

    film: http://magar57.blogspot.com/2011/02/more.html

    o.s.t.: http://magar57.blogspot.com/2011/01/pink-floyd-soundtrack-from-film-more.html

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  3. non l'ho visto,ma mi pare datato,come tante pellicole del periodo..ho visto altri fiolmdi questo genere,e francamente sono interessanti come specchio del tempo,ma da un punto di vista squisitamente cinematografico risultano,come hai detto,quantomeno noiosi..

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  4. Ok roby, messaggio ricevuto :)

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  5. altro film tedesco, sempre sull'addiction ma sul mondo musicale contemporaneo è berlin calling. da vedere
    io l'ho visto al mitico arsenale di pisa...

    buona domenica e stay addicted

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  6. scusa, un ps
    germania, droghe, musica tra 60 e 70, ibiza, morte. qual è il nome che lega tutto questo?
    a me è venuto immediato

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  7. @brazzz: è proprio come dici, comunque una visione "curiosa" la merita

    @magar: bene! considera il nostro un "gemellaggio" ;-)

    @eustaki: grazie per la dritta, me lo procuro berlin calling. per l'indovinello invece proprio non so, ma lascialo lì, sono sicuro che se passa Napoleone l'imbrocca subito :)

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  8. Si anch'io a pesca: valve e cicale di mare a volontà, belle umide e fresche. ahahah. Lo vedrò, nonostante i Pink Floyd.

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  9. mmmm, harmo, doppisensi alla fiorentina? ahah!
    il nostro pesce preferito rimane il "merluzzo", ma quelli è nei mari del nord ;-)

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  10. Erano proprio gli anni dei viaggi in autostop, quelli intorno all'uscita di questo film. Non ne fui immune, ma, a parte diversi episodi comici, non me ne venne in sorte alcunché di romanzesco. E, quindi, "un bel tacer non fui mai scritto". Da parte mia, beninteso.

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  11. epperò adriano, era pur sempre un'avventura :)
    esperienza che non ho mai fatto quella

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  12. Barbet Schroeder, regista sempre particolare. Non mi ricordo di questo film, da vedere per l'atmosfera e per quel magico perido di Summer of Love, da rilancira subito. E poi per i Pink Floyd ...

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  13. Alli, se ti piacciono i Pink per male che vada ti godi la musica ;-)

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  14. ...La o.s.t. dei Pink Floyd certo, come anche per "La Valleè", però ha anche avuto il grande merito "More, Di più, ancora di più" nell'aver lanciato internazionalmente una brava attrice e almeno da giovane anche -secondo il mio modesto parere- molto "nevroticamente" bella, Mimsy Farmer.
    Attrice americana che per tanti anni ha vissuto a Roma e tanto ha dato in termini di personaggi anche memorabili e eccellenti interpretazioni, al cinema italiano, basti ricordarla appena un biennio dopo il film di Schroeder, imprescindibilmente bravissima, nel suo ruolo importantissimo in "Quattro mosche di velluto grigio"('71) di Dario Argento.
    E come dimenticarla, anche molto arrapante, in film stupendi di cui è stata la protagonista, come "Il Profumo della signora in nero"('74) di Francesco Barilli.
    Avrebbe sposato -poi divorziato- negli anni'70 il notissimo sceneggiatore e scrittore romano Vincenzo Cerami, dalla cui unione sarebbe nata Aisha, anche lei giovane attrice.

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  15. grazie Napoleone!
    "profumo" me lo sono segnato

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  16. Guardate "La Vergine dei suicidi" (La Virgen do Lòs Sicarios/Our Lady of the Assassins)('02)di Barbet Schroeder, film stupendo e veramente controverso e sconvolgente sulla Colombia dei baby-killer per i Narcos. Pesantemente rimaneggiato e censurato fin dal titolo e nei dialoghi italiani per le sue strepitose battute di dialogo anti-cattoliche e gerarchie ecclesiastiche, ma è da ricordare anche lo stupendo e sempre sottostimato "Barfly-Moscone da bar"('88), da Charles Bukowski sceneggiatore, con uno splendido, tonicamente superlativo, Mickey Rourke/Henri Chinaski, alter-ego bukowskiano, candidato all'Indipendent Spirit Award di quell'anno come Miglior Attore Protagonista, e la co-protagonista Faye Dunaway al Golden Globe come Miglior Attrice.

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  17. Sia di "More- Di più, ancora di più" che di "La Valleè", ne furono pubblicati dalla Rpley's H.E. e dalla Raro Video, due ottime edizioni italiane che comprai, ricche anche di extra, se è per questo, no nel senso che a meno che non siano già usciti di catalogo, si dovrebbero trovare comunque facilmente..

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  18. Napoleone, val la pena di vederlo "La vallee"? no perché "alcuni" m'han detto che è una pizza... ahah! non ti arrabbiare eh, un parere tranquillo please

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  19. Vale la pena, certo non è un film a cui potersi accostare con lo spirito "ritmico" che possano avere gli under 30 di oggi, diciamo che ti ci puoi predisporre come se vedessi "La Soufrière"('76) di Werner Herzog, quel bellissimo doc. su quella famosa e devastante esplosione di un Vulcano, "La Soufrière" appunto, nell'isola di Guadalupa. Alquanto affine come ambientazione e ritmo da "finis vitae" di cose,luoghi e persone, a parte che ci potrai ritrovare anche echi non troppo lontani persino da "Sorcerer", la giungla della Nuova Guinea non è così dissimile da quella ecuadoregna o dominicana che sia. La musica dei Pink Floyd certo non troppo discostante da quella dei coevi tedeschi Tangerine Dream, concorre ad un'atmosfera comune certo da "Valley of the Gods", come ben sintetizzò Neal Wells.
    Poi comunque, "Obscured by Clouds", che nacque come LP a sè stante, e solo successivamente riutilizzato come o.s.t. per "La Vallée"dato il successo di "More" del quale si pone come possibile seguito ideale, e d'"esplorazione", a differenza del precedente "More", non è certamente inferiore, anzi.
    Poi sai, purtroppo io dato il sesso in quantità che c'è in questo tipo di film,data la tematica legata "alla ricerca della felicità"attraverso le droghe, la'lterazione mentale, e certo il sesso in massive dosi orgiastiche tipica dei primi anni'70, appunto come dicevo, non è che possa più vederli tanto questi film,dato il periodo oscuramente duro e senza luce che sono stato portato a vivere.
    Io, John Neville, "L'Ultimo Uomo Del Pianeta Terra".

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  20. Ovviamente, "l'alterazione mentale", ma perchè li mortacci ahò vengon fuori dalla tastiera queste chiavicate...

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  21. ahah! meglio così Napoleone, così han concluso facendoce ride :D

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