domenica 28 febbraio 2010

Blood Feast

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1963, Herschell Gordon Lewis.

Se si vuole capire cos'è il genere splatter-gore bisogna guardare questo film.

Un pazzo, fanatico della dea egizia "Ishtar - madre del sole nero" ( bho??? ) dea dell'amore venerata ai suoi tempi con riti violentissimi, massacra donne giovani, ogni volta asportando parti del corpo che poi serviranno ai suoi riti-banchetti che servono a ridare vita alla dea.
Va be'...

Girato con pochissimi soldi, qualità appena superiore ad un filmino amatoriale, recitazioni insufficienti anche per un porno.
I trucchi invece, con quel sangue da tipografia, per quanto banali visti oggi sono di grande efficacia emotiva e, per l'epoca ed il budget, ben fatti. Proprio come per i porno, se il film fosse stato senza dialoghi ma quasi muto solo con le scene di sangue e violenza e riti, quelle che ne hanno decretato il valore storico, ne avrebbe guadagnato molto.

L'ho guardato con interesse cinefilo perché i film che aprono un filone, qualunque esso sia, m'incuriosiscono.

Blood Feast spiazzò persino la censura, che hai tempi era interamente concentrata su sesso, politica e religione. Dopo questo film, che è uscito con grande successo nelle sale americane completamente ignorato dalle commissioni, ha cominciato ad occuparsi anche della violenza ed il fatidico "V.M." ha cominciato ad aumentare il suo raggio d'azione sugli horror con immagini esplicite.

Un B-movie curioso ed importante, per i motivi detti.

6 commenti:

  1. colpa tua se l'ho visto, ahah!
    volevo capire la parola Gore e mi ci sono imbattuto.
    grazie vitone, continua ad assistermi su questo genere, please :)

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  2. E' un film macabro e totalmente pessimista. Quando lo vidi qualche anno fa in realtà non ero molto in vena, perciò ricordo che non mi piacque molto; dovrei rivederlo per elaborare una valutazione più obbiettiva, infatti ho sempre esitato a recensirlo sul blog...Ora che ho letto la tua opinione favorevole mi hai fatto venire voglia di riguardarlo, magari lo farò nei prossimi giorni. Ciao!

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  3. ehi ehi... calma né! :D
    usiamo pure la parola "favorevole" ma attenzione alle ragioni che ho indicato, che lo rendono interessante. anche gli amanti del gore, e vitone te lo può confermare, non negano che questo è un B-movie.
    pessimista? non saprei, è una parola d'alto livello, presuppone un messaggio, cosa che credo poco s'adatti al non-sense della trama. ;-)

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  4. Sai che sono proprio fuso? Il commento era riferito a "La ballata di Stroszek", ma non so come mai l'ho scritto qui, tra l'altro questo film non l'ho nemmeno visto!!!! Proprio vero che studiare troppo fa male ;)

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  5. ahahah! capita... :D
    continua pure "a farti del male" con lo studio, ad ogni modo, è come un farmacon, nel senso greco: veleno che poi fa stare bene.
    ciao

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