lunedì 24 luglio 2006

Casablanca

2

1942, Michael Curtiz.

Nella seconda guerra mondiale, Casblanca è il centro della zona neutrale africana. E' una città di transito tra i paesi in guerra e la prospettiva America, chi è in fuga, deve necessariamente passare da lì. Rick Blaine ha un locale, dove la sera si riunisce la crème della città, da entrambe le fazioni quello è un punto dove passare il tempo, tra una bevuta, una giocata, e qualche arresto per condire il tutto.
Tra i personaggi di questo locale emerge proprio Rick, il duro Humphrey Bogart, sempre con la sua sigaretta tra i denti, sempre sicuro nelle proprie azioni.

Ed eccola lì, la bellissima Ilsa (Ingrid Bergman), e Rick inizia a sciogliersi, e torna a pensare al loro amore, ma lei è sposata, e il suo uomo è un evaso dai campi di concentramento che cerca di fuggire dai tedeschi che lo marcano stretto.

Nel film non si parla mai dei campi di sterminio, ma solo dei campi di concentramento (e anche lì ci vanno leggeri a parlarne) non perché non se ne potesse parlare, ma semplicemente perché in Usa ne sapevano ben poco (ufficialmente) dei campi di sterminio.

E' un capolavoro senza tempo.

(by paperluca, da me condivisa)

2 commenti:

  1. Nuooooooooo. Vabbè maddai. Ma anche qua. Io sfido chiunque a non aver visto questo film. Altro che capolavoro senza tempo. E' meraviglioso. Comunque...la scena finale eh? Spettacolo!

    *Rick: "Ilsa, le cose da eroe non mi piacciono. Ma tu sai bene che i problemi di tre piccole persone come noi non contano in questa immensa tragedia. Un giorno capirai... Buona fortuna bambina!*

    RispondiElimina
  2. eppure... qualcuno che non l'ha visto c'è!
    bellissima citazione, sei una grande :)

    RispondiElimina