giovedì 13 gennaio 2011

Non si sevizia un paperino

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1972, Lucio Fulci.

Un crescendo entusiasmante la mia rassegna di Fulci, solo al 4° film è già Olimpo, dopo 2 Cult. Ne avevo letto qualcosa in giro (sempre senza troppi dettagli per non rovinarmi la visione) ma ha superato ogni più rosea aspettativa! Doverosissimo questo incipit, Fulci stesso è nel mio Olimpo ormai, suo fan sfegatato chi scrive. E non sarò certo io a rovinare la visione a chi non l'ha visto! Peccato non poter parlare approfonditamente del finale, ma il dogma free-spoiler-blog è prioritario.

Siamo in un paese del sud italia, quelli sperduti in mezzo alle montagne, fermi nelle proprie tradizioni, religiosità, superstizioni nonostante attraversati dai viadotti delle autostrade percorsi da ignari turisti. In questo paese ci saranno una serie di inspiegabili omicidi, vittime sono sempre bambini del paese stesso, nessuna violenza su di essi, semplicemente strangolati. Dopo il primo omicidio si penserà all'immancabile "scemo del paese", poi fortemente indiziata la "maciara" (una specie di strega che pratica magia nera, figlia d'arte), poi ancora... Intere guarnigioni di carabinieri, un caso nazionale particolarmente straziante per la natura delle vittime. Tra gli indagatori anche un giornalista di Milano, di quelli di una volta. Ovviamente in tutta la vicenda emergeranno verità palesi e nascoste come solo quei luoghi riescono a contenerne, dove il mistero appartiene al reale e la superstizione abbraccia la religione in un totalizzante amplesso culturale. Qualche altra considerazione sulla trama sotto nei frame, ce ne sono molti.

Storia ricchissima di colpi di scena, scritta anche da Fulci, con una cura formidabile già nel testo poi trasportata in immagini riprese con capacità, dinamismo, varietà di tecnica e fotografia a seconda dei contesti, non si può nemmeno credere che è un film italiano e scusate se lo dico! Se poi aggiungiamo la violenza di alcune scene, coi trucchi di grandissimo realismo (non è gore: sangue, ferite, lividi sembrano fin troppo veri) e le fantastiche musiche di Riz Ortolani non ci sono dubbi, siamo di fronte ad un Capolavoro del thriller, pure un po' horror, come ce n'è pochi!

Un film così oggi è impossibile anche solo pensarlo, manca il coraggio e pure allora fu un colpo gobbo per lo stesso Fulci che ebbe a dichiarare: "Altri produttori si sarebbero impanicati sul soggetto, in quanto si svolge in mezzo ai poveracci, in un paesaccio. Un giallo così atipico forse avrebbe provocato dubbi e masturbazioni produttive, prima. Loro mi lasciarono fare tutto. Era un buon periodo per i film che facevo". Sempre dalla stessa fonte wiki si legge una cosa che fa riflettere anche sugli attori: "Durante la sequenza della lotta tra Tomas Milian e Marc Porel, i due attori si azzuffarono realmente, finendo sulle pagine dei quotidiani del tempo". Incredibile, sono rimasto senza parole: ma che passione avevano questi attori? Oh, poi magari c'avevano i cazzi loro nel dietro le quinte da risolvere e ne hanno approfittato, però così, da lontano, mi commuove una cosa simile, anche perché il contesto in cui avviene quella scena è tale, il coinvolgimento emotivo dello spettatore pure, che pensare che han veramente fatto a botte è pazzesco.

Olimpo, mi ripeto volentieri, Imperdibile!

le puttane che ogni tanto arrivano al paese, a lavorare in un casotto dove i ragazzini vanno a sbirciare, l'educazione sessuale alla paesana

bambolotti e spilloni, il voodoo non è solo caraibico

questa la si vede ancora prima dei titoli di testa, un bell'incipit

frame un po' per onorare i 2 formidabili sceneggiatori e poi perché quell'autostrada, che compare più volte, è proprio simbolo perfetto di una modernità che sfiora solo certi luoghi, li attraversa senza fermarsi. non è con gli aspetti "veloci" del progresso che questo raggiunge tutti, i processi realmente efficaci sono più lenti, devono adattarsi al metronomo locale.

al di là della magnifichenza di Barbara Bouchet, che non si limita ad esporre grazie ma recita anche bene il suo ruolo, questa scena la mette al naturale, apparentemente senza trucco né inganno, di fronte a un bambino, roba che adesso si mobiliterebbero non so quanti per vietarla. sorprendente è dire poco.

il primo sospettato, lo scemo del paese, mostro troppo facile.

un bellissimo paesino della Puglia, nel Parco Nazionale del Gargano, qua ritratto in chiaroscuro in realtà bianchissimo, è stato il set ed uno dei protagonisti del film:
Monte Sant'Angelo

una delle vittime

il bravissimo George Wilson, già protagonista con Fulci nell'imperdibile Beatrice Cenci.

scena d'azione, un velocissimo inseguimento coi cani, in questo film non manca niente!

la maciara, Florinda Bolkan insospettabile strega

questo è un splendido, drammatico momento che voglio ricordare, con le macchine dei vacanzieri che scorrono...

può mancare un prete in una storia del genere? personaggio importantissimo

Ho già detto della fantastica o.s.t. del film. C'è un pezzo cantato da Ornella Vanoni straziante, romantico, sentite sotto che meraviglia, e il colpo di genio è stato metterlo sulla scena in cui la maciara viene linciata, un momento di violenza esagerato con questa musica, solo ad immaginarlo ho ancora i brividi. Per la Vanoni invece inchino e riverenza da parte mia, una delle poche cantanti che ammiravo anche da pischello ribelle tutto rock e progressive; la vidi in un concerto all'Arco della Pace a Milano, quelli estivi che una volta il comune ci regalava, e fu folgorazione.



27 commenti:

  1. E mi segno anche questo! ;-)

    Però devo dire che è molto curioso il titolo, che quasi strizza l'occhio a un paradosso da commedia, quando il film sembra essere tutt'altro.

    PS Secondo Wiki, il nudo della Bouchet di fronte al bambino fece scoppiare dei casini eccome! Fulci fu denunciato per aver utilizzato un minorenne in una scena scabrosa, ma non vi fu luogo a procedere perché Fulci dichiarò di aver ripreso il bambino di fronte in assenza dell'attrice, mentre nei controcampi di spalle, era un nano amico dei produttori.

    Comunque il film fu ovviamente dichiarato VM18.

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  2. toh, m'era sfuggita quella cosa da wiki! O_O

    sinceramente? prendo per buona la dichiarazione di Fulci, se ha messo un nano devo dire l'ha trovato molto ma molto somigliante ;-)

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  3. Lo vidi! Insisto: sei un maratoneta! Non dico stakanovista, perché suona offensivo!

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  4. grazie Adriano, e complimenti, questo non è un film "da tutti", sto scoprendo che molti amici e colleghi non lo conoscono nemmeno.

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  5. ..Buongiorno.
    E'famosissimo, "Non si sevizia un paperino", e fu anche un buon successo di pubblico..Come ti dissi ora che l'hai visto, il finale del film, senza svelarlo, sarà autocitato e circolarmente "omaggiato" nel successivo inizio di "Sette note in nero"('77),che cinque anni dopo avrebbe davvero aperto una primissima riscoperta e considerazione critica di Fulci, all'apertura della sua "terza"o "quarta" carriera, quella che l'avrebbe portato appunto, nell'"olimpo" dei registi dell'horror e del fantastico, ad imperitura fanatica esegesi da parte di schiere di milioni di fans in tutto il mondo,con "Zombi 2"('79).
    Stavo per scriverti anche io del nano che controfigurò di spalle il marmocchio con la Bouchet nuda, è tutto vero,ma l'occhio di Hal 9000 che tutto vede e legge, de "Il Grande Marziano" mi ha battuto sul tempo.
    L'intento provocatorio della scena è però intatto, facendo credere e bene, che appunto si tratti sempre del bambinonella medesima sequenza. Oggi in tempi di Moige e Crèpes di Crepèt, sarebbe praticamente inconcepibile, ti metterebbero nel casellario criminale subito.
    Solo Peter Del Monte con "Piccoli fuochi"('85), tentò qualcosa di simile, senza grevi morbosità,e per tutto il film, con la giovane baby-sitter Valeria Golino quasi sempre completamente nuda, isieme ad un bambino un pò più grande di età di quello di Fulci.

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  6. ...Il "paperino" "ritornerà" omaggiato come voce di assassino al telefono e amaro simbolo di tutto il film racchiuso in un pupazzetto, nel tristissimo finale di "Lo Squartatore di New York"('82), morbosissimo, misogino all'ennesima potenza,trucidissimo, ultimo capolavoro fulciano.

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  7. ..Vennero tagliati stupidamente alcuni secondi ma proprio secondi, sui titoli di testa, reintegrati in qualità vhs nel dvd della Medusa dell'agosto 2007, e che comunque fino a quando il film lo trasmetteva in terza serata Italia7, 19 anni fa, c'erano. Sono brevi frame con i bambini del paese che mutilano la coda di una lucertola immobilizzata -mi pare di ricordare-.
    Non ascoltare nel dvd il (veramente inspiegabile perchè abbiano scelto proprio lui quei cioccolatai della Medusa),"commento critico"intervista sul film a David Grieco.
    Dopo essere stato per anni giornalista dell'Unità,sedicente regista esordiente a cinquant'anni del ridicolissimo,trito ritrito e insultante, "Evilenko"('04)con(purtroppo)Malcolm McDowell. "Su"vorrebbe, Andreij Chikatilo, il celeberrimo mostro di Rostov.
    Di cinema di genere italiano degli anni'70 e del film anche in particolare dimostra ampiamente durante l'intervista attraverso vari sfondoni, di non saperne niente che non gli sia stato riportato da qualcuno e/o abbia solamente letto per citarlo con varie inesattezze e pressapochismi offensivi e tipicamente "romani"nella loro inadeguatezza che fa tanto figamente "cool" (solo secondo quelli come loro).
    Solo per poi "vantarsi" di essere un nipote di Sergio Grieco, l'ormai mitico "artigiano"del cinema popolare in tutti i suoi generi, anni'50-'60, che in età matura e a fine carriera, fu il regista del leggendario "La Belva col mitra"('77) con Helmut Berger, lui sì veramente grandissimo e irraggingibile nel ruolo (non dichiarato, ma più vero che se fosse quello vero)di Vallanzasca.
    Citato come parte di un dialogo e mostrato alla tv, mentre lo "guardano" Ordell Robbie/Robert De Niro e Bridget Fonda, in "Jackie Brown"('97)il capolavoro di Tarantino. Colonna sonora elettronica-groove stupenda di Umberto Smaila. Altro chè(Placido).
    David Grieco è pure il nipote di Pietro Greco, segretario per quattro anni fino al 1934, del PCI esule e clandestino prima di Togliatti.

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  8. eppure Wilson, ieri a cena eravamo in 3 su 8 a conoscerlo questo film, tutti più o meno miei coetanei. considera che nel '72 avevamo 7 anni ;-)

    ricordo quella cosa, il collegamento tra il finale di questo e il film successivo, che ho già visto e guarda, non l'ho colto. avrai di che scrivere abbondantemente nei commenti, non anticiparlo ora però, per cortesia :D

    tra le varie, bisogna anche dire che usare oggi un nano per una scena morbosa verrebbe definita "satira politica esplicita", non so se mi sono stato spiegato, ahah!

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  9. intervista non vista, scena delle lucertole mozzate sì, confermo.

    azz... La belva col mitra corro a "comprarlo" !!
    Jackie Brown invece è già in programma per febbraio, eheh! cercherò di vederli in ordine di apparizione allora...

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  10. grandissimo roby!!! il mio fulci preferito. il paesino dove fu girato il film si trova in Basilicata, si chiama Accettura, infatti per non torbura gli abitanti cambiarono nome (si legge un cartello stradale) in Accendura. per quanto riguarda la parlata dei personaggi, nel film non rispecchiano per niente quella della zona, sono un misto di accenti del sud. la maciara è una figura della tradizione, e tipica di quei posti. non praticavano magia nera, ma semplici rituali per cose comuni (un esempio era quello per il mal di testa, che consisteva in una cantilena e un massaggio sulle tempie), i cui riscontri benefici, per chi ne chiedeva l'uso, erano dovuti principalmente all'autosuggestione. per questi servizi che offrivano erano anche ben accette.

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  11. ciao Frank! equivalenti della maciara anche dalle mie origini, in Campania...
    non so, su wiki si parla di Monte Sant'Angelo, che ho linkato sotto il frame, e le foto del paese corrispondono mi pare. ora tu mi parli di Accettura... bho?!? :D

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  12. no hai ragione, il paesino è Monte Sant'Angelo. di Accettura hanno preso sicuro il Bosco e forse anche qualcosa del paese (è molto simile a Monte Sant'Angelo!), mentre la strada statale che si vede sia all'inizio nei titoli che nella scena della maciara dovrebbe essere la Basentana (o la Bradanica, forse entrambe) che passa da quelle parti.

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  13. Mi sa che sei definitivamente "arrivato" a Fulci !
    Come quasi sempre, grande film. Che purtroppo oggi molti non conoscono...
    Giusta la tua osservazione, impossibile girarlo oggi, e poi...hai visto il cast ?
    All'epoca erano tutti attori di primo piano, al vertice della carriera. E giravano un film così...
    A chi lo proporresti oggi ? Chi lo girerebbe '
    Attori e starlette emergenti...quelli certamente.
    Ma probabilmente solo loro.
    I '70 sono una miniera, e i film che oggi vae veramente la pena di vedere (e non sono molti purtroppo) vengono direttamente da quel modo di fare cinema.
    Grandeeee.

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  14. che dettaglio di luoghi frank... grazie :)

    c'è solo un "piccolo" errore nel tuo commento magar, per il resto assolutamente perfetto: mi mancano altri 13 film di Fulci, tutti successivi a questo, altro che "arrivato", ahah!

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  15. Uno stracult, che ho visto tanti anni fa, forse troppi (no nel '72, non l'avrei capito per motivi d'età). Ottima annata il '72 (pure "Ultimo Tango a Parigi" :)

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  16. Alli, sai che ti stimo, ma non è che mo' ad ogni film del 72 mi nomini la bertulocciata eh? ahah!

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  17. l'ho visto tanto tempo fa...

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  18. sei vecchio ernest! vecchiooooo, ahah!
    ciao compagno, continua così :)

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  19. Eccomi, in versione "uomo della notte".
    Grandissimo Fulci, qui al suo meglio. Mi ricordo anch'io del casino che ci fu all'epoca per quella scena della Bouchet (anzi, Berscè, ahah). Però avrei fatto carte false per essere al posto di quel pischello, avrei regalato la mia collezione di lego ai focolarini, pur di essere lì. Anzi, a quei tempi, mi sarebbe piaciuto essere pure al posto di Alessandro Momo con Laura Antonelli. ;oP Lecc lecc...

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  20. grande harmolingus, ahah! a chi lo dici... e Laura Antonelli comparirà nel blog, quant'èveriddio!!

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  21. già messo in lista, vediamo com'è, moltissimi ne parlano bene di questo film, alcuni dicono che è assolutamente da non perdere, vediamo se è da olimpo come dici tu XD

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  22. eheh... arwen, qua siamo nel Fulci World, nun se batte! :)

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  23. allora vado sul sicuro anni fa lo vidi ma non tutto, perchè mia madre se lo stava guardando ecco io ho iniziato a vederlo da quando picchiano Florinda Bolkan alla scoperta dell'assassino ma non dico chi è hehehe per non rovinare la sorpresa a chi non l'ha visto, ecco io approfitto per vederlo tutto ora XD cmq come film è ricercatissimo dai cinefili della blogosfera e non solo quindi mi fa sperare e molto :)

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  24. Cazzo, CHE FILM! Ma come la mettiamo? Ieri: film di serie B che erano vero cinema, oggi film di serie A che sono una sottospecie di televisione. E' che, secondo me, tutto il livello e il senso delle cose artistiche e culturali si è abbassato, e così come su riviste tipo Oggi e Gente negli anni della mia infanzia c'erano fior di rubriche di poesia (non ne sono certa, ma la sparo con sicurezza), allo stesso modo un film di cassetta aveva scene degne di Visconti, perché quelli erano i modelli. Era il grande cinema faceva comunque scuola.

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  25. hai ragione Anna su tutto. non mi esprimo sulle riviste che citi però, mai aperta una, nemmeno dal barbiere :D

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  26. http://www.misteriditalia.it/altri-misteri/imbalsamatore/
    Nessuno ha detto - a beneficio di chi non lo sa - che il nano ingaggiato da Fulci per essere ripreso di spalle mentre guarda di fronte la Buscé al posto del bambino, è "il nano di Termini", protagonista reale di una trucida storia degna di un film (vedi link), e che infatti un film diventò, sotto le mani dell'ottimo Matteo Garrone, al suo esordio con "L'imbalsamatore"? Sono coincidenze a catena che mi intrigano sempre. Roby, anche dalle riviste si impara... ;-)

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  27. grande Anna, un trivia davvero interessante, non lo sapevo :)

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