venerdì 14 gennaio 2011

Cabaret

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1972, Bob Fosse.

Gli americani nel musical, più ancora che per altri generi, sono a mio parere imbattibili (dissi la stessa cosa più o meno dopo la splendida visione di Chicago). Capolavoro da Olimpo con Lode di dei e semidei in seduta plenaria, bellezza di immagini e musiche senza tempo. Ma c'è anche una storia dietro, non è "solo" show di musica e balletti...

La carissima amica mod, che ama questo film, m'ha concesso d'intervistarla a riguardo: è la migliore recensione che poteva capitarmi di proporre. Sedetevi comodi...


robydick
Una show-girl di origini americane capricciosa e d'infantile vitalità; uno studente inglese sessualmente incerto; un conte tedesco disimpegnato; un'affascinante e ricca ebrea; un cacciatore di dote. Sullo sfondo gli spettacoli del Kit-Kat, un locale trasgressivo nella Berlino di Weimar del 1931, durante l'ascesa del nazismo. Qual'è il trait d'union, se c'è? Oppure, per dirla con altre parole, quale "umanità" si vuole evidenziare con questi personaggi?
mod
ma è ovvio: sono tutti gli "outlaw", visti come tali dalla borghesia ben pensante - quella che rende possibile il pensiero fascista in tutte le epoche (oggi più che mai). tutti i personaggi sono estremamente affascinanti, liberi da ogni vincolo morale, puri, se vogliamo da qualunque inquinamento bigotto, belli, poveri ma con del talento oppure ricchi sfondati e totalmente decadenti. Se il film avesse avuto un seguito li avremmo ritrovati tutti in un campo di concentramento. magri, torturati ed impauriti - ma sempre con lo stesso talento, la stessa poesia e grazia. Insomma è un po' il Leitmotiv del film: la bellezza la puoi umiliare ma non la puoi uccidere.
Sally Boles anche in un lager sarebbe riuscita a rimediare un po' di smalto verde per le sue unghie!



robydick
Il Kit-Kat sembra voler essere un'oasi di libertà in un mondo che va irrigidendosi, pare evidenziare il contrasto tra ciò che le persone sono realmente prese individualmente e ciò che sono collettivamente nel sociale. Il film, e questa è una delle critiche possibili, pare andarci troppo leggero sul tema del nazismo, pur mostrandone a più riprese la faccia violenta e intollerante (l'uomo ucciso per strada, i canti patriottici in campagna, i nazisti tra il pubblico nel finale, altre...). Curioso che un altro musical famosissimo, uscito solo 1 anno prima, tratti anch'esso un periodo storico pieno di violenze: "Il violinista sul tetto". Altra nota su cui vorrei un tuo parere: ho trovato eccezionale il balletto col passo dell'oca, una satira allegra ma diretta, che ne pensi?
mod
ma che cazzo di domanda è?! leggero??? tu sei proprio un cineasta del nuovo milennio allora - dove tutto è reso più che reale da effetti speciali incredibili. Oh! è un film degli anni 70, grazie a Dio, e non una vaccata di film-verità-con-effetti-da-action-movie.
Il film ha delle scene che in me, che lo conosco a memoria battuta per battuta, creano una angoscia profonda. il cane sgozzato, l'urlo di Sally nel sottopassaggio della ferrovia, il ragazzo-mostro che canta l'inno alla "nuova patria". il nazismo/fascismo era ed è proprio quello: l'orrore e la paura si percepiva, mica si vedeva. è come oggi. figa per tutti e intanto andiamo a fondo senza neanche esserne più informati.
Insomma il vero orrore è il messaggio "non preoccupatevi. mangiate e bevete che va tutto bene."
ma quale cazzo di leggerezza?!
il balletto del passo dell'oca mi fa bagnare ogni volta. è come se joel gray facesse l'amore con tutte quante le ballerine. un amplesso morboso e in fine mortale. la perfetta metafora per far vedere la fine che si fa in un regime. Ora che te ne accorgi che non arrivi all'orgasmo ma alla morte sei già fottuto.



robydick
La musica, pur bellissima e trascinante, non rappresenta di per sé il picco d'originalità del film. Può esserlo stato in Europa, non per gli americani dove il musical già da anni era nei teatri. L'interpretazione però, cantata e soprattutto coreografica divenne lezione anche per le successive rappresentazioni in teatro e portò Bob Fosse e ancor di più Liza Minnelli nel mito. Dove stanno quindi le peculiarità, perché il film lascia tutti a bocca aperta? E' immaginabile un remake dopo tanta perfezione e quale attrice odierna potrebbe ripetere l'immensa prestazione (vocale, danzante e recitativa) di Liza Minnelli?
mod
niente remake. solo sul mio cadavere! non vorresti mica che una...chessò...catherine zeta-jones si mette a cantare "Herr"...o "money, money, money"?! Mi viene la nausea al solo accenno di pensiero!
Il film lascia tutti a bocca aperta perché TUTTO e TUTTI funzionano come una grande orchestra. Tutti sono in uno stato di grazia. E poi Bob Fosse faceva l'amore con le ballerine. con Liza e con Joel. E magari anche con Michael (York), persino con quello che dirigeva le luci. Hai voglia! Impossibile fare un film brutto cosi!



robydick
La mia passione per il Cinema mi ha insegnato che quando una persona adora un film è perché l'opera, in qualche modo, la rappresenta, ha toccato corde intime importanti, nella commedia come nel drammatico procura gioia ed emozione solo a nominarla. Per chiudere questa intervista, e per quanto ti è possibile raccontare della tua esperienza personale di vita, potresti coinvolgerci nella tua Passione per Cabaret?
mod
al!ora, inanzitutto è una domanda che a liza minelli non avresti mai fatto! cosa cazzo ti fa pensare che ti risponde la mod?!?
La mia esperienza di vita è proprio mia e di pochi altri ma posso dirti cosa mi ha emozionato di più di Cabaret.
La musica. E i testi. Kander e Ebb sono due compositori che hanno amato moltissimo Liza MInelli e vice versa. Si sente in ogni nota e in ogni frammento di testo. Le canzoni poi raccontano dei fatti sull'amore e il senso della vita che sottoscrivo. "If you could see her through my eyes" (se solo poteste vederla con i miei occhi), cantata da Joel Gray, è la mia preferita. Tratta della bellezza di un amore senza pregiudizi. Nessuno di noi ne è davvero capace. Esiste solo nei film come Cabaret o nelle fiabe.
Scene preferite, anche se non me li hai domandate, sono Sally Boles che dice, cercando di parlare come una Signora, che ha passato "tutto il pomeriggio 'bumsenando' come una matta!" e poi, mentre Liza canta "Maybe this time", le scene tra Liza e Michael. Mi ci ritrovo. So cosa vuol dire essere sboccata e far svenire gli altri intorno a te - e so anche cosa vuol dire l'intimità che non ha bisogno di parole fra due persone!

are you satisfied or can I do anything else for you?
:) love, mod



Mi son beccato qualche spazzolata ma ne è valsa davvero la pena, sono Più che soddisfatto! Film descritto magnificamente e luoghi comuni sfatati, sciolti come il burro su una piastra rovente. Ci sono delle perle poi...
Nulla da aggiungere, se non un grande ringraziamento a te mod, ciao.





Adesso godiamoci Cabaret e la vitalissima Liza Minnelli. Se non resistete come me e volete farvi trascinare a cantare, sotto c'è pure il testo. Che la vita possa essere un Cabaret per tutti!

What good is sitting alone In your room?
Come hear the music play.
Life is a Cabaret, old chum,
Come to the Cabaret.

Put down the knitting, The book and the broom.
It's time for a holiday.
Life is a Cabaret, old chum
Come to the Cabaret.

Come taste the wine, Come hear the band.
Come blow a horn, Start celebrating;
Right this way, Your table's waiting.

What good's permitting Some prophet of doom
To wipe every smile away.
Life is a Cabaret, old chum,
So Come to the Cabaret!

I used to have a girlfriend Known as Elsie,
With whom I shared A four sordid rooms in Chelsea
She wasn't what you'd call a blushing flower...
As a matter of fact she rented by the hour.

The day she died the neighbors Came to snicker:
"Well, that's what comes from too much pills and liquor."
But when I saw her laid out like a Queen,
She was the happiest... corpse... I'd ever seen.

I think of Elsie to this very day.
I remember how she'd turn to me and say:
"What good is sitting all alone in you room?
Come hear the music play.
Life is a Cabaret, old chum,
Come to the Cabaret.

And as for me, And as for me,
I made my mind up, back in Chelsea,
When I go, I'm going like Elsie.

Start by admitting, From cradle to tomb
It isn't that a long a stay.
Life is a Cabaret, old chum,
It's only a Cabaret, old chum
And I love a Cabaret.


24 commenti:

  1. Solo un saluto mordi e fuggi, sto andando al lavoro, ci sentiamo dopo, ciaoooo. :o)

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  2. ahah! ok Harmo, buona giornata :)

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  3. Il tuo blog mi fa male. Mi ricorda quanti film mi sono (colpevolmente) perso e dunque quanti ne devo ancora vedere. Per fortuna. ;-)

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  4. ciao marziano! :)
    questo, e un altro che uscirà che uscirà a breve, era tra i famosissimi per i quali dicevo sempre "sì lo conosco" senza averlo mai visto. poi lo vedi per intero finalmente (e senza interruzioni pubblicitarie, n.b.) e resti senza parole.

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  5. Vertiginoso il tuo duetto con la mod... questo già magico blog acquista ogni giorno qualcosa, è come un buon vino che invecchia bene, molto bene... :D

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  6. grazie Nicola, e guarda che sei tra quelli che voglio coinvolgere, capisc'ammé, vedremo in che forma. il film se vuoi te lo propongo io, ma se me lo indichi te ancora meglio. ovviamente, salvo tua disponibilità :)

    le Vertigini sono tutte di mod, e anche l'idea della forma dialogica stile intervista. io sono stato un po' "marzullesco", ahah! ho fatto da spalla... :P

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  7. Aderirò sicuramente. Mi prenderò qualche giorno per pensarci bene, perché voglio che sia non solo uno dei miei strapreferiti ma anche un film magari poco conosciuto, su cui non s'è già detto tutto e che offra interessanti spunti per divertirci a blaterarci sopra... :D

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  8. Bellissimo film, bellissima rece! Che facce, che corpi, che sensualità, che movenze, che voci… m'hai ispirato una cosetta! :) *

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  9. bel film,anche se i musical davvero non li reggo..qui c'è francamente qualcosa di più rispetto ai soliti musical..ciao minatore..

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  10. vai petrolio, sono curioso di cosa uscirà fuori :)

    sì brazzz, "qualcosa" in più c'è... ciao

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  11. Dopo una recensione del genere, impossibile non volerlo guardare. Davvero eccezionale!
    Devo sottoscrivere quanto detto dal Marziano. Il tuo blog fa male..male davvero.. ma è un bene che faccia male in questo modo! ;)

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  12. film obbligatorio caro mirko! :D

    fa male ma bene... che sia questo un blog omeopatico? ahah!

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  13. Bella recensione....grandissimo Film!
    Giusto un paio di cosette....
    La prima : non parliamo di Musical; o perlomeno facciamo le debite proporzioni. Se per Musical intendiamo Film tipo "Chicago" o Moulen Rouge" va bene. Ma qui siamo di fronte a cinema a tutto tondo. Cinema allo stato puro ! Riduttivo, mooooolto riduttivo parlare di Musical.
    La seconda : come tutta la cinrmatografia anni '70, anche questo è un Film che sarebbe impossibile girare oggi. Bob ha girato il Film che voleva girare, quello che piaceva a lui, ha scelto il cast (eccezionale), ha preso la sceneggiatura (Perfette, il vero fulcro del Film, non una scena, non un dialogo sono fuori posto) e si è messo dietro alla macchina da presa. Il pubblico, la critica....be, quelli vengono dopo. Io faccio il mio Film, se poi piace....
    In quegli anni era abbastanza normale, oggi no: oggi il regista si siede assieme allo sceneggiatore e al soggettista e pianificano. Cosa vuole la gente ? Quale storia possiamo raccontare per attirare il grande pubblico ? Chi scegliere per la parte di lui ? E per quella di Lei ? E poi......e poi girano. Un pò di computer grafica, e il gioco è fatto. Però alla fine sono più i flop che i successi.
    Il pubblico ha ancora voglia di grande Cinema, ha ancora voglia di emozionarsi, di lasciarsi prendere dalla storia che l'uomo (il regista intendo) ti racconta. poi ti può piacere o no, ma riconsci il gusto della sincerità.
    Comunque... riperto grande Film ! Davvero. E io che l'ho visto al cinema, in quegli anni posso tranquillamente dirti che sono felice di aver vissuto di persona quel bellissimo momento.
    Hai ragione comunque, Olimpo....

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  14. mi scappello a te magar!
    niente da dire

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  15. film strafantastico, ideona dell'intervista pure e soprattutto:

    Lo smalto verde per le unghie in un lager...fotogramma da farci un filmone...

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  16. ahah! bravo francesco, è vero, quella frase m'ha fatto piegare! :D

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  17. te lo dico ? te lo dico !
    Sono quarant'anni che rimando la visione di questo film, ovvero da quando un'invasato Lello Bersani al telegiornale del canale nazionale, l'odierna raiuno, annunciò l'oscar al film e alla Minnelli.
    fa parte, insieme a "New York New York" e a "Tutti insieme appassionatamente" di quei film musicali che vorrei vedere e che non trovo mai l'occasione giusta. A parte "All that jazz", immenso. Cosa diversa dai film di Fred Astaire, quando ne passano uno in tv, smetto pure di lavorare, di fare all'amore, di mangiare, per andare a vedermeli. E le coreografie di Busby Berkeley, uuuuaaaauuuu.

    "Different types who wear a day coat, pants with stripes
    and cutaway coat, perfect fits,
    Puttin' on the ritz."

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  18. Mi sono goduta questa intervista come poche cose al mondo! Solo la Mod poteva dare un'interpretazione cosi'! Complimenti! ;)

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  19. Stralunata e al tempo drammatica rappresentazione dell'assalto finale del nazismo! Stupenda, sofferta rievocazione d'epoca, nella quale si inserisce armoniosamente la magia dell'arte della morente Repubblica di Weimar. Si potrebbe continuare, ma hai già fatto tu un post strepitoso.

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  20. eh harmo, devi proprio vederlo. all that jazz sarà il prossimo, fred astaire non so ancora ;-)

    ciao Vittoria! la mod è unica, concordo! :D

    ciao Adriano, grazie.

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  21. Questa recensione è meravigliosa.

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  22. Bellissima recensione (o intervista?). Sono d'accordo con te: i film che più ci restano 'dentro' sono quelli che ci comuinicano qualcosa di emotivamente importante a livello personale, non si scappa. Il cinema è passione, e ci sono film che ci fanno pensare, riflettere, ricordare e, appunto, appassionare. Ho sempre giudicato i film che vedo col 'cuore' e non con la mente, sono fatto così. E i film che ho inserito nella pagina del mio blog 'SETTE FILM, SETTE STORIE' sono, appunto, sette titoli che per me, per vari motivi, hanno voluto dire molto.

    Per quanto riguarda il musical, è chiaro che anche qui sfondi una porta aperta: nessun genere è 'frivolo', dipende chiaramente da come lo si fa. Solo che il musical ha subito ingiustamente per tanto tempo i pregiudizi della critica 'snob', quella da 'Cahiers du Cinema' per capirci, che lo ha sempre considerato un genere 'minore' (come, ad esempio, la fantascienza e l'animazione, a lungo considerati generi di serie B e solo recentemente 'sdoganati').
    Ma vedendo 'Cabaret' si capisce subito quanto erano sbagliati quei pregiudizi !

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  23. gentilissimo Kelvin. avevo letto la risposta da te, sei stato davvero cortese a riportala anche qua.

    sono non d'accordo con quello che dici... di più!

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