domenica 24 luglio 2011

Flesh Gordon Meets the Cosmic Cheerleaders (aka Flesh Gordon 2: Flesh Gordon Meets the Cosmic Cheerleaders)

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1989, Howard Ziehm.

Tardo seguito del celebre "Flesh Gordon - Andata e Ritorno dal Pianeta Porno" (1974) girato dal solo Ziehm, orfano di Michael Benveniste, scomparso nel 1982.

Inutile fare voli pindarici di fantasia per trovare qualità o grandezze nascoste nel film de/genere di Ziehm. Rispetto all'illustre prototipo, "Cosmic Cheerleaders" è una pellicola cialtrona e ignorante. Spassosa a tratti, sicuramente. Ma opera soprattutto fuori tempo massimo. Dal 1974 sul genere si è detto, scritto e fatto tutto e il contrario di tutto. Già nella decade che ha dato vita alla Golden Age of Porn, capolavori come "Invasion of the Love Drones" (1977) di Jerome Haimlin e "The Satisfiers of Alpha Blue" (1980) di Gerard Damiano avevano coniugato in modo geniale il porno con la fantascienza, resettando di fatto tutto quello che si era girato, timidamente vista l'epoca, nei cinquanta e nei sessanta (un nome su tutti "Invasion of The Star Creatures" di Bruno VeSota del 1962 con Gloria Victor). Per non parlare di opere strepitose e realmente innovative come "Ultra Flesh" (1980) della specialista Svetlana Marsh con Seka, Lisa De Leeuwe e l'immenso Jaime Gillis nel ruolo di Fidel Castro, e "Night Dreams" (1981) di Rinse Dream aka Stephen Sayadian.

Comincia con l'astronave-pene del primo episodio questo "Cosmic Cheerleaders", introducendo un Flesh Gordon in piena forma fisica che si schianta su un pianeta e subito comincia a battagliare con un mostro verde animato a passo uno che non disdegna il parterre femminile presente sulla navetta. Ma è tutta una farsa, perchè ci si trova su di un set cinematografico dal quale il buon Flesh verrà allontanato, per essere subito rapito dalle Cosmic Cheerleaders (che sono solo in quattro) le quali hanno urgente bisogno di uno stallone terrestre perché, sul pianeta natale, una misteriosa "Evil Presence" ha scagliato un raggio cosmico che ha reso, di fatto, tutti gli uomini impotenti. Accorrono in suo aiuto la solita Dale Ardor e il Dr. Jerkoff, "Scienziato delle tette". Con simili premesse, si capisce subito in quali lidi la pellicola andrà a parare. Nudi non integrali, comicità pecoreccia, effetti speciali volenterosi, rendono questo prodotto assimilabile ad una Tromata in piena regola e, d'altrocanto, sono proprio questi gli anni in cui l'impresa di Kaufman & Herz ottiene il successo mondiale, prima con il capostipite della serie "The Toxic Avenger" (1985) poi con altre uscite similari spiananti la strada a capolavori (be', a loro modo) come "A Nymphoid Barbarian in Dinosaur Hell" (1991) e, "L'Effetto Notte" di Loyd Kaufman "Terror Firmer" (1999). Storia lunga.

Da rimarcare alcune trovate di Ziehm, a cui la scomparsa del socio ha fatto più male che bene, degne di una citazione, almeno per gli amanti di questa comicità sguaiata. La prima visione di questo filmetto fu, per chi scrive e sicuramente per altri, piuttosto deludente, tuttavia impossibile non fare cenno alla pisciata liberatoria di King Kong, non poco soddisfatto che guarda diritto in camera mentre si scarica sull'astronave "mammellare" di Jerkoff, o il passaggio della stessa tra un gruppo di asteroidi dalla forma inequivocabile che bombardano di peti Dale Ardor e il Dottore, il quale riuscirà a far fronte alla situazione da par suo, tappando letteralmente, e qui mi si perdoni il francesismo, "il bucio" con il lancio di tappi giganti. Comicità intestinale che pare andare a genio a Ziehm che, se nel primo episodio faceva nuotare i protagonisti in uno scarico fognario, qui alza il tiro e li piazza direttamente in un gigantesco intestino dove assistono ad un party organizzato da, vedere per credere, una famiglia di... non so, Crapmen puo' andare bene? Con tanto di band Pop-Soul e sturacessi come microfoni. Delirio assoluto. Tra scenografie di cartone, matte paintings non proprio eccellenti, peni giganti in stop-motion e qualche petto siliconato, il gradiente erotico rimane piuttosto basso, affidandosi solo a qualche risibile e demenziale scena di sesso, quella di Flesh con la Queen Frigid (Maureen Webb, carriera sterminata come casting director in cinema e televisione) e a qualche prurito S&M di poco conto. Molto strano, vista l'attitudine hard del suo autore, socio di William Osco nella fondazione della Graffiti nei seventies, autore pure di gemme come "Star Virgin" (1980) e "Naughty Network" (1981) con lo pseudo di Linus Gator. Evidentemente il buon Ziehm sperava di raccogliere una fetta di pubblico più ampia, preferendo sfornare un prodotto spurio come quello in questione, invece di un hard vero e proprio, che rimane ad oggi il suo ultimo cimento registico.

Per quanto riguarda il reparto attoriale, ci si è affidati ad un gruppo di attori non proprio conosciuti, con Vince Murdocco nei panni di Flesh, ex-campione di kickboxing, il Murdocco, poi protagonista di diversi film action come co-star di Don "The Dragon" Wilson e Cynthia Rothrock, vedi "Giustizia bionda" ("Sworn to Justice", 1996) di Paul Maslàk, e pure di "Kickboxer 2" del "maestro" Pyun, o almeno lui si fa chiamare così. Classico belloccio biondocrinito, Vince, che è tutt'oggi in attività, si spupazza la bella Robyn Kelly, nel ruolo che fu di Suzanne Fields, purtroppo unico ruolo di un certo rilievo in una carriera avara di successi, mentre il Dottor Jerkoff è interpretato da Tony Travis, attore, musicista e voce per diversi spot pubblicitari radiofonici. Ritorna come guest star William Dennis Hunt, il "Wang The Perverted" del primo episodio, sempre nel ruolo di antagonista. Tutta quanta l'attenzione è però rubata dalla splendida biondona Morgan Fox, qui nei pochi panni di Robunda Hooters, la capoccia delle cheerleaders, canadese classe 1970, ex-Miss Canada e presenza imponente, in tutti i sensi, seminuda per tutto il metraggio, è l'unica che riesce a risvegliare la libido di Flesh Gordon, con l'esposizione del suo giunonico seno, uno dei punti più alti della pellicola. Unico film della Fox, questo di Ziehm, purtroppo, è possibile ammirarla però come Playmate del dicembre 1990 e in diversi video della collection Playboy dal 1991 al 1996. Basta così. Compare nei credits Michael Bafaro, futuro regista di "11:11" e "The Barber" con Malcolm McDowell. E va be', accontentiamoci. La scritta a effige dell'immagine ultima del film, promette o minaccia un'altra avventura che, peccato, non verrà mai girata.

Immortale la partita di pallone tra i super dotati.
Per completisti.
Belushi

frameshow consigliatissimo! by robydick:


19 commenti:

  1. La vidi anni fa, e traspariva completamente la sua aura di film prodotto oltre il tempo massimo. Poco divertente e poco erotico. Non dico che sia un occasione sprecata in tutti i sensi, dei lati carini ci sono, però in linea di massima mi dà la classica sensazione del prodotto puramente "alimentare".

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  2. Complimenti per la recensione ma soprattutto per i riferimenti ad altri film che permettono di ri/scoprire titoli dimenticati o mai visti.

    orsonmic

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  3. vedo nick che condividi il giudizio di belushi che è pure il mio.
    come giustamente scrive in calce alla rece: per completisti, e noi abbiamo deciso di esserlo. :)

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  4. E' un lavoro sporco ma qualcuno deve farlo.

    orsonmic

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  5. ciao michele! ho visto dopo il tuo apprezzabile commento, scusa :P
    grazie eh, le rece di belushi effettivamente sono delle minibibbie ricche di spunti, ne sa troppo.

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  6. Anch'io nel pianeta delle cheerleaders, però non vorrei fare la fine di Lino Banfi in "Cornetti alla crema" che è sempre lì lì per inchiavardarsi la Fenech, ma non ci riesce mai. Un po' come deduco sia questo film dalla rece, ti aspetti chissà cosa e poi invece.. ahahahah Grande Belù e grande frameshow ;o)

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  7. ma guarda, da quel che ho visto per andare in bianco da quelle parti... te lo devi tagliare, ahah!
    grazie per il feedback sui frameshow. ho messo anche un sondaggio a riguardo, vorrei capire meglio i gusti degli avventori.

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  8. Grazie a tutti, ragazzi. Orsonic, credo sia il miglior complimento che si possa ricevere da queste parti, quindi grazie. Ah!Ah! In più Er Gajardo ha partorito 'sto frameshow fenomenale che riassume alla perfezione i toni del film di Ziehm, che era per vocazione un regista "alimentare", per formazione professionale, eh eh. Harmonica, mi pare di capire che la Fenech rientri nei tuoi canoni di gradimento, tanto per non usare terminologia non appropriata. Eh te credo, te credo.

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  9. ...ALLE VOLTE TROVO SOLLIEVO QUA. DICO DAVVERO! :-) love, mod

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  10. ahah! ciao mod, un abbraccio :***

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  11. Belushi, "Ultra Flesh" capolavoro dell'hard uno dei più grandi che abbia mai visto. Su questo seguito di "Flesh Gordon" quindici anni dopo fuori tempo massimo del primo e che vidi al FantaFestival di Roma 1991 al cinema Cola di Rienzo, mi appello al 5° emendamento della Costituzione americana, affinchè quello che potrei dire potrebbe essere usato contro di me...Questo film è una b..... .......aaaa!!!!!!!

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  12. Ultra Flesh/Erotic Woman, strepitoso, strepitoso. Su qouesto Flesh, ah ah, non avevo dubbi sul tuo giudizio! Ti sei spiegato benissimo!!!!

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  13. tra le qualità di napoleone che più amo c'è la sua caustica sincerità, ahah! lo sapevamo eh, però s'è deciso di fare i completisti, quindi... :D

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  14. poi cazzo, un blog di soli capolavori rompe anche per le palle dopo un po', o no? ahah!

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  15. il frameshow mi ha fatto sbellicare... Mc Alien! Piccoli genietti siete,ecco!

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  16. ... completist ok, purtroppo lo sono anch'io, ma spesso è solo una gran scocciatura.
    Comunque qualcosa 'sto film l'avrà pure per far resuscitare gli orsi morti e non finire sepolto nell'Ade, peraltro in ottima compagnia... ???? Mah.
    P.S.: non spiegatemelo eh, stavo a scherzà Belushi! :)

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  17. ciao cri! bello vero, ahah!

    ma certo grazia, è un trashione da "salvare", diciamo che facciamo la raccolta differenziata dai, che è tanto di moda :)

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  18. Ciao Cri! Gentilissima! Comunque il frameshow é tutta farina del sacco de Roby Er Gajardo! Un saluto!

    Ciao Grazia! Meno male che se sò fermati coi seguiti! Altrimenti, hai voja... Ah!Ah! Un grande saluto!

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