domenica 17 luglio 2011

Las Colegialas (aka: Las colegialas se divierten...) (aka: Happy Highschool)

16
1986, Fernando Siro.

Film argentino che sembra trarre ispirazione primaria dalla indimenticata stagione della ginecommedia scollacciata italiana dei settanta e primi anni ottanta.

Se la tagline originale faceva pensare più ad un rip-off della serie "Porky's", allora di grande successo, il film di Siro, in realtà, è in tutto e per tutto un prodotto assimilabile alle opere di Mariano Laurenti, Michele Massimo Tarantini e Giuliano Carmineo, molto attivi su questo fronte, per non citare il grande Fernando "Nando Cicero", il più importante autore di questa branca del bis nostrano. Sì, perché, a conti fatti, il film di Siro per scelte di sceneggiatura, montaggio e colonna sonora, sembra una copia fuori tempo massimo di pellicole Laurentiane come "La Compagna d Banco" (1977) e "L'Insegnante Va in Collegio" (1978) fino alla celebre serie della "Liceale" con Gloria Guida, inaugurata proprio dal buon Tarantini nel 1975 e conclusa da "La Liceale al Mare con l' Amica di Papà" (1980) di Marino Girolami con Montagnani, Marisa Mell, Sabrina Siani, Cinzia De Ponti, Lucio Montanaro, Gianni Ciardo e Alvaro Vitali.

Certo il film di Siro, regista già attivo in produzioni quali "Los Exitos del Amor" (1979) e "Les Vacaciones del Amor" (1980) non possiede caratteristiche tali da elevarlo al di sopra dei film citati, tutt'altro, trattandosi di comicità grossolana, volgarotta e barzellettistica che tende molto verso le "zone basse" della commedia. Il plot gira intorno al personaggio di Olga, avvenente zia di uno dei personaggi minori, la quale, per iniziativa dei giovani studenti della Happy High School (tra l'altro il titolo della distribuzione americana) si recicla come ispettrice inviata dalla Commissione Ministeriale, per porre un freno ai comportamenti troppo libertini assunti da tutta quanta la scolaresca. L'ispettrice originariamente preposta a tale compito, reclusa forzatamente con il fratello di uno dei ragazzi a farle da guardiano, finirà per sfinire sessualmente lo stesso, fino all'ovvio happy-end in cui tutti trovano la soddisfazione dei sensi o felicità nel talamo nuziale. Bé, quasi tutti.

Il subplot riguardante il professore di musica, dotato della capacità di vedere attraverso gli abiti, dà a Siro la possibilità di infarcire il metraggio con una valanga di nudi integrali femminili e maschili, ripresi con una certa spregiudicatezza, che aumentano il gradiente esploitativo della pellicola, mentre l'elemento erotico rimane piuttosto blando, ma siamo pur sempre in ambito comico, anche se di grana piuttosto grossa. Ciò non toglie che la protagonista Susana Traverso, sia in grado di offrire al pubblico una performance di tutto rispetto; bellissima attrice bruna, la Traverso non si risparmia, mostrandosi alla cinepresa senza imbarazzo alcuno, per il sollazzo del pubblico maschile o femminile. Non è una novità avendo, la Traverso, recitato in numerose commedie argentine, come "Los Hombrés Solo Piensan a Eso" (1976) di Enrique Cahen Salaberry, "Los Super Agente y la Grande Aventura del oro" (1980) di Carlos Galettini, "Los Extraterrestres" (1983) di Enrique Carreras e nella serie de "Los Fiorecillos" sempre di Carreras (collaboratore di Narciso Ibanez Serrador e, probabilmente il piu' prolifico regista argentino di tutti i tempi) con Alberto Almedo e Jorge Porcel. Anche se é doveroso ricordarla al fianco della compianta Lana Clarkson nello Sword and Sorcery "Barbarian Queen/Reina Salvaje" (1985) di Hector Olivera, rivisitazione "svestita" del Conan di Milius, dall'elevato statuto di cult ottantesco. Nel ruolo del professore con "gli occhi a raggi x", tanto per citare un grande titolo, troviamo invece Guillermo Francella, vero e proprio pilastro della commedia argentina, ancora attivo sia in televisione che al cinema, vedi il recente "Los Marzianos" (2011) di Ana Katz, e protagonista della serie "Los Extermineitors" (1989) che conta quattro titoli, l'ultimo risalente al 1992, tutti diretti dal già citato Carlos Galettini. Attore brillante, Francella è il personaggio più riuscito del film di Siro, talmente stressato dalla sua capacità, da vedere nudi persino i genitori nella foto di famiglia. Finirà, nel finalissimo, in un campo nudisti, per curare la sua "malattia". Altri interpreti sono Marcela Luppi, Paola Papini, Jorge Rossi, Ignacio Quirol, Elena Cruz (la direttrice) e la giunonica biondona Carmen Barbieri (Professoressa Lopez) attrice cinematografica e teatrale da ricordare in costume leopardato in "Las Munecas que Hacen Pun" (1979) e in "Los Super Agentes contra Todos" (1980).

Nell'ora e venti scarsa del metraggio, l'operina di Siro risulta financo godibile, a patto di entrare nell'ottica del genere preso in considerazione e della sua collocazione temporale, nonostante una fotografia non proprio virtuosa, paragonabile a quella di un hard delle retrovie. Dopotutto, la mappatura del cinema comico argentino è ancora tutta da definire. Chi vorrà apprezzerà, anche se non ci troviamo di fronte a sublimi de/generi della commedia italica come "La Dottoressa Sotto il Lenzuolo" (1976) di Gianni Martucci, con la nazionale bis delle stelle della ginecommedia italica, la Schubert, la DeSantis, pure Edy Galleani e, soprattutto, l'immarcescibile "Atti Impuri All'Italiana" (1976) di Oswald Bray (aka Oscar Brazzi, fratello di Rossano) con Dagmar Lassander, Stella Carnacina, Cristina Minutelli, Isabella Biagini e Maurizio Arena. Astenersi amanti della commedia di classe.

Prodotto in coproduzione con l'Italia dalla Argentina SONO film S.A.C.I.

Belushi

robydick: anche oggi non dispongo di frame originale. quelli che seguono sono per gentile concessione del noto sito "My Duck is Dead".












16 commenti:

  1. non so perché, ma mette voglia di andare al mare questo film, ahahah!
    grande belu' :)

    RispondiElimina
  2. Guillermo Francella bravissimo e commovente anche come attore drammatico, ha un bellissimo ruolo, molto importante e determinante, ai fini dell'intera architrave del film, fatta e costruita di suggestivi e bellissimi flash back, in "Il Segreto dei sui occhi"(Los Secretos de sus ojos"(Argentina'09)il bellissimo film di Josè Campanella che ha ridato uno strameritato Oscar come Miglior Film Straniero all'Argentina l'anno scorso (avendo anche come concorrente un altro capolavoro come "Il Profeta-Un Prophète [Francia'09]di Jacques Audiard), dopo 24 anni da quello vinto per "La Historia Oficìal"(La Storia ufficiale"di Luis Puenzo, nell'86...Questi qui sopra purtroppo però, erano tutti tipica espressione di film del periodo della dittatura di Videla-Galtieri-Bignone. Quindi, a differenza che per quanto riguarda la commediaccia pecoreccia del "b-bis" italico, qui si ammanta una coltre molto squallida e triste financo molto truce, omicida e sanguinaruia sull'intero filone; in quanto questi sì, visto il loro programmatico disimpegno molto utile per l'ammasso dei cervelli e delle coscienze, pianificato in quegli anni "anestetizzati" del "Procìeso", erano dicevo sì, magari film molto graditi e gaudiosamente apprezzati da generali come Ramòn Agosti e ammiragli come Eduardo Massera, che se li saranno visti la sera con i loro amici e le loro amanti, a "ottimizzare" il loro feroce eccitamento di potere assoluto sulle menti i corpi e gli individui, mentre a poche centinia di metri, all'ESMA, torturavano, violentavano, e facevano sparire gli oppositori.Non è quindi, un bel genere, anzi. Oliveira che in quegli anni dovette darsi alla latitanza, prima di poter tornare nell'83 al ritorno bloccato della "democrazia" e fare subito il bellissimo "Piccola Sporca Guerra" (Màs Olvidamos, titolo originale ancora più bello)dal romanzo di Osvaldo Soriano,doveva fare anche film di genere come quel "Sword and Sorcery" che hai citato e ho persino visto pur'io, per mantenersi e soprattutto per trovare i soldi e i finanziamenti per poter tornare a realizzare i suoi coraggiosi e emozionanti film di denuncia e impegno civile sull'infame periodo della dittatura, vedi lo straziante "La Notte delle matite spezzate"('88).

    RispondiElimina
  3. Coproduzione finanziata da una casa di distribuzione il cui amministratore era il Rag.Bottai di Roma, già noto amministratore degli appartamenti in affidamento da società di copertura dei servizi segreti, e circondanti il famoso "covo" BR di via Gradoli, oltrechè noto piduista dai primi elenchi ritrovati a Castiglion Fibocchi nella villa Wanda di Gelli,nell'81. P2 come il grnde amico del venerabile il già citato Ammiraglio Massera. E molti altri dei componenti stessi delle succedute giunte, come il generale Bignone capo di stato maggiore esercito e altri quadri dei militari del "Procìeso". Che collegamenti e rimandi edificanti dal micro al macro di un periodo storico e sociale tanto putrido, che si trovano, cercando cercando su internet e sui miei libri.

    RispondiElimina
  4. Grandi, voi tre insime state facendo faville. Interessante il discorso di Napoleone sulla dittatura/corpi/cinema ...come sapete ho apprezzato moltissimo "Il Segreto dei sui occhi".

    RispondiElimina
  5. Ha piu' valore il commento, così limito parecchio la portata dell'intervento, lo so, di tutta quanta la recensione.

    @Alligatore: grazie, ma i complimenti vanno tutti a Roby e Napoleone, io sono poca cosa, ah ah, un saluto e buona domenica

    RispondiElimina
  6. Ma smettila Belushi visto che dai frame suddetti di ottimo "cattivo gusto", potremmo parafrasare che Napoleone e Roby seppur hanno una FA(m)VA sempre "ready to action" di oltre 30 cm., Belushi in "action" pur a 28 ci arriva di sicuro...Il segreto è trovare "UNA" (recensione) come dicono a Livorno i soliti tre "bùi" almeno tutti e solo per noi, e faremo sempre FAV(ille)..

    RispondiElimina
  7. "Una FA(m)VA sempre ready to Action". Imbattibile, nun se batte, nun se batte Napoleone. Con queste dotazioni impossibile non tirare in ballo il trio Chiodetti, Curia, Gramignano, con Piero Pieri in retrovia, a scelta.

    RispondiElimina
  8. poi leggo meglio il tutto, se riesco a non ridere, ahah! per intanto vengono citati 2 grandi film già presenti, per cui ecco a voi "El secreto de sus ojos - Il segreto dei suoi occhi" e "Il Profeta"
    no perché poi dicono che qua non si guardano abbastanza film :)

    RispondiElimina
  9. cavolo, il primo intervento di napoleone è da incorniciare. belu' abituati a queste cose, a me è costato poco eh, ahah! viene citato anche questo bel film "La notte delle matite spezzate", importante anche per quando è stato fatto, ma sull'argomento, spero napoleone non se la prenda, quest'altro film è più maturo e potente: Garage Olimpo

    RispondiElimina
  10. grazie alli, grande anche te! sì, senza inutili modestie, qua si comincia ad alzare il tiro e ad ampliare sempre più lo spettro...

    napoleone, se belushi non la smette di sminuirsi la prossima volta che vado a trovarlo lo bacchetto anche da parte tua ok? ahahah!
    E VIVA I TRE BU'I !!!!!!

    RispondiElimina
  11. la domanda sorge spontanea: ma dove l'hai trovato?
    sempre grandi, siete una fabbrica di chicche... e non vi fermate ai soli post, incalzate pure nei commenti!
    un salutone!

    RispondiElimina
  12. un plauso a te Belù e al commento di Napoleone. Certo che faccio fatica ad immaginare Alvaro Vitali come quinta colonna di Licio Gelli. ahahah. oh, io però so' giustificato, all'epoca avevo tredici-quattordici anni e di quei film non ne ho perso uno. ma credo che la Fenech basti come giusti(FICA)zione.
    brrr ahò come sto' 'ngrifato!

    RispondiElimina
  13. certo che la macchinina col vibratore è simpatica!

    RispondiElimina
  14. un salutone ad harmo, ma uno ancora più grande alla cri per essere intervenuta su una rece del genere, ahah! grande! :)

    RispondiElimina
  15. Ciao a tutti,Frank, Harmo e Cri. Grazie per gli interventi, é sempre un grande piacere.

    RispondiElimina
  16. Interverrò su "Il Segreto dei suoi occhi" e "Il Profeta".

    RispondiElimina