venerdì 12 ottobre 2012

Total Recall

30
2012, Len Wiseman.

Duglas Quaid (Colin Farrell) sposato con Lori (Kate Beckinsale) è ossessionato da un sogno ricorrente, lavora come operaio in una fabbrica di androidi, che raggiunge ogni giorno utilizzando – come tutti gli altri pendolari - un mezzo denominato la Discesa, sorta di gigantesco treno verticale che percorre il centro della Terra, partendo da Londra, capitale di una Federazione Unita Britannica (UFB), sfruttando l'accelerazione della forza di gravità che fornisce l'energia cinetica necessaria a risalire fino in Australia; parte integrante della cosiddetta Colonia, terra sfruttata dalla UFB comprendente tutta l'Oceania.
Persuaso da un collega di lavoro si rivolge ad un impiegato della Rekall, McClane (John Cho). In questa società possono impiantargli i ricordi di una avventura a sua scelta. Lui sceglie quella di agente segreto. Subito però risulta dai macchinari che lui era già stato sul serio una spia, al quale era stata cancellata la memoria. Comincia così una storia ricca di colpi di scena, dove Quaid scopre di essere in realtà Carl Hauser, uno dei più pericolosi terroristi nemici della Federazione; inoltre la donna dei suoi sogni, Melina (Jessica Biel) esiste davvero ed è la sua compagna. Mentre la moglie si rivelerà essere un mastino senza pietà che cercherà di eliminarlo a tutti i costi.

Si fa strada, man mano che la storia evolve, il dubbio, se per caso il protagonista non stia vivendo la storia che effettivamente aveva chiesto alla Rekall. Non dovevano forse impiantargli i ricordi di una spia? Rispetto al primo film questo aspetto è sviluppato molto meglio.

Benissimo, l'idea c'è – ed è buona – già sperimentata vent'anni fa, oltre a questo viene modificata con ambientazioni e colpi di scena differenti. Si va sempre a vedere un sequelle o un reboot con una certa diffidenza. La paura è che una volta nelle sale l'ultimo si rivelerà peggiore dell'originale, invece … Invece è stato anche peggio. La colpa non è certo del pool di sceneggiatori, praticamente lo stesso del primo Atto di Forza, (Ronald Shusett, Jon Povill e Dan O'Bannon, manca però Gary Goldman, subentra invece Kurt Wimmer) che hanno saputo creare una seconda libera interpretazione del racconto di Philip K. Dick (We Can Remember It For You Wholesale. In Italia si può trovare con titoli differenti: Chi se lo ricorda , Ricordi per tutti , Ricordi in vendita e Ricordiamo per voi ) davvero encomiabile. La differenza è che nella pellicola del '90 il regista Paul Verhoeven riesce a vincere l'Oscar per i migliori effetti speciali senza usarli per annacquare metà del film con combattimenti e inseguimenti all'americana, soprattutto senza farci vedere qualcosa di già visto. E' questo l'errore principale di Wiseman, oltretutto il film non riesce a trovare un equilibrio, perdendosi tra scene troppo lente e troppo veloci. Potevano comunque essere 118 minuti godibili se tutto questo non stancasse dopo quasi due terzi di pellicola. «Ok Wiseman, abbiamo capito che sei bravo con gli effetti speciali, la prossima volta però ricordati che devono essere un contorno, non il contenuto principale» . Voto: due stelle (una per gli sceneggiatori, mezza per gli attori e un'altra metà per gli effetti speciali).

Spoiler
Rivelazioni, curiosità e differenze rispetto all'originale.
Nell'originale la storia è ambientata tra gli Stati Uniti e una colonia su Marte; nel reboot tra Londra e l'Australia.

Nel primo il protagonista era un manovale; nel secondo un operaio.

Nelle banconote, che nel reboot il protagonista trova in una cassetta di sicurezza, sono raffigurati i volti di Barack Obama e Mario Monti.

Nel primo film il protagonista deve togliersi una capsula, che ne rivela gli spostamenti, dalla narice; nel secondo deve strapparsi un congegno dal palmo della mano.

Nel primo film non vediamo il sogno che ossessiona il protagonista; nel secondo sì.

Nella pellicola del '90 il protagonista arriva su Marte travestito da signora corpulenta; nel reboot arriva nella Colonia indossando un collare che gli da l'aspetto di un signore di mezza età.

Nel reboot compare la Discesa; una metropolitana verticale che collega Londra all'Australia passando per il centro della Terra. Assistiamo qui ad uno strafalcione abbastanza grave: quando la Discesa è in caduta libera verso il centro della Terra nessuno subisce l'assenza di gravità, se non quando avviene il cambio di gravità ed il mezzo comincia a salire. In realtà questo fenomeno dovrebbe cominciare e finire durante tutta la fase di accelerazione in caduta libera fino al centro della Terra. Parola di Albert Einstein, che usa questo fenomeno per spiegare la sua Teoria della Relatività Generale. Com'è potuto sfuggire agli autori?

Torna la prostituta dalle tre tette. Nell'originale il tassista abusivo che accompagna il protagonista le dice la battuta "mi fai pentire di avere solo due mani", mentre nel reboot è lei stessa che dice al protagonista "ti farò pentire di avere solo due mani".

Nel reboot non ci sono i Mutati anche se persiste il problema dell'aria malsana nei livelli inferiori della megalopoli verticale londinese, tanto che i suoi abitanti – i ribelli – devono aggirarvisi con delle maschere antigas.

Durante il film alla fine di un inseguimento si vede la nuova FIAT 500.

I fan di Natan Never apprezzeranno la visione di un flyer della polizia all'opera.

Gli effetti speciali sono roba già vista: da Matrix a Star Wars, passando per Io Robot; si vedano rispettivamente i combattimenti corpo a corpo, l'esercito degli androidi – o dei cloni – e gli inseguimenti all'americana in chiave futuristica.

Il primo film è più fedele al racconto di Philip K. Dick rispetto al secondo.

Nell'originale il protagonista prima delle vicende narrate era un cattivo; nel reboot era un cattivo pentito che abbraccia la causa dei ribelli.


Giovanni Pili


30 commenti:

  1. le trasposizioni ceinematografiche di quel genio che fu Philip Kindred Dick variano fra l'atroce e l'imbarazzante,questa8e pure l'originale di 20 anni fa)non fanno eccezione...
    per inciso,il total recall dickiano era un raccontino di 2 pagine,che nell'originale veniva svolto nei primi 10 minuti di film,dopodichè si andava a fantasia..
    penso che il film che abbia colto meglio l'anima dickiana sia a scanner darkly,ancor e molto di più dello strmbazzatissimo blade runner,dove,tutto sommato,il fulcro reale dello scritto fu appena sfiorato...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Concordo su tutto, tranne per Atto di Forza, che secondo me non era affatto male.

      Elimina
  2. la visione del film non m'attira ma era giusto recensirlo, vista l'attesa per il film.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Faremo risparmiare un sacco di soldi, da investire in pellicole più meritevoli.

      Elimina
  3. Era gia' brutto e alquanto "cafonesco" quello originale di Verhoeven. All'epoca anche grossa delusione perche' veniva dopo un vero capolavoro come "Robocop". Ma il "Total Recall" di Verhoeven dopo un anno era gia' invecchiato, anche sotto l'aspetto puramente degli strombazzati primi effetti agli albori della CGI. Solo Ironside fra gli attori, si salvava.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Atto di Forza dosava meglio gli effetti speciali, che all'epoca erano anche una grossa novità per come erano stati realizzati. La trama non era male, anche se potevano sviluppare meglio certe cose. Inoltre ha regalato al cinema la scena finale, che è bellissima... per quanto detesti questo genere di lieto fine.

      Anche lì si fanno degli strafalcioni; per esempio il protagonista e la sua ragazza dovrebbero morire all'istante una volta esposti all'atmosfera marziana, per ebollizione istantanea del sangue.

      Elimina
    2. L'avevo pensato pure io, ma poi ho scoperto che
      su Marte la pressione è solo il 30% più bassa della terra e non c'è ossigeno, quindi direi che il film è realistico!

      Elimina
    3. Sono d'accordo con Giovanni sul fatto che nel primo sarebbero dovuti morire quando sono stati buttati fuori dalla piramide, ma lascerei la licenza poetica per il lieto fine.
      Invece nel reboot c'é sta discesa, un cavolo di treno che attraversa le terra in 17 minuti, in media circa 45000 Km/ora, quindi é molto realistico che qualcuno apra una finersta e si arrampichi per una scaletta a pioli esterna, lasciando perdere il fatto di aver scavato un tunnel nella lava.

      Elimina
  4. Come se mi servisse una conferma per NON andare a vedere il film!
    Meglio che mi butti su Paranorman!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buttati su Iron Sky se non l'hai già visto.

      Elimina
  5. io mi butto su Ted stasera, ahah!

    RispondiElimina
  6. Ma quanto vi odio da uno a dieci? -.- Sono l'unico pirla che ha speso 7 euro per andarlo a vedere...

    RispondiElimina
  7. Giova', tu sei andato in missione per conto del blog! :D

    RispondiElimina
  8. Fortunati voi invece, che vivete in una vera metropoli mitteleuropea, e potrete andare volendo, a vedere l'ultimo unanimemente recensito come eccellente, film di Friedkin, "Killer Joe" con Matthew McConaughey. Qui nella profonda provincia dei più anfratti e recessi culturali, manco a parlarne. Non si trova ancora in filesharing purtroppo, stranamente l'Italia è il primo paese in cui viene distribuitto. "Iron Sky" brutto e insulso l'ho già detto, meno male che per una volta anche nella su Film Tv sono d'accordo.Enormemente meglio "Fascisti su Marte" di e con Guzzanti, non c'è proprio paragone

    RispondiElimina
  9. Comunque consiglio vivamente anche "Sapore di ruggine e di ossa" di Jacques Audiard, splendido, dopo il capolavoro "Il Profeta"(Un Prophète) di tre anni fa. Scrivo la rece or ora.

    RispondiElimina
  10. A proposito, ve l'ho già detto che a me MIB3 è piaciuto? :D

    RispondiElimina
  11. Quanto avevi bevuto quella sera,caro?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La domanda giusta è ... quando è possibile trovarmi sobrio.

      Elimina
  12. grande friedkin...e audiard...

    RispondiElimina
  13. mah...
    di sicuro non ne sentivo la mancanza.
    Anche a me Total Recall non era dispiaciuto.
    Del resto la fantascienza di Dick è fonte inesauribile di ispirazione, poi bisogna vedere l'uso che ne fai...
    Ci vuole lo spirito giusto per vedere queste cose...
    E poi, dai...
    Robocop...
    era una ca.... pazzesca.
    Almeno Verhoven, nel suo trash, è più sincero...

    RispondiElimina
  14. Vedi come si dice, il mondo può, anche essere bello nella sua "varietà"...Di molteplici opinioni.
    "Robocop" è considerato uno dei film più simbolici e rappresentativi degli anni '80 alla pari di "Terminator", e non solo nel suo genere di fantascienza d'azione violenta, che travalica ampiamente con anticipazioni oggi quasi completamente avveratesi,"Atto di Forza" era solo uno zibaldone pesante e indigesto e stilisticamente nullo già all'epoca della sua uscita nell'autunno del 1990, come da Verhoeven quando non riesce a darsi un freno e una precisa direzionalità al suo ipertrofico spirito anarcoide e crasso.

    RispondiElimina
  15. Mi è piaciuta molto la serie tv Robocop. Su Atto di Forza, l'unica cosa che posso criticare è che certe cose non le ha sviluppate a sufficienza, come il dubbio di vivere avventure reali o riprodotte in una realtà virtuale.

    RispondiElimina
  16. Sorry, non sono d'accordo.
    Terminator si... è da considerare una vera e propria Icona del genere (anche se decisamente legata alla presenza di schwarzenegger), mentre Robocop....
    Comunque, ovviamente, ognuno ha la sua opinione.
    L'importante è non considerarla sempre l'unica esatta...

    RispondiElimina
  17. Altrimenti la finiamo tutti in fila con una fascia la braccio. :D

    RispondiElimina
  18. scusatemi se mi intrometto ma io non ho chiara una cosa...ma il protagonista stava effettivamente sognando o in realtà era davvero una spia? ...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi sa che non hai visto l'originale :D
      Era veramente una spia! infatti gli era stata cancellata la memoria.

      Elimina