martedì 2 ottobre 2012

Watchmen

19
2009, Zack Snyder.

«Non sono io rinchiuso qui con voi, siete voi rinchiusi qui con me»
(Rorshach, dopo aver versato olio fritto in faccia ad un compagno di galera)

«Cosa è successo al sogno americano?»
(Uomo Gufo II)

«Che si è avverato, lo stiamo osservando»
(il Comico, mentre fredda un manifestante)

Ancora una volta ci troviamo ad ammirare un genuino prodotto del genio anarchico di Alan Moore, Robydick si è già occupato di V per Vendetta – trovate una nostra rece del fumetto nel sito di Anarchy in the Uk. Il film segue fedelmente la trama del suo omonimo fumetto, disegnato da Dave Gibbons. Splendida la fotografia di Larry Fong, dove troviamo sempre qualche pennellata di giallo. Il colore del pericolo. Il fumetto, diviso a puntate, è ben assortito di personaggi, alcuni li sviluppa, altri li lascia in sospeso; idem dicasi per il film. Eppure sarebbe stato interessante approfondire il personaggio di Silhouette, (alias Ursula Zandt, interpretata da Apollonia Vanova) eroina lesbica e anche abbastanza domina. Purtroppo il personaggio rimane solo una mera comparsa, peccato.


Per eseguire questo adattamento gli sceneggiatori David Hayter ed Alex Tse hanno dovuto riassumere diversi fatti, che dagli anni '30 fino al 1985 – anno in cui si svolgono le vicende – sconvolsero la storia, a causa della comparsa di bande criminali mascherate a cui si contrappose la prima generazione di super eroi, (i Minutemen, da cui discenderà la seconda generazione dei Watchmen). Non si poteva in un film già abbastanza lungo inserire tutte le informazioni che da il fumetto, per raccontare le vicende della New York di questo universo narrativo. Così, poco dopo l'inizio del film, partono i titoli, in sottofondo Times they are a changing, di Bob Dylan. Quasi sei minuti splendidi dove la storia americana viene totalmente riscritta. La differenza tra fantasia e realtà si perde del tutto.



Proprio all'inizio di questo affresco si vede un minuteman salvare i genitori di Batman, che quindi non esisterà mai. Negli anni '40 questi super eroi sono per lo più poliziotti che si mascherano per contrastare il crimine; poi arriva la fine della guerra e durante i festeggiamenti maestosi di New York Silhouette “rovina” la storica foto di Robert Capa del marinaio che bacia un'infermiera, trasformandolo nel primo bacio lesbo della storia del Secondo Conflitto Mondiale. Intanto qualcuno comincia ad andarsene, Sally Jupiter (alias Silk Spectre, interpretata dalla bravissima Carla Gugino) si ritira, mentre l'Uomo Gufo viene rinchiuso in manicomio. Silhouette invece viene trovata brutalmente uccisa assieme alla sua amata infermiera in camera da letto, verosimilmente da un serial killer, sul muro appare scritto col sangue «sporche lesbiche». Vediamo il piccolo Walter Kovacs (alias Rorshach, interpretato molto bene da Jackie Earle Haley) figlio di una prostituta che si porta i clienti in casa; il professor John Osterman (alias Dr. Manhattan, interpretato da Billy Crudup) stringe la mano a John F. Kennedy (Brett Stimely) di fronte alla stampa, completamente blu, luminoso, curiosità immediata verso il personaggio. A Dallas il presidente muore assassinato. La scena è riprodotta fedelmente, sembra di vedere i filmati originali, se non fosse per il fatto che ad ucciderlo è Edward Blake (alias il Comico, interpretato magistralmente da Jeffrey Dean Morgan). Intanto Sally si è sposata ed ha avuto una figlia, Laurie Juspeczyk, (alias Silk Spectre II, interpretata da Malin Akerman) il suo matrimonio non sembra felice. Intanto le tensioni tra est ed ovest si inaspriscono; vediamo Brezhnev (Martin Reiss) e Castro (John Kobylka) assistere ad una parata militare nel Cremlino. Sono tempi in cui i giovani scendono in piazza per contestare la guerra in Vietnam, ma i militari sparano senza pietà ai figli dei fiori, rovinando così un'altra celebre foto di Capa. Nixon conserva la presidenza ed Andy Warhol (Greg Travis) rappresenta nella sua pop art i watchmen. L'uomo va sulla Luna, lo fa assieme al Dr. Manhattan. Capiamo ormai che i Minutemen sono stati dismessi per lasciar spazio ai watchmen, utilizzati dal governo per scopi militari. Neil Armstrong sul suolo lunare pronuncia davvero la frase «Buona fortuna Mr. Gorsky», che nella nostra realtà non disse mai. Il leader dei watchmen, Adrian Veidt (alias Ozymandias, interpretato da Matthew Goode) è l'uomo più intelligente del mondo; ama i riflettori ed è amico di band musicali come i Village People ed i Kiss. Tutte queste informazioni, utili alla comprensione della trama, in sei intensi ed emozionanti minuti. I tempi stanno cambiando, canta Dylan. I titoli si concludono con una foto di gruppo dei watchmen; della prima generazione sono rimasti solo il Comico ed il Dr. Manhattan, scatta la foto Daniel Dreiberg (alias Uomo Gufo II, interpretato da un eccellente Patrick Wilson). Nel mentre Richard Nixon (Robert Wisden) vince le sue quinte elezioni presidenziali. Il popolo americano giustamente non ne può più e si chiede «who watch the watchmen?» chi sorveglia i vigilanti?

Il Comico è morto. La scena del suo omicidio apre il film facendo il verso a Matrix, a meno che quei calci e pugni che forano i muri non abbiano un senso in fisica. Rorshach si rende conto che qualcuno vuole eliminare i whatchmen per impedirgli di contrastare chissà quale progetto. Così chiama a raccolta gli ex colleghi. La storia è una sorta di noire fantascientifico, ambientato in una New York grigia con sfumature gialle che ci ricorda, non a caso, l'atmosfera di Gotham City. Frequenti saranno i flash back volti ad approfondire la personalità dei personaggi principali. Meravigliosi i monologhi ed i dialoghi di Rorshach e del Comico. Il tema di fondo della pellicola è una graffiante critica al sistema americano, senza lasciare spazio a fraintendimenti. Moor, si chiede cosa sarebbe successo se i super eroi fossero esistiti davvero, come avrebbero modificato la storia; la risposta è più che credibile: un gruppo di vigilanti in maschera utilizzati dal governo per gli scopi più efferati, in nome della democrazia e della lotta al comunismo.

Vorremmo soffermarci solo sui due personaggi più emblematici: Rorshach e il Comico. Il primo ha avuto un'infanzia difficile che ha segnato il suo equilibrio mentale. La sua faccia è la maschera, che come si vede nel fumetto, ricava da un pezzo d'abito i cui motivi, ispirati alle macchie del test di Rorshach, cambiano a seconda del movimento del corpo; da quando si trova ad indagare su un serial killer pedofilo non rimane in lui nessuna ombra di pietà. Rorshach è un misantropo che può fidarsi ormai di poche persone. L'odio è l'unica ragione della sua vita, la maschera che indossa ha ucciso quello che restava della sua persona.

Il Comico, Blake è un cinico sociopatico, incapace di farsi il ben che minimo scrupolo, alla fine giunto oltre i '70 anni (portati alla grande!) dovrà fare un bilancio della sua vita e per la prima volta nella sua vita piange. Blake è l'unico personaggio che si pente, riconoscendo i suoi errori. Come per Rorshach la sua è una solitudine profonda. Questo personaggio riesce nonostante tutto ad avere una sua simpatia e ci si può anche identificare in lui. Ci vuole un gran bel lavoro – di regia, di sceneggiatura e dello stesso attore – per conseguire risultati del genere.

Senza cercare il pelo nell'uovo a tutti i costi – è chiaro che i super poteri del Dr. Manatthan non sono plausibili, ma chi se ne frega – dobbiamo comunque segnalare una scena poco credibile; quella in cui questo personaggio teletrasporta la sua ex, Laurie, su Marte. Si dimentica che lei non può respirare nel pianeta, così vedendola soffocare la protegge con una sorta di campo di forza. Ora il problema è che nel pianeta rosso non c'è solo assenza di ossigeno ma anche di pressione sufficiente ad impedire al sangue di bollire, senza contare le temperature proibitive, tanto di giorno che di notte, anche se a onor del vero possiamo ipotizzare che si trovassero all'equatore, dove le temperature sono sempre miti. In ogni caso Laurie sarebbe morta all'istante senza protezioni. Questa è una svista che non può passare alla leggera. Anche il modo in cui il Prof. Osterman diventa un super eroe ci fa storcere il naso: se lavori in un centro di ricerca si suppone che tu sappia che le porte di un ambiente dove hai dimenticato l'orologio si chiudano a tempo.

Il film non è né troppo lento né troppo veloce, offre spunti di riflessione e momenti di grande intrattenimento, affrontando tutti i temi dei comics tradizionali, con un colpo di scena alla fine, che vi lasciamo scoprire da soli.
Giovanni Pili



















19 commenti:

  1. I primi sei minuti introdotti dalla canzone Times Are A'Changing sono un maledetto capolavoro.
    Il resto del film è davvero bello e riesce (in parte) a tenere testa all'opera originale, ma una volta letto il ponderoso tomo di Alan Moore tutto il resto scompare.

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  2. Io l'avrei messo senza dubbio nell'olimpo. Oltre all'inizio anche il funerale del comico è una parte che proprio non si dimentica con la canzone the sound of silence.
    I personaggi del Comico, Rorschach, Dr. Manhattan e l'uomo più intelligente del mondo sono tutti assolutamente eccezionali.
    Il finale è diverso dal fumetto, preferisco quello del film. Bellissimo anche il fumetto nel fumetto, di cui è stata fatta poi la versione animata: I racconti del vascello nero.

    Ho il dvd, ma purtroppo non è la director's cut..

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  3. Uno dei film più realistici sui supereroi (Dottor Manhattan a parte) che mai siano stati fatti, assieme a Kick Ass. Questo cupo, duro e anche un po' malinconico, l'altro molto più leggero e divertente ma se veramente esistessero i supereroi probabilmente sarebbero così. Qualche tempo fa in un'altro commento ho detto che sono un'appassionato di supereroi ma preferisco la Marvel, l'unico DC che mi piace è Batman. Watchmen non l'ho citato perchè Watchmen non è un supereroe, ma un capolavoro.
    (A mio modestissimo parere il miglior film del 2009 assieme ad Invictus e a Valhalla Rising)

    Di Watchmen però occorre necessariamente guardare la versione extended uscita solo in America, lasciando stare la versione cinematografica italiana. Sono una mezz'oretta di scene in più (Racconti del vascello nero esclusi, quelli sono usciti anche qui) che approfondiscono tantissimo la psicologia dei personaggi e, di fatto, cambiano l'opinione che il pubblico potrebbe avere su di loro.
    In particolare sono proprio il Comico e Daniel Draiberg/Gufo Notturno II a venirne stravolti.
    Ora, spoilerando un pochettino, il Gufo Notturno II nella versione cinematografica ci viene presentato come un ometto tranquillo, che non farebbe male a una mosca, che si trova coinvolto quasi involontariamente nelle risse (che non direbbe merda neppure se ne avesse la bocca piena, tanto per citare Stephen King), mentre nella versione estesa ha uno scoppio di ira con relativo sfogo e pestaggio (per di più pesta un innocente di fronte a testimoni) al punto da far impressione persino a Roarschach.
    Idem per il Comico, nella versione cinematografica nella scena della sedazione della rivolta citata nella ottima recensione ci fanno credere che spara colpi veri uccidendo i manifestanti per divertimento, mentre nella extended in realtà si vede che prima cerca di convincerli, poi li minaccia e poi comunque spara munizioni non letali in gomma solo per disperderli.
    E comunque non solo loro, vengono approfonditi tutti, Moloch compreso
    Vabbé, mi sto dilungando troppo in spoiler.

    Piccola correzione: all'inizio quello che viene portato in manicomio non è il primo Gufo Notturno (o Uomo Gufo come scritto) ma è “Falena”. Lo cita anche Roarschach più avanti nel film :)

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    1. quindi in italiano non si trova la versione estesa?

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    2. Si trova tramite i soliti canali una versione estesa con le scene extra in lingua originale sottotitolate. Roby dovrebbe avere ancora i link per reperirla (glieli avevo passati io) se non li ha più fatti mandare in privato la mia mail che te li invio io volentieri... Questo capolavoro merita la più ampia diffusione possibile.

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    3. Inizialmente avevo scritto uomo falena. Avevo capito che c'è un problema di traduzione tra i nomi originali e quelli in italiano.

      P.s
      Mi fate sapere per mail o su facvebook come procurarmi la versione estesa. Per caso lì si vede qualcosa di più anche di Siluette?

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    4. Appena finito di rivederlo, m'era venuta di nuovo voglia. No, di Silhouette niente di nuovo, come di nessuno dei Minutement. E, ad onor del vero, neanche di Moloch... Solo un flashback. Errore mio, scusate
      Giovanni, non riesco a mandarti un messaggio privato su facebook, una volta non era necessario essere tra i contatti per potersi inviare i messaggi. Il poke che ti dovrebbe essere arrivato poco fa sono io che tento di fare qualcosa, ma purtroppo Daniele sta all'informatica come la pupù sta al risotto, quindi di solito riesco solo a far casini

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    5. Mandami una richiesta di amicizia.

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  4. Un'altra cosa che ho scoperto di recente e non ho fatto in tempo ad aggiungere: nel video con la canzone di Dilan, c'è una parte dove passa un bombardiere con disegnato sopra Silk Spetktre. Nella realtà c'era disegnata la nonna dell'attore che oggi interpreta il ruolo di Kirk al cinema.

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  5. Scusate, sto patendo veramente tanto, come si dice da noi in Toscana. Volevo solo dire a quanto mi costa, perche' comunque il film lo merita tanto, che la Ultimate Cut dura quasi quattro ore ed e' disponibile in un bellissimo cofanetto Warner R1. Contiene montati all'interno del corpo filmico, "I Racconti del Vascello Nero". Oltre a tutte le magnifiche sequenze con Stephen McHattie , splendida quella del suo mortale pestaggio con la musica di Mascagni. Ma cosa aggiungere di piu' ad un film che vorrebbe comunque poter piacere ad un enorme pubblico, dato anche gli alti costi sostenuti, che ha il coraggio di inserire "Life in Turmoil" di Philip Glass, da "Koyaanisqatsi" di Godfrey Reggio, per la sequenza-capolavoro incentrata su Mr. Manhattan.
    Sono d'accordo, anche per me e' uno dei migliori film del 2009, enormemente sottovalutato. Un grosso flop commerciale, ma di raro e grande onore.
    Peccato che Snyder, paia gia' piuttosto arenatosi. D'altronde, per un film come "Watchmen" bisogna sicuramente aver dato tanto, forse anche tutto, ad ogni singola sequenza.

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    1. E' un piacere risentirti, Napoleone. Un grande saluto!

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    2. Quindi dovrei cercare "Watchmen Ultimate Cut". Grazie per la dritta.

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  6. Devo dire che ero molto timorosa, invece il film mi è piaciuto molto...é stato fatto davvero un ottimo lavoro.
    Sul finale, però, io preferisco quello del fumetto...A questo punto tocca cercare la versione Extended.
    Ben fatto anche i "racconti del vascello nero" [uno dei miei pezzi preferiti della g.n.]


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  7. Sì, anche a me non è piaciuto il finale del film.

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  8. be' ragazzi, intanto vi ringrazio tutti, poi vi dico anche che a "furor di popolo" l'ho messo nell'Olimpo. devo ancora vederlo ma mi fido ampiamente delle vostre considerazioni.

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  9. uno dei film più snobbati del settore, e a mio parere il migliore in assoluto! Non eguaglia certo l'opera originale [sarebbe impossibile] ma piuttosto che un altro "V for vendetta" tutto è andato benissimo! Un grande film!

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